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L'attentato


Dal 15 maggio in libreria

“Lo stato, oggi, consiste soprattutto nei cittadini democratici che non si arrendono, che non lasciano andare tutto alla malora”.
Italo Calvino

“È successa una cosa terribile: hanno sparato a tuo papà. Gli hanno sparato alla Testa.”
È il 16 novembre del 1977, Carlo Casalegno, vicedirettore della Stampa, è stato ferito dalle Br. Morirà due settimane dopo. “Servo dello Stato” lo avevano bollato
i suoi assassini, per lui era un titolo d’onore.

Da quel tragico evento, che ha segnato la vita di Andrea, ex militante di Lotta continua, prende le mosse questo libro scarno e essenziale; essenziale come può essere il dolore di un figlio che ha perso il proprio padre, ucciso perché persona libera e coraggiosa. Casalegno, che aveva fatto la Resistenza nel Partito d’Azione, scriveva parole durissime contro i terroristi e in difesa della legge. Nessuna indulgenza.

La ricostruzione di Andrea ci riporta a quell’anno “horribilis” (più di duemila attentati terroristici) e ancora prima, al ’68, all’occupazione delle università, poi alla militanza politica in Lotta continua. Il terrorismo, lo scontro sul caso Moro, la vicenda Calabresi rimangono ferite tuttora insanabili.

Il libro alterna al racconto pubblico quello privato e famigliare, regalandoci sprazzi di storia di un’Italia che non c’è più, borghese, laica e liberale, restituita attraverso episodi e personaggi che rivelano un’umanità lontana. Recuperare le parole di allora aiuta a capire quali parole possiamo usare adesso, per evitare altri lutti e altri errori.

“In un Paese che non riesce a processare gli attentatori di piazza Fontana, non si può aspettare la sentenza definitiva della magistratura per togliere dal governo un boss indiziato di complicità con la mafia.”
L’ultimo articolo di Carlo Casalegno su La Stampa (16 novembre 1977)
 
“Nella storia della nostra repubblica l’uccisione di Carlo Casalegno ha un significato molto serio, che trascende la cronaca di questi anni: è il primo italiano assassinato per le sue idee, apertamente professate.”
Alessandro Galante Garrone
 
“Avevamo sempre condannato la lotta armata... ma non eravamo innocenti.”
Andrea Casalegno L’Attentato p. 10
 
“Ogni uomo è fatto di uomini. Sono loro la sua sostanza. Chi lo uccide li uccide tutti, strappa la lingua al suo mondo, che muore con lui. L’assassino lo sa.”
Andrea Casalegno L’Attentato, p. 110
 
“Chiunque sa che una persona che lui conosce è un assassino e non lo denuncia è a sua volta un assassino.”
Andrea Casalegno L’Attentato, p. 105

L'attentato
di Andrea casalegno
Chiarelettere editore
Collana reverse, pp. 160, 12,00 euro

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Andrea Casalegno è nato a Torino nel 1944. È stato redattore della casa editrice Einaudi e attualmente è giornalista del Sole 24 Ore. Ha tradotto molti classici di lingua tedesca, tra cui il Faust di Goethe. Questo è il suo primo libro.

“No future for me, no future for you”
Sex Pistols

Pubblicato il 19/5/2008 alle 18.9 nella rubrica L'attentato.

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