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post: I segreti di Ciancimino

Prima di uscire in libreria con “ Vaticano Spa ” avevo una profonda amarezza. L’archivio di monsignor Renato Dardozzi , infatti, contiene decine, decine di indizi di reato se non addirittura prove evidenti di come si sia tentato di manomettere le inchieste milanesi sulla maxi tangente Enimont , ma nessuna di queste evidenti tracce poteva essere raccolta dai magistrati, approfondita da chi deve far rispettare la legge. La prescrizione, infatti, copre i reati di corruzione e ormai tutto quanto accaduto in quegli anni non è più perseguibile. Mi sbagliavo ad assere amareggiato. Mi sbagliavo per due motivi. Il primo, evidente, è emerso solo qualche giorno fa quando a Roma il sostituto procuratore Luca Tescaroli ha deciso di interrogare Massimo Ciancimino , figlio dell’ex sindaco di Palermo ... continua



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gent.le Nuzzi,

no non sono d'accordo sulla prescrizione di taluni reati per due motivi:

il primo è la reiterazione effettiva di reati uguali o simili come pi avviene puntualmente

la secondo è come dice lei "filosofica" cioé la cultura del truffare del commettere un reato è sostenuta proprio dall' effetto prescrittivo

perdoni la rudezza delle mie espressioni



Sto leggendo il libro 'Vaticano S.p.a.' è inutile dire che lo trovo interessante e a dir poco scioccante per i fatti che vengono messi allo scoperto. Ho una domanda da rivolgere all'autore: Perdoni la mia ignoranza, ma come mai il Vaticano ha permesso di visionare e studiare l'archivio di monsignor Renato Dardozzi? Non mi risulta che il Vaticano sia mai stato propenso a rendere pubblici documenti così imbarazzanti.
Cordialmente



Egr. Nuzzi,
le ragioni da lei esposte sulla prescrizione sono ineccepibili e le condivido nella forma e nell'aspetto filosofico, purtroppo però dovrebbero anche "andare a braccetto" con una normale durata del processo penale.
Nella realtà italiana invece c'è la precisa volontà politica ad allungare i tempi del processo proprio per giungere alla prescrizione: ecco quindi che una struttura in apparenza coerente e garantista si trasforma in un meccanismo che induce a delinquere.
Sarebbe ottimale che entrambi gli istituti funzionassero a dovere, ma oggi mi sembra utopistico sperarlo.

Mi associo alla domanda che le ha posto Elvira.

Saluti



Condivido quanto scritto da RenzoC.
E aggiungo che, se si introducesse un qualche meccanismo di interruzione della prescrizione, probabilmente molti processi si concluderebbero in tempi brevi e si eviterebbe l'italica usanza di difendersi DAL processo (al solo fine di far maturare la prescrizione) e non NEL processo.






Caro Nuzzi,
l'emozione e la stima mi spingono ad utilizzare tale aggettivo mentre sono rapito dalla lettura del tuo libro Vaticano spa.
Spero non possa offendere la tua persona utilizzando il TU piuttosto che il LEI spinto dalla voglia di esprimere delle opinioni ad un vecchio amico piu' che ad un freddo e distante post.
La lettura del libro mi sta spingendo ad approfondire sul web eventi, personaggi e documenti.
Oggi ho trovato un articolo sulla stampa www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200907articoli/45163girata.asp che un po' spaventa. Caloia se ne va!
Spavanta perche' gia' spaventa quello che e' accaduto allo ior, spaventa perche trovare rettitudine nelle persone e diventato ormai come trovare un ago in un pagliaio!
Spero con tutto il cuore che Benedetto XVI sia riuscito a trovare le persone giuste (rette) per guidare lo ior.
Spero anche che tra 20-30 anni ci sia qualche altro retto monsignore che abbia voglia di rendere pubbliche le trame che accadranno allo ior da qui a quel giorno laddove fossero inquietanti come quelle dell'archivio Dardozzi.
Per molti anni ho sempre avuto una piccola difficolta'. A chi devolvere il mio 8 x mille. A volte e' andato allo stato, piu' spesso alla chiesa. Il devolvere dovrebbe connotare, almeno in quel contesto, un comportamento a fin di bene. Oggi mi chiedo quale sia il male minore piuttosto che il bene maggiore.

Un sincero saluto.

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200907articoli/45163girata.asp


A seguito della lettura afferente "Vaticano S.p.A desidero essere edotto in merito ai passaggi di proprietà del Banco di Lugano oggi Julius Bar ed ex branchia UBS. Sarebbe di rilevante interesse conoscere tutti i passaggi di proprietà avvenuti durante il susseguirsi degli eventi relativi alla tangente Enimont. Quanto sopra al fine di elevare l'acculturamento generale.
Distinti saluti.



Ho comprato il libro, l'ho letto, mi sono pentito. Si, mi sono pentito di averlo comprato perchè adesso conosco qualche retroscena in più e ..... sto male. Inizialmente seguivo più assiduamente questo Blog, ora ...... voglio scendere. Possibile che gli italiani siano così? possibile che la maggioranza si comporti in questo modo? possibile che .......
Voglio scendere, ma ad una stazione estera, magari in Svizzera, a me vicina, dopo esiste un sano Stato di polizia, ma almeno c'è sincerità. Chiedo troppo? solo un po' di sincerità, poi starà a me decidere se mi piace bianco o nero ...... o hanno paura del risultato finale?



Gent.mo sig. NUZZI & Gent.mi LETTORI
Mi chiedo da tempo "quando si sveglieranno gli italiani" ?
Al caso cito una frase del Giud. FALCONE ( come tutte le cose umane anno un inizio ed una fine ).
Bene. Quando pensate di far finire l'era del VATICANO e L'era POLITICA attuale ? Marcia , corrotta, bugiarda ?
Esiste parte di un ITALIA che a voglia di ribellarsi ? Di rivoluzione? Esiste ? Bene se esiste contattatemi per organizzare una rivoluzione allo stato . Siamo stanchi di subire , di essere strumentalizzati , siamo stanchi della Vs nobile Falsa. Siamo in un Italia sotto regime e nessuno si e' accorto di nulla? E' solo grazie ai libri di qualche Bravo e coraggioso Giornalista scrittore che il popolo italiano riesce a comprendere il sistema marcio che ci circonda.
Grazie NUZZO, TRAVAGLIO, SANTORO ECC.
Contattatemi Antoniosmi@hotmail.it



Interessante il Suo libro.
A quando il resto dell'archivio?
saluti



Cari Amici,
scusate il ritardo con il quale vi rispondo ma purtroppo Vaticano SpA se a voi ha impegnato nella lettura a me impegna come un pargolo che deve andare in palestra, fortificarsi e crescere...
Venendo a noi.
1. Credo innanzitutto che debba tornare sulla questione della prescrizione e spiegare meglio quella che voleva essere una provocazione. Almeno in parte. Se la prescrizione non esistesse la macchina della giustizia sarebbe alla paralisi. Se non si riescono a smaltire i processi ora, figurati in una situazione senza prescrizione. Ma veniamo all'aspetto meno pratico e di indirizzo; è vero che sulla prescrizione i delinquenti speculano ma senza di essa cade il principio rieducativo della pena. La pena deve essere per forza legata temporalmente al fatto-reato altrimenti non si va da nessuna parte. In sintesi condivido quanto sostenuto da Renzo. Processi veloci e certezza della pena.

Per quanto riguarda la domanda di Elvira e di Renzo, il Vaticano non ha permesso proprio niente. Era all'oscuro che Dardozzi avesse costituito un suo archivio privato con tutte le carte delle opache vicende seguite.



Caro Gianluigi Nuzzi, io sono un concittadino dell'ormai famoso Don Donatino De Bonis e ho letto il suo libro "Vaticano SPA". Non le nascondo il mio sgomento nel conoscere il lato oscuro del nostro Monsignore, le scrivo pero' per dirle che sul giornale locale Pietragallese "Riflessioni" del mese di agosto 2009 è stata pubblicata la risposta al suo libro. Se lei è interessato posso spedirle una copia, o parte di essa, di "Riflessioni" ad un indirizzo che lei mi può postare sulla la mia E-Mail.
teo.manzella@email.it



# 13    commento di   Gianluigi Nuzzi - utente certificato  lasciato il 26/10/2009 alle 14:30

Caro zio Prete, ho letto la risposta che francamente mi pare assai modesta. Si rivendicano le opere di bene compiute da questo sacerdote, fatto che nessuno ha mai messo in discussione, ma nulla si obietta sulla devastante mole documentale che dimostra i maneggi allo Ior di Donato de Bonis. Del resto né la Santa Sede né altri hanno obiettato alcunché su questo libro.





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