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post: Colpa e dolo: perché non si informano prima di parlare?

TOGHE ROTTE: LA RUBRICA SULLA GIUSTIZIA DI BRUNO TINTI L’osservazione di Gianni Massanzana (commento n. 34) sulla condanna a 10 anni per omicidio doloso inflitta a quello che è passato con il rosso e ha ucciso 2 persone mi pare importante. E quindi cerco di spiegare come stanno le cose con l’ omicidio colposo , l’ omicidio volontario etc. Tanto per cambiare, tutti quelli che parlano di queste cose con grande enfasi e sdegnata critica ai giudici che infliggono pene troppo basse ai “ pirati della strada ” non sanno ciò di cui parlano. In particolare, si distinguono per ignoranza i politici che, avendo orecchiato da qualche parte che esistono le due categorie dell’omicidio colposo e dell’omicidio doloso; e che il secondo è punito più gravemente del primo, non perdono ... continua



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Come sempre conciso e preciso ..... Grazie..... ma finiremo mai di ringraziarla?..... Comunque per me questa domanda è possibile porla anche per moltre altre cose che vengono dette senza contare fino a 10.... Un saluto.


Vanno fatte alcune osservazioni.

Il decreto sicurezza ha introdotto alcune importanti modifiche al codice penale:

1) La pena massima per l'omicidio colposo commesso con violazione delle norme sulla circolazione è stata elevata a 7 anni (prima era da 2 a 5 anni).

2) E' stata introdotta un'aggravante che prevede la reclusione da 3 a 10 anni se il fatto è commesso da soggetto in stato d'ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope. E le attenuanti in concorso non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti.

3) Le attenuanti generiche non potranno più essere concesse per il semplice fatto di essere incensurato: "In ogni caso, l'assenza di precedenti condanne per altri reati a carico del condannato non può essere, per ciò solo, posta a fondamento della concessione delle circostanze di cui al primo comma."

Anche se la linea di confine tra il dolo eventuale e la colpa cosciente va stabilita caso per caso, l'ubriaco che cagiona un incidente mortale ora rischia, in caso di colpa, da 3 a 10 anni. Poi spetterà al giudice stabilire il quantum della pena, anche se personalmente ritengo che la pena minima di 3 anni andrebbe elevata.



seguo con piacere i suo interventi aspettando sempre con premura quello sucessivo e per questo volevo ringraziarla perchè svolge un lavoro molto utile alla popolazione nonostante nessuna la obblighi. volevo chiederle come si può organizzare incontri con lei nelle scuole? la ringrazio molto e le lascio la mia email live_forever_@hotmail.it
giorgio



Gentile Dott. Tinti, la ringrazio per avere letto il mio post sulla responsabilità dei giudici. Era una piccolissima provocazione che si inquadra in un problema molto più vasto e tragico quale mi risulta essere la mancanza di giustizia o la malagiustizia in questo paese. Una volta in un tribunale si andava con la speranza che giustizia fosse fatta, con timore riverenziale verso il giudice come verso tutte le autorità istituzionali ecc. Ora bisogna sperare in altre risorse e procurarsi soldi per gli avvocati più introdotti, non i più bravi, anche se spesso essi coincidono ed informazioni precise su chi siano i propri giudicanti, le loro ideologie, le loro manie. Se crede che questo sistema non possa più modificarsi avrà avuto ragione a divenire da " ascoltatore di storie" a "cantastorie" ma se ci fossero vaghe possibilità di vedere migliorare l'attuale sistema guidiziario ed il mondo della magistratura in generale, allora forse essersene andato, lei così integro, preparato ed umano, sarà stato una grave perdita per molti di noi e non solo una pedina mancante. Saluti cordiali


spero che il dott. tinti abbia colto il fatto che il mio post era scritto in modo un po veloce e quindi non propriamente tecnico; tuttavia mi pare che ci siano dei punti di convergenza tra quello che ho scritto io e il dott. tinti.
Per chi volesse approfondire quanto scritto dal dott. tinti sulla differenza tra dolo e colpa consiglio la elttura della sentenza "Scattone Ferraro" la qualwe compie sul punto una ricognizione formidabile.

Io mi permetto solo di riproporre una considerazione già svolta sul ruolo degli avvocati.
Lo stess dott. tinti dice che spesse volte "all'imputato scappa una frase".......ecco la mia paura che avevo già manifestato.
Che prima di commettere un reato si vada prima dall'avvocato a chidergli consiglio; spesse volte una frasem un gesto, una inezia, triplicano la pena , ebbene l'avvocato potrebbe consiggliare al futuro criminale di evitare certi comportamenti ovvero di metterne in atto altri.

Gira una voce nei Tribunali (a mo di battuta): se vuoi ammazzare qualcuno tiralo sotto in retromarcia, nessuno potrà contestarti l'omicidio volontario e patteggi 9 mesi liberandoti dell'avversario. e magari appena lo invetsi scendi dalla macchina e mettiti a piangere.



Ottima lezione!


Buongiorno signor Tinti,

fermo restando il principio che chi sbaglia ed è pericoloso deve essere giustamente processato e condannato, ho un dubbio su quanto scrive.

"Infine, c’è la colpa cosciente. Io so che sto facendo qualcosa di estremamente pericoloso e anche vietato dalla legge. Sono ubriaco, sto guidando a 100 all’ora in città, di notte e su strada bagnata. Ma sono così convinto della mia abilità che sono certo di riuscire ad evitare qualsiasi pedone si metta di mezzo. Insomma sono consapevole che sto facendo una cosa pericolosa ma sono sicuro che riuscirò ad evitare ogni conseguenza."

Mi chiedo se possa essere considerata cosciente una persona ubriaca: dal mio punto di vista un ubriaco è incosciente per definizione, visto che l'alcool altera le facolta psicofisiche di chi ne abusa. Andare ad alta velocità da ubriachi è da consirederarsi un'azione propriamente cosciente?

La coscienza è forse in ciò che precede l'ubriacatura? Ovvero, pur sapendo che da ubriaco sono pericoloso, esagero ugualmente con l'alcool e poi vada come vada: se prendo la macchina rischio, se rimango a casa, no.

Con ciò, non si pensi che voglia giustificare gli ubriachi, voglio solo capire la questione e togliermi questo dubbio.

Una buona giornata,
Nico

http://homodigitalis.delleside.org


# 8    commento di   fili di Lupo - utente certificato  lasciato il 2/12/2008 alle 11:40

ringraziando per aver potuto leggere questo nuovo post e i nuovi commenti, ripreciso che ovviamente non ho nessuna competenza per potermi esprimere pertinente alla dottrina e alla pratica delle materie in questione..quindi sono piu in posizione di ascolto, rapito cmq, visto che i temi come semplice cittadina mi appassionano alquanto, detto però questo tale passione non arriva mai a spingersi oltre, come invece oltre spinge tutto un modo e un mondo di fare entrare in dibattiti penosi e contro ogni ogni dignità per le strumentalizzazioni che di volta in volta , una in contrasto magari alla precedente , mettono in conflitto totale ..direi globale e sono costretta a osservare,sarà che andrà così di moda globalizzare il tutto?-i concetti di base su cui è fondato il rispetto, il peso e la misura delle parti civili sociali istituzionali nella partecipazione equilibrata ai fatti rilevanti e meno rilevanti,uqando vinceranno sulla spetttacolirizazzione di temi,istituti,dottrina classici su temi forti e/o fragili della vita?intendo quindi riferirmi anche qui al dolo e/o la colpa di chi , mai riferendosi alla categoria concettuale a cui occorrerebbe riferirsi, cioè il buon senso con i mezzi di comunicazione(se mai fossero anche di trasmissione vera di concetti e buona esperienza),formazione e addestramento al compito, dovrebbe aiutare,e non annientare o strumentalizzare, le varie parti della società a farsi un opinione vera nè strumentale nè di propaganda agli avvenimenti della realtà;
non posso entrare nel merito del caso specifico di roma perche non so' neppure cosa sia il dolo eventuale,e questa scusate la presunzione sulla mia stessa ignoranza dovrebbe essere il buon porsi del cittadino medio a tutte le vicende(che è anche la consapevolezza ricordata dal giudice tinti piu volte che delle due parti, ce ne sarà sempre una non svantaggiata,ma che chiaramente non ne sarà soddisfatta)lo stato nelle sue diverse istituzione dovrebbe promuovere quanto sopra-Nè posso dire se il P



Nè posso dire se il PM prima, e poi il giudice di Roma,abbiano dovuto cogliere nella realtà delle morti vieppiù frequenti dei pirati della strada, un modo per far sentire forte il segnale,che chi sbaglia cosi tanto muovendosi malamente sulle strade,deve essere piu punito di tempo fà..xke ormai le stragi della strada sono meno imperdonabili,si sa come vai a finire se ti addomenti,corri o ti fai di cocaina o più semplicemente fai troppe cose e nn sei piu capace di provvedere ai compiti elemntari-Non so dire quindi e nn voglio dire in merito, perchè?
perche so' che pur escludendo l'intenzione di voler far male da parte mia alle vittime della strada,ai pirati che non avrebbero proprio esserlo,o a questo o quel giudice( x il suo minor o maggiore peso agli anni inflitti o agli anni scontati o fare novità cogliendo i segnali sociali),potrei rientrare nella categoria della colpa ,che con o senza o aggravanti, sarebbe cmq racchiusa in un'unica parola:la riduzione delle mie medie capacità di affrontare un compito,che siano quelle di sapermi mettere al volante della mia vita o di quella altrui..e visto che l'errore è umano,come quello dei giudici,solo tenendo alta la consapevolezza che come umano posso sbagliare,interiorizzo ogni giorno meglio del precedente ,i miei limiti.Cerco quindi gia nella prime fasi della vita di contenere eticamente il far male intenzionalmente a qualcuno già prima che lo sia da un punto di vista giuridico(cio' "dovrebbe" essere uno dei primi compiti dell'istituzione famiglia), dopodichè nella mia vita adulta cercherò nei diversi compiti che richiede( dal volante al posto di lavoro e alle diverse aree degli impegni per se stessi come per gli altri)di aver presente che posso sbagliare,in modo da tenere alta la soglia di attenzione ergo escludere intenzioni e colpe piu o meno gravi.Prima di parlare cmq di responsabilità di questo o di quello però , e c'è un però,dovrò capire e saper osservare , in che condizioni è stato messo quell'individuo ,guidator



# 10    commento di   fili di Lupo - utente certificato  lasciato il 2/12/2008 alle 11:52

..guidatore o giudice, vittima o carnefice,quella parte della società piu in generale, per sapere chiaro dalle autorità(genitori ,stato,datore di lavoro ecc ecc) se per prima quella parte dolosamente o colposamente, ha attivato o omesso , condizioni sfavorefoli o favorevoli, alla probabilità maggiore che si verifichino prima o poi doli o colpe(conseguenze e paralleli si possono fare perfettamente dall'errore del giudice a quello del pirata,probabilmente +corrotto il primo dalla legge del piu forte se la legislazione non correggesse il tiro come fatto in quella che vorrebbero modificare ed il secondo invece corrtto dalla legge del piu veloce o del piu ubriaco,del mercato delle vendite + modelli di vita svuotata,che insomma chi corre è vincente..ecc ecc tanti paralleli).In sintesi è solo la cultura della responsabilità del sistema in cui s è inserita che paga..perche tanto per farci un esempio è inutile parlare di chi corre quanto punibile e di chi punisce se l'assenza delle regole è nel sistema stesso non fondante le stesse regole con dolo e colpa dello stesso,se cioè lo stato stesso ci organizza nella selezione dei giudici, quello scontro doloso e frontale con tanto di morte della dignità dell'umano,nell'ultimo recente concorso ( di colpa e doli) di uditori giudiziari svoltosi a milano, cosa posso aspettarmi?se poi una volta inseriti, si trovano costretti a correre a 250 km orari,con un monopattino,cosa posso aspettarmi sui tempi e la qualità del saper fare verità? cosa posso aspettarmi della loro integrità morale e preofessionale se hanno dovuto corrompere le regole fin dalla loro selezione,pur di entrare a far parte di un pezzo del corpo del famoso stato?saluti a tutti-

ps sarò felice di ascoltare conferenze del dottor Tinti con assistenti particolari, fra i quali il nostro Gianni Mas :-)



leggo sulla stampa odierna : "Un uomo di 29 anni ha massacrato nella loro casa di Mentana il padre e la madre per motivi sconosciuti".

Anche qui c'è un bel discorsetto da fare che in parte amplia l'oggetto del post.
Escludiamo la colpa per ovvi motivi, il ragazzo ha ucciso con dolo.
Ma c'è dolo? cioè il dolo può essere eliminato da alcuni fattori soggettivi quali l'incapacità di intendere e evolere?
Certamente si; ovviamente io appartengo a quella schiera (4 gatti) di persone che sostiene che chi uccide, nel momento in cui uccide, non è mai capace di intendere e volere perchè un atto così profondo e brutale non può essere voluto; certo (penso alla mafia) può essere imposto, può essere ritenuto una giusta punizione, insomma il soggetto può uccidere per tanti motivi, ma sono tutti frutto di una devianza psicologica, che può essere anche ambientale.
Vabbè mi fermo qui; tuttavia una volta ricomprteso il fatto come sorretto da dolo o colpa deve necessariamente partire l'indagine sulla "genuinità" del dolo.
Quel ragazzo sui giornali di oggi dovrebbe essere preso, portato in una comunità protetta e lì passare anni seguendo terapie e cure adeguate.
Aggiungo (affermazione forte e autolesionista) portatelo in comunità psichiatrica protetta prima che parli con un avvocato ovvero prima che entrino in scena nani e ballerine e saltino fuori le ormai conseute taorminate



Da LaStampa in rete, notizia fresca fresca:

2/12/2008 (9:33) - SCONTRO SULLE TV
"Giù il canone, ma paghino tutti"
Il sottosegretario con delega alle Comunicazioni Paolo Romani
+ Scontro aperto tra Berlusconi e Sky
MULTIMEDIA
.....
Il sottosegretario Romani: allo studio un meccanismo legato alle bollette.
......

«L’evasione media dal canone Rai - ha spiegato Romani - è del 27% e purtroppo è un fenomeno molto più presente al Sud, con punte del 45% in alcune regioni, che al Nord. Di fatto il canone rischia di diventare una tassa regionale. Ho sottoposto perciò al presidente del Consiglio - ha annunciato il sottosegretario - l’ipotesi di studiare un meccanismo che ci consenta di abbassare, e di parecchio, il canone e di farlo pagare a tutti nella stessa misura». Una delle possibilità è appunto «l’abbinamento del canone alla bolletta elettrica: a quel punto - ha detto Romani - sta all’utente dimostrare che non ha la tv. Ma è possibile immaginare anche altri meccanismi per renderlo una tassa equa e pagata da tutti».
.........
Siamo alle solite! "..Sta all'utente dimostrare che NON ha la TV"

Si puo' essere piu' scemi/furbi di cosi'??? Bisogna poter dimostrare l'INESISTENTE! COME???



Quando un magistrato come lei lascia, e' una grande perdita. In compenso ci dedica la sua informazione, e anche questo e' un gran servizio.Non so come facciano gli altri dedicati magistrati a resistere a questo sistema di ingiustiza che e' stato creato. E le chiedo, visto i danni che leggi pessime hanno inflitto non solo all'adempimento del vostro lavoro, ma alle vittime del crimine, che hanno visto i loro diritto di giustizia calpestato e i loro carnefici beneficiati, se non sarebbe stato (e sarebbe) meglio non obbedire a tali inique leggi dato che vi e' stato negato l'importante compito di stare dalla parte dei piu' deboli.


Due bellissime notizie oggi: "Esplode il caso De Magistris. Avviso di garanzia ai magistrati di Catanzaro" Che brutte vicende quelle della Forleo e De Magistris. Speriamo di avere delle giuste soddisfazioni che ci tirino su di morale.Che vera giustizia sia fatta.
L'altra é dalla Thailandia: La Corte costituzionale ha interdetto il premier corruttore a 5 anni dal far politica.
Potrebbe mai accadere da noi? Davvero, le chiedo: la nostra Corte costituzionale potrebbe fare altrettanto?
Grazie e cordiali saluti.



Ho imparato molto con il suo libro e con questo blog. Mi auguro che ci delizi più spesso con li suoi articoli, che io trovo interessanti ed utili.

Che bello sarebbe se gran parte di Internet venisse utilizzata in questa maniera!!!

A proposito, ma lei non ha ex colleghi, magari della DDA o di altre parti che vogliano scrivere qualcosa per chiarirci i vari lati poco chiari di come funziona la giustizia, o altre questioni interessanti? Non voglio prendermi il braccio dopo che lei mi ha offerto generosamente una mano, però sono troppo curiose queste letture.

Grazie
Un saluto,



Io so soltanto e malamente che esiste l'omicidio colposo, preterintenzionale e doloso. A quel che so è omicidio colposo se in retromarcia uccido un bimbo che gioca a nascondino ed omicidio colposo se uccido un bimbo sfrecciando a 100 all'ora in pieno centro urbano ed omicidio colposo se travolgo un pedone alla sera tardi vestito di nero che passeggia rasente ai cespugli ed omicidio colposo se travolgo mentre sono più pieno di una damigiana. Anche applicando le attenuanti per l'uno e le aggravanti per l'altro la differenza è (o era!)minima!.

Perchè viaggiare a alta velocità o ebbri è omicidio colposo e non preterentenzionale? Perchè buttare un masso dal cavalcavia è tutto fuochè tentata strage?
Forse con senno e con calma e senza annunci si dovrebbe rivedere il codice penale.







Che senso ha avere dei reati la cui gravità dipende dal pensiero di chi lo compie? Se nessuno può leggere nel pensiero dell'indagato, che senso ha fare queste sottili differenze nelle fattispecie di reato? Secondo me chi commette delle gravi imprudenze alla guida va punito più seriamente. Punto. Uccidere una persona con l'auto è un reato che può commettere chiunque e per questo ha un grande impatto sociale. Andare in giro con la pistola a sparare e ammazzare qualcuno è come correre a cento all'ora in città con la macchina, che pesa tonnellate e uccide chi viene investito. Solo che è molto più semplice procurarsi una macchina e guidarla.


# 18    commento di   bruno_tinti - utente certificato  lasciato il 2/12/2008 alle 19:42

Ringrazio Alex (commento 2) per gli aggiornamenti; e pensare che sul decreto sicurezza e sulle pene troppo elevate ci avevo fatto una conferenza!!
Il discorso di Alex è importante perché, a parer mio, le pene previste per gli omicidi colposi sulla strada sono troppo elevate.
E’ ovvio che non faccio riferimento a un mio parere personale (che del resto sarebbe privo di significato); ma il punto è sempre quello: la proporzione. Queste pene sono troppo vicine a quelle previste per l’omicidio doloso: secondo l’art. 575, la pena non può essere inferiore ad anni 21; e se ci sono le aggravanti di cui all’art. 576, la pena è l’ergastolo.
Ora il punto è che, in questi casi, le attenuanti (si danno quasi sempre le attenuanti generiche e, quando c’è, l’attenuante del risarcimento del danno) possono essere ritenute prevalenti sulle eventuali aggravanti che comporterebbero la pena dell’ergastolo; il che non può avvenire, come giustamente dice Alex, nel caso dell’omicidio colposo commesso in stato di ebbrezza. Sia come sia, per un omicidio doloso, la pena può scendere fino a poco più di 9 anni (vi risparmio il calcolo), che finisce con l’essere di poco superiore a quella che potrebbe essere inflitta per l’omicidio colposo. E questo non va bene, le due fattispecie sono, intrinsecamente, di gravità molto diversa...(continua)



# 19    commento di   bruno_tinti - utente certificato  lasciato il 2/12/2008 alle 19:43

Tenete anche presente che vi è una forte pressione mediatica che esalta la gravità dell’omicidio colposo commesso da ubriachi e drogati; mentre, insomma, per l’omicidio volontario si fanno spesso i discorsi che fa Gianni (commento 11); che non è che siano sbagliati (io li condivido in buona parte) ma che di fatto diminuiscono la percezione della gravità del fatto.
Alla fine si finisce con l’indignarsi e preoccupasi di più per l’omicidio colposo che per quello doloso; e la gravità delle pene previste con il nuovo pacchetto sicurezza per l’omicidio colposo è figlia di questo atteggiamento dell’opinione pubblica. Adeguatamente cavalcato, si capisce, da una classe politica che ha il solo interesse di acquistarsi consenso.
Insomma, la domanda è sempre questa: se diamo 10 o 15 anni a un ubriaco che ha investito uno con la macchina, in proporzione che facciamo agli assassini? E, soprattut6to, come differenziamo tra gli assassini? Perché a qualcuno va bene dargli l’ergastolo: ma per tanti altri proprio non si può. Un giorno vi racconterò qualche processo per omicidio che mi è capitato di fare e vedrete che il problema della pena da infliggere è proprio difficile in molti casi.
A Nicodds (commento 7) ricordo l’articolo 92 del codice penale secondo cui l'ubriachezza non derivata da caso fortuito o da forza maggiore non esclude né diminuisce l'imputabilità. E l’essenza dell’imputabilità (ci sono molti altri aspetti ma qui occupiamoci di questo) è la coscienza e volontà dell’azione. Insomma, secondo la legge, l’ubriaco è parificato alla persona normale, quella che ubriaca non è. Che mi pare giusto perché il cittadino deve sapere che ha il dovere di determinarsi correttamente nei rapporti con gli altri e che deve evitare tutto quello che può influire su questi rapporti e renderli pericolosi o dannosi per i terzi.
Addirittura sempre l’art. 92 prevede che se l'ubriachezza era preordinata al fine di commettere il reato, o di prepararsi una scusa, la pena è aumentata...



# 20    commento di   bruno_tinti - utente certificato  lasciato il 2/12/2008 alle 19:44

A Philium (commento 16) dico che per ora non posso risponderle perché spiegare che cos’è l’omicidio preterintenzionale è una cosa complicata e adesso non posso.
Anche il masso dal cavalcavia è una cosa complicata.
Ma se ci tenete ne parlerò nel prossimo post.



Salve,
ovviamente il ringraziamento per la chiarezza espositiva e la dovizia di casi esposti è d'obbligo. Non è piaceria, anzi! E' giusto riconoscere quando un intervento pacato (quasi sottovoce) riesce a mettere ordine nel caos delle molte chiacchiere urlate a destra e a manca.

Aspetterò con impazienza l'approfondimento di cui al Suo commento 20.

Saluti
Daniele



"LA COERCITIVITA' DELLA NORMA STA NELLA SUA SANZIONE" diceva il mio vecchio professore. Caro Bruno, potrebbe stendere un articolo in merito, nella speranza che lo legga anche il dentista Calderoli e compagnia bella ? Un saluto affettuoso.
Massimo - Palermo



Mi complimento per la bella spiegazione che ha dato sui diversi profili di responsabilità penale. E concordo con lei sul fatto che spesso la disinformazione crea una percezione abnorme del reato, inducendo le persone a confondere due profili soggettivi completamente differenti, quali il dolo e la colpa, tanto da riferire entrambi al dolo, e non concependo conseguentemente che esistono azioni criminose che vengono attuate senza la volontà di compierle, ma solo con l'incoscienza, l'imprudenza e l'imperizia di compierle, o come afferma l'art. 43 c.p., quando viene compiuto in violazione di leggi, ordini, discipline e regolamenti.
Ha spiegato perfettamente le diverse fattispecie di colpa e dolo, e in particolare il dolo eventuale e la colpa cosciente. Mi aspettavo anche una spiegazione sul reato aberrante, sulla responsabilità oggettiva e il delitto preteritenzionale (e cioè quel delitto che si trova nel limbo tra la volontà di compiere l'azione materiale contra legem e la più grave conseguenza ottenuta, sempre contra legem. Ma capisco che è complicata la situazione, anche perché le teorie sul preterintenzionale si sprecano e tutt'ora il concetto non è ben chiaro, confondendosi peraltro con altre figure delittuose... senza contare che le ipotesi previste dalla legge sono solo due ed entrambe prevedono come evento ulteriore più grave la morte del soggetto).
Un appunto sui giudici e le loro condotte. E lo faccio in merito agli incidenti della Thyssen. Be', per quanto mi riguarda, a me pare che l'omicidio volontario per l'Amministratore delegato sia un po' troppo. Avrei più correttamente visto un omicidio colposo basato sulla colpa cosciente.



dolo o colpa; a volte si fa più rumore per un reato colposo che per uno doloso.......ci si scandalizza di più per chi investe la vecchietta per strada rispetto a chi la vecchietta la ammazza nel sonno.
ma questa è la società: ho udito commenti di severa condanna verso madri che hanno dimenticato il figlio in macchina sotto il sole e di maggior comprensione verso madri che i figli li hanno uccisi.
certo non mi inchino a questo modo di pensare e giudicare, tuttavia l'essere umano è più portato a comprendere l'atto di "chi lo ha fatto apposta" rispetto a quello di chi lo ha fatto "per sbadataggine"; la questione è psicologica, il figlio che ammazza il padre per l'eredità riusciamo a catalogarlo e dentro di noi pensare "a me non capiterà mai, mio figlio è un bravo ragazzo", mentre invece l'ubriaco che investe qualcuno e scappa dal luogo del delitto, incosciamente, lo percepiamo come un fatto che può accadere anche a noi (a qualche nostro familiare), non riusciamo a esorcizzare la paura che anche noi in quel momento ci saremmo comportati così, insomma ci può capitare anche a noi.
La mia digressione è un po di parte in quanto io ho una particolare visione del reato doloso, tanto che, se confessato subito, io sarei per non punirlo con il carcere ma con la permanenza in strutture, sempre privative della libertà, ma non carcerarie.
il reato colposo lo detesto, è il reato di chi guida con il cellulare all'orecchio, di chi manda i propri operai su ponteggi senza protezioni, di chi sorpassa a destra in autostrada, di chi si mette alla guida dopo aver bevuto, di chi insomma si comporta in modo poco civile e senza regole (voi direte anche chi ammazza la consorte non rispetta le regole, ma il significato delle mie parole è diverso), della baby sitter che invece di guardare il bambino a lei affidato si scambia effusioni con il fidanzato, le casistiche sono tante.
Detto questo, lavoriamo (lavorino) alacremente sulle sanzioni per il reato colposo e sul recupero di chi



Detto questo, lavoriamo (lavorino) alacremente sulle sanzioni per il reato colposo e sul recupero di chi ha commesso un reato doloso (a patto che confessi immediatamente).




Dottor Tinti,
basta calcolare la probabilità che ci sono per cui io mettendomi alla mia guida ubriaco possa uccidere qualcuno.
Io alzerei il livello di 0,5 perchè è irrisorio. Ma quando uno viene beccato sopra il livello 3 anni. E se uno ammazza 10 anni vanno benissimo (ogni persona che uccide) o forse sono anche pochi. Si vedrebbero molte meno persone al volante ubriache e molti meno morti. Uno in casa sua può bere e drogarsi quanto vuole... ma nel momento in cui si mette allla guida mette in pericolo la mia vita e può uccidermi anche se io non ho bevuto un goccio. La sua libertà finisce dove comincia la mia. Se lei perdesse un caro in quel modo (cosa che ovviamente non auguro a nessuno) nessuno le ridà indietro la persona cara è una vita intera... 10-20-30-40 anni di vita insieme buttati nel cesso. Il tutto perchè un pirla ha bevuto o perchè non toglie il piede dal gas??? + il dolore immenso che ti cambia la vita solo perchè uno credeva o pensava di scansarmi perchè ha fatto il corso o altro??? Non scherziamo! E ci tengo a precisare che io sono di sinistra e ho 24 anni!!! E per fortuna non ho mai perso nessuno in quel modo.



In alcuni paesi, la dottrina e la giurisprudenza in materia di incidenti stradali hanno introdotto il dolo eventuale, nei casi di più grave sprezzo delle regole della circolazione. In altre parole, se viene ucciso un passante sulle strisce pedonali, e se l'automobilista colpevole non aveva rispettato i limiti di velocità ed era magari anche ubriaco (è successo, è successo,...), si ritiene che il dolo eventuale sia appunto la categoria che meglio definisce l'aspetto soggettivo dell'atto. Cioè: so che, con il mio comportamento, rischio di provocare l'evento dannoso, ma non modifico il mio comportamento confidando che l'evento non si verifichi. Dolo eventuale, appunto.


# 28    commento di   fili di Lupo - utente certificato  lasciato il 5/12/2008 alle 9:19

sono d'accordo con tutte le osservazioni e risvolti sviscerati nel commento 24 di gianni mas, però pur non essendo addetta ai lavori e a lavori di nuove legislazioni che prevedano quelle riflessioni, mi porrei la necessità che per recepirli e farli "condividere" senza piu massificazioni e mediatizzazioni inutili e dannose a tutti (per primi gli operatori di giustizia,oltre che le vittime,i rei), occorre una società ,o parti di questa , che lavorino per far evolvere da un punto di vista culturale la massa resa acritica e blaterante comunque ovunque dentro e fuori la famosa tv

quindi spero che l'evoluzione (e nn involuzione) di codici penali ,procedure e sistema di pene e pene alternative , sia parallela alla formazione di una coscienza sui temi ,altrimenti temo che sarà un'altra delle sconessioni fra un pezzo di dottrina e pratica che gira a una velocità e un altro pezzo di realtà ( piu consistente della prima) che parlerà semppre a sproposito..mentre la coscineza civile implicherebbe come norma , o una delle stesse, principali ,parlare sui FATTI solo se ne ha la reale competenza e merito, non con un potere piu forte di un altro , in questo caso mediatico che ha ipermediato ogni concetto essendo l'unica istituzione rimasta a fare disiFORMAZIONE di una coscienza collettiva solida ,sana e vera



# 29    commento di   fili di Lupo - utente certificato  lasciato il 5/12/2008 alle 10:12

OT - i veleni dentro le procure e i veleni dentro e fuori pro-cura contro cura e pro- DOLO O COLPA NELLA GUERRA A DE MAGISTRIS?DOLO O COLPA NELLA GUERRA CATANZARO SALERNO?
la vicenda guarda caso nel sud da cui risale la palma delle profezie di sciascia, della vicenda de magistris
avrete già intuito cosa penso di tanti mali d'italia e come la spocchia da tipico nord superiore come mente che via via si è appunto tagliato le gambe da solo,il piede e radice dei mali..e poi amputandosi tutto quindi anche le orecchie situate a fianco del cervello nord,perchè?perchè se ne è potuto sentire immune,era solo un problema altrui,ogni tanto da ricordare o commemorare , ma nn più di tanto, e prima o poi invece trovarsi a conviverci fino alle amministrazioni comunali di bardonecchia ..era un problema come se non ci riguardasse, e che invecee via via avrebbe riguardato tutti sempre piu intessuto nel laborioso nord e anche del nord dello stesso nord italiano..a questo si è affiancato uno dei movimenti che considero colposamente e dolosamente,uno dei mali sociali culturali ed economici ,non so bene in che percentuale, che è CL

no comment da parte mia su comportamenti e dichiarazioni lesive della dignità umana,non solo per il grande antifannullone simbolo della buona magistratura x eccelenza de magistris ,ma x qualsiasi umano, sia del tiro mancino che napolitano, preso a sberle e a botte di dichiarazioni in cui il giudice "perbene",che ora uccidono in altro modi rispetto ai vari "borsellini" di un tempo, deve rimanere chino e in silenzio sulle sue scartoffie,indagando il meno possibile sulle toghe lucane da matera a quelle meno toghe e molto saladine e cosi via, morto come cristo in croce da solo ,senza senso dello stato da parte degli stessi che per primi dovevano essere tanti come lui ,il de magistris..lo stato non processerà mai se stesso, e non è capace di essere capace,quindi per me questo è omicio preterintenzionale della verità,e guarda caso lo scontro fra le due

http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/cronaca/de-magistris/prestigio-infranto/prestigio-infranto.


# 30    commento di   fili di Lupo - utente certificato  lasciato il 5/12/2008 alle 10:14

quindi questo per me è omicio preterintenzionale della verità,
guarda caso lo scontro fra le due pro e cure e su nel sud e giu nel nord.spero che il giudice tinti ci dica qualcosa sull'intera vicenda,in modo che la con la conoscenza si possa almeno placare un dolore incontenibile..anche il giornalista d'avanzo che a volte apprezzo e altre meno,non mi ha chiarito nulla stamane, anzi nulla,il buio-



Dott. Tinti una domandina: il produttore che immetta sul mercato prodotti alimentari avariati ( o avvelenati) per esempio anche rosicati dai topi, commette dolo o colpa? E se responsabile della morte di qualcuno, quanti anni di galera, secondo lei, dovrebbe scontare? Le risparmio un mio commento su questo perchè forse lei lo troverebbe poco garantista.
Saluti



Cosa ne pensa sulla riforma dell'avvocatura presentata dal cnf?


Un commento da ignorante (in materia, estensibile allo scibile umano salvo motivate eccezioni).

Il dott. Tinti dice che la differenza tra la pena per un ubriaco o un drogato che ammazza un poveraccio investendolo sub specie colposa verrebbe ad essere di poco inferiore alla pena data a chi ammazza qualcuno sparandogli o a coltellate o (etc. etc.) sub specie dolosa.

Il che sarebbe ingiusto.

Sara'.

Proviamo pero a metterci dalla parte del defunto: saro' meno amareggiato essendo trapassato per arrotamento, rispetto a quanto lo sarei essendo accoltellato? Mi sorge un dubbio...

Prendiamo un frescone che si ubriaca o si droga e si mette al volante, facendo un tratto x di strada. Illo, colposamente, puo' ammazzare n persone che per la strada si trovano incolpevolemnte a transitare: la mamma col bambino che esce da scuola, il pensionato che va all'ufficio postale, l'avvocato che corre a difendere il cliente mafioso... Diciamo che ha un tasso di pericolosita', a mio avviso, elevato, ottenibile moltiplicando p. es. la probabilita' di un investimento per il numero di persone che possono essere investite.

Viceversa, quello che vuole accoltellare qualcuno, presumibilmente scegliera' una vittima precisa per qualche motivata ragione: ad esempio accoltellera' l'avvocato (sempre lui) che, con accorta strategia difensiva, l'ha fatto condannare all'ergastolo per furto di mela.

Ancora, il frescone che sia rimesso a piede libero dopo aver ammazzato qualcuno c'e' il caso che si riubriachi e ammazzi qualcun altro (parmi che succeda).

Viceversa (sempre viceversa), chi ha accoltellato l'avvocato (povero avvocato) non riaccoltellera' un altro avvocato, a meno di malaugurati scadimenti della professione forense.

Se quindi si facesse in modo di tenere il frescone in galera per un tempo congruo (per esempio finche' non puo' muoversi senza l'ausilio di una badante), anche superiore a quello riservato ad un accoltellatore, non saprei



Se quindi si facesse in modo di tenere il frescone in galera per un tempo congruo (per esempio finche' non puo' muoversi senza l'ausilio di una badante), anche superiore a quello riservato ad un accoltellatore, non saprei se il principio di giustizia verrebbe ad essere leso, ma sicuramente ne guadagnerebbe la sicurezza di chi attraversa la strada per i fatti suoi senza dare fastidio a nessuno













Dott. Tinti, la prego di rispondere alla mia domanda. Grazie.


@Jack: nel caso in cui qualcuno tolga la vita a un familiare penso che nemmeno 30 anni di carcere al colpevole possano ridarti indietro il defunto. Scusa la durezze ma guardiamo anche all'oggettività dei fatti, invece di stare sempre a prendere tutto di cuore. Le disgrazie sono ovunque, non per questo la giustizia deve sempre dare ciò che moralmente è giusto per la persona che più risente dell'accaduto. Anche perchè i giudizi a proposito potrebbero essere i più svariati (c'è chi vorrebbe dargli 30, chi 15, chi l'ergastolo, chi 1 minuto). Ragionando come fai tu si rischia di finire nel "no-sense". Con questo non voglio assolutamente sminuire il dolore delle persone per la perdita di un caro. E nemmeno voglio alzare polemica, è solo un innocente osservazione, quindi, nessun rancore =)


Proprietà transitiva e lancio un sasso nello stagno.
La Società si é dotata del Diritto per disciplinare la vita sociale dei cittadini e le sanzioni e/o pene devono essere un deterrente e/o una punizione per chi sbaglia.
Colui il quale alza il gomito e/o si droga é già a conoscenza degli effetti che producono i due "additivi" e se non si chiude prima a chiave in una stanza - celando la chiave - ma si lascia nella sua possibilità d'uso la vettura o altro mezzo nocivo - qualora questo non in mani coscienti - si appresta a commettere reato.
Se poi questo non si verifica é solo circostanza favorevole.
Si può argomentare ciò che si vuole, siamo o no la Patria del Diritto e del rovescio? E', però, innegabile che tale soggetto va messo, poi, nella impossibilità di nuocere nuovamente e per lungo tempo.
Se la Società si deve difendere e/o punire chi beve e/o si droga (tanto per restare nello specifico) e colui il quale cade in tentazione offende - consapevolmente nel momento iniziale -, allora occorre cercare di prevenire e/o "punire" l'offesa con pene adeguate e non chiacchiere, quasi inutili.
Ciò perché la volontarietà dell'azione delittuosa é imputabile come tale sin dall'inizio, fin dallo "stappo della bottiglia".
Non sempre la pena prevista é un deterrente, ma chi sbaglia paga ed i cocci sono suoi.
Chi pensa ai familiari dei ragazzi falciati sulla strada che leggono comminata la pena di sei anni di reclusione per l'uccisore?
Chi di noi se la sente di vestire quei panni e poi dissertare sulla filosofia del Diritto?
Più anni di reclusione non riportano in vita i giovani deceduti, ma così argomentando si arriva a zero pena.
Pena dura e certezza della stessa oltre che risarcimento con lavoro "forzato" per il danno arrecato alla Società ed ai singoli cittadini.
Così scrisse l'uomo della strada.



Buongiorno Sig. Tinti, volevo chiedere se potevamo entrare nel merito della così detta "guerra tra procure" tra Salerno e Catanzaro: chi ha sbagliato ed è andato oltre i propri doveri? Com'è possibile che siano state punite entrambe e non c'è stato chi ha avuto torto?Grazie mille




# 41    commento di   nicodds - utente certificato  lasciato il 16/12/2008 alle 11:47

Buongiorno signor Tinti,

dopo il caso Salerno-Catanzaro (che poi, a quanto ho capito dovrebbe essere solo un caso Catanzaro), si è ritornato a parlare di riforma della magistratura e soprattutto di separazione delle carriere.

Visto che se ne parla tanto e quasi sempre a favore e visto che ho piena fiducia in quei Signori che hanno scritto la nostra Costituzione, ci spiega le ragioni dell'articolo 107 della nostra Carta?

Saluti

http://homodigitalis.delleside.org


CHIEDO IMMEDIATAMENTE SCUSA PER IL CAPS, NON E' PER MANCANZA DI EDUCAZIONE MA PERCHE' HO ASSOLUTAMENTE BISOGNO DI ATTENZIONE.

INNANZITUTTO SALVE, E' UN GRANDE PIACERE PER ME GIA' AVERE LA VOSTRA ATTENZIONE.
NON SONO UN MAGISTRATO NE' HO INTERESSI A DIVENTARLO O AD AVERE UN RUOLO IN QUALCHE CAMPO FORENSE, ANCHE SE IL MIO SOGNO E'..

Ok, basta con il caps.. ;)
Sono un ragazzo di 22 anni, e appartengo all'area Travaglio, per capirci.
Ho comprato il suo libro Toghe Rotte, e lo sto leggendo, anche se a fatica perchè al momento studi più importanti hanno la priorità sul mio tempo..
Con amici sto tentando di dare vita a un blog in cui smonto pezzo per pezzo le balle propagate da vari tg, ma in questo momento io non ho nessuna qualifica, a parte aver studiato molto e letto moltissimi articoli di Travaglio e altri.
Sto studiando Economia e Diritto per necessità scolastiche, anche se lo farei comunque per passione.. ma capite benissimo che per smontare le balle di Giordano, Facci o altri blogger più preparati non posso rispondere "Perchè lo ha detto Travaglio.."
Tra me e me, saprei già di avere ragione e mi sentirei tranquillo, ma non avrei ottenuto nulla semplicemente per il fatto che a ragionarci sopra non sono stato io e non ne ho cognizione di causa..

Quello che vi chiedo è sapere se per ogni dubbio di origine economica o giuridica posso contare sul vostro aiuto.

Grazie mille e scusate l'intromissione.. :)



Ok. Ma se taluno si ubriaca, passa col rosso, corre in città a 200 Km/h ed uccide un pedone sulle strisce che attraversa la strada (non è un caso limite...ma è quello che succede spesso), siamo sempre nell'ambito dell'omicidio colposo o, come sostengo da anni, nell'ambito del dolo eventuale ??
E poi....basta con tutti questi sofismi (dolo, colpa, colpa grave, colpa cosciente, ecc): se le norme sono inadeguate si cambiano! Saluti



Per piacere, appena può può darci lezioni di Diritto e non solo penale ma anche generale..?
Io sto studiando, per carità.. ;)
Ma prendere lezioni da Lei e da voi ha un sapore migliore.



Reato aberrante..
Non so perchè ma leggendo a fondo questo post che credevo di poche righe perchè non avevo ancora clicckato sulla versione estesa, mi è tornata alla mente questa vecchia nozione..
Centra qualcosa?? Anche in quel caso si tratta di volontà, no??
Lo so che ha poco tempo e di quel poco che ha ne stiamo abusando, ma vorrei davvero qualcuno che desse una risposta alle mie domande, e non voglio di certo guardare Forum.. ;)
Oppure.. in caso avessi dubbi di questo tipo, a chi mi posso rivolgere nella Rete..?
Grazie a chiunque mi saprà rispondere!!



Mi scuso se le faccio perdere del tempo ma questa volta ho un quesito interessante e che mi interessa.
Sappiamo tutti in che stato versa la Giustizia e quanto sia ingolfata questa macchina.
Ho letto tempo fa un articolo di un avvocato "pentito" che parlava di ADR, Alternative Dispute Resolution, che da quello che ho capito è un movimento americano che cerca di risolvere questioni di tipo relazionali fuori dal Tribunale, in modo da arrivare addirittura a una mediazione più favorevole tra le parti e non arrivare nemmeno davanti a un Giudice.
L'articolo diceva che buona parte delle controversie portate in Tribunale non ha ragione di sussistere, in quanto non si tratta di questioni tecnico-legali, ma appunto di problemi relazionali e di conflittualità tra le parti.

Sono troppo ingenuo io o è effetivamente molto buona come soluzione??
C'è qualche controversia dal punto di vista legale o morale?


Vorrei avere più informazioni possibili, sapere se in Italia esiste qualcosa del genere e in quali casi è possibile farne uso.
Grazie.



Eppure la prima cosa che ho pensato leggendo questo post è stata: ecco perchè nei telefilm americani avvisano sempre l'arrestato che tutto quello che dirà potrà essere usato contro di lui! Se ti accusano di qualcosa, che si sia innocenti o colpevoli, non dire assolutamente nulla, rivolgersi e farsi consigliare da un bravo e costoso avvocato, se te lo puoi permettere.


Però, c'è qualcosa che non mi convince negi esempi che lei porta. E' chiaro che lei parla con cognizione di causa e per esperienza diretta e io non voglio in alcun modo andare contro le regole, ma, se possibile, discuterle. Se si cita il caso della rapina con esplosivo e con morto per scheggia, non si dovrebbe neppure pensare alla colpa. Diciamo che il dolo dovrebbe essere nel bilancio del reato. Altrimenti verrebbe spontaneo prendersela col passante che si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato. Se tu decidi di lavorare con le bombe, devi mettere in conto che ci può scappare il morto e la conseguente condanna per omicidio volontario. Al pari, se ti metti al volante dopo una serata di alcool e droga, anche l'auto si trasforma in bomba. Se ti va bene, arrivi a casa salvo, se ti va male, ti fermano e ti ritirano la patente, se ti va malissimo ti schianti contro qualcosa o qualcuno. Ma non si deve escludere l'opzione del se ti va malissimo, ammazzi qualcuno. E se ammazzi qualcuno con in circolo droga ed alcool, sei come il rapinatore che usa la bomba. Sapevi che poteva anche succedere, e l'unica cosa che poteva farti desistere era il rischio di essere incriminato per omicidio volontario. Troppe famiglie decimate, troppa gente falciata per poter soffermarsi a valutare. In fondo, come per tutto, è una questione di dare-avere. Tutto deve essere messo sulla bilancia.


Non è del tutto esatto che il dolo eventuale possa essere accertato solo indagando nel pensiero dell'imputato (il che sarebbe una probatio diabolica).La Corte di cassazione( vedi ad esempio 11024\96) ha stabilitp ,proprio in tema di differenza fra dolo eventuale e colpa cosciente che il diverso atteggiamento psicologico va ricostruito affidandosi agli elementi sintomatici evidenziati dal comportamento del soggetto e,dunque,dico io ,a dati di fatto ed a caratteristiche concrete della condotta,che prescindono da un'indagine che verta sull'interno della coscienza del colpevole.


vedo che bruno tinti è mooolto interessato a questo blog... :(
per fortuna c'è il blog di travaglio, ma questo francamente lascia moltissimo a desiderare, per non dire altro... peccato. bye



Ho appreso da questo forum

http://www.cesap.net/index.php?option=com_joomlaboard&Itemid=34&func=view&id=7870&catid=37

che lei appoggia damanhur

http://www.damanhur.info/index.php/info-cose-damanhur/1385-un-impegno-attivo-per-una-cultura-della-pace

Ma ha mai ascoltato le testimonianze dei fuoriusciti?

La invito a partecipare alle discussioni aperte qui:

http://www.cesap.net/index.php?option=com_joomlaboard&Itemid=34&func=showcat&catid=37



rispondo a elena, sostituendomi a Bruno Tinti (che mi perdonerà per l'intrusione e per la forma): se lo fa consapevolmente, il produttore che immette in commercio prodotti avariati risponde del reato specifico (da tre a dieci anni).
Se poi muore qualcuno, la questione è grosso modo analoga a quella del guidatore ubriaco. E' chiaro che, più il prodotto è mortale, più facile sarà provare, in via logica il dolo eventuale.



Un augurio di buon Natale e felice anno nuovo a tutti, ma proprio a tutti, anche a chi scrive cose che non condivido.
Il prossimo sarà un anno duro sotto molti punti di vista, molti perderanno il lavoro, altri avranno problemi economici, l'importante alla fine è pensarla anche diversamente, ma essere d'accortdo su certi valori che non li ha inventati nè berlusconi nè veltroni, e tantomeno saranno distrutti da questi politicanti del picchio.
Ciao



# 54    commento di   fili di Lupo - utente certificato  lasciato il 23/12/2008 alle 17:12

mi aggiungo a questo augurio di Gianni Mas, auguro a lui , a tutti i blogger di Toghe Rotte e naturalmente al dottor Tinti un sereno Natale e piu' importante ancora per le sorti verso il meglio del paese e dei suoi cittadini un anno veramente nuovo con la ripresa di tutte quelle idee e uomini in carne e ossa che ci portino un passo avanti verso lo stato democratico che abbiamo sognato con la costituzione e che abbiamo smarrito smarrito vieppiù.Spero in particolare un anno nuovo per le istituzioni che dovrebbero occuparsi di verità nel modo piu sereno possibile ,fatto di strumenti (quali anche le intercettazioni) e tempi ( quali quelli promossi anche della costituzione) più umani e non strumentalizzabili e deformi,usati a seconda di questo o quella propaganda o per coprire questo o quel potere. Spero inoltre che vengano isolate dentro la magistratura tutte quelle correnti, compresa Cl, e tutte quelle sette e settine che fanno sempre settetè o capolino per coprirsi l'un l'altro a danno di questo o quell'insieme di cittadini e della piena libera esperenziale e garante del compito istituzionale a lei affidata ,di ricerca cioè della verità più vicina possibile alla Verità- Spero che gli avvocati puri ,onesti e preparatissimi come Gianni Mas,che voglio sperare siano come lui in tanti, non abbiano più ad essere macchiati nella loro categoria e per il bene della stessa, da figure di avvocati dei potenti che confliggono, come hanno sempre conflitto, fra la loro professione e quella di altri interessi,fra cui non ultimo quello di noi cittadini e che sia eliminata la possibilità di essere diversi rispetto ada ltre categorie di eletti in cui è incompatibile rimanere a svolgere le funzioni della propria professione e quella della carica di parlamentare o governativa-

Soero che la riforma della giustizia non sia l'ennessimo affossamento dell'istituzione dei tribunali a vantaggio dei soliti che potendo disporre delle risorse finanziarie per comprarsi la difesa di grido o im



# 55    commento di   fili di Lupo - utente certificato  lasciato il 23/12/2008 alle 17:16

Spero che la riforma della giustizia non sia l'ennessimo affossamento dell'istituzione dei tribunali e la sua definitiva uccisione,a vantaggio dei soliti che potendo disporre delle risorse finanziarie per comprarsi la difesa di grido o immanicarsi come in calabria o lucania + a macchie di leopardo in questo o quel luogo quel pm o quel giudice, sarebbero il solito pugno di privilegiati rispetto ai molti che vi si rivolgono;
sarebbe inoltre bello pensare che le ricostruzioni in tv, se danno fastidio quando riguardano il potere oscuro e abusato e inindagabile in ogni dove e come,diano fastidio anche quando drogano con plastici o padri distrutti da cogne a garlasco a gravina di puglia e erba..
auguri democratici a tutti sperando nei fatti di un insieme democratico di pensatori che si uniscano prima o poi a darci un paese diverso, se nn lo fanno loro ,quelli che hanno esprienza, merito e spirito democratico,chi lo potrebbe fare?il politico immorale?il cittadino ridotto alla tristezza o a ignoranza?
dopo tanti appelli,libri,formazione,informazione e proteste speriamo in un anno veramente nuovo e per quanto riguarda lo spirito di Gianni , condivido, se non fosse nuovo da un punto di vista di vita pubblica,l'unica cosa che rimane da fare, visto che il popolo conta un cazzo e la partecipazione ridotta a un sondaggio, è quella di portare nel proprio ambinete di riferimento familiare, affettivo, di impegno professionale o civile, le idee e i valori immortali per farli vivere al di la di la di quelli che li hanno resi deformi e uccisi per il proprio vanto ,apparire, vantaggio personale-

Buon Natale e Buon Anno a tutti-
rosanna



CARI AMICI
BUON NATALE
A TUTTI
Elisabetta



DOTTOR TINTI e tutti quanti

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!

Che sia un 2009 pieno di soddisfazioni e giustizia, ma anche di post di sul Suo blog!




Rammentavo, poco fa, un film con interprete Rascel il quale lamentava che, mentre si stava a dissertare di come il pollice andasse posto sul calcio del fucile, noi si perdeva la guerra ed ho fatto il parallelo con l'oggi.
Inseguiamo la terminologia e le discussioni tecnico/linguistico/giuridiche mentre si sta stringendo il cappio del Regime sul nostro collo.
Ancora di più dopo le ultimissime esternazioni del Cavaliere, sempre più in sella a voler stravolgere la Costituzione.
Eppure la democrazia dovrebbe avere degli antidoti efficaci; ma "er popolo se gratta".
Auguri a tutti per un 2009 di serenità, Politica permettendo, dopo la salute.
luigi





Un sereno Anno 2009 a tutti coloro che hanno la Giustizia quale faro nella loro vita.

luigi











































































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