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Incidenti sul lavoro: in due anni salvate più di 200 vite


E’ lento il progresso verso l’azzeramento dei morti sul lavoro, ma i segnali positivi ci sono: a riprova del fatto che i riflettori accesi (anche da noi di Chiarelettere con il libro “Voglia di cambiare” e con la rubrica apposita) su una delle emergenze nazionali fino a ieri meno percepite aiutano a una più diffusa presa di coscienza e a miglioramenti dei bilanci di fine anno.

Ecco i dati forniti oggi, 28 aprile 2009, dall’Anmil: negli incidenti sul lavoro in due anni salvate più di 200 vite e recuperati costi per oltre 200 milioni di euro. Ma, ricordiamolo, i dati sono ancora drammatici e non si deve abbassare la guardia.
Salvatore Giannella
 
Roma, 28 aprile - “Le prime stime INAIL sul 2008, pur nella loro costante drammaticità. rappresentano il segno che incidere concretamente sugli infortuni sul lavoro è un obiettivo alla portata del nostro Paese, a patto che non cali l’attenzione riscontrata in questi due anni e che siano incrementati gli investimenti per la sicurezza”, questo il commento del presidente dell’Anmil, Franco Bettoni, sui dati previsionali diffusi ieri dall’Inail.
“Proprio in questi giorni – prosegue Bettoni – la RAI sta mandando in onda, grazie all’impegno del Segretariato Sociale, un nostro spot contro gli infortuni sul lavoro nel quale sono citati i dati sui morti nel 2006 e rilevare a distanza di due anni un calo di 200 decessi ci incoraggia a proseguire nella nostra opera di stimolo e sensibilizzazione per fare in modo che i lavoratori possano tutti tornare a casa dal lavoro e per questo continueremo a sollecitare il Governo affinché siano stanziate congrue risorse economiche da destinare alla formazione ed informazione dei lavoratori, agli interventi nel mondo della scuola, al sostegno degli investimenti per la sicurezza nei luoghi di lavoro ed alla tutela delle vittime”.
“D’altra parte – sottolinea il Presidente dell’ANMIL – se il valore delle vite umane salvate è inestimabile, quello economico, in termini di costi assicurativi, sanitari e sociali, può essere prudenzialmente calcolato in oltre 60 milioni di euro per il 2007 e oltre 147 milioni di euro per il 2008, per un totale di 207 milioni di euro. Risorse rilevanti che se almeno in parte reinvestite porteranno ulteriori benefici in vite salvate e costi sociali ed economici”.
“Certamente – conclude Franco Bettoni – l’INAIL in sede di rapporto annuale ci fornirà un quadro dettagliato sulle cause degli infortuni e questo consentirà una più approfondita valutazione, anche con riferimento alle malattie professionali che non sono ricomprese nei dati abitualmente diffusi, ma per le quali contiamo circa 250 morti l’anno per la gran parte causati da tumori da amianto. In ogni caso, la strada è quella giusta e dobbiamo fare tutti di più con uno spirito che, superando le divisioni ideologiche e politiche, guardi alla concretezza dei risultati ed al loro valore sociale”.
 
Risparmi economici per la riduzione degli infortuni sul lavoro

                                                     2007             2008              Totale

Costi assicurativi                       21.500.000    59.800.000    81.300.000

Costi sanitari                             24.000.000    52.000.000    76.000.000

Costi per assenze dal lavoro    15.100.000    35.500.000     50.600.000

Totale                                       60.600.000    147.300.000   207.900.000
 
(Fonte: Anmil / Resp. Ufficio stampa - Marinella de Maffutiis)


Pubblicato il 28/4/2009 alle 12.57 nella rubrica Campagna: la casa dei nomi.

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