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post: Riforma intercettazioni 1 – “Le dichiarazioni pubbliche” del giudice

TOGHE ROTTE: LA RUBRICA SULLA GIUSTIZIA DI BRUNO TINTI E’ in dirittura d’arrivo la nuova disciplina delle intercettazioni. Fa venire i brividi . Ho pensato di commentarne gli aspetti più rilevanti, trascrivendo in  chiaro (spesso il DDL governativo è del tutto incomprensibile) le norme più “interessanti”. Anche qui devo andare a puntate perché se no salta fuori la Treccani. L’art. 1 del DDL prevede che il giudice che abbia “pubblicamente rilasciato dichiarazioni concernenti il procedimento affidatogli” ha l’obbligo di astenersi da detto procedimento. Detta così sembra una norma ragionevole; invece è generica, oscura e anche scritta male . Prima di tutto bisogna sapere che una norma del genere esiste già: è l’art. 36 lettera c) del codice di procedura penale. In ... continua



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....a che punto....ancora un pò ed il PM che rilascia dichiarazioni, il PM rilascia sempre una dichiarazione, un PM rilascia sempre una dichiarazione, sempre quella "Sono convinto della colpevolezza di Caio e riuscirò a dimostrarlo" deve lasciare l'incarico. E siccome PM ed avvocato devono essere sullo stesso piano deve lasciare l'incarico anche l'avvocato che dichiara" Sono convinto dell'innocenza di Caio e smonterò le prove issussistenti del PM".Manca solo un articoletto del tipo " L'imputato può scegliersi il giudice che più gli aggrada".



Dott. Tinti,
lasci perdere il commento finale, finirà per dare buone idee a questa massa di furfanti e persone vergongose che ci governano. :-)

Con rispetto e riconoscenza

Agostino



a me sembra un articolo di legge che dovrebbe applicarsi ai casi come quello del Giudice Gandus nel processo Mills... e temo (spero di essere smentito) che trattandosi di norma procedurale si applichi anche ai processi in corso e dunque anche al processo Mills.


egr sig tinti,
la seguo da poco ma devo dire che lei è davvero ILLUMINANTE.
e non è poco, in un mondo di pressapochismo, poter seguire delle orme così solide




preciso, come sempre.

distinti saluti.





“Regole su regole per meglio evaderle”, scriveva Montanelli...
“A non domanda rispondo”. Direbbe il “L' Ombroso” Andreotti...assistito e adorato dalla Bongiorno...che s'è “sciroppata” circa 1milione di pagine nere del processo - il “mio” si e no 30, quasi tutte in bianco se non ci fossero le riga della stenotipia (dove e quando non serve!), infatti ci si vergogna a mandarle in Corte d'Appello... dopo la “sentenza” datata, 15 ott. 2007?!... -- premiata con lo scranno in parlamento e nella fattispecie in “comm. Giust.” per imbastire qualche leggina su leggina, in fretta e furia pur avendo il dono dell'ubiquità, e così far dispetto al dr Tinti...che continuerà, come me, a far “prediche inutili”(Luigi Einaudi). E se una frequenta l'uomo “nero” scriverà roba “oscura” che ben si presta ai maestri del cavillo, da interpretare per gli amici e applicare ai nemici. Lei ha mai visto realizzato l'accompagnamento coattivo – risevato a quelli che non “contano” -- per un avv. o un “operante” latitante? In merito a “Le dichiarazioni pubbliche”, chi non ricorda - anche se a oltre il 50% ( quelli del calcio?) non gliene frega...a detta di Mannheimer - il caso R. Castellano che aveva “tifato” in pubblico per B e poi rifiuta d'astenersi, su invito di Pisapia e la Boccassini, dal presiedere il collegio che lo ha poi “assolto”...giusto in tempo prima che venisse intercettato col “Con...sorte” e poi finire a fare il “sorvegliante”? E meno male che Previti l'ha scampata bella grazie a una ex “toga rossa” e la norma “oscura”...altrimenti si sarebbe trovato a “sorvegliare” proprio quel carcere?! E vengo sul terreno (l'Arena) a Lei congeniale. “...se un P.M. Pubblicamente rilascia dichiarazioni concernente il procedimento affidatogli”,...o va a cena in trattoria con l'avv. da lui indagato per l'art. 380 c.p. per poi archiviare il tutto? E poi, lo stesso, dopo essere stato segnalato al capo con un paio di righe (“...se il dott.***** l'avesse fermato...l'avv.****** non a



...(“...se il dott.***** l'avesse fermato...l'avv.****** non avrebbe perseverato e continuato...”), dopo qualche anno te lo ritrovi sul banco dell'accusa...? C'entra con la mancata riforma, la carta, la benzina, le intercettazioni, i giudici (assenteisti e ciarloni) sotto organico che ne minacciavano la chiusura mastelliana....? Ora da Alfano, a “dispetto”, scongiurata con l'invio – udite, udite! - di 4 uditori? Ma dai!, dai!...direbbe il “1° della classe” Tremonti, raccoglitore di briciole che regala l'Ici ai ricchi proprietari e la card (disattivata) ai poveri inquilini! (non nomino la Fiat, visto che Lei è un'editorialista de LA STAMPA). Con stima, cordiali saluti. Mauro C.


Grazie come sempre per i suoi chiarimenti. La manifestazione di oggi è anche un ringraziamento a magistrati come lei.





>Ma vi rendete conto del livello professionale di questa gente che vuole riformare la giustizia?
lo stesso livello del popolo italiota che ha votato quella gente...



Non ho una cultura giuridica ma grazie al suo libro Toghe rotte e ora ai suoi commenti sto ampliando la mia capacità di capire cosa mi succede intorno. Grazie, continuerò a leggerla con in teresse e....mal di fegato.


E' rincuorante sapere che Lei esiste. E lo e' ancora di piu' nel constatare che, nonostante la Sua onesta', professionalita' e dedizione, ha scelto di essere BRUNO TINTI e non nicolo' ghedini.

Grazie... di cuore!!

Fabio



Grazie per la chiarezza, la semplicità ed, allo stesso tempo, la precisione con cui Informa.

Spero continui a regalarci il punto di vista libero e professionale a cui ci ha "abituati".
Demetrio





Dott. Tinti davvero grazie ! I Suoi approfondimenti su questo blog sono preziosissimi.. il giusto corollario all'informazione di cui abbiamo "fame".

Per quanto riguarda la riforma delle intercettazioni, atta a "disciplinare" come dicono i politici, credo che serva solo nuovamente alla Casta.
Io in quanto comune cittadino non ho mai subito torti nè conosco persone incappate in errori giudiziari causa intercettazioni.
Anzi.. ne conosco indirettamente chi grazie ad esse ha potuto veder certificata la propria estraneità a fatti illeciti.

Grazie ancora la leggerò sempre con vivo interesse.




Parole sacrosante del dott. Tinti,e mi viene il mal di testa quando penso che con questa sbandierata riforma della giustizia ci sia l'intento preciso di minare l'indipendenza della magistratura. Un altro "scudo" dopo il lodo alfano dove chi non la racconta giusta può ripararsi dalle lancie della (morente) giustizia.



E' tutta una presa per i fondelli, per favorire la casta, per far spettaccolo. Ragioniamoci un pò su.Basta investire nella magistratura per far si che:
1) il PM arresti per max 30 giorni in custodia cautelare
2) dopo 30 giorni max inizia il processo.
Ecco allora che i vari GIP,GUP, tribunale del riesame,della libertà, collegio di tre giudici e di non so cosa vanno a farsi benedire.
30 giorni di custodia cautelare non sono la fine del mondo.E' un inconveninete umano che può capitare ad un innocente al pari di un appendicite.
Appena inzia il processo il giudice decide se ci sono gli estremi per continuare la custodia cautelare o no.
La vera grande riforma deve avvenire nel tempo che intercorre fra arresto preventivo e processo.
Dovremmo quindi avere:concorsi trasparenti, uffici giudiziari, personale ottimo e se non abbondante almeno proporzionato ai reati.




Nello specifico delle interecettazioni:
1) le intercettazioni sono odiose
2) l'ascolto ambientale è odioso
3) il pedinamento è odioso
4)La perquisione domiciliare è odiosa
5)l'interrogatorio è odioso
6)i trabochetti ed i saltafossi dei PM sono odiosi
...eliminiamo allora la metastasi della democrazia e saremo tutti felici...porca miseria....i giudici metastasi della democrazia...mah!

PS: 300.000 interecettazzioni attribuite ad una sola persona equivalgono a 28,7 intercettazioni al giorni per 30 anni di servizio festivi e ferie compresi. O è una balla oppure a questo poliziotto dobbiamo dargli la medaglia d'oro per indefesso servizio.



Egr. Dottore,
prima di tutto la ringrazio per il suo prezioso contributo informativo.
Avrei però una curiosità da soddisfare: se c’è un giudice, tale prof.ssa Vacca del CSM, che viola così palesemente la legge nell’art. 36 lettera c) del codice penale, come è possibile che non ci sia nessuno, a qualsiasi livello della gerarchia giudiziaria, che abbia il potere e la volontà di perseguire questi abusi pur avendone gli strumenti legali? Com’è possibile che nessuno apra a sua volta un fascicolo per tali violazioni pur essendocene le condizioni?
Grazie, Vincenzo



non capisco. perché ritenere che sia scritta male? non può essere che effettivamente proprio i soli giudici, la magistratura giudicante fosse il bersaglio del legislatore nella norma commentata???


Grazie mille Tinti. Mi si contorcono le budella e provo un mix di vomito e schizofrenia. ma che Paese è.
Continui a informarci!



Ringraziandola per l'approfondimento, le chiedo....cosa aspetta la parte pulita dell'ANM a proclamare uno sciopero?


ONORE A GIUSEPPE GATI'!


per fare riforme serie ci vuole un parlamento serio, cosa che questo paese purtroppo non ha e forse non avrà mai.


# 26    commento di   Fab1979 - utente certificato  lasciato il 2/2/2009 alle 16:8

Come sempre chiarissimo. Solo che di queste spiegazioni la politica non si occupa. Terrificante, e tutto nel silenzio generale. Soprattutto a sinistra, dove in materia di giustizia il PD è sempre più copia ESATTA del PDL.


I conti non tornano.Possiamo invertarci mille ragioni logiche per proibire le intercettazioni ma che ragione logica abbiamo per limitarle solo ai reati maggiori di 5 anni?
E poi..come si fa a stabilire in anticipo il reato?
Capita mai che un PM inizi con furto con scasso ad opera di ignoti per accorsi dopo che il vero marcio era nei registri rubati? Capita mai di arrestare uno per oltraggio e trovargli (dopo) addosso un mitra?.

Reato maggiore di 5 anni indica certezza ma il PM lavora solo su ipotesi, ipotesi che dovrà dimostrare in tribunale.

E per i reati maggiori di 10 anni? Il PM intercetta ed accusa, il tribunale assolve, il PM intercettò un innocente altro che presunto reo di reato maggiore di 10 anni....che succede?









Quante domande imbarazzanti senza risposte. Anche lo spigliato Cascini è stato punto sul nervo scoperto dal "Vespone" (carico di veleno trasfuso dalla moglie a capo del DAG...pare fosse anche lei vittima d' intercettazioni e accusata d'aver fatto spiare dei, diciamo, "colleghi" scomodi da un'altro "collega" (di) comodo) che voleva si confessasse dell'abuso distorto delle intercettazioni: se di solo supporto a del contrario, quale elemento per aprire un'indagine investigativa...senza consumare le suola delle scarpe (in senso giornalistico; infatti Fracassi di "Avvenimenti" disse che usava Luca Giurato, detto "Kilometro"... anche perché come asserisce un ex funzionario di banca, "chi ha pessima memoria ha buone gambe")...forse perché, se di cuoio come quelle di D'Alema, costerebbero di più che star lì in pantofole ad ascoltare. Non tenendo conto però del costo sociale, indiretto del SSN, di assistenza medica qualora si acquisisse sovrappeso (vedi Genchi). Una tecnica che parrebbe del tutto o molto simile in uso da medici pigri e costosi allo Stato che, anziché sforzarsi a formulare una diagnosi clinicamente (visitando, come dicono i luminari del "diritto astratto", in tv) tentano d' "intercettare" la malattia con strumenti sofisticati e costosi (Tac, Rmn, Pet e analisi "invasive"). Ma anche il giornalismo d' inchiesta non è da meno, scrivendo dal chiuso di quello che non vedono e non sanno...o come l'embedded che "incastonato" è costretto a trascrivere veline dettate dal vincitore/occupante! Prima entravano nelle procure, poi dopo che la Boccassini ha ordinato ai body guard di cacciarli con "la forza" pare che le notizie scoop passino prima e meglio. O no?


la nuova legge sulle intercettazioni è un regalo alla criminalità organizzata e ai mafiosi di Stato, oltre che ai furbetti del quartierino che potranno continuare indisturbati i loro maneggi. Si è avverata la previsione del pentito Buscetta, che aveva preannunciato la "mafiosizzazione" dell'Italia e della politica. Speriamo che non sia troppo tardi, anche se il pessimismo è forte.
Cordiali saluti,

Irene



Grazie per aver concluso questo post con un interrogativo che mi assilla da troppo tempo ormai.Prendere atto del fatto che ci siano tante persone che la pensano come me,che riflettono con consapevolezza su ciò che stà accadendo nel nostro Paese,in qualche misura mi è di conforto!


Buffo, persino dichiarare che non ha nulla da dichiarare potrebbe costituire per il giudice "pubblica dichiarazione concernente il procedimento affidatogli”.

Quanto alla professionalità di "questa gente", egregio, posso farle notare che l'ufficio legislativo come pure tutti i posti di comando del Ministero della Giustizia, sono occupati da Magistrati? "C'è del marcio in Danimarca", dunque, e sarebbe il caso di denuciare la frequente commistione tra maistratura e quell'alta amministrazione che confina con la politica. A quando un articolo ad hoc? ;-)



@ Barbara...Condivido la sua (osservazione/considerazione)nota e "sentenza"...se ci avesse messo il punto esclamativo su "amministrazione"! L'ultima/ennesima volta che ho parlato con un dirigente dell'Agenzia delle Entrate (dopo essere stato nella stanza con le bandiere)è saltato dalla poltrona quando gli ho detto di essere complice consapevole del sistema (il giudice direbbe che è costretto ad applicare la legge che "altri" sfornano...ma non però le inumane, prive di "estrema ratio", modalità - e modi - aplicative!)iniquo e vessatorio. Ricordavo di un rimborsi Iva su una fattura mai incassata (anzi!!!) del 93 e dispositivo di sentenza del 2003; di e come mai gli altri 4 coeredi ricevono l'avviso per versare le spese di successione affetto già da morosità con somma raddoppiata per intero e la capo(tosta) non capisce che il denunciante (in possesso dell'atto per fini ipotecari e senza mai versare una lira...mentre io pagando, poi, per tutti non avevo il documento?) è magari un figlio inaffidabile e un fratello "coltello"...che potrebbe aver potuto "usare" non solo come metafora! E perché le spese di registrazione si mandano ai 3 contraenti (dando per scontato che tra loro, dopo la causa, ci sia un "fair play") con l'obbligo di versare l'intera somma? E non alla sola parte attorea, almeno quando è vincente? E perché non si possa rispondere secca(ta)mente: non sono obbligato, non merita, non voglio...Anche questa è una "risposta" da custodire in caso di contenzioso (innescato da amministrativi cinici)...quasi certo!


La legge non e' scritta male , sono gli obiettivi che si propone che sono "inconfessabili"





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