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Sarroch-Italia, una storia ordinaria di capitalismo coloniale

 


Intervista a Giorgio Meletti, autore di "Nel paese dei Moratti".

(da beppegrillo.it)
In Italia ci sono dei miti, uno di questi è il capitalismo buono dei Moratti. Come si fa a voler male a dei galantuomini che investono la mancia della domenica per la sicurezza degli operai di Sarroch (CA) e rendono poveri in canna gli azionisti che hanno comprato le azioni della Saras, deprezzate quasi in tempo reale rispetto al loro collocamento? I Moratti sono ovunque. A capo della più grande raffineria del Mediterraneo costruita in Sardegna, in un (ex) paradiso terrestre, presidenti dell'Inter, consiglieri della Pirelli, sindaci di Milano con il PDL, ma anche consiglieri di opposizione nella stessa città. Il loro tratto nobile e la condiscendenza nei confronti della plebe che li contraddistingue da sempre li rende superiori a ogni bassezza. Loro sì che sono dei sciur.
"Quando una famiglia come Moratti spende per la sicurezza di oltre 2 mila operai della sua fabbrica, meno di quanto spende per lo stipendio del portiere dell’Inter Julio Cesar, vuole dire che qualcosa nel capitalismo italiano non sta funzionando!" dal libro di Giorgio Meletti: " Nel Paese dei Moratti - Sarroch Italia, una storia ordinaria di capitalismo coloniale
".


Nel paese dei Moratti
Sarroch - Italia. Una storia ordinaria di capitalismo coloniale
di Giorgio Meletti
Collana Principio attivo
Pagine 256 - euro 14,60

La scheda del libro
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Pubblicato il 13/10/2010 alle 11.25 nella rubrica Nel paese dei Moratti.

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