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post: Magistrati, un'altra casta

da Il Corriere della Sera del 25 settembre 2007   «È accaduto nella magistratura qualcosa di molto simile a ciò che è accaduto all'esterno, nei palazzi della politica . Gruppi legittimi ma di natura privata, cioè le correnti, decidono su un bene pubblico, la giustizia, proprio come i partiti fanno nelle istituzioni».  Bruno Tinti , procuratore aggiunto a Torino, uno dei magistrati italiani più esperti sul fronte della lotta ai reati finanziari, traccia nel suo libro fresco di stampa ( Toghe rotte , per Chiarelettere, prefazione di Marco Travaglio ) un affresco inquietante dei meccanismi che regolano l'autogoverno della sua categoria . Quei meccanismi che avrebbero dovuto preservarne l'autonomia dai «poteri forti» e che, invece, l'hanno ... continua