Commenti

commenti su chiarelettere

post: Sicurezza stradale: con una mano si mette e con l’altra si toglie.

di Elena Valdini* Ci risiamo: con una mano si mette e con l’altra si toglie , e questo alla sicurezza stradale non fa bene, come non fa bene al nostro Paese che tra poco più di sei mesi dovrà dire all’Unione Europea se è riuscito o no a dimezzare il numero delle vittime – dal 2001 tutti i paesi dell’Unione sono impegnati a raggiungere il medesimo obiettivo entro il 2010 . Ci risiamo perché nel disegno di legge sul nuovo codice della strada in discussione in Parlamento da un lato s’interviene sull’abuso di alcol e droghe, mentre dall’altro si parla di elevare i limiti di velocità in autostrada (da 130 a 150), ma solo dove è presente il Tutor (l’unico strumento che ha dato risultati tangibili); giusto per capirci: nei tratti in cui è entrato in vigore i morti sono calati del 50%. La ... continua



commenti



Non sono d'accordo: sono d'accordo in linea generale con il problema di fondo, ma non sono d'accordo con la critica delle modalità.
Prendersela con l'innalzamento del limite ai 150 Km/h su certi tratti di autostrada è prendersela con il problema sbagliato. I problemi sono altri, ad esempio il fatto che le strade italiane non siano mantenute bene, ma alla bell'e meglio, autostrade comprese. Non si contano le volte che ho beccato una buca che non dovrebbe esistere sulla mia strada, con grande rischio per automobilisti e soprattutto motociclisti. Inoltre la questione dei limiti è un'arma a doppio taglio di cui non si considera mai l'altra facciata: i limiti in Italia sono spesso troppo stringenti e non adatti al tipo di strada, quindi gli automobilisti, sapendolo, non guardano nemmeno più i cartelli. Faccio un esempio concreto: una strada appena costruita poco lontano da dove vivo ha il limite di 50, benché la strada sia stata creata proprio per evitare il passaggio in mezzo ai centri abitati, quindi senza marciapiedi o punti di interesse ai lati delle strade e con corsie larghe e tendenzialmente rettilinee. Perché? È una istigazione all'infrazione!
Altra questione, l'inasprimento delle pene in base ai tassi alcolici: lo strumento per misurare questo tasso non è nemmeno accurato (troppi casi si sentono di misurazione completamente sballate!). Se, invece di reprimere, si educasse ed incoraggiasse i conducenti ad un comportamento responsabile si otterrebbero risultati migliori con una risposta migliore da parte della popolazione. Ad esempio i comuni potrebbero creare servizi navetta verso i locali più frequentati dai propri abitanti, oppure si potrebbe collaborare con i locali per dare particolari vantaggi a chi si identifica come conducente designato (ad esempio entrata gratuita) impedendo loro la consumazione di alcolici (ad esempio con un timbro personalizzato sul braccio da mostrare per ordinare al bancone).

http://www.grilliurbinati.org/





commenta
il tuo nome  
la tua email
un link

commento (non più di 2.000 caratteri) 


non utilizzare codice HTML o JAVASCRIPT all'interno dei commenti