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post: Non posso mai fidarmi della mia memoria...

Cara Sabina, non sai quanto invidio la tua memoria, davvero. Magari l’avessi anch’io! E invece mi tocca per l’ennesima volta riprendere in mano i faldoni relativi ai procedimenti a carico di Mario Scaramella. Sono centinaia di carte, non sai quante volte le ho rilette. Anzi, per comodità sai cosa faccio? Pubblico sul blog i testi integrali delle intercettazioni delle telefonate tra Scaramella e tuo padre  che ho riportato nel mio libro, così ognuno potrà farsi un’idea se la ricostruzione che ne ho fatta è corretta oppure no. Si riferiscono a sette telefonate che il senatore e Scaramella si sono scambiati tra il 27 gennaio e il 16 febbraio del 2006, conversando per complessivi 61 minuti e 27 secondi. Se uno parla per più di un’ora dello stesso argomento, sarà più difficile che ... continua



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Caro Orlando,
ti ricopio qui un intervento che Paolo Guzzanti ha postato da Ricca una settimana fa, ma nel quale mi pare si rivolga a te.
Restiamo in attesa del Grande Dibattito.

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Un guappo di cartone! Che splendida definizione di Marco Travaglio. Come lei sa, oltre ad avere querelato Travaglio per avermi egli attribuito il falso sostenendo che io ho causato l’arresto dei poveri ucraini e che ho testimoniato contro di loro, l’ho poi apertamente e inutilmente sfidato dopo il suo proditorio attacco dal servizio pubblico radiotelevisivo su Annozero.

L’ho sfidato apertamente sulle agenzie di stampa e lui sulle agenzie di stampa ha rifiutato fuggendo e meritando così il nomigliolo di Marconiglio. Gli ho dato naturalmente e apertamente del mentitore e del codardo, ma mai avrei pensato di dargli come lei suggerisce del “Guappo di cartone”. Che meravigliosa definizione.

Quanto al resto, vede, lei ha scritto un libro che per la parte che mi riguarda è un cumulo di falsità e pasticci orecchiati. Tutto il suo asso nella manica consisterebbe nella riproposizione di alcuni dei testi delle intercettazioni che la Corte Costituzionale ha testé definito illegali e la giunta delle autorizzazioni di conseguenza ha definito inutilizzabili.

Ma il punto è he lei di queste intercettazioni ha già fatto nel suo libro un uso falso, con una opportuna toletta in cui ha paraculamente tagliuzzato quelle frasi che dimostrano la mia perfetta buona fede di fronte al fatto che io non sapevo nulla delle cose che Litvinenko raccontava a Scaramella (e che poi ha depositato su un video che io ho segretato, e di cui possiedo copia che ho ottenuto a Londra), mentre lei, barando e manipolando fa credere ai suoi lettori che io aizzassi Scaramella a fabbricare prove contro Prodi mentre era vero - e dalla registrazione autentica si sente perfettamente - l’esatto contrario: io arrivai a insultare Scaramella perché mi proponeva prove assolutamente inutili e impre



(continua) ..e impresentabili e lo invitavo a presentare, se le aveva, prove degne di questo nome.

Inoltre io ho impedito che le dichiarazioni di Litvinenko fossero rese pubbliche e infatti mai e poi mai l’argomento “Prodi agente del KGB” è stato usato nella campagna elettorale, così come non è mai saltato fuori alcun “dossier” per il semplice fatto che non esiste. Ora lei non fa mistero di sentirsi forte per avere in mano - lei dice - i testi delle registrazioni originali - il che se non fossimo nel paese di Pulcinella costituirebbe anche reato.

Ma a me del reato non importa un fico secco: io conosco benissimo le conversazioni autentiche, ne ho copia anch’io e lei non ha sentito le registrazioni originali che sono state ascoltate per ore nella Giunta del Senato. Dunque per me lei è un falsario in partenza, perché ha già pubblicato dei falsi, sotto forma di manipolazioni. Naturalmente osno in grado di provare quel che dico, ma voglio decidere io dove come e quando farlo e certamente non ho alcuna intenzione di farmi mettere in trappola da lei con le sue carte false. Quindi intendo prima di tutto proteggere la verità delle intercettazioni illegali e anzi criminali raccolte in spregio della legge che lei in spregio della legge dice di possedere.
Fatto questo esame e stabiliti quali sono i documenti originali, possiamo anche parlare. Ma lei non è il mio interlocutore. I miei interlocutori sono Marco Travaglio, Carlo Bonini e Giuseppe D’Avanzo, che ben altre e più gravi e storiche mascalzonate hanno compiuto in questa vicenda e che io ho tutti querelato. Loro sono i miei nemici ed interlocutori e Travaglio prima di tutto perché ha usato la televisione e lotta tenendo l’avversario con le mani legate. Sono loro i pesci grandi. Lei, con tutto il rispetto, non è per ora nessuno: ha scritto un brutto libro e questo non le dà particolari privilegi. Io cerco Travaglio, non Orlsndo.

Chi l’ha visto? Dati caratteristici: coda fra le gambe e orecchie da



(continua)
Chi l’ha visto? Dati caratteristici: coda fra le gambe e orecchie da coniglio. Da oggi ha un nuovo nick: Guappo di Cartine. L’unica cosa buona che lei ha sritto finora. Quanto al nostro duello, come ho detto vedremo prima se e come saranno soddisfatte tutte le garanzie, visto che finora so soltanto di avere a che fare con un manipolatore.

Commento di PAOLO GUZZANTI — 2 Marzo 2008 #

Per sbaglio ho scritto Guappo di Cartine invece che di cartone, Ma va meglio ancora. San Sigmund Freud mi assiste nei lapsus.

Commento di PAOLO GUZZANTI — 2 Marzo 2008 #

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http://www.pieroricca.org/2008/02/25/il-dibattito-si/#comments






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