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post: Bertone vara l'operazione trasparenza per la banca vaticana

Si raduna la dirigenza dello Ior: pronte le misure per evitare passaggi dubbi di denaro Fonte: Il Giornale, 11 settembre 2009 Allo Ior prende il via "l'operazione trasparenza". E prevista per la fine della prossima settimana, probabilmente venerdì, la riunione del direttivo dell'Istituto per le Opere di Religione, chiamato a decidere in che modo applicare le indicazioni della commissione cardinalizia che prima dell'estate aveva chiesto di rendere più trasparenti le modalità operative della banca vaticana. La crisi ha avuto conseguenze consistenti anche sulle finanze della Santa Sede, che hanno sofferto per alcuni importanti investimenti nei gruppi finanziari americani più colpiti dal tracollo. E' necessario un maggiore coordinamento e soprattutto serve una regia unitaria. ... continua



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CITTA' DEL VATICANO - L'annuncio sarà dato in settimana: Angelo CALOIA lascia il vertice dello IOR, la banca del Papa, e viene nominato Consigliere di Stato al Governatorato con Cesare Mirabelli. Nessun giornale fà il nesso ma è un effetto diretto del libro Vaticano SpA sulla gestione Caloia della banca: per la prima volta la Chiesa a seguito di un libro manda a casa un suo alto dirigente


# 3    commento di   Gianluigi Nuzzi - utente certificato  lasciato il 20/9/2009 alle 23:40

CITTA' DEL VATICANO - L'annuncio sarà dato in settimana: Angelo CALOIA lascia il vertice dello IOR, la banca del Papa, e viene nominato Consigliere di Stato al Governatorato con Cesare Mirabelli. Nessun giornale fà il nesso ma è un effetto diretto del libro Vaticano SpA sulla gestione Caloia della banca: per la prima volta la Chiesa a seguito di un libro manda a casa un suo alto dirigente


Se il VATICANO e la C.E.I. (cadr.li BAGNASCO + RUINI), seguendo la famosa LINEA RUINI che è lentamente iniziata dopo la morte di papa Albino Luciani, hanno indicato adesso (dicembre 2012) di "preferire" MONTI per il futuro governo, perché lo ritengono il legittimo prosecutore della valida politica (per loro) di BERLUSCONI, ebbene il PARTITO DEMOCRATICO non può rimanere a guardare, inerte, silenzioso, o fare il timido. In seno al PD ci sono anche i cattolici !!!
Orbene esisteva prima di papa K. WOYTJLA e di RATZINGER, la famosa LINEA BARTOLETTI, adesso caduta nel dimenticatoio ma che è durata fino al delitto ALDO MORO e al pontificato di LUCIANI il quale, perfettamente, l’avrebbe voluta applicare. A mio giudizio anzi, per quello che ne so io, l'On.le Aldo Moro, amico dell’On.le Maria Eletta Martini di Lucca e stimatore di Padre Bartolomeo Sorge, di Giuseppe Lazzati ecc., potrebbe addirittura essere stato ucciso anche perché silenziosamente seguiva la "linea Bartoletti". Tale linea prevedeva: a) l'applicazione integrale del VANGELO che vuole che nessuno entri in PARADISO per il contributo coercitivo delle leggi, cioè di “Cesare”; b) una lotta senza deroghe alla CORRUZIONE e alle TANGENTI anche perché queste rendono impossibile la LIBERTA’ e quindi i valori evangelici oltre a quelli della Resistenza; c) lo schieramento dei cattolici a difesa della legge 1/12/1970, n. 898 sul Divorzio coniugale. Nel complesso una linea che però dava un po’ noia, per motivi diversi, a quasi tutti i Partiti politici di allora anche per confessione, fatta a me, dallo stesso Bartoletti. Adesso questa linea Bartoletti il PD la dovrebbe poter rispolverare. Lo so anch’io che è una cosa tremenda, faticosissima, pericolosissima ed apparentemente autolesionista, ma non esiste alternativa. Adesso CHIARISCO meglio.
Mi diceva don DANO STEFANINI, parroco di San Donato a Lucarno, che lui, quand'era ancora in Seminario, era stato buttato fuori dal Bartoletti poiché non lo r




Mi diceva don DANO STEFANINI, parroco di San Donato a Lucarno, che lui, quand'era ancora in Seminario, era stato buttato fuori dal Bartoletti poiché non lo riteneva adatto a fare il prete. Poi, ovviamente, il Bartoletti si ricredette e lui poté ritornare finalmente in Seminario. Questo per arrivare a dire che il grande ed amato don Stefanini, che io avrei fatto Vescovo come ebbi a dirgli nel 1993, sul Bartoletti, morto nel 1976, non aveva motivo di fare sconti, di dirne troppo bene. Orbene così mi disse Don Stefanini nel 1993 confortando le mie idee. “In VATICANO, del Bartoletti, c’è ancora chi ha paura a ricordarne perfino il nome: tremano ancora alla sola parola “Bartoletti”, toccandosi subito dopo il portafoglio, se non le palle. E non solo per il suo Convegno su “MALI DI ROMA”, o perché lui si era fatto nominare da PAOLO VI controllore di “Comunione e Liberazione” poiché qualcosa lì non andava. Tremano ancora perché si sono ripromessi di cancellarne perfino il ricordo per una serie di ragioni e dunque sarebbe vietato perfino nominarlo. Si legge comunque: “ Monsignor ENRICO BARTOLETTI, il grande amico di papa PAOLO VI, “il Traghettatore della Chiesa in Italia dopo il Concilio Vaticano II”, …. “il vero interlocutore di Paolo VI nella stagione della contestazione (1972 – 1976)” ecc. ecc.” Letto ciò, adesso io ho qui sotto gli occhi anche i volumi di PINO CASAMASSIMA dal titolo “Il libro nero delle Brigate Rosse” (Newton Compton, 2012), quello di RICCARDO CHIABERGE dal titolo “Lo Scisma” – Cattolici senza papa – (Longanesi, Milano, 2009), e quello di GIANLUIGI NUZZI dal titolo “Vaticano S.p.A.” (Milano, Chiare lettere, 2009) in cui si ricordano, nel primo circa novecento nomi di personalità di quel periodo, nel secondo circa trecento, e nel terzo circa quattrocento nomi però, di Mons. ENRICO BARTOLETTI, nemmeno l’ombra. Nel volume di Nuzzi la figura di Paolo VI, di Montini Giovanni Battista, viene addirittura ricordata quattordici volte circa. Stupe



Nel volume di Nuzzi la figura di Paolo VI, di Montini Giovanni Battista, viene addirittura ricordata quattordici volte circa. Stupefacente !!! Avrà avuto allora ragione don Dano Stefanini a dire che del Bartoletti stanno tentando di cancellarne perfino il nome, da tanta paura che, in Vaticano, ne hanno avuta? La storia che adesso vogliano farlo santo credo che sia anch’essa una reazione, se pur debole, al tentativo di cancellazione totale. Ma andiamo avanti concludendo.
Ritengo quindi difficoltoso che il PARTITO DEMOCRATICO possa oggi opporre alla LINEA RUINI favorevole a Berlusconi e a Monti, la LINEA BARTOLETTI pienamente favorevole ad un autentico e libero laicato, nonché dichiaratamente contro la corruzione e le tangenti. Però non ci sono alternative. Se la C.E.I. si è schierata per una parte politica, stimolando me ad intervenire, la parte opposta non può stare a guardare. Cosa ne pensa il grande stratega Bersani? Io quello che dovevo ricordare l’ho ricordato. F.to Giovangualberto Ceri





Mons. ENRICO BARTOLETTI, quale profeta, predisse a Giovangualberto Ceri il 3 GIUGNO 1956 (come da prova documentale), che in là con l'età, cioè in futuro, avrebbe scoperto il Giorno di nascita di Dante personaggio (martedì 2 Giugno 1265) insieme a tante altre date di Beatrice, oltre a tanti altri fatti culturali CAPOVOLGENTI l'idea che oggi abbiamo del MEDIOEVO. DUNQUE:
SU DANTE e DINTORNI in omaggio a quella CULTURA che vuole essere autentica.
Cfr. anche DVD TV CANALE 10, intervista di UMBERTO CECCHI, Google su YOUTUBE: http://www.youtube.com/watch?v=wV4vEG15yjA.






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