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Firmare un libro non basta

di Elena Valdini*

Abbiamo pubblicato "Strage continua" nel novembre del 2008, un libro scritto per provare a fermare la tragedia quotidiana delle vittime sulla strada. Ora ho scoperto che a Bari c’è un gruppo di lavoro che ogni giorno con tenacia si occupa di sicurezza stradale. Proprio grazie ad esso, all’impegno di Carmelo Trotta, direttore della Direzione Generale Territoriale Sud e Sicilia del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, una delle cinque che operano in Italia, il libro oggi conosce una nuova vita in una riduzione di sessantaquattro pagine, voluta e curata dalla Direzione Generale nell’ambito del progetto “Mettiamoci sulla buona strada”, e stampata in 100 mila copie che saranno distribuite agli studenti di Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Carmelo Trotta ha ritenuto di portare il libro nelle scuole “perché la chiave del sentimento e le testimonianze dei familiari delle vittime possono scardinare il senso di diffusa indifferenza e costringere i giovani a scegliere da che parte stare”.

La prima volta che ho incontrato gli studenti mi hanno chiesto quasi in coro: perché nessuno ci ha mai parlato di che cosa deve affrontare il familiare di una vittima?

Questo dimostra che hanno ragione quei genitori che più volte mi hanno ripetuto che il dolore rende più attenti.

*Autrice di "Strage continua" (Chiarelettere, 2008)

Pubblicato il 27/7/2009 alle 20.0 nella rubrica Strage continua.

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