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post: Sull'aborto, la "moratoria" è già cominciata

di Carla Castellacci* Quella della "moratoria" sull'applicazione della legge 194 è, concretamente, la richiesta della sospensione di un diritto . Una cosa molto più simile all'imposizione della legge marziale che alla benemerita moratoria ONU sulla pena capitale. Ma se ne parla in tutta serietà come se l'aborto fosse una scelta di Stato, una scelta politica su cui non ci sarebbe niente di male a cambiare idea. Ci si "dimentica" che l'aborto è un diritto che può essere esercitato da soggetti in condizioni particolari - donne incinte che non possono attendere che qualcuno (chi?, con quale diritto?) prenda per loro una decisione su cosa sia meglio. Ma certo, se al posto della "moratoria" si fosse proposta una "sospensione dei diritti garantiti dalla legge 194", la proposta ... continua



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nel nostro paese da troppo tempo la politica non fa più i nostri interessi, ma quelli del potere, ciechi alle reali esigenze delle persone reali nel mondo reale. questa dell'aborto sarà una delle conseguenze dell'ultimo inciucio in corso nelle stanze dei palazzi? cosa ne pensano gli autori?


incredibile come, da noi, l'argomento aborto ed il suo rifiuto, venga affrontato dalle persone più lontane da questo problema.
Ruini, Bagnasco, Ferrara e tutti gli altri, che cosa hanno a che spartire con una scelta che coinvolge le donne e, quando va bene, marginalmente l'uomo.
Ruini, ad esempio, con quale titolo parla di questo problema, o di famiglia? Lui che per scelta non dovrebbe aver conosciuto donna, che ha rifiutato la famiglia, che ha conosciuto l'amore umano solo attraverso gesti furtivi, nascosti e colpevoli, perchè parla tanto di famiglia e diritto alla vita?
Perchè il vaticano non spende pari energie per combattere la morte che si abbatte terribile su tanta parte di umanità, di quante ne spenda per condannare la fine di un embrione?
Perchè non attrezza nei giardini del vaticano una bella struttura per assistere e curare quelle povere creature che secondo la sua dottrina devono, comunque, venire in un mondo dove li attenderà solo dolore?
La logica conseguenza del rifiuto dell'aborto dovrebbe essere la disponibilità ad accogliere, assistere e mantenere la creatura nata senza amore, senza futuro o con gravi malformazioni.
Mezzi e personale, per assolvere tale funzione, il vaticano ne ha.
Che lo faccia. Che dica, coerentemente, donne non abortite; portatemi il figlio che non desiderare, che non potete mantenere, che vi è stato imposto con violenza violenza, che ha gravi malformazioni.
Me ne occuperò io, con amore e diligenza.
Ferrara può contribuire.






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