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I segreti di Ciancimino


Prima di uscire in libreria con “Vaticano Spa” avevo una profonda amarezza. L’archivio di monsignor Renato Dardozzi, infatti, contiene decine, decine di indizi di reato se non addirittura prove evidenti di come si sia tentato di manomettere le inchieste milanesi sulla maxi tangente Enimont, ma nessuna di queste evidenti tracce poteva essere raccolta dai magistrati, approfondita da chi deve far rispettare la legge. La prescrizione, infatti, copre i reati di corruzione e ormai tutto quanto accaduto in quegli anni non è più perseguibile. Mi sbagliavo ad assere amareggiato. Mi sbagliavo per due motivi. Il primo, evidente, è emerso solo qualche giorno fa quando a Roma il sostituto procuratore Luca Tescaroli ha deciso di interrogare Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco di Palermo Vito, proprio sui segreti svelati in Vaticano Spa, il mio libro…. Tescaroli indaga ancora sulle trame che portarono all’omicidio del banchiere Roberto Calvi, ricordate il crac dell’Ambrosiano…. E quindi considera le rivelazioni di Massimo sui conti che il padre aveva allo Ior un succoso spunto da approfondire…

Il secondo motivo è forse più “filosofico” e magari mi procurerà tra voi delle antipatie… ma, per dirla con una provocazione, io sono a favore della prescrizione. Non sono impazzito, penso solo che l’orologio della prescrizione siano le lancette più precise di un paese giuridicamente avanzato: la pena va inflitta quando ha senso infliggerla, quando cioè assolve a quello scopo rieducativo sancito dalle nostre carte del Diritto. Che senso ha punire qualcuno a vent’anni di distanza? Nessuno, se non coagulare su quella sentenza la rabbia di taluni. Ma non è questo il compito del diritto. Diverso è invece il “far sapere” e “conoscere” consentendo a tutti di esprimere il proprio giudizio. O no?

Calvi: Pm interroga Ciancimino su contatti con Banca Ior
(Ansa) - Palermo, 9 giugno - Il pm di Roma, Luca Tescaroli, ha interrogato per oltre quattro ore il dichiarante Massimo Ciancimino, figlio di Vito, il sindaco mafioso di Palermo, nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Roberto Calvi. La citazione è stata determinata dall'intervista che Ciancimino jr ha fatto nel libro 'Vaticano spa' di Gianluigi Nuzzi, in cui parla dei rapporti fra il padre ed esponenti dello Ior. Si tratta di una nuova inchiesta che Tescaroli sta coordinando sull'omicidio Calvi. Da quanto si apprende, l'indagine punta anche sulla massoneria deviata che avrebbe avuto un ruolo in questo delitto. Massimo Ciancimino avrebbe approfondito rapporti tra suo padre e alcuni prelati e funzionari della banca dello Ior, dove l'ex sindaco aveva alcune cassette di sicurezza e conti correnti intestati a prestanome. E proprio da questi conti, secondo quanto sarebbe stato ricostruito dal dichiarante, sarebbero state dirottate somme di denaro a beneficio di Provenzano e Riina. Il dato era già emerso nell'intervista di Nuzzi e pubblicata sul libro "Vaticano spa". La procura di Roma starebbe ricostruendo i rapporti che Vito Ciancimino aveva con esponenti della massoneria, come Licio Gelli, e con lo stesso Roberto Calvi.

Mafia: Massimo Ciancimino interrogato a Roma
(Adnkronos) - Roma, 9 giugno - Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, è stato interrogato lunedì pomeriggio dal sostituto procuratore di Roma Luca Tescaroli che indaga sull'omicidio del banchiere dell'Ambrosiano Roberto Calvi. Da quanto apprende l'Adnkronos, la deposizione di Massimo Ciancimino è incentrata sull'intervista pubblicata nel libro "Vaticano SpA" di Gianluigi Nuzzi sui rapporti finanziari che il padre avrebbe intrattenuto allo Ior, l'Istituto opere di religione, la banca del Vaticano.
Per oltre quattro ore Tescaroli avrebbe chiesto a Ciancimino di sviluppare quanto raccontato e sostenuto nel libro, ovvero i presunti rapporti tra Vito Ciancimino, prelati e funzionari dello Ior. Secondo quanto afferma il figlio, Vito Ciancimino aveva intestato a prestanomi conti e cassette di deposito allo Ior per occultare le tangenti che riceveva sugli appalti di Palermo e per mandare una parte delle somme a Toto' Riina e a Bernardo Provenzano. Tescaroli ha cercato di ricostruire anche i rapporti di Vito Ciancimino con personaggi che si ritrovano negli atti dell'inchiesta come Paul Casimir Marcinkus, Licio Gelli e lo stesso Calvi.

Pubblicato il 4/7/2009 alle 13.1 nella rubrica Vaticano SPA rubrica a cura di Gianluigi Nuzzi.

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