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post: Viaggio nel silenzio

Dal 13 marzo in libreria  “Quanta sporcizia c'è nella Chiesa... Signore, la veste e il volto così sporchi della tua Chiesa ci sgomentano. Ma siamo noi stessi a sporcarli!" ( Cardinale Joseph Ratzinger , 2005) Aiutiamo la Chiesa a eliminare questa terribile macchia. Non stiamo parlando di casi isolati, lo scandalo dei preti pedofili non riguarda solo gli Stati Uniti (5000 casi!). Sono migliaia in tutto il mondo, e molti in Italia. Un fenomeno taciuto per anni . E coperto dal Vaticano , pronto a solidarizzare anche con chi è stato condannato dalla giustizia dei loro paesi. O, se proprio costretto, a risarcire la vittima comprandone il silenzio . “Tu non parlare con nessuno”: la Chiesa sembra offrire solo la promessa del perdono alle vittime e ai colpevoli, tutti ... continua



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sto leggendo il libro, l'ho quasi finito. C'è da star male...
Siamo solo agli inizi di quella che si prefigura come una lunghissima battaglia ad armi impari. Ringrazio l'autrice per il suo lavoro. Spero che incida anche solo un po' nel muro di gomma del clero, ma soprattutto che faccia breccia nelle coscienze di laici e credenti. Non si può guardare dall'altra parte e far finta di niente.



Con tutto il disprezzo che una persona può e deve provare per la pedofilia, non capisco (o forse lo capisco fin troppo bene), il voluto accostamento tra il presunto pedofilo Don Gelmini (accusa tutta da dimostrare) ed i suoi "illustri amici" Berlusconi, Gasparri, Fini.
Lo dico espressamente: a me sembra in tutto e per tutto un "messaggio subliminale". Un tenue ma insistente sibilo che si inserisce in quel "rumore di fondo" che produce alla fine dei conti le "verità ufficiali".
Ora completare il sillogismo:
Don Gelmini = Pedofilo;
Don Gelmini = Amico di Berlusconi, Gasparri, Fini
Berlusconi, Gasparri, Fini = Pedofili
è arduo e l'autore del pezzo s'è ben guardato dal farlo, ma d'altronde se l'avesse completato non staremmo qui a parlare di "messaggio subliminale".
L'insinuazione celata è quasi sempre più potente dell'accusa diretta e volgare.
Combinare diversamente le parole dette o scritte da qualcuno, sostituire un aggettivo, aggiungere un inciso non richiesto e apparentemente non funzionale al discorso, sono un'arte raffinata.
Un'arte che sinceramente non vorrei vedere applicata nella lotta politica di un paese libero, democratico e maturo.
Ciò mi fa pensare che forse l'Italia non sia ancora nè completamente libera, nè completamente democratica, sicuramente non matura.

www.cielilimpidi.com


Non credo che l'accostamento sottintenda il sillogismo suggerito dal Sig. Paradisi. La sua, mi permetta, è un'interpretazione parziale. Che i politici citati intrattengano buoni rapporti di reciproco rispetto e scambio con Don Gelmini, pur sapendo delle accuse (tutte da dimostrare) che pendono su di lui, è pur sempre un fatto. Che assomiglia molto ai buoni rapporti di reciproco rispetto e scambio che quegli stessi politici (ma anche altri) intrattengono con uomini in "odor di mafia", che assomiglia molto ai buoni rapporti intrattenuti con i "furbetti del quartierino", con i dirigenti di un servizio pubblico come la Rai ecc. Qui, credo, si parla della malatia tutta italiana che affligge la politica. Il messaggio subliminale (e nemmeno tanto subliminale) è quello che disgraziatamente mandano questi politici.
Sostenere che l'autrice voglia accostare i politici in questione alla categoria dei "pedofili" mi sembra quantomeno improprio, se non del tutto fuorviante. Quell'arte che lei vorrebbe vedere applicata nella lotta politica di un paese libero, democratico e maturo, comincia da un primo essenziale elemento caro Sig. Paradisi: dare il BUON ESEMPIO. Invece qui si fa a gara a chi riesce a dare il peggiore esempio, con il rischio di venire anche emulato... No, non sono d'accordo con la sua accusa. E' come chi guarda il dito, mentre gli viene indicata la luna.



“A forza di indicare la luna, tutti la guardano e hanno irrimediabilmente perso di vista il mio dito”

Caro Andrea io non credo di dare un CATTIVO ESEMPIO, ho solo espresso, in maniera forse un po’ troppo articolata, una domanda semplice semplice a cui vorrei che lei, o altri, mi deste una risposta ugualmente semplice: nell’economia dell’argomento qui trattato, la raccapricciante pedofilia e le tremende, imperdonabili se provate, omissioni operate da autorevoli istituzioni, fare il nome degli amici di un personaggio indagato per quel crimine che senso ha?
Che cosa aggiunge al contesto ed alla comprensione del problema?
Supponendo anche, per assurdo, che Don Gelmini abbia commesso certi crimini (cosa tutta da dimostrare e che gli auguro non sia vera), che ruolo avrebbero avuto nella vicenda i suoi “amici politici”? Lo sapevano anche loro? E se non lo sapevano che senso ha accostarli a Don Gelmini?
Capisce, sig. Andrea che quell’inciso è del tutto fuori luogo?
A me le cose fuori luogo, non essendo io in grado di trovare loro una collocazione razionale, mi insospettiscono. Cosa vuole che le dica… Sono fatto così.

www.cielilimpidi.com


@ Gabriele Paradisi,
il suo primo commento non esprimeva una domanda, presentava un "sillogismo" campato per aria che metteva in bocca all'autrice illazioni non dette (Berlusconi, Gasparri, Fini = pedofili). Come fa a pretendere che qualcuno le risponda?

Circa il suo secondo commento, non so quali "autorevoli istituzioni" abbia in mente, se civili o religiose. In ogni caso, ritiene indifferente, per la comprensione di quello che il post chiama "imbarazzo", dire che Gelmini ha amici politici importanti? A me pare una informazione essenziale a capire il contesto.

La colpevolezza di Gelmini non è una supposizione "per assurdo", ma una ipotesi accusatoria che dovrà essere provata. Io mi auguro solo che emerga la verità, quale essa sia. Ma sono stati i politici stessi ad "accostarsi" al nome di Gelmini, quando hanno preso le sue difese prima ancora della formalizzazione delle accuse.



Ho finito di leggere il libro da qualche giorno; l'ho passato a mio padre, l'ho regalato al mio compagno, ed al mio migliore amico che è un cattolico "sfegatato" (come i tifosi di calcio)e sarà nell'elenco dei regali fissi fa fare per i prossimi anni. Sono cresciuta in un ambiente cattolico e sono allergica al clero per questo motivo...ma non immaginavo tanto male. Forse devo ritenermi fortunata (!). In ogni caso credo purtroppo che la Chiesa sia la vera prima potenza politica mondiale e pertanto impunibile sotto ogni aspetto;è forse questo il perchè della citazione riguardo le amicizie di don Gelmini, sig. Paradisi (!)?
Un grazie sentito e sincero alla brava e coraggiosa sig.ra Gaito.






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