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post: Bontade, Teresi, Cinà. Le cattive compagnie di un complice "a tempo"

Marcello Dell'Utri condannato in appello a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa.   Fino al 1992 intrattenne rapporti con altri “eroi”, componenti di Cosa Nostra. di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza, da Il Fatto Quotidiano del 30 giugno 2010 C’è la storia dello stalliere mafioso palermitano , “eroico” per omertà, sbarcato ad Arcore a metà degli anni ‘70, simbolo vivente della protezione accordata a Berlusconi da Cosa Nostra. In quegli anni la mafia progettava sequestri nel giardino di Arcore (il barone D’Angerio, lo stesso Berlusconi, e quello di uno dei figli del futuro premier) per indurre il facoltoso imprenditore a “coprirsi” con un’“autorevole” tutela. E c’è la storia delle “ antenne ”, con gli assegni di 200 ... continua



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