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post: La giustizia di Barbablù

da www.beppegrillo.it Per chi vuole liberarsi della moglie per una ventenne dell’Est o per ereditare l’appartamento la legge italiana offre grandi possibilità. Il giudice Bruno Tinti nel libro Toghe Rotte fornisce preziosi ragguagli agli aspiranti uxoricidi . Per prima cosa bisogna disporre di una moglie e di un buon motivo per sopprimerla, quindi la si può eliminare. Chi vuole potrà dar sfogo al suo sadismo in quanto non considerato una seria aggravante. Dopo l’omicidio bisogna correre subito dai Carabinieri per autodenunciarsi , spiegare i dettagli del delitto e far rintracciare gli strumenti utilizzati per compierlo (punteruolo, pistola, martello, ecc.). Non sussistono più i pericoli di inquinamento delle prove e di fuga. L’arresto non è perciò ... continua



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Veramente di cattivo gusto,e non fà nemmeno ridere.Ce la potevi
risparmiare.
alberto gangalanti



Da questo libro il legislatore ne esce con le ossa rotte.Manca un cenno di critica nei confronti di quei magistrati che abbracciano soluzioni chiaramente non convenienti per lo Stato, ma potenzialmente idonee a guadagnarsi qualche plauso.Coinvolto in un procedimento penale che mi ha causato-sia pure idirettamente- un infarto, inviando nei Campi elisi un mio subordinato, sono stato accusato unitamente ai generali miei subordinati di abuso d'ufficio, per aver surretiziamente assunto del personale. Sette anni di processo,33 udienze, per aver, come Direttore generale affidato parte del lavoro di dattilografia a fattura a personale esterno, per carenza di personale in organico. Secondo me il PM che ha sostenuto l'accusa sapeva bene che gli uffici delle istituzioni seguono la stessa prassi. Ma la prospettiva di condannare di condannare cinque generali (di cui 3 di C.A.)deve aver esercitato una attrazione particolare. Tutti assolti con formula piena. Lo Stato ci ha rimborsato con circa 500 milioni di £. Ciò è grave, ma è ancora più grave che l'impiegata del Ministero che gestisce le pratiche dei rimborsi per spese legali mi ha detto che di pratiche di questo tipo ne aveva un armadio pieno. Questo è gravissimo!Nella prossima edizione del libro, al quale auguro tanta fortuna, non sarebbe opportuno inserire una noticina di avvertimento per i colleghi che sono preposti a valutare le accuse delle lettere anonime? E poi, perchè solo il Presidente della Rep.Cossiga ha provveduto a stabilire una disciplina per la gestione delle segnalazioni anonime e solo per la Presidenza della Repubblica?



Mi risulta che l'incontro del 14 gennaio a Milano ( Forum con Bruno Tinti presso il ruolo terapeutico, via G. Milani, 12 - ore 21 ) sia a pagamento (5 Euro) NONOSTANTE sull'invito non venga chiaramente indicato.
Iniziamo a marciarci sopra ?



Ho assunto informazioni presso il dott. Speri del Ruolo Terapeutico; ha chiarito che la loro abitudine è di richiedere ai soci del Ruolo Terapeutico un contributo volontario di 5 euro.
A mia successiva richiesta ha chiarito che qualsiasi cittadino che intenda intervenire all'incontro non dovrà pagare assolutamente nulla.
Ho condizionato il mio intervento all'assoluta gratuità dell'ingresso e ho avuto assicurazioni in tal senso.
Bruno Tinti



Ho quasi terminato di leggerlo, e devo concordare con il Sig. Paolo Feniello: sembra proprio che le maggiori responsabilità dell'assurdità di questo "sistema Italia" possano essere attribuite ai politici, anche se è possibile scorgere un pallido cenno di accusa al sistema giudiziario nella definizione delle "correnti" verso la fine.
Il cinismo che l'esperienza che sto vivendo, mi ha procurato mi farebbe sicuramente usare toni molto più duri, ed indicare precise responsabilità, ma non voglio cadere così in basso, preferisco cercare, cercare qualcuno che svolga onestamente il proprio lavoro, perchè ancora credo nel prossimo.
La speranza non può morire così..... anche se è molto difficile credere, specialmente quando si è vittima ingiustificata di un sistema "marcio"; brevemente posso dire che quanto sta accadendo è solo frutto del mio senso civico di giustizia, quello che mi ha portato a denunciare un abuso ampiamente provato dagli inquirenti (i documenti parlano sempre chiaro): la sovvenzione diretta di cooperative private da parte di un ente pubblico un ordine professionale, appunto le cooperative amministrate dallo stesso presidente nazionale dell'ordine.
Ebbene tutto ciò non solo viene archiviato dalla procura, ma addirittura sembra che il giudice voglia ipotizzare qualcosa contro chi espone, nonostante le prove parlino da sole. ma allora qual'è il reato di abuso d'ufficio? perchè un semplice cittadino per svolgere una qualsiasi professione deve appartenere ad un ordine se poi non può lavorare perchè si permette di obiettare l'illeicità dell'utilizzo dei suoi fondi dello stesso?
E' QUESTA LA GIUSTIZIA ITALIANA?
la vicenda è davvero molto lunga, complicata, e contorta, probabilmente nel chiedere giustizia abbiamo toccato un tasto dolente, il cosiddetto "pentolone che scotta", quello che consente a chi deve giudicare di percorrere "vie brevi e convenienti" per non infastidire "il potente" di turno.
CHE TRISTEZZA!!!!!!!!!!!!!!!



Gentile Dott. Tinti,

La ringrazio per la precisazione sull'incontro del 14 gennaio a Milano.

Cordiali Saluti









I guai in "Casa Italia" sono guai non solo dei semplici italiani ma anche dei "Grandi d'Europa". I semplici italiani purtroppo non riusciranno mai a risolverli, anzi li stanno paradossalmente proprio aumentando votando in base a opinioni balorde, cervelli cotti per decenni da mass media falsari. Per informarsi bene e decidere bene occorre studiare assiduamente molti libri di informazione oscurata e fonti su internet. Nonostante la massalità di attenzione ottenuta da Beppe Grillo per tante questioni cardinali confermate da tutti gli esponenti di massima competenza, il fenomeno è condannato a restare marginale. Non ci si può illudere che il semplice elettorato italiano diventi almeno per il 50%+1 una massa di studiosi coscienti ed esperti valutatori di politici ambigui, incapaci, collusi, affaristi privati, contro gli interessi pubblici e il benessere generale della nazione.
Per tutte le soluzioni occorrono ormai pressioni molto più grosse di quelle "dentro casa". I guai italiani sono anche guai per tutta l'Europa e sarebbe certamente giusto sottoporli agli occhi dell'Europa intera. Chi di potere non risolve a dovere il proprio guaio deve vedersi ISOLATO DALLA FAMIGLIA EUROPEA finchè non cambia o si ritiri lasciando il posto a chi meglio risponde delle proprie responsabilità pubbliche.
Se l'Italia è un Paese incivile, l'Europa ne sarà affetta restando in parte anche incivile. L'Europa deve essere coinvolta e attivata a rifiutare tutto ciò che c'è di marcio inaccettabile in Italia. Occorre farne una causa comune europea per gli italiani semplici che a tutti gli effetti hanno fondamentalmente interessi indivicuali e collettivi di godere a tutti gli effetti dei benefici e dello sviluppo generale dell'Unione Europea. Adesso sono ancora cittadini di ultima categoria.

http://it.youtube.com/user/oares00




divertente! per fortuna nella realtà non è così! vero ?? veroo?





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