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commenti su chiarelettere

post: Scusatemi per la lunga assenza

TOGHE ROTTE: LA RUBRICA SULLA GIUSTIZIA DI BRUNO TINTI E’ successo che ho deciso di lasciare la magistratura e di mettermi a fare il cantastorie a tempo pieno ; quindi libri, articoli, conferenze, incontri, convegni e … rubrica su Chiarelettere. Solo che ho dovuto “chiudere” in fretta un po’ di cose (processi, ma non solo) in modo da andarmene, il 1° dicembre, senza lasciare troppo casino. Inoltre dovevo consegnare (sempre a Chiarelettere) il nuovo libro che uscirà a gennaio (spero) e quindi, anche lì, ho dovuto darmi da fare. Insomma, chi ne ha sofferto è stata questa rubrica. Adesso ricomincio. Tra le tante cose che sono successe, parlerei dell’ultima in ordine di tempo: la nuova (in realtà vecchia) proposta di legge su sospensione del processo quando ... continua



commenti



Caro Bruno, il pensiero che dal 1 dicembre non ti avrò più come collega mi intristisce molto.
Auspico comunque che la tua nuova quotidianità ti dispensi soddisfazioni e felicità.
Spero di continuare a scambiare con te, pur se da prospettive differenti, riflessioni attente che permettano una crescita reciproca.
Un abbraccio.



non ho nemmeno letto il post.
il rivederla è stato come vedere la prima neve in montagna.
Adesso però vado a spulciare (ironicamente) quello che ha scritto e vediamo se lo condivido.



Ho letto il post, non sta a me dare voti ma diciamo che lo condivido.
Io però punterei l'attenzione sui servizi sociali, allo stato inadeguati e, spesse volte, inefficenti.
Anche in questo caso, e lo dico da avvocato (l'ultimo degli, ma pur sempre un degli), si rimette al difensore il carico di concordare un prohgramma con i servizi sociali, di chimarli mille volte e doi stargli sotto perchè in ogni caso bisognerà ottenere il programma entro una certa fase processuale.
A quando l'apertura degli uffici legali pubblici?
Io mi ci metto per primo, ripeto, a metà di quello che guadagno adesso (e credetemi non stiamo parlando di somme ingenti).



Ma dia un'anticipazione sul nuovo libro. Sono curioso. E' possibile?


Mi spiace che lascia la sua categoria
sono invece molto felice di averla rivista.
Buon lavoro



Gentile dott. Tinti se fosse possibile mi piacerebbe sapere da lei come tecnico un parere sulle proposte del Partito Democratico per quanto riguarda la giustizia presentate l'altro giorno dal ministro ombra Lanfranco Tenaglia:
http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/riforma_giustizia_2008111864795.pdf




Caro Bruno, per quanto riguarda me stesso sono molto felice del suo nuovo "impiego" a tempo pieno, ma sicuramente ne risentira' un po' il suo ufficio.
Tra gli altri impegni io la vedrei bene come presidente della repubblica!!!!!!!!

TINTI FOR PRESIDENT!!!!!!!!!

Grazie ancora per quello che fa'.



# 8    commento di   Matrix_To - utente certificato  lasciato il 21/11/2008 alle 19:3

Bruno seguo con attenzione la tua stimata Rubrica !
Quello che scrivi è verissimo..
Questa alternativa al processo e quindi alla pena è validissima, ma funzionerà davvero o sarà l'ennessima scappatoia per pochi eletti ?!

A gennaio considera una copia del tuo libro già venduta al sottoscritto !

Grazie per far parte di questo Blog.



se la congrua somma per il politico o bancarottiere è tale da fargli dimezzare, o anche meno, stile di vita, (dipende dal reato) allora va bene.

La legge deve essere uguale per tutti....ma noi non siamo tutti uguali
In qualsiasi società c'è come una piramide con in cima i più ricchi e/o potenti e a scendere quelli un po' meno, giù, giù fino ai più deboli. Si chiama piramide gerarchica. Ce l'hanno anche le galline, però loro non hanno la bomba atomica, le dinamiche industriali o altri giocattoli del genere, ragion per cui, la nostra piramide, soprattutto in alto, è indispensabile che funzioni meglio.

Per raggiungere questo obbiettivo la legge deve rimanere uguale per tutti,... ma le sanzioni NO. Le sanzioni devono crescere col crescere del posto sulla piramide. Solo così riusciremo a far rispettare le regole da chi sta in cima, e di conseguenza da tutti, e a realizzare una società migliore.
La Finlandia sembra ci stia riuscendo.


Purtroppo non mi so spiegare molto bene e il sito è quello che è, ma se volete ho raccolto un po' di informazioni e riflessioni su:

http://sanzioniproporzionate.ilcannocchiale.it/






Egragio Sig. Tinti, mi dispiace che Lei lasci il suo ufficio, in quanto credo che la macchina giudiziaria italiana (e non solo quella) abbia bisogno di gente come Lei, Casson, Colombo e quelli che ora non ricordo ma che hanno lasciato per vari motivi il loro mestiere.

Con stima

Roberti Paolo




# 13    commento di   Fab1979 - utente certificato  lasciato il 22/11/2008 alle 3:34

Anche Alfano ci prende?

A sentire di questa norma il primo impulso è di pensare che diventi la solita norma scappatoia, come dice lei Tinti. Bisogna veder come si attuerà e dato il paese che siamo ...

Fosse una buona norma, all'atto pratico, non avrei alcuna remora ad ammetterlo. Vedremo ...



@ Maurizio Fogliato. Abbiamo capito: il dott. Tinti resta folgorato sulla via di...Colombo...la cui "scoperta" attira proseliti; Gode che gli si riduca la "toga" a brandelli nelle arene della tv: il masochismo è direttamente proporzionale all'età e all'uovo di "colombo" e di tiro al piccione.
In Finlandia vige il sistema del cosiddetto "redditometro". In altri termini in caso di verbale, che viene redatto per eccessi di velocità, guida pericolosa o in stato di ebbrezza (limite +0,5%) e simili, l'interessato viene invitato ad accomodarsi nell'autovettura della polizia. Espletate le formalità di rito (patente e libretto) e spiegate al malcapitato le ragioni del fermo momentaneo, si chiede allo stesso di dichiarare le proprie entrate lorde mensili. I dati forniti vengono quindi confrontati con quelli che arrivano sul display del computer collocato all'interno dell'autovettura della polizia e fornito direttamente, su richiesta avanzata via telefonino cellulare da uno degli agenti, dal locale ufficio delle imposte. ...Il miliardario Jakkoo Rystsola si e' beccato una multa di 73mila dollari (circa 75 mila Euro) per eccesso di velocità. In Finlandia infatti le multe vengono fatte in base al reddito (oltre che in base alla gravità della violazione). Dichiarare il falso comporta un'ulteriore multa. Si chiedono quindi i dati a "discarico", quali eventuali figli e/o coniuge a carico, e viene quindi fissata la cosiddetta "multa giornaliera". Ovvero un importo di partenza, dedotto dai redditi, che viene moltiplicato per una certa quantità prestabilita, in base all'infrazione commessa (di solito è un'unità quale "ogni km in più oltre il limite", "ogni metro percorso con il semaforo rosso" ecc...). Sembra, oltretutto, che non ci sia limite al tetto massimo delle multe!
Nel 2000 in 2 gg per un totale di 5 km circa 1 milione...da allora ho dismesso l'auto ma equitalia mi chiede ora 125 euro per una delle 2 sbagliata, giudice dixit... al 6° anno , dopo la sentenza e 2 rico




Nel 2000 in 2 gg per un totale di 5 km circa 1 milione...da allora ho dismesso l'auto ma equitalia mi chiede ora 125 euro per una delle 2 sbagliata, giudice dixit... al 6° anno , dopo la sentenza e 2 ricorsi intempestivi - io non ri(n)corro al nulla! - viene rimessa a ruolo e pagata, 90 euro per una sosta lecita di 5 minuti! Che faccio, il 3° ricorso...per stress da multe abusive e "uguali per tutti"? Mauro C.



La prima cosa che mi viene in mente è uno scritto, non ricordo se di camilleri o di Sciascia a riguardo di un medico,che non ricordo se personaggio di libri o veramente esistito. Lasciò la carriera di medico per la politica.Il cambio non fu favorevole:si perse un buon medico e si guadagnò un pessimo politico.
Ma stavolta forse ci guadagniamo. Un giudice in più o in meno fa poca differenza mentre un censore in più la differenza la fa.
mancano,nella ns società, persone informate sui fatti che insegnino a non perdere la via della ragione ed a riscoprire la morale e l'etica del quotidiano.Mancano, e non sono mai troppi, gli antagonisti del grande fratello, della grande della fattoria,
dei quiz scemi,dell'informazione che non c'è ma che pur tuttavia occupa tutto il tempo del cittadino italiano.
Proprio in un epoca in cui i cittadini possono essere resi consapevoli ed edotti della vita politica la politica li esclude con messaggi e notizie fuorvianti. Riforme che sono solo tagli, leggi penali semplicemnete inapplicabili, discrimianzione come se nulla fosse. basti pensare a come ci fanno ingoiare il lodo Alfano, dove mi sento dire che la Costituzione espicitamente non lo proibisce e dove si tradisce quindi la logica visto che la Costituzione esplicitamente non proibisce i forni crematori per i zulu.
E quindi auguri per la nuova attività.








Il problema è sempre quello. Anche se le leggi sono giuste il modo per agirarle si trova sempre. E allora bisogna cambiare prima l'etica di questo paese. E come si fa? Ci vogliono anni per cambiare la testa ad un'intero paese. Forse un modo per cambiare la moralità di un paese è quello di cambiare la televisione, si perchè alla fine il limite della moralità lo traccia la televisone in base a come viene trattata una notizia in base a come si parla di un'argomento e dato che la tv da noi manovrata dai politici, io sono un po pessimista.

Cordiali saluti



la televisione nelle case è sempre più accesa mentre le librerie sono sempre più sguarnite. Quand'ero fanciullo nessuno , non c'era il videogames, voleva fare il tedesco o l'indiano o il gangster o il soldato confederato perchè erano personaggi cattivi e come tale erano destinati a fare una brutta fine.Nei film erano sempre i cattivi che attaccavano alle spalle e morivano senza ideali.
facciamo ora il discorso inverso. Supponiamo che in TV ci propinino film (o idee) in cui è normale fare i furbi,ottenere successo senza morale, vedere sempre coppie separate o divorziate, urale ed insultare ebbene tutto ciò influenza un bimbo? Chi stà di più con il bimbo? i genitori o la TV?
Di contro, da dove deve cominciare il reinizio di una certa morale o educazione civica?
Si presume appunto dalla Tv perchè è sempre accesa ed immediata.








# 21    commento di   fili di Lupo - utente certificato  lasciato il 23/11/2008 alle 17:13

Storia canta italia a italia, messa a prova e riprova
caro dottro Tinti,
le scriverò semmai con poesia o altra forma ,per ora le dico che sono con lei e la sua scelta.ho letto il suo post felice di rileggerla, mi ero fatta ipotesi sbagliata del suo silenzio, era quella del timore per lei ke l'avessero in un certo qualmodo fatto dubitare della sua possibilità di esprimere, anche in rete, ogni suo impegno da cittadino e da giudice.Sono felice non fosse così, immagino anche che questa sua decisione era già forse precedente anche a questo spazio,blog o agorà che ha iniziato a curare-Non so tagliare cosi netta in me la necessità che un cittadino libero viaggiatore esperto di indagini e metodi sul saper fare "verità" ,sia socialmente più adesivo a quella causa rimanendo all'interno dell'apparato metabolico della stessa, o spostandosi a quello circolatorio x diffondere sensibilità e civiltà volte a far appprendere e riconoscere chi vuole e sa fare verità e suoi mezzi, da chi non ne ha nessuna intenzione e capacità,ostacolandone con mille mezzi pubblici e politici,il raggiungimento della prima offendendo il primo apparato ma anche il secondo ,cioè quello civile su cui lei dal 1 dicembre impatterà insieme a tanti altri uomini che hanno scelto come lei di lavorare per migliorare la consapevolezza rendendola + capillare rispetto a quella attuale..quando anche grazie a lei e a tanti come lei e come noi ,piu semplici cittadini,si darà prova a tutti gli altri semplici,x ora incosanpevoli,ke l'italia è stata messa a dura prova dal saper fare scuola a saper fare giustizia,avremo liberato una delle principali verità che hanno ostacolato quel senso dello Stato che avremmo dovuto promuovere da sud a nord per rimanere adesivi a noi stessi nella nostra più antica "costituzione"-buona fine novembre e buonissimo inizio dicembre dottor Tinti! :-)



Servizio alternativo.Usiamo la logica comune.
"I colpevoli da reati fino 4 anni vengono condannati a pene alternative al carcere". Io quasi quasi ci provo....se mi beccano non finisco in galera.

"Ai colpevoli da reati fino a 4 anni il giudice PUO' dare pene alternative". Qui c'è poco da fare il furbo. Il reato che voglio commettere è si da 4 anni (una truffetta) ma il giudice ben si accorgerà che c'è stata una lunga preparazione e meditazione al colpo....và a finire che mi becco 4 anni di galera!



# 23    commento di   fili di Lupo - utente certificato  lasciato il 23/11/2008 alle 19:14

Forse la faccio troppo semplice, ma troverei efficace vista la necessità in moltissime parti del mondo di aiuti alle popolazioni ridotte neanche a minimi termini della sopravvivenza, di studiare convenzioni internazionali tramite le quali poter impiegare i condannati anche a due anni di reclusione,e anche a 20 o l'ergastolo-Risolveremmo il tormentone abusato di amnistie indulti per fare uscire i vari previti e non solo lui,eviteremmo problemi di edilizia carceria su cui se inizi a investire oggi , ne avrai il beneficio e non lo avrai, fra 15 anni e potrà inserirsi come in america e pian pian oin italia gia su scuola sanità e altro,il carcere privato,aberrazione totale per me e non solo per me-Eviteremmo poi i soliti problemi di disuguaglianzze di fronte alla legge x cui chi hai i soldi,si è sempre pagata la difesa che lo libera nel piu breve tempo possibile o con una pena piu utile solo a se stesso, da chi invce è più debole,che messo quando gli andrebbe bene, che è tutto male,in quelle comunità di arresti domiciliari,che non sono cosi sufficientemente intonse nei loro scenari,spesso non riproduce che deviazioni dalla motivazione al piacere rigoroso del rispetto delle regole x essere un cittadino migliore nei confronti del passato
Mentre se vivi sulla tua pelle,le condizioni della fragilità della vita,sui cui giorno per giorno devi portarti la pelle a csa,quella che non hai rispettato per esempio corrompendo o tramando a danno di altre pelli, beh dopo un'esperienza del genere, anche solo di due anni in congo o in togo o in somali o in qualche villaggio del brasile o ospedale sparso nella povertà del mondo,ritorni in italia del tutto cambiato..difficile che una prova del genere,non ti abbia messo a dura prova il poter pensare di fare anche anche solo un altro grammo di truffe a te stesso e al mondo rispetto al passato.E se sei invece un emarginato come quelli di certi racconti di gianni mas,allora nn servono prove o carceri o dolore in qualche posto del mondo dove



# 24    commento di   fili di Lupo - utente certificato  lasciato il 23/11/2008 alle 19:16

E se sei invece un emarginato come quelli di certi racconti di gianni mas,allora nn servono prove o carceri o dolore in qualche posto del mondo dove il bene del tuo vicino e anche bene comune a te stesso e quindi la vita vale ancor meno che italia come per gli emarginati che produce causa scarso interesse da sempre a contenere forme di degrado economico,civile sociale e culturale, ed occorre ke la società civile studi forme di autoaiuto,in cui le strtture sul territorio che danno spazi o ospitalità o inziative all'emarginazione,possano utilizzarli in una parte della loro forza lavoro.
forse la faccio troppo facile,mi rendo conto-







Pensavo avesse lasciato questa rubrica per dedicarsi alla magistratura a tempo pieno, e invece è accaduto l'esatto contrario.
La sua è stata una scelta coerente a mio avviso, di chi non vuole mischiare due cose così diverse tra loro. O di chi non se la sente di applicare sempre di più quelle leggi inique che via via vanno moltiplicandosi col tempo in questa Italietta. Entrambi sarebbero comunque dei validi motivi.
Un augurio da parte mia per questa sua nuova - perchè oramai esclusiva - esperienza editoriale.
Un suo estimatore.





Personalmente il fatto che il dott. Tinti lasci la magistratura non è che mi sconvolga più di tanto; verrà sostituito da altro Giudice che applicherà la legge come la applicava il dott. Tinti.
La legge è una e i giudici quella devono applicare, che si chiami Bruno o Antonio è la stessa cosa.
Del pari il fatto che il dott. Tinti si dedichi completamente all'attività di cantastorie beh, più di tanto non mi interessa, si unisce una altra voce al già ampio coro di commentatori di leggi leggine, decreti decretini, lodi lodini, porcate porcatine.
Se però l'attività di cantastorie della giustizia sarà dedicata alla legge così come viene vissuta dai cittadini comuni, con le sue incongruenze, ritardi, perchè no, ingiustizie, beh allora sarò molto felice.
In sintesi, se avremo un altra persona che ci parlerà delle leggi vergogna, beh ne posso fare a meno, se invece avremo un ex Giudice che ci dice che dentro i Tribunali la Giustizia spesse volte non è invitata, ecco allora sono contento.



Finalmente possiamo rileggerLa, caro dott.Tinti.
purtroppo penso che fino a quando la classe dirigente sarà questa ogni legge, all'apparenza positiva, si trasformerà nell'ennesima possibilità per i potenti di non pagare i propri misfatti.
ora ho capito perchè il mio caro nonno diceva sempre,osservando i tempi che cambiavano: "povera Italia"
un saluto nell'attesa del libro.



# 31    commento di   fili di Lupo - utente certificato  lasciato il 26/11/2008 alle 10:24

Prendo spunto dall'appello , se cosi posso chiamarlo, contenuto in una parte del commento 30 di Gian Mas , ho imparato ad apprezzare cio' che preme dentro il suo stato d'animo e le sue visioni e vissuti(ovviamente anche di professione e cronaca dei "fatti" giudiziari) solo con il tempo..all'inizio mi portava in confusione il suo modo di rompere gli schemi e anche i capelli,e nn riuscivo a capire dove voleva andare a parare,ma nn era il solito provocatore distruttore,era un uomo semplice, normale come me, si dice a volte :"uno di noi" cioè molto molto semplice, è per la nudità/verità delle cose e delle persone;non so se è cosi xke lo interpreto con mie proiezioni di un sentire comune che purtroppo si riscontra custodito sempre più di rado nella ricchezza interiore degli uomini e degli uomini che per responsabilità di scelta sulle virtù fanno grande un uomo e quindi soffrono della bassezza dei suoi vizi su cosa pubblica,soprattuttto di questi tempi sempre da 1repubblica deviata,quelli governanti sono a guida di moltitudini di destini,distingibili uno a uno nelle conseguenze delle incapacità a migliorare le condizioni di vita italiana fino ai "barboni" soggetti o non soggetti a piccoli crimini compresi, ciò perchè non si porgono come esempio di vita integra e rivolta all'interesse del numero maggiore di persone-Spero quindi che il dr Tinti al di la dei meccanismi del profitto per l'industria della denuncia di cui in un paese come il nostro,dovrebbero ammalarsi nel senso buono tutti gli operatori editoriali, segua l'esempio di tanti giudici,che ancora in servizio da Ingroia a Scarpinato e altri ancora,o nn più in servizio,vedi G.Colombo, si adoperi alla lettura collettiva e intervento formativo di una maggiore conoscenza e coscienza civile,costituzionale alla (ri)educazione vera di masse ancora vergini(scolastiche,giovanili) e adulte(ridotte a masse acritiche) e che inoltre sia sopratutto UNITO, con le sue specificità,ad altri sempre piu uniti a numerosi senza division


# 32    commento di   fili di Lupo - utente certificato  lasciato il 26/11/2008 alle 10:31

..e che inoltre sia sopratutto UNITO, con le sue specificità,ad altri sempre piu uniti a numerosi senza divisioni,aggiunti unoa fianco all'altro,senza vezzi o vanità e individualismi tipici,poco tedeschi e molto italiani, a motore propulsivo del rifacimento di un sistema complessivo della giustizia migliore che lui,i suoi colleghi,nonche quindi i cittadini "comuni",nn hanno potuto vivere in questo paese-Credo profondo il senso di responsabilità del dottro Tinti come di tanti cittadini,di voler essere cioè anche fosse solo x buon anticonformismo o ribellione costruttiva,piu responsabili rispetto a chi non lo è stato nello Stato, in un crescendo sneza limite di interesse personale al posto di quello pubblico per cui era stato ed è eletto a rappresentante dello stesso dalle sue leggi al suo governo,riducendosi ad antistato-
Ho bisogno di sperare che sia cosi e che prima o poi ne usciamo anche con il dottor tinti e tanti come lui e la sua intelligenza e noi come me,sensibili alla cultura della responsabilità e del senso dello Stato, purezza di concetti cardine che non è utopia ,al max è stile concreto di vita ribelle al vecchio decrepito che ha sepolto il paese quindi una sorte di stile mix romantico illuminista e soprattutto pro futuro sulla pietra e sogno migliore del passato:la costituzione sia etica umana civile dell'umanità che quella più specifica di quella alla "calamandrei" in quella italiana-



Non c'entra nulla!
Ieri sera ho visto il film "Un re a New York" di Chaplin.In esilio a New Yoek , Chaplin re, visita una scuola e dà del comunista ad uno studentello che legge Marx. Non l'avesse fatto! Il ragazzino comincia una lunga filippica piena di domande retoriche impedendo a Chaplin di controbattere...alla domanda retorica del ragazzino "C'è forse libertà di parola!" Chaplin sconsolato crolla su una sedia esclamando "Te la sei presa tutta tu!"
Ecco, questa scena è destinata a coloro che associano il regime alla censura o all'esilio!



la legge non è uguale per tutti..
a roma un giovane è stato condannato a 10 anni per omicidio volontario; aveva causato un incidente passando con il rosso (forse era ebbro, sinceramente non ricordo) ed aveva causato la morte di due persone.
ovviamente io sto dalla parte delle vittime e dei loro familiari.........tuttavia.
l'imputato di roma è stato condannato ieri a 10 anni per omicidio volontario quando nella giornata di ieri ci saranno stati alemno altri dieci processi in tutta italia dove per gli stessi fatti si sono pronunciate condanne al massimo di un paio di anni.
per un incidente che causa la morte di un soggetto di solito si patteggia un annetto non di più.
è giusto che lo stesso fatto venga qualificato giuridicamente in due modi differenti?
allora se investo uno a roma è peggio che a trieste?
il giudice di roma ha aperto una nuova giurisprudenza? la volontà di punire pesantemente chi commette certi fatti ha portato ad una lettura dei principi generali del codice penale molto forzata, sono sicuro non resisterà agli appelli.
il punto è, non è meglio che sia il legislatore a stabilire i cirteri e le sanzioni (magari modificando la fattispecie del retao di omicidio causato in seguito ad incidente stradale) piuttosto che un singolo giudice?



è certamente interessante e vivace codesta "messa alla prova" persino utopica, e gli italiani più ingenui, fra i quali mi colloco, hanno probabilmente una sete scarnificante di Utopia.
è l'estinzione del reato che si annette alla "prova" a lascirmi perplesso. Perché l'estinzione del reato? Mi sembra un retaggio eccessivo del diritto canonico. Che sia l'artigiano, il medico, il proletario o l'amministratore delegato, non vedo come la prassi di messa alla prova non si configuri in ogni caso come una sorta di vendita delle indulgenze. E tale vendita delle indulgenze è, senza dubbio, l'opposto di qualsivoglia Giustizia umana o d'altro genere. Non le pare? Sto esagerando?
C'è un altro problema etico non indifferente: prendiamo un medico che sia imputato per truffa al sistema sanitario nazionale e un altro che sia imputato per omicidio colposo (avvenuto durante lo svolgimento delle proprie mansioni in sala chirurgica). La messa alla prova consisterà per entrambi in servizio sociale presso gli ospizi dei poveri? Non le sembra che ci sia un equivoco?

www.bastaberlusconi.splinder.com


Ho sempre sostenuto che i reati contro il patrimonio, più che con la galera - con le carceri che scoppiano, ma non solo per questo motivo - debbano essere risarciti, anche con lavori socialmente utili.
Mi lascia perplesso ilmedico che deve curare per obbligo di pena, l'avvocato che deve difendere sempre per lo stesso motivo. Che garanzia per l'utente?
Perché non si destinano a pulire le strade, i boschi, ecc..; insomma a lavori al di fuori della propria specificità professionale, perché la pena sia un vero risarcimento, fino alla concorrenza del "debito" verso il danneggiato e con la Società?
Altra cosa é il penale, ove la pena deve essere certa, commisurata al misfatto e con le aggravanti del caso.



Gentile Dott. Tinti
desidererei chiedere la sua opinione circa l'impunità di cui gode la categoria( tra tante altre di questo Paese)dei Magistrati. La responsabilità civile dei Magistrati e dello Stato è stata scavalcata anche in occasione di un referendum, che passò a suo tempo, ma che venne poi opportunamente accantonato in qualche cassetto del Parlamento.
Cordiali saluti
elena ronconi



- CULTURA, ISTRUZIONE, GIUSTIZIA, INFORMAZIONE, UGUAGLIANZA, ETICA DEL DUBBIO, SPIRITO CRITICO, CURIOSITÁ

+ TELEVISIONE, RAZZISMO, SERVILISMO, SUCCESSO FACILE, DISINFORMAZIONE, IGNORANZA, PAURA, ILLEGALITÁ, CONFORMISMO, CONSUMISMO, PENSIERO UNICO

Pensavano di trasformarci tutti in un branco di servi, veline e tronisti.

SI SBAGLIAVANO




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Confesso che me l'aspettavo, che avrebbe finito con il lasciare la magistratura.
Da una parte sono contento per lei e con lei perchè finalmente non si sentirà più inutile, specie negli ultimi anni.
Dall'altra parte subentra in me una grande amarezza per come è ridotta oggi la magistratura, per come è stata umiliata e degradata, per come si è perseguito sistematicamente l'intento di disarticolarla, disintegrarla, polverizzarla, allo scopo ignobile di sottrarsi al suo controllo della legalità.
Con questo non voglio dire che tutti i magistrati sono meritevoli di stima ed ammirazione, anzi ve ne sono molti che suscitano in me disapprovazione, ma magistrati come lei sì che mi piacciono.
Mi fa venire in mente il suo collega Gherardo Colombo, che io ho conosciuto tanti anni fa (sono un ex direttore di carcere) e che ha fatto una scelta analoga e provo tristezza per tanto talento e tanti talenti sprecati.
I miei migliori auguri.
luigi morsello

http://ilgiornalieri.blogspot.com/




Egr. Dott. Tinti, alla società civile e forse alla democrazia,lei serve di più come Magistrato che come scrittore, che pure è una nobilissima attività. Ciao Giuseppe


Egr. Dott. Tinti,
qualche sera fà, con alcuni amici, si leggeva sul sito del Corriere della Sera(http://archiviostorico.corriere.it/2008/dicembre/22/Bus_travolge_uccide_uomo_autista_co_9_081222023.shtml) e si discuteva del tragico episodio avvenuto a Roma al Portuense. Dove in viale Isacco Newton, Gino Anselmi, geometra di 62 anni è stato investito e ucciso da un mezzo pubblico guidato dall'autista Alessandro Morini, 29 anni, il quale è risultato positivo alla cocaina. Su ordine del pm Giuseppe De Falco è stato arrestato e condotto a Regina Coeli con l' accusa di omicidio colposo aggravato dall' uso di sostanze stupefacenti.
Mi chiedevo se la semplice positività ad una sostanza proibita sia sufficiente ad affermare che il soggetto assuntore sia sotto il suo effetto e se questo sia stato effettivamente la causa del delitto.
Sono sicuro anch'io che ci possa essere una percezione alterata delle distanze e/o dei riflessi quando la sostanza d'abuso sia presente, ma solo se in dose tale da provocare quell'effetto: è possibile che si sia trattato di un tragico incidente dovuto alla scarsa visibilità.
In sostanza (l'episodio testè descritto è preso solo come spunto), vorrei sapere come si possa, in un tribunale, esprimere un giudizio di certezza, dove la scienza stessa non ha ancora un parere univoco in materia?



Tinti va in pensione? Sinceramente non so come accogliere questa notizia, sono combattuto.
Penso al Tinti di un tempo, al magistrato che non temeva i poteri forti, e mi spiace, penso che la magistratura Italiana perda molto.
Poi però penso al Tinti che abbiamo conosciuto in Valchiusella, mi ricordo il suo arrivo, con passo sicuro, ben conscio delle prescrizioni della legge Italiana, deciso a farle rispettare. Una delle più grosse opere abusive della storia d'Italia, diverse migliaia di metri cubi di cemento armato iniettati in una montagna sottoposta a Vincolo Idrogeologico. Ricordo il suo ingresso nel cosiddetto Tempio dell'Uomo costruito da Damanhur in gran segreto in spregio alle leggi Italiane.Ricordo l'uscita dal ventre della montagna, e che del Tinti che vi era entrato non ve ne era più traccia.

Storia recente, anno 2008, Tinti viene in Valchiusella, ad un convegno a titolo "Toghe Rotte" organizzato dall'ormai fraterno amico Oberto Airaudi, conosciuto come Falco della comunità esoterica (definizione eufemistica) di Damanhur leggo le dichiarazioni rilasciate nei giorni seguenti sui giornali, il Tinti di oggi che dichiara che il sistema Damanhuriano di giustizia è l'unico che funziona e che lo stato italiano dovrebbe prenderlo a modello.

Rabbrividisco leggendo nella "Costituzione Damanhuriana" (NON Italiana...Damanhuriana) l'articolo 17 riguardo alla gestione della "Giustizia" Damanhuriana:
"Le funzioni inerenti al controllo sull'osservanza dell'ordinamento normativo sono esercitate dal Collegio di Giustizia. Ogni cittadino è tenuto a rispettarne le decisioni (...) Istruisce e definisce i procedimenti disciplinari per violazione delle norme costituzionali (Costituzione di Damanhur n.d.a.) Svolge funzioni di appello nel caso di sanzioni disciplinari emanate da altri organi nei modi e con le forme previste dalle leggi federali. Tutte le eventuali controversie tra i Cittadini e tra questi e Damanhur ed i suoi organi saranno sottoposte con es



# 45    commento di   VeraValdiKy - utente certificato  lasciato il 13/1/2009 alle 12:8

segue...
Tutte le eventuali controversie tra i Cittadini e tra questi e Damanhur ed i suoi organi saranno sottoposte con esclusione di ogni altra giurisdizione alla competenza del Collegio di Giustizia, che giudicherà secondo equità, senza formalità di procedura ed il suo giudizio sarà inappellabile."

Questo è il modello perfetto secondo il buon Tinti?
Un "Capo" (in questo caso un "Guru") di fatto nomina due persone che emettono "giudizi inappellabili"? Senza "Formalità di Procedura"? Su questioni che saranno sottoposte "con esclusione di ogni altra giurisdizione"?
Un modello degno di un qualche staterello dittatoriale dell'Africa nera?

Si...forse è meglio che Tinti sia andato in pensione!








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