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post: Razza predona

di Paolo Biondani, Mario Gerevini, Vittorio Malagutti Autori di Capitalismo di rapina La razza predona va a processo? Chissà. Forse. Un giorno. Nel frattempo armatevi di pazienza . Perché in Italia la ruota della giustizia gira più lenta che mai. E qualche volta s’inceppa. Specie quando finiscono sotto inchiesta finanzieri in doppiopetto che possono permettersi avvocati di grido, specialisti in cavilli e dilazioni. A proposito, segnatevi questa data: 25 settembre 2007 . Quel giorno Sergio Cragnotti è stato rinviato a giudizio per il crack della Cirio . Con lui altri 33 imputati, tra i quali il banchiere Cesare Geronzi , l’ex numero uno di Capitalia nel frattempo promosso sulla poltrona più prestigiosa della finanza nazionale: presidente di Mediobanca . Il processo ... continua



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Ho visto anche io matrix del 12 ottobre ma la trasmissione mi ha fatto venire sinceramente il mal di fegato.
Mi chiedo allora perchè De Magistrs e Forleo non possono difendersi in TV dagli attacchi da parte delle istituzioni e può farlo Fiorani?
Il mio (modestissimo) giudizio dopo aver visto la trasmissione è che siamo di fronte veramente a un "furbetto del quartierino".




I NANI SON TUTTI UGUALI..
L'altre sera matrix è stata come al solito uno scandalo..
Cari voi o si va in studio e si alza la voce si attacca a parlare senza farsi interrompere (come fanno i disinformatori di professione)o si sta a casa..
Che risata fessa che ha il nano riccioluto matrixiano



Sono totalamnete contrario ad un controllo dell'informazione da parte dell'autorità amministrativa. Penso che così come la magistratura anche l'informazione debba essere indipendente per assicurare una corretta democrazia. Autonomia che per entrambi non deve essere confusa con anarchia. E' necessario infatti che anche magistrati e giornalisti rispettino le regole. Condivido il commento pubblicato su www.radiocarcere.com nel quale si afferma che forse se vi fosse stato un corretto uso dell'informazione la crisi della giustizia sarebbe stata meno accentuata. E per corretto uso dell'informazione intendo:una cronaca veritiera; e la non pubblicazione di atti di cui è vietata la pubblicazione. Un informazione che non trasformi un indagato in un condannato.


Oggi leggo su Reuters (penso che sia una delle poche fonti di informazione sicure ormai) che "Mps compra Antonveneta da Santander per 9 miliardi euro"...dopo aver letto una buona parte di "Capitalismo di rapina" mi viene qualche dubbio...tutto a posto???
Rispondete vi prego...



Per Giuliano Rigo:
Rispondo al suo intervento e subito vorrei dire che l’operazione del Montepaschi su Antonveneta mi sembra trasparente, quanto meno dal punto di vista finanziario. Per il resto le informazioni sono ancora scarse per poter esprimere giudizi. Siena stacca un assegno da 9 miliardi, non ci sono contropartite di "carta", ovvero azioni in cambio. E’ vero però che Antonveneta non è quotata e probabilmente il Santander, proprietario della banca padovana dopo lo "spezzatino" dell’olandese Abn Amro, ha voluto negoziare solo una contropartita cash. Se il prezzo pagato è troppo alto, come qualche osservatore e alcuni analisti sostengono, lo si vedrà nel medio periodo, certo che la Borsa ha immediatamente bastonato l’Mps. Piuttosto è da notare che Mps, così come Antonveneta e la Popolare Lodi, oltre a Unipol, costituivano il nucleo di investitori istituzionali dentro la Hopa di Gnutti ma anche dentro la lussemburghese Bell, il veicolo che venne utilizzato per la scalata Telecom. E l’Antonveneta che prestò miliardi di euro a Gnutti & C, prima è stata presa di mira da Fiorani e oggi viene acquista da Mps. Insomma, tutto in famiglia. Ma è anche vero che da anni la banca senese sta cercando uno sbocco al nord est dopo l’acquisto nel ’99 della Banca Agricola Mantovana (altra curiosa coincidenza: era la banca di Gnutti, Colaninno e molti bresciani e mantovani che poi entrarono in Hopa). Il quadro è questo.
Buongiorno e grazie per averci scritto.
Mario Gerevini












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