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Marsala, 8-9-10 maggio 2009

Nei giorni 8, 9, 10 maggio si terrà a Marsala il primo Festival del giornalismo d’inchiesta. Tre giorni di incontri e dibattiti con giornalisti, fotoreporter, scrittori, video operatori. E con la partecipazione di David Riondino, Neri Marcoré, Franz Di Cioccio e gli Slow Feet, Ascanio Celestini.
A inaugurare il festival sarà Roberto Saviano, con un video registrato per l’occasione a cui seguirà il conferimento della cittadinanza onoraria a Giuseppe Gualtieri, il questore che ha arrestato Provenzano.
Nella bellissima cornice del centro storico di Marsala saranno realizzati incontri, dibattiti, conferenze e visioni di film e documentari sul tema dell’informazione in Italia a partire dal giornalismo d’inchiesta, in relazione anche alla attuale crisi dei quotidiani e al prepotente sviluppo dell’informazione on line.
Scarica il materiale
Il programma (file jpg)
Il depliant (file pdf)
Il manifesto (file pdf)

I temi

Giornalismo d’inchiesta vuol dire libertà d’informazione, ricerca della verità, nessuna appartenenza a partiti o schieramenti politici, distanza da potentati economici o religiosi. Per stare dalla parte di chi vuole semplicemente sapere.
È quanto cercano di fare molti giornalisti, anche italiani, anche giovani, pur in una situazione di generale difficoltà e che saranno ospiti e protagonisti di questa prima edizione del Festival del giornalismo d’inchiesta di Marsala.
Le mafie e la criminalità, la stagione del terrorismo e delle stragi, lo Stato parallelo e i servizi segreti, la riapertura del caso Pasolini dopo nuove testimonianze, il lavoro oggi tra precariato, nuove opportunità e stipendi d’oro, infine l’informazione come strumento di democrazia e libertà contro censure, bavagli e leggi liberticide: questi i temi che giornalisti professionisti, free lance, scrittori, reporter, documentaristi, testimoni della società civile - molti di essi autori recenti di libri inchiesta di successo - proveranno a scandagliare e raccontare, alla ricerca di un’Italia più sana e più civile. Che c’è e non va abbandonata.

I protagonisti
Tra gli altri: Antonella Mascali (autore di Lotta civile, testimonianze di familiari di vittime delle mafie), Nando dalla Chiesa (autore del recente Album di famiglia), Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza (autori di Profondo nero, libro che ha fatto riaprire il caso Pasolini e di un documentario per la regia di Paolo Maselli con intervista inedita a Pino Pelosi, che sarà proiettato), Giovanni Fasanella e Gianfranco Pannone (autori entrambi del film Il Sol dell’avvenire sulla nascita delle Br, offerto in visione), Gianni Dragoni e Giorgio Meletti (La paga dei padroni, inchiesta sul sistema retributivo degli imprenditori italiani), Luca Rastello (Io sono il mercato, testimonianza sul traffico di cocaina), Ferruccio Sansa e Marco Preve (Il partito del cemento, inchiesta sulla speculazione edilizia in Liguria), Raffaele Oriani e Riccardo Staglianò (I cinesi non muoiono mai), insieme al fotografo Michele Borzoni, Antonio Castaldo (Un Paese di baroni, inchiesta condotta con Davide Carlucci sull’università e i concorsi truccati), Sandro Provvisionato (Doveva morire, sul caso Moro, con Ferdinando Imposimato).
Inoltre Marco Travaglio, Vauro, Tano Gullo e Beatrice Borromeo presenteranno in anteprima Italia Annozero, e Oliviero Beha I nuovi mostri.
Ai dibattiti parteciperanno anche: Andrea Bajani, Peter Gomez, Lirio Abbate, Claudio Sabelli Fioretti, Massimo Cirri, Saverio Lodato, Pino Corrias, Andrea Purgatori, Stefania Limiti (in libreria con l’inchiesta L’Anello della Repubblica), Paolo Cucchiarelli, Nicola Biondo, Luca Telese, David Lane (autore del recente Into the heart of the Mafia), Gianni Barbacetto, Luciano Scalettari.

Iniziative e spettacoli
Con le scuole saranno organizzati incontri sul tema degli infortuni sul lavoro con Salvatore Giannella (autore di Voglia di cambiare), sulla pedofilia con Vania Gaito (autrice di Viaggio nel silenzio) e sulle vittime della strada con Elena Valdini (autrice di Strage continua).
Ai dibattiti interverranno i magistrati Roberto Scarpinato (autore con Saverio Lodato de Il ritorno del principe), Antonio Ingroia e l’ex Procuratore aggiunto a Torino Bruno Tinti (Toghe rotte e La questione immorale).
Uno spazio specifico sarà dedicato all’incontro per promuovere la costituzione di un Centro per il Giornalismo libero, su proposta di Andrea Cairola, già funzionario dell’Unesco a Parigi per la libertà di stampa nel mondo.
Per la sezione “Professione Reporter” sarà presentato in anteprima parte del documentario inedito sul traffico di armi e le guerre, a cura di Gianfranco Pangrazio e, in omaggio a Giorgio Fornoni, valoroso fotoreporter e giornalista freelance, un video a lui dedicato.
Infine gli spazi serali saranno riservati agli spettacoli di Franz Di Cioccio e la sua band (Slow Feet) con la riproposta del repertorio di Fabrizio De André, al monologo di Ascanio Celestini “Le parole si vendono”, a gruppi musicali locali, allo spettacolo di Neri Marcoré, al reading finale di David Riondino e al concerto jazz del duo Fabrizio Bosso e Irio De Paola.

Organizzazione
Comune di Marsala, in collaborazione con Sosia & Pistoia, Mismaonda, Communico.
La manifestazione si avvale anche della sponsorizzazione del “Consorzio per la Tutela del Vino Marsala D.O.C.” e della “Distilleria Bianchi”.

Per info
www.comune.marsala.tp.it
www.chiarelettere.it
www.mismaonda.eu
www.agenziacommunico.it
infoline: +39 327 5677780



E’ lento il progresso verso l’azzeramento dei morti sul lavoro, ma i segnali positivi ci sono: a riprova del fatto che i riflettori accesi (anche da noi di Chiarelettere con il libro “Voglia di cambiare” e con la rubrica apposita) su una delle emergenze nazionali fino a ieri meno percepite aiutano a una più diffusa presa di coscienza e a miglioramenti dei bilanci di fine anno.

Ecco i dati forniti oggi, 28 aprile 2009, dall’Anmil: negli incidenti sul lavoro in due anni salvate più di 200 vite e recuperati costi per oltre 200 milioni di euro. Ma, ricordiamolo, i dati sono ancora drammatici e non si deve abbassare la guardia.
Salvatore Giannella
 
Roma, 28 aprile - “Le prime stime INAIL sul 2008, pur nella loro costante drammaticità. rappresentano il segno che incidere concretamente sugli infortuni sul lavoro è un obiettivo alla portata del nostro Paese, a patto che non cali l’attenzione riscontrata in questi due anni e che siano incrementati gli investimenti per la sicurezza”, questo il commento del presidente dell’Anmil, Franco Bettoni, sui dati previsionali diffusi ieri dall’Inail.
“Proprio in questi giorni – prosegue Bettoni – la RAI sta mandando in onda, grazie all’impegno del Segretariato Sociale, un nostro spot contro gli infortuni sul lavoro nel quale sono citati i dati sui morti nel 2006 e rilevare a distanza di due anni un calo di 200 decessi ci incoraggia a proseguire nella nostra opera di stimolo e sensibilizzazione per fare in modo che i lavoratori possano tutti tornare a casa dal lavoro e per questo continueremo a sollecitare il Governo affinché siano stanziate congrue risorse economiche da destinare alla formazione ed informazione dei lavoratori, agli interventi nel mondo della scuola, al sostegno degli investimenti per la sicurezza nei luoghi di lavoro ed alla tutela delle vittime”.
“D’altra parte – sottolinea il Presidente dell’ANMIL – se il valore delle vite umane salvate è inestimabile, quello economico, in termini di costi assicurativi, sanitari e sociali, può essere prudenzialmente calcolato in oltre 60 milioni di euro per il 2007 e oltre 147 milioni di euro per il 2008, per un totale di 207 milioni di euro. Risorse rilevanti che se almeno in parte reinvestite porteranno ulteriori benefici in vite salvate e costi sociali ed economici”.
“Certamente – conclude Franco Bettoni – l’INAIL in sede di rapporto annuale ci fornirà un quadro dettagliato sulle cause degli infortuni e questo consentirà una più approfondita valutazione, anche con riferimento alle malattie professionali che non sono ricomprese nei dati abitualmente diffusi, ma per le quali contiamo circa 250 morti l’anno per la gran parte causati da tumori da amianto. In ogni caso, la strada è quella giusta e dobbiamo fare tutti di più con uno spirito che, superando le divisioni ideologiche e politiche, guardi alla concretezza dei risultati ed al loro valore sociale”.
 
Risparmi economici per la riduzione degli infortuni sul lavoro

                                                     2007             2008              Totale

Costi assicurativi                       21.500.000    59.800.000    81.300.000

Costi sanitari                             24.000.000    52.000.000    76.000.000

Costi per assenze dal lavoro    15.100.000    35.500.000     50.600.000

Totale                                       60.600.000    147.300.000   207.900.000
 
(Fonte: Anmil / Resp. Ufficio stampa - Marinella de Maffutiis)




 


Senza la cocaina il PIL di molti Paesi occidentali crollerebbe. La criminalità organizzata investe centinaia di miliardi di guadagni della coca all'anno in immobili, titoli, aziende. La coca tira l'economia, ma anche l'economia tira la coca. La mancanza di liquidità non riguarda i capitali mafiosi che possono fare shopping mondiale a basso prezzo grazie alla crisi. Chi controlla il capitale controlla la società. Ma chi controlla il controllore del capitale? Loretta Napoleoni* esperta di sistemi finanziari e di terrorismo è intervenuta con me a Bruxelles al Parlamento Europeo il primo aprile scorso.
(Fonte: www.beppegrillo.it)

*Loretta Napoleoni è autrice de "La morsa"
(Chiarelettere, 2009)
Il blog di Loretta Napoleponi




di Antonella Mascali*

Distrutta la targa in ricordo di Renata Fonte


Una targa di legno con la scritta verde spezzata in due. Da un lato, gettata tra i rovi, la scritta Porto Selvaggio, dall’altro, ai piedi della staccionata che la sorreggeva, la scritta “a Renata Fonte”.
Un atto violento, fatto con spregio, su cui gli inquirenti devono ancora fare chiarezza ma che ricorda tanto i metodi mafiosi.

Sabato scorso (18 aprile) le guardie forestali di Portoselvaggio, meraviglioso parco del Salento a strapiombo sul mare, hanno scoperto che è stata distrutta la targa in ricordo dell’assessore alla cultura di Nardò, una donna coraggiosa e tenace uccisa a soli 33 anni perché si era opposta alla speculazione edilizia in progetto in quella zona, che è un tappeto di pini marini.

Renata Fonte negli anni ’80 aveva anche coraggiosamente denunciato che il Salento non era l’isola felice che si voleva far credere, che anche in quella zona la criminalità organizzata aveva allungato le mani.

La targa di legno con la scritta in verde “Portoselvaggio a Renata Fonte” era stata posta appena il 31 marzo scorso, dopo 25 interminabili anni di colpevole silenzio delle amministrazioni locali che si sono succedute a Nardò, di voluta rimozione di quanto era successo nell’84.

Quest’anno il Sindaco Antonio Vaglio ha deciso di intitolare il parco all’assessore uccisa.
Il minimo che potesse fare. Quel luogo di cui godono ogni anno migliaia di persone esiste ancora grazie al suo sacrificio. Insieme alla figlia Viviana Matrangola dalle pagine di Lotta civile avevamo auspicato questo gesto di riconoscimento della battaglia di Renata Fonte, di ammissione  degli interessi politico-economici-criminali, solo in piccola parte svelati,  che ci sono dietro il suo omicidio.

La targa è arrivata e ha dato subito fastidio nonostante sia nella scritta quasi neutra: ”Portoselvaggio a Renata Fonte”. Senza che neppure venga accennata la storia tragica che c’è dietro.

Le figlie di Renata Fonte, Sabrina e Viviana Matrangola sono rimaste profondamente amareggiate, scosse dalla profanazione della memoria della loro madre ma ancora più determinate a ricordarla e a mantenere viva la sua battaglia: “Evidentemente quella targa è al posto giusto- mi ha detto Viviana Matrangola - ma c’è chi vuole ancora che la figura di mia madre continui a restare nell’oblio, perché fa comodo così, perché la verità giudiziaria sulla sua morte è ancora parziale.
Quella targa vuol dire anche che la collettività riconosce la lotta di Renata Fonte, significa che finalmente prende coscienza, reagisce e tutto questo per qualcuno è inaccettabile”.

Per l’assassinio di Renata Fonte come mandante è stato condannato Antonio Spagnolo, suo compagno di partito, il Pri. Ma gli stessi giudici della Corte d’Assise di Lecce in alcuni passaggi della sentenza di primo grado, riportati in Lotta civile, riconoscono che Spagnolo ordina di uccidere  non solo per vendetta personale (Fonte alle ultime amministrative era stata eletta al posto suo) ma anche nell’interesse di altri personaggi rimasti oscuri.

Il sindaco ha promesso una nuova targa e presto dovrebbe essere ultimato anche il monumento a Renata Fonte nel cimitero di Nardò. Da anni l’ha chiesto don Luigi Ciotti, che ogni 31 marzo a
Portoselvaggio insieme alla famiglia e agli amici dell’assessore ricorda il suo impegno civile pagato con la vita e ricorda che ognuno di noi deve essere “un cittadino responsabile, attivo”.   

All’indomani dei funerali di Renata Fonte, celebrati il 2 aprile dell’84 a Nardò, il marito Attilio Matrangola e le figlie Sabrina e Viviana firmarono un manifesto cittadino che  potrebbe essere stato scritto in questi giorni dopo la sciagurata distruzione della targa:”…L’efferato delitto ripropone alla mente di chi è autenticamente democratico il perché di tanta violenza e lascia in noi, che toccati negli affetti più sacri direttamente paghiamo il prezzo di tanto odio, un vuoto incolmabile.

Speriamo come cittadini che il suo estremo sacrificio valga a migliorare la coscienza di questa travagliata società contemporanea….”.

*Antonella Mascali è autrice di "Lotta civile"
(Chiarelettere, 2009)


Per approfondire:
Vai alla scheda del libro
La rubrica sul blog












Dal 16 aprile in libreria

"La storia di un servizio segreto di cui per più di mezzo secolo non è emersa pubblicamente nessuna informazione"

Giuseppe De Lutiis

“Il Noto servizio o Anello ha svolto un ruolo che non avrebbe mai potuto garantire alla luce del sole: indirizzare scandali, campagne di stampa, corruzione, sparizione di documenti, ricatti, arruolamenti di delinquenti.”
Dalla postfazione di Paolo Cucchiarelli.

Una scoperta per caso.
Un servizio segreto di cui nessuno ha mai saputo nulla venuto fuori dagli archivi del Viminale. Una storia tutta italiana, quasi incredibile. Il “noto servizio” o “Anello” è una struttura occulta che ha avuto un ruolo decisivo nella storia della Repubblica. Compito principale: ostacolare le sinistre e condizionare il sistema politico con mezzi illegali, senza sovvertirlo. Non è stata una meteora: ha operato dal 1945 fino agli inizi degli anni Ottanta, alle “informali” dipendenze del capo del governo.

Creato per volontà dell’ex capo dei servizi segreti fascisti(!), il generale Mario Roatta, e poi gestito da Adalberto Titta, un ex repubblichino, fu promosso dalla Cia e costituito da ex ufficiali badogliani, imprenditori, faccendieri, giornalisti. Tutto in collaborazione con la malavita e la mafia.

Seguendo le tracce del “noto servizio”, il libro rivela il coinvolgimento di questa struttura in tre episodi fondamentali: la fuga del nazista Kappler dal Celio, frutto di un accordo tra governo italiano e tedesco; la trattativa del Vaticano con le Brigate Rosse per la liberazione di Aldo Moro; l’accordo con la camorra per la liberazione dell’assessore democristiano, Ciro Cirillo.

Testimoni e preziosi riscontri sui documenti che Aldo Giannuli ha scoperto nel 1996 indagando sullo stragismo nero confermano quello che fino a ieri era solo un’ipotesi: la “sicurezza” della nostra Repubblica nasce in continuità con il fascismo, è controllata dagli americani, e affidata a personaggi senza scrupolo e spesso coinvolti con la criminalità. Complice la Democrazia cristiana. Andreotti sapeva, ma anche Moro e Craxi. Noi no. Ecco le prove.

L’Anello della Repubblica
di Stefania Limiti
Prefazione di Giuseppe De Lutiis
Postfazione di Paolo Cucchiarelli
Collana: Principio Attivo,
Pagine 340 - euro 16,00
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Stefania Limiti, 43 anni, è nata a Roma ed è laureata in Scienze politiche. Giornalista professionista, ha collaborato con varie testate su temi di attualità politica ed è autrice de I fantasmi di Sharon (Sinnos 2002) e di «Sono stato rapito a Roma», Storia del tecnico nucleare israeliano Mordechai Vanunu (Edizioni L’Unità 2006).




Perché ha scelto Gianni Chiodi come candidato alla regione Abruzzo, chiedono in quei giorni a Berlusconi. Risposta: “Perché è giovane e bello”.
Il nuovo libro di Concetto Vecchio è un viaggio lungo un anno attraverso l’Italia delle nuove leve incapaci di farsi classe dirigente durante il definitivo trionfo di Silvio Berlusconi. I praticanti avvocati sfruttati negli studi legali, le donne single per sempre, la grande bolla della comunicazione, i “maniaci” delle chat, il Sud dei concorsi pubblici monstre, il talento fatto a pezzi, le fughe all’estero.
Vecchio mette piede a Montecitorio e scopre gli “altri” trentenni, quelli che ce la fanno: le nuove stelle del berlusconismo come Elvira Savino, deputata del Pdl, trentuno anni, che in poche settimane passa da illustre sconosciuta a miss Montecitorio. Un reportage amaro, vivido, pieno di voci e storie, che fotografa il paese reale.

Giovani e belli

di Concetto Vecchio
Editore Chiarelettere
Collana: Principio Attivo
Pagine 193 - 14 euro
In libreria dal 9 aprile
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Pretesti

“Non voto da tredici anni. Arrivederci Italia.”
Testimonianza di un trentenne italiano che oggi vive a Barcellona.
“Ma lei pensa d’inserirsi nella professione a trentasei anni? Ma dove crede di andare? Faccia dei figli piuttosto!”
Sandra L., avvocato, a un colloquio di lavoro.
“Tiriamo su ragazzine vestite da micromignotte.”
Luciana Littizzetto.
“La discesa in campo del presidente ha svegliato in me la passione civile. A noi giovani dice che dobbiamo svegliarci al mattino con il sole in tasca.”
Mariastella Gelmini, trentaquattro anni, neoministro dell’Istruzione.
“Qui va tutto a gonfie vele. Gli australiani sono molto amichevoli. Ho trovato lavoro. Non se ne parla di tornare a Verona.”
Stefano T., ventisette anni, nel 2008 si è trasferito in Australia.
“La verità è che ci siamo disumanizzati, proviamo terrore verso i sentimenti, non ci vogliamo più mettere in gioco, molto più facile dedicarsi al lavoro.”
Anna B., trentadue anni.

Concetto Vecchio, 38 anni, è giornalista alla redazione politica de “la Repubblica”. Vive a Roma. È autore di Vietato obbedire (Bur Rizzoli 2005) sul '68 alla facoltà di sociologia di Trento, e Ali di piombo (Bur Rizzoli 2007) sul movimento del 1977 e il delitto Casalegno. Ha vinto i premi Capalbio e Pannunzio.




Il ruolo di direttore del Corriere della sera è ancor oggi decisivo nel delineare la mappa del potere in Italia, come dimostra e racconta Corrado Stajano nel suo ultimo libro La città degli untori (Garzanti).
Ne hanno parlato in pochi e per questo sentiamo il bisogno di segnalarvelo. Stajano è autore di libri che hanno fatto epoca, espressione di un giornalismo libero, pronto a cercare la verità ovunque, e a denunciare chi mette in pericolo la nostra democrazia. Gli dobbiamo dire grazie per il suo impegno.

In quest’ultimo libro Stajano racconta le energie, i rovesci e le speranze di una città come Milano, in un continuo riannodarsi di eventi e personaggi: dalla peste manzoniana alla strage di piazza Fontana, l’omicidio del magistrato Guido Galli, il Corriere della sera di Mario Borsa degli anni della Liberazione: un baleno di libertà prima della normalizzazione.

Leggere la storia di Giulio Alonzi fa bene e anche molto male. Antifascista, redattore al Corriere, torturato a Villa Triste a Milano, liberato e poi vice direttore con Borsa, è un modello di coraggio: ma chi si ricorda più oggi di Alonzi? Di Borsa?
Entrambi, nel 1946, sono stati costretti ad andarsene. E ora? Il Corriere della Sera è una spia che ci dice dove va questo Paese. Che De Bortoli ritorni in via Solferino è sicuramente un segnale cui aggrapparsi, per continuare a credere in un giornalismo libero.

Lorenzo Fazio




I cinesi in Italia: la più numerosa comunità d’Europa. Ma quanti sono? Cosa fanno? Come arrivano? Molto è cambiato dagli anni Ottanta. Erano 2000. Oggi sono 150mila. Sono accusati di tutto: prostituzione, riciclaggio di denaro sporco, traffico di rifiuti, sfruttamento di bambini. Ma siamo sicuri che sia veramente così? Nel corso della presentazione si parla anche del film Miss Little China di Vincenzo De Cecco e Riccardo Cremona (prossimamente in uscita con Chiarelettere).

Riccardo Cremona, regista
Vincenzo De Cecco, regista
Raffaele Oriani, Corriere della Sera
Riccardo Staglianò, La Repubblica
Modera Emiliano Errico, conduttore l’ottavo giorno - Radio24







 
L’attacco al sistema economico mondiale dovuto al crollo del sistema finanziario era prevedibile? Sicuramente adesso è sotto gli occhi di tutti. Ma il vero pericolo è ciò che non si vede. Un sistema economico diffuso in tutto il mondo illegale, criminale, terroristico che può seriamente minare la stabilità degli Stati Nazione.
L’economia canaglia è la nuova realtà del capitalismo?

Intervengono:
John Byrne, direttore Business Week online
Massimo Mucchetti, vice direttore Corriere della Sera
Loretta Napoleoni, economista e giornalista (autrice di "La morsa", prossimamente in uscita con Chiarelettere)
Roberto Nicastro, deputy CEO UniCredit Banca
Modera Sergio Valzania, direttore Radio RAI 2






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I LIBRI DI CHIARELETTERE

Metastasi
Sangue, soldi e politica tra Nord e Sud.
La nuova 'ndrangheta nella confessione di un pentito
di Gianluigi Nuzzi con Claudio Antonelli
Collana: Principio attivo
Pp 208 - euro 14,60
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Gaber. L'illogica utopia
Autobiografia per parole e immagini
a cura di Guido Harari
con la collaborazione della Fondazione Giorgio Gaber
Pp 320 - euro 59
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Ai confini del mondo
Il viaggio, le inchieste, la vita di un reporter non comune.
Un libro di Giorgio Fornoni.
Un film di Gianandrea Tintori
Collana Dvd+libro
Pp 176, durata film: 60 minuti
euro 18,60 €
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La lobby di Dio
Fede, affari e politica. La prima inchiesta su Comunione e Liberazione e la Compagnia delle Opere
di Ferruccio Pinotti
con la collaborazione di Giovanni Viafora
Collana Principio attivo
Pp. 480 - euro 16,60
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L'anno che ha cambiato l'Italia. Dal Caso Moby Prince agli omicidi di Mauro Rostagno e Ilaria Alpi.
Una storia mai raccontata.
di Luigi Grimaldi e Luciano Scalettari
Collana Principio attivo
pp. 480 - euro 16,60
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Nel paese dei Moratti
Sarroch-Italia: una storia ordinaria di capitalismo coloniale
di Giorgio Meletti
Collana Principio attivo 
pp. 256 - euro 14,60
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L'Italia in Presadiretta
Viaggio nel paese abbandonato dalla politica
di Riccardo Iacona
Collana Reverse
pp. 192 - euro 13,60
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Di testa nostra
di Andrea Camilleri e Saverio Lodato
Collana Reverse
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L'agenda nera
di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza.
Collana Reverse
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La colata
di Ferruccio Sansa, Andrea Garibaldi, Antonio Massari,
Marco Preve, Giuseppe Salvaggiulo
Collana: Principio Attivo
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Intrigo internazionale
di Giovanni Fasanella e Rosario Priore
Collana Principio Attivo
Pagine 208 - euro 14,00
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Assalto al Pm
di Luigi de Magistris
Collana Reverse
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Dopo di Lui il diluvio
di Oliviero Beha
Collana Reverse
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Senz'anima
di Massimo Fini
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Pane e bugie
di Dario Bressanini
Collana Reverse
Pagine 320 - euro 13,60
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Controcanto
di Marco Revelli
Collana Reverse
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Grazie

di Riccardo Staglianò
Collana Principio Attivo
Pagine 240 - euro 14,60
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Il partito dell'amore
di Mario Portanova
Collana: Reverse
Pagine 256 - euro 12
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Ad personam
di Marco Travaglio
Collana Reverse
Pagine 608 - euro 16,90
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I dieci giorni che sconvolgeranno il mondo
di Alain Minc
Traduzione di Valentina Abaterusso
Collana Reverse
Pagine 128 - euro 12
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Il patto
di Nicola Biondo e Sigfrido Ranucci
Collana Principio Attivo
Pagine: 338 - euro 16,00
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La strada di Levi
di Davide Ferrario, Marco Belpoliti, Andrea Cortellessa
Collana DVD + libro
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Giorgio Perlasca
di Dalbert Hallenstein e Carlotta Zavattiero
Pagine: 220 - euro 14
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Tourbook - Fabrizio De André 1975/98
di Fondazione Fabrizio De André onlus
a cura di Elena Valdini
Pagine: 484 - euro 59,00
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Dentro l'Opus Dei
di Emanuela Provera
Collana: reverse
Pagine: 216 - euro 4,00
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Fuori orario
di Claudio Gatti
Collana: principioattivo
Pagine: 241 - euro 15,00
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Adesso basta
di Simone Perotti
Collana: reverse
Pagine: 195 - euro 14,00
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La cura
di Michele Ainis
Collana: reverse
Pagine: 183 - euro 14,00
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Agenda voglioscendere 2010
dal blog di Corrias, Gomez e Travaglio
a cura di Roberto Corradi
Prezzo: euro 12,90
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Il regalo di Berlusconi
di Peter Gomez e Antonella Mascali
Collana: principioattivo
Pagine: 339 - 15,00 euro
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Presunto colpevole
di Luca Steffenoni
Collana: reverse
Pagine: 272 - 14,00 euro
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Papi
di Marco Lillo, Peter Gomez e Marco Travaglio
Collana: reverse
Pagine: 331 - 15,00 euro
La scheda del libro


Un inverno italiano
di Andrea Camilleri e Saverio Lodato
Collana: reverse
Pagine: 336 - euro 14,60
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Miss Little China
di Riccardo Cremona e Vincenzo De Cecco (DVD)
di Raffaele Oriani e Riccardo Staglianò (libro)
Collana: libro+DVD
Pagine: 77 - euro 19,60
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Processo agli economisti
di Roberto Petrini
Collana: reverse
Pagine: 170 - euro 13,60
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Vaticano S.p.A.
di Gianluigi Nuzzi
Collana: principioattivo
La scheda del libro
La rubrica dell'autore


Italia Anno Zero
di Beatrice Borromeo, Marco Travaglio e Vauro
Collana: reverse
La scheda del libro


I nuovi mostri
di Oliviero Beha
Collana: reverse
Pagine: 281 - 13,60 euro
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La morsa
di Loretta Napoleoni
Collana: reverse
Pagine 186 - 13,60 euro
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L'Anello della Repubblica
di Stefania Limiti
Collana: principioattivo
Pagine 337 - 16 euro
La scheda del libro


Giovani e belli
di Concetto Vecchio
Collana: principioattivo
Pagine 193 - 14 euro
La scheda del libro
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Il Sol dell'Avvenire
di Giovanni Fasanella e Gianfranco Pannone
Pagine: 127
Durata DVD: 77 minuti
Prezzo: euro 19,60
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Passione reporter
di Daniele Biacchessi
Prefazione di Ferruccio De Bortoli
Collana: reverse
Pagine: 230 - euro 12,60
La scheda del libro
Il Teatro Narrativo Civile


Lotta civile
di Antonella Mascali
Collana: reverse
Pagine: 305 - euro 14,60
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Profondo nero
di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza
Collana: principioattivo
Pagine: 295 - euro 14,60
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La questione immorale
di Bruno Tinti
Collana: reverse
Pagine: 205 - euro 13,60
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Il blog di Bruno Tinti


Io sono il mercato
di Luca Rastello
Collana: reverse
Pagine: 176 - 12,00 euro
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Un paese di baroni
di Davide Carlucci e Antonio Castaldo
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
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Il suono e l'inchiostro
A cura del Centro Studi Fabrizio De André
Prezzo: euro 15,00
Collana: reverse
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La Finanziaria siamo noi
di Stefano Lepri
Prezzo: euro 13,60
Collana: principioattivo
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Strage continua
di Elena Valdini
Prefazione di Massimo Cirri e Filippo Solibello
Prezzo: euro 12,00
Collana: reverse
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ALZA LA TESTA!
di Piero Ricca
con Franz Baraggino, Diego Fabricio, Elia Mariano
Prefazione di Marco Travaglio
Prezzo libro + DVD: euro 16,60
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Un nuovo contratto per tutti
di Tito Boeri e Pietro Garibaldi
Prezzo: euro 10,00
Collana: reverse
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Evaporati in una nuvola rock
a cura di Guido Harari e Franz Di Cioccio
Prezzo: euro 37,00
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La paga dei padroni
di Gianni Dragoni e Giorgio Meletti
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
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Bavaglio
di Marco Lillo, Peter Gomez e Marco Travaglio
Introduzione di Pino Corrias
Prezzo: euro 12,00
Collana: principioattivo
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I cinesi non muoiono mai
di Raffaele Oriani e Riccardo Staglianò
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
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Il partito del cemento
di Marco Preve e Ferruccio Sansa
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
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Il ritorno del principe
di Saverio Lodato e Roberto Scarpinato
Prezzo: euro 15,60
Collana: reverse
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Non chiamarmi zingaro
di Pino Petruzzelli
Prezzo: euro 12,60
Collana: reverse
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L'attentato
di Andrea Casalegno
Prezzo: euro 12
Collana: reverse
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Voglia di cambiare
di Salvatore Giannella
Prezzo: euro 13,40
Collana: principioattivo
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Se li conosci li eviti
di Peter Gomez e Maco Travaglio
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
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Viaggio nel silenzio
di Vania Gaito
Collana: reverse
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Il blog dell'autrice

Doveva morire
di Ferdinando Imposimato e Sandro Provvisionato
Prezzo: 15,60
Collana: principioattivo
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Nostra eccellenza
di Massimo Cirri e Filippo Solibello
Prezzo: 12,00
Collana: reverse
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La giornata del risparmio energetico

 
Sparlamento. Vita e opere dei politici italiani
di Carmelo Lopapa
Prefazione di Dario Fo e Franca Rame
Prezzo: 14,60
Collana: reverse
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La Repubblica del ricatto

di Sandro Orlando
Prefazione di Furio Colombo
Prezzo: 14,60
Collana: principioattivo
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Mani sporche
di Gianni Barbacetto, Peter Gomez, Marco Travaglio
Prezzo: 19,60
Collana: principioattivo
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Sante ragioni
Autori: Carla Castellacci, Telmo Pievani
Prezzo: 13,60
Collana: reverse
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A piedi
Autori: Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro
Prezzo: euro 13,00
Collana: reverse
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Il giorno in cui la Francia è fallita
Autori: Philippe Jaffré, Philippe Ries
Prefazione di Francesco Giavazzi
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Capitalismo di rapina
Autori: Paolo Biondani, Mario Gerevini, Vittorio Malagutti
Collana principioattivo
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Toghe rotte
A cura di Bruno Tinti
Prefazione di Marco Travaglio
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Siamo Italiani
A cura di David Bidussa
Collana: reverse
Prezzo: 10 euro
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L'Agenda Rossa di Paolo Borsellino
Autori Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza
Prezzo: 12 euro
Prefazione di Marco Travaglio
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Il Paese della Vergogna
di Daniele Biacchessi
Prezzo 9,50
Prefazione di Franco Giustolisi
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Italiopoli
di Oliviero Beha
Prezzo: 13,60
Prefazione di Beppe Grillo
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