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I video delle presentazioni e le interviste degli autori di Chiarelettere

Perugia, 1-5 aprile 2009

Mercoledì 1 aprile
ore 19.30 - Sala Ex Borsa Merci

PROFONDO NERO di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza

Anni ’70, il giornalista De Mauro e lo scrittore Pasolini stavano per raccontare la verità sul volto oscuro del potere in Italia, con nomi e cognomi. Furono entrambi ammazzati. Avrebbero denunciato una verità che doveva rimanere mistero sull’uccisione di Mattei Presidente dell’Eni.
Un intreccio di fatto eversivo che si trascina fino ai nostri giorni.

Giuseppe Lo Bianco, Ansa
Sandra Rizza, Ansa
Bernhard Pfletschinger, regista
Modera Andrea Purgatori

Giovedì 2 aprile
ore 19.30 - Hotel Brufani

I CINESI NON MUOIONO MAI di Raffaele Oriani e Riccardo Staglianò - guarda il video

I cinesi in Italia: la più numerosa comunità d’Europa. Ma quanti sono? Cosa fanno? Come arrivano? Molto è cambiato dagli anni Ottanta. Erano 2000. Oggi sono 150mila. Sono accusati di tutto: prostituzione, riciclaggio di denaro sporco, traffico di rifiuti, sfruttamento di bambini. Ma siamo sicuri che sia veramente così? Si parlerà anche del film Miss Little China di Vincenzo De Cecco e Riccardo Cremona (prossimamente in uscita con Chiarelettere).

Riccardo Cremona, regista
Vincenzo De Cecco, regista
Raffaele Oriani, Corriere della Sera
Riccardo Staglianò, La Repubblica
Modera Emiliano Errico, conduttore l’ottavo giorno - Radio24

Venerdì 3 aprile
ore 14.00 - Hotel Brufani

IL GIORNALISMO DI INCHIESTA. CASE HISTORY: TERRA! - guarda il video

Terra! è il programma di approfondimento del TG5 a cura di Toni Capuozzo. Un’informazione non gridata ma attenta all’attualità, inchieste scottanti, con interviste a personaggi e alla gente comune. Capuozzo e Provvisionato ci svelano i segreti del giornalismo d’inchiesta in tv.

Toni Capuozzo, vice direttore TG5
Sandro Provvisionato, Terra! TG5

Guarda l'intervista a Sandro Provvisionato

ore 15.00 - Teatro Pavone

NUOVI SCENARI FINANZIARI, CRISI INTERNAZIONALE E RUOLO DELL’INFORMAZIONE - guarda il video

L’attacco al sistema economico mondiale dovuto al crollo del sistema finanziario era prevedibile? Sicuramente adesso è sotto gli occhi di tutti. Ma il vero pericolo è ciò che non si vede. Un sistema economico diffuso in tutto il mondo illegale, criminale, terroristico che può seriamente minare la stabilità degli Stati Nazione.
L’economia canaglia è la nuova realtà del capitalismo?

John Byrne, direttore Business Week online
Massimo Mucchetti, vice direttore Corriere della Sera
Loretta Napoleoni, economista e giornalista
Roberto Nicastro, deputy CEO UniCredit Banca
Modera Sergio Valzania, direttore Radio RAI 2

ore 17.00 - Teatro Pavone

VE LO DO IO GRILLO: POLITICA, SATIRA E INFORMAZIONE NELL’EPOCA DEI BLOG - guarda il video

Beppe Grillo nel 2008 è stato indicato dal Time come uno dei più influenti blogger al mondo. Le sue denunce alla politica, all’economia corrotta hanno spesso anticipato le inchieste giornalistiche e le indagini della magistratura. Di questo fenomeno, del rapporto tra satira, blog e informazione si parlerà in questo incontro che prende spunto dal libro di Andrea Scanzi Ve lo do io Grillo.

Jeff Israely, Time
Andrea Scanzi, La Stampa
Luca Telese, Il Giornale
Marco Travaglio, Anno Zero RAI 2
Modera Elisa Calessi, Libero

ore 21.30 - Teatro Pavone

PROMEMORIA, VIAGGIO NELL’ITALIA DEGLI ULTIMI 15 ANNI - Guarda il video

Peter Gomez, L’Espresso
Marco Travaglio, L’Unità




Sabato 4 aprile

ore 18.00 - Teatro Pavone

CONTRO LE MAFIE: GIORNALISTI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI IN PRIMA LINEA - Guarda il video

Lirio Abbate, inviato ANSA
Raffaele Cantone, magistrato anticamorra
Peter Gomez, L’Espresso
David Lane, The Economist
Ivan Lo Bello, Presidente Confindustria Sicilia
Alberto Spampinato, ANSA
Modera Angelo Agostini, direttore Problemi dell’Informazione

Guarda l'intervista a Peter Gomez

ore 19.30 - Hotel Brufani

MANAGER SENZA TETTO E GATTI GRASSI: RACCONTARE IL CAPITALISMO MALATO - Guarda il video

Paul Betts, corrispondente The Financial Times
Gianni Dragoni, Il Sole 24 Ore
Giorgio Meletti, La 7
Tobias Piller, Frankfurter Allgemeine Zeitung
Philippe Visseyrias, France 2
Modera Roberto Petrini, La Repubblica

Guarda l'intervista a Gianni Dragoni e Giorgio Meletti

ore 21.30 - Teatro Pavone

IO, ORIANA - guarda il video

Salvatore Giannella, Oggi
Valeria Palumbo, L’Europeo
Daniele Protti, direttore L’Europeo
Musiche a cura di Shut up

La web tv del Festival



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(ANSA) - Roma, 27 marzo 2009
La criminologa Simona Ruffini e l'avvocato Stefano Maccioni hanno presentato stamane al Procuratore della Repubblica di Roma, Giovanni Ferrara, una istanza per chiedere la riapertura delle indagini sulla morte di Pierpaolo Pasolini. La richiesta arriva al termine di una inchiesta condotta dalla criminologa e dall'avvocato che combacia con le conclusioni del recente volume di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza "Profondo nero", edito da Chiarelettere, che ipotizza - sulla base della inchiesta condotta dal Pm Vincenzo Calia sulla morte del Presidente dell'Eni, Enrico Mattei - una connessione tra questo omicidio e le morti del giornalista Mauro De Mauro e del regista e poeta Pierpaolo Pasolini. Il volume, oltre ad una serie di considerazioni giuridiche riportate nella istanza, è stato allegato alla richiesta di riapertura delle indagini.

"Abbiamo voluto formalizzare - ha spiegato l'avvocato - quanto contenuto nell'opera 'Profondo Nero', ritenendo opportuno che la Procura della Repubblica di Roma voglia vagliare attentamente i nuovi elementi di prova emersi negli ultimi tempi in relazione all'omicidio di Pier Paolo Pasolini. In particolare - ha aggiunto la Ruffini - appare quasi paradossale che prima di porre definitivamente la parola fine su questa inchiesta non si sia proceduto a svolgere i necessari accertamenti tecnici scientifici sui reperti custoditi presso il museo criminologico di Roma, come peraltro sostenuto anche dal comandante del Ris dell'Arma dei Carabinieri, Luciano Garofano". "Ci auguriamo - ha concluso Maccioni - che la nostra istanza venga accolta quanto prima dal Procuratore della Repubblica e successivamente dal giudice per le indagini preliminari considerata la necessità di fugare quanto prima i dubbi emersi a seguito delle varie dichiarazioni rese da Pino Pelosi il 12 settembre dello scorso anno e pubblicate nel volume e soprattutto dalle indagini svolte dal pm Vincenzo Calia in merito alla morte di Enrico Mattei".

Nella inchiesta di Lo Bianco e Rizza, Pino Pelosi conferma - per la prima volta con nomi e cognomi - che quello di Pasolini fu un omicidio politico. La notte tra il 1 e il 2 novembre del 1975 furono in 5 a massacrare di botte lo scrittore che aveva denunciato i retroscena del potere e che stava lavorando al romanzo 'Petrolio' dedicato a Eugenio Cefis, indicato come il vero fondatore della P2 e il "grande manovratore" del potere più oscuro. Pelosi non incontrò casualmente il regista quella sera; c'era un appuntamento fissato esattamente una settimana prima. Pelosi ha rivelato che tra quei cinque c'erano i due fratelli Borsellino, Franco e Giuseppe, morti da tempo di aids. Il nome dei due non è nuovo. Sono rimasti nell'ombra gli altri tre (anche se uno potrebbe essere, nonostante le smentite di Pelosi, Giuseppe Mastini, detto Jhonny lo Zingaro), e soprattutto che si trattò di una trappola premeditata.

Corriere della Sera - Pasolini e il delitto: chiesti nuovi accertamenti
Il Gazzettino - Omicidio Pasolini. Istanza per riaprire il caso
Libero - Istanza alla Procura per riaprire le indagini sul caso Pasolini

Profondo nero
di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza
Chiarelettere editore
Collana: principioattivo
Pagine: 295 - euro 14,60
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Reggio Emilia, città medaglia d’oro della Resistenza, 1969: trenta giovani militanti comunisti lasciano il Pci e
con altri ragazzi di estrazione anarchica, cattolica, socialista, costituiscono la Comune dell’Appartamento
per progettare la rivoluzione
. Alcuni di essi entreranno nelle Br, altri ritorneranno nel Pci, altri nel sindacato.
Reggio Emilia, 2007: dopo 40 anni, Franceschini, Paroli, e Ognibene, tutti ex Br, Viappiani della Fiom e Rozzi,
funzionario pubblico ed esponente del Pd locale, ripercorrono quell’esperienza, il legame con la Resistenza e il Pci. Un viaggio nel tempo doloroso e rivelatore, per chi oggi non vuole ricordare, o non c’era e non sa.
Decisive le testimonianze di Adelmo Cervi, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli trucidati dai nazisti, e di Corrado
Corghi
, ex dirigente Dc, esponente del cattolicesimo del dissenso.
Nel libro allegato gli autori ricostruiscono il dibattito e le difficoltà che hanno incontrato durante la lavorazione e nella distribuzione del film.
Il caso sui giornali
Tutte le proiezioni del film

"Vale più di un milione di discorsi"
(Paolo D'Agostini, La Repubblica)
"Istruttivo, misurato, anche bello, per alcuni versi inquietante"
(Michele Anselmi, Il Riformista)
"E' un film destinato a fare scandalo"
(Fulvia Caprara, La Stampa)
"Risveglierà la cattiva coscienza di molti questo documentario, probabilmente farà incazzare tutti, noi compresi"

(Boris Sollazzo, Liberazione)
"Il film ha avuto al festival di Locarno un lungo applauso, molto interesse, nessun fischio"

(Maurizio Porro, Corriere della Sera)
"E' un incredibile affondo sulle ambiguità e le contraddizioni della sinistra italiana"
(Eric Jozsef, Liberation)
"Merita di essere visto"
(Isabella Reicher, Der Standard)
"Il documentario lascia volutamente senza risposta molte domande di quel passato tenebroso, scomode per politici di sinistra e di destra"
(Guy Dinmore, Financial Times)

Il trailer


Evento speciale al Festival di Locarno 2008

"Il film sulle Br offende le vittime."
Sandro Bondi, ministro dei Beni culturali.
"È importante, ci aiuta a capire. Bondi non censuri gli anni di piombo."
Sabina Rossa, figlia di Guido Rossa, assassinato dalle Br.

Il Sol dell'Avvenire
di Giovanni Fasanella e Gianfranco Pannone
In libreria dal 26 marzo
Pagine: 127
Durata DVD: 77 minuti
Prezzo: euro 19,60
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Tutte le proiezioni del film
Il gruppo su facebook

Giovanni Fasanella, giornalista, lavora al settimanale “Panorama”. È autore, tra l’altro, di Che cosa sono le Br (Bur 2004), da cui è liberamente tratto questo film. Il blog.
Gianfranco Pannone, regista documentarista. Tra i suoi film L’America a Roma, Latina/Littoria, Io che amo solo te.


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Il 27, 28 e 29 marzo si svolgerà a Firenze il festival di documentari “Italiani Brava Gente”.

ALZA LA TESTA! è tra i cinque selezionati alla fase finale del concorso.
Lo presenteranno Piero Ricca, Franz Baraggino e Diego Fabricio sabato 28 alle ore 16
C/o Firenze, Auditorium Stensen (come arrivare)

Orari proiezioni:
Sabato 28 marzo - ore 16 (con incontro)
Domenica 29 marzo - ore 12:10

Nella primavera del 2007 Piero, Franz, Diego ed Elia hanno creato l’associazione Qui Milano Libera, nel cui statuto si presentano così: “Siamo un gruppo di amici uniti da onesta passione civile. Prendiamo sul serio la Costituzione del nostro Paese. Difendiamo i valori della legalità e dell’etica pubblica. Ci opponiamo alla manipolazione e alla censura dell’informazione, dedicandoci alla diffusione di verità scomode. Coltiviamo il vizio della memoria. Siamo cittadini, non sudditi”.
La scheda del libro
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Martedì 24 marzo - ore 17.30
Daniele Biacchessi presenta "Passione reporter"
Interventi di Luciana Alpi e Alberto Negri

Il libro racconta le storie di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, Raffaele Ciriello, Maria Grazia Cutuli,
Antonio Russo, Enzo Baldoni, inviati e freelance uccisi in zone di conflitto.

C/o Libreria Feltrinelli. Via E. Orlando 78/81
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Il teatro civile di Daniele Biacchessi




21 Marzo 2009 – XIV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie

Riportiamo alcune testimonianze tratte da Lotta civile di Antonella Mascali

Dario Montana, fratello del commissario Beppe Montana, ucciso a palermo il 28 luglio 1985
«Il dolore è un fatto privato e ancora adesso non passa. Ma quanto è successo non ha nulla a che vedere con il privato. Mio fratello era una persona che faceva bene il suo lavoro ed è stata uccisa. Si può dimenticare il suo nome ma non si deve dimenticare che sono morti magistrati, poliziotti, carabinieri, semplici cittadini perché esiste la mafia. Il senso della manifestazione del 21 marzo organizzata da Libera è proprio far capire quanto è successo. Elencare le ottocento vittime delle mafie è un modo per onorarne la memoria, per dimostrare che non ci sono morti di seria A e di serie B. È anche un modo per ricordare a tutti noi che c’è stata una guerra civile in democrazia, una guerra che ancora non abbiamo vinto».

Alessandro Antiochia, fratello dell’agente di scorta Roberto Antichia, ucciso a Palermo il 6 agosto 1985
«Partecipare alle giornate del 21 marzo ti contagia. Parlare con altri familiari che possono capirti fino in fondo, vedere molti di loro da anni, infaticabili, raccontare la storia dei propri cari in pubblico, realizzare progetti per la legalità, mi ha scosso. Sono stato conquistato dal modo di fare di don Ciotti, sempre così attento a concretizzare le battaglie civili. È stato l’unico in questi anni che si è preso a cuore noi familiari, che ci ha spinto a dare un senso alla nostra angoscia. Per me è un padre, un fratello, un amico. L’avevo incontrato moltissimi anni prima a Torino, dove ho abitato, al funerale di un mio amico. Mai avrei pensato che sarebbe stato così importante per la mia vita. Libera è la punta di diamante del riscatto sociale, dellaverità, della  legalità ed è per quello che deve crescere altrimenti non si arriva da nessuna parte. È la memoria storica di tutto quello che è successo ed è il potenziale riscatto per un futuro migliore».

Annamaria Torre ricorda le parole del padre Marcello Torre, sindaco di Pagani, ucciso l’11 dicembre 1980
«La nostra associazione a metà anni Novanta incrocia Libera. Mia madre fu invitata a Torre Annunziata per la giornata del 21 marzo. Lì abbiamo conosciuto don Ciotti, per me un padre putativo, una persona su cui posso sempre contare e che mi ha dato serenità. Come l’incontro con Giovanni Paolo II, la sua carezza sul viso non potrò mai dimenticarla, è stato un momento di pace assoluta. Da quel 21 marzo a Torre Annunziata, con mia madre abbiamo sempre partecipato alle Giornate della memoria e dell’impegno. All’ultima manifestazione di Bari sono venuti anche i miei figli, spontaneamente. Sono profondamente felice della loro scelta, significa che è passato il messaggio della testimonianza collettiva. Per noi quelle giornate sono un momento di dolore ma anche di incontro e solidarietà. Noi familiari delle vittime delle mafie sentiamo un forte senso di appartenenza, è come se avessimo lo stesso dna. Li considero tutti fratelli e sorelle, abbiamo in comune il sangue dei nostri cari versato».

Lorenzo Clemente, marito di Silvia Ruotolo, uccisa a Napoli l’11 giugno 1997, per una guerra tra camorristi
«È l’unica realtà che ha pensato costantemente ai familiari delle vittime di criminalità e per questo non manco mai alla giornata del 21 marzo. Inoltre rappresenta un progetto positivo in cui mi sento totalmente coinvolto. Libera in Campania è un identificarsi in una scelta di impegno contro
la camorra, la nostra guerra sociale. Quando metto piede su un bene confiscato ho vinto una battaglia, mi sento vincitore. Tra me e me dico ai camorristi: ma vaffa...!»

Stefania Grasso, figlia di Vincenzo Grasso, commerciante calabrese ucciso a Locri il 20 marzo 1989
«Siamo sempre stati invitati alla giornata del 21 marzo, ma fino al 2005 è andata solo mia madre. Luigi [don Ciotti, nda] a un certo punto ha però espresso il desiderio di conoscere noi figli e io sono andata alla giornata che si è svolta a Roma. All’aeroporto ho visto due ragazze siciliane, Valentina e Assunta Amico, che avevano perso il padre. Conoscendomi si erano trovate finalmente con chi le poteva capire fino in fondo per aver attraversato la stessa esperienza. Anch’io durante l’incontro con gli altri familiari finalmente mi sono sentita capita. Fino ad allora sono stata sempre la figlia di una persona assassinata, con molte difficoltà a relazionarmi con gli altri. Stare vicina a una persona come noi familiari di vittime non è facile. Io sono solare, sorridente, ma arrivare dentro di me non è facile per la corazza che mi sono costruita, una grande barriera difensiva.»

Barbara Asta, figlia di Margherita Asta, uccisa per errore insieme ai figli Giuseppe e Salvatore
Il 21 marzo invitiamo chi resta a Trapani a leggere, soprattutto nelle scuole, l’elenco dei nomi delle vittime che Libera fornisce».

Maddalena Rostagno, figlia del giornalista ed ex leader di Lotta continua Mauro Rostagno, colpito a morte il 26 settembre 1998
 Il 2006 è anche l’anno in cui per la prima volta Maddalena Rostagno partecipa alla manifestazione del 21 marzo. «Fatalità vuole che quell’anno si svolgesse a Torino, il richiamo è stato irresistibile. Sono andata al corteo insieme a mia madre, ho partecipato all’incontro con i familiari. Ho ascoltato con molta attenzione, ma non ho parlato. Ogni anno sono nella scaletta di chi deve raccontare la sua testimonianza e all’ultimo momento dico di no, mi blocco. Ho però allacciato rapporti importanti con altri familiari. Corrispondenze via e-mail molto calorose, con persone diverse per età, storie, straordinarie per la loro capacità di elaborare il dolore e impegnarsi nel sociale. Mi sento molto in difetto rispetto ai tanti familiari che sono stati così bravi nell’affrontare pubblicamente la loro storia. Io invece ho impiegato quindici anni per prendere coscienza fino in fondo e ancora non ho finito.

Viviana Matrangola, coordinatrice di Libera memoria, figlia di Renata Fonte, assessore a Nardò ammazzata a 33 anni nel 1984
«Nel 2000 c’è stata la giornata del 21 marzo a Casarano, in provincia di Lecce. Nei giorni precedenti al corteo sono stati organizzati diversi dibattiti, uno a Nardò, in ricordo di Renata Fonte. Io ero molto stupita perché non si era mai fatto niente. Sono andata al convegno un po’ scettica a sentire questo don Luigi Ciotti che ricordava mia madre. Quando ha cominciato a parlare, ha tuonato nel mio cuore e nella mia vita. Disse che era stato nel cimitero di Nardò davanti a un loculo anonimo quando ci sarebbe dovuto essere un monumento per ricordare chi aveva speso la sua vita per la tutela della sua terra. Pochi giorni dopo don Luigi tornò al cimitero con il presidente emerito Scalfaro in visita privata insieme a me e a mia sorella. Anche Scalfaro criticò l’assenza di una lapide che ricordasse quanto successo».

Don Tonino Palmese
Il grande corteo del 21 marzo volutamente si snoderà sul magnifico lungomare napoletano di via Caracciolo, per dimostrare che il senso etico dei tanti, insieme mano nella mano, libera la bellezza di Napoli e di tutte le città che vengono sistematicamente violentate dalla malvagità delle mafie e dall’indifferenza di chi può e non fa».

Antonella Mascali
Ogni anno, da quattordici anni, l’associazione Libera fondata da don Luigi Ciotti nel 1995 organizza la giornata in ricordo di tutte le vittime delle mafie. Lo fa simbolicamente il 21 marzo, giorno di primavera, di rinascita. Una Giornata nazionale della memoria e dell’impegno che si svolge sempre in città diverse del Nord e del Sud, ogni volta con maggiore partecipazione. Quattrocentocinquanta familiari di vittime della criminalità organizzata hanno firmato un appello perché questa iniziativa
venga istituzionalizzata.




Il giornalismo come vocazione
Il nuovo libro di Daniele Biacchessi

Per non dimenticare

Ilaria Alpi (Roma, 1961 - Mogadiscio, 1994)
Raffaele Ciriello (Venosa, 1959 - Ramallah, 2002)
Maria Grazia Cutuli (Catania, 1962 - Kabul, 2001)
Antonio Russo (Francavilla al Mare, 1960 - Tbilisi, 2000)
Enzo Baldoni (Città di Castello, 1948 - Najaf, 2004)

“Ilaria Alpi e Miran Hrovatin nulla mai hanno saputo…Passarono una settimana di vacanza conclusa tragicamente…”
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Carlo Taormina, presidente della Commissione d’inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, 7 febbraio 2006
 
“Dobbiamo ricordarci che l’informazione è un veicolo diretto all’utente, non un soliloquio da parte del giornalista. Bisogna tenere sempre presente che chi è dall’altra parte deve poter comprendere una realtà in cui non è presente.” 
Antonio Russo, Inviato di Radio Radicale
 
“Ho pianto la morte di Ciriello come fosse quella di un mio collega, ma certo avrei dovuto avere maggiori attenzioni per loro, per i freelance, per i fotografi con un accredito ma senza contratto.Prima. Dopo non serve. Sa di scusa. E questo è vero, maledettamente vero.”
Ferruccio de Bortoli, direttore de “Il Sole24Ore”
 
“Tu vuoi sapere come fosse Maria Grazia Cutuli in quelle giornate di novembre. Potrei dirti che era felice perché stava facendo la cosa che amava di più: il mestiere di giornalista.”

Alberto Negri, inviato de “Il Sole24Ore” in Afghanistan.

Passione reporter
di Daniele Biacchessi
Prefazione di Ferruccio De Bortoli
Chiarelettere editore
Collana: reverse
Pagine 230 - euro 12,60
In libreria dal 19 marzo
La rassegna
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Daniele Biacchessi, giornalista e scrittore, è anche autore, regista e interprete di teatro narrativo civile. Dal 2004 porta i suoi spettacoli in tutta Italia, per mantenere viva la memoria delle tante vittime innocenti spesso dimenticate o letteralmente rimosse da chi fa informazione. E da chi amministra la giustizia. È vicecaporedattore di Radio24-Il Sole24Ore, dove ha condotto Giallo e Nero, trasmissione dedicata ai misteri d’Italia. Dal 1975 ha lavorato e collaborato con numerose testate, tra cui Radio Popolare, Radio Lombardia, Telemilano 2, Rete A, Antenna3, «l’Unità», «L’Europeo», «Il Mucchio Selvaggio». È stato direttore della sede milanese, inviato e cronista parlamentare di Italia Radio dal 1988 al 1999. Ha pubblicato numerosi libri d’inchiesta. Ricordiamo La fabbrica dei profumi (1995), sul disastro ambientale di Seveso, Fausto e Iaio (1996), Roberto Franceschi: processo di polizia (2004), Walter Tobagi. Morte di un giornalista (2005), Una stella a cinque punte. I poliziotti delle inchieste D’Antona e Biagi (2007) tutti pubblicati da Baldini Castoldi Dalai. E ancora Un attimo… vent’anni (Pendragon 2001), storia dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna, Il delitto D’Antona (2001) e L’ultima bicicletta. Il delitto Biagi (2003), pubblicati dall’editore Mursia.
Per Chiarelettere ha pubblicato Il Paese della vergogna (2007).

Presentazioni
Roma, 24 Marzo - ore 17.30 - la Feltrinelli, via V.E. Orlando 78/81
Daniele Biacchessi presenta Passione reporter
Intervengono: Luciana Alpi, Alberto Negri

Milano, 31 Marzo - ore 18.00 - la Feltrinelli, Piazza Piemonte 2
Daniele Biacchessi presenta Passione reporter
Intervengono: Ugo Tramballi, Luciano Scalettari


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Ogni anno, da quattordici anni, l’associazione Libera fondata da don Luigi Ciotti nel 1995 organizza la giornata in ricordo di tutte le vittime delle mafie.
Lo fa simbolicamente il 21 marzo, giorno di primavera, di rinascita. Una Giornata nazionale della memoria e dell’impegno che si svolge sempre in città diverse del Nord e del Sud, ogni volta con maggiore partecipazione. Quattrocentocinquanta familiari di vittime della criminalità organizzata
hanno firmato un appello perché questa iniziativa, che quest'anno si tiene a Napoli, venga istituzionalizzata.
Sono i familiari che Libera è riuscita a riunire e che ogni anno si incontrano, si confrontano, raccontano come siano riusciti a trasformare il dolore privato che li ha segnati per sempre in testimonianza collettiva, in impegno per la legalità.
Hanno lottato per l’equiparazione delle vittime di mafia alle vittime del terrorismo, perché tutti i familiari abbiano gli stessi diritti. 
(dall'introduzione a Lotta civile di Antonella Mascali)

Quest'anno la mobilitazione comincia il 19 marzo a Casal di Principe, dove verrà ricordato il XV anniversario dell’uccisione, per mano del clan dei casalesi, di don Peppe Diana. Un grande uomo, prima ancora che un grande sacerdote, ucciso due volte. Dalle pallottole e dal veleno delle maldicenze sparse ad arte per coprire la camorra, mai respinte dalla «prudente» Chiesa locale e smontate punto per punto dai magistrati.

La mamma di don Diana, Iolanda, ha inviato ai referenti di Libera un messaggio struggente, che vorremmo condividere con voi. È la lettera di una donna che soffre per essere sopravvissuta al figlio, che vive nel suo ricordo ma che, come lui, si impegna perché la sua terra sia libera dalla camorra.

"In questi lunghissimi quindici anni sono stata invitata a tante manifestazioni in nome di mio figlio e so che il nome di don Peppe, un giovane parroco di un piccolo paese, è ora conosciuto in tutta Italia [...] mio figlio è diventato un simbolo di impegno e legalità e Dio sa quanto bisogno abbiamo di esempi, soprattutto in questo territorio dove perfino sperare non è tanto facile.
Come madre orgogliosa e come tutti voi in questi anni mi avete incoraggiato a continuare a credere non dobbiamo lasciare spegnere la speranza e proprio nei momenti più difficili occorre unirci per dare il meglio di noi e cambiare il nostro mondo senza paura.
Negli ultimi tempi Casal di Principe è tornata a far parlare di sé per il sangue versato sulle strade, ma io so che qui c’è tanta voglia di riscatto, che tante persone da anni si impegnano ogni giorno per il bene, per la legalità e voglio sperare, credere insieme a voi, che un giorno non lontano la nostra terra sarà conosciuta come la terra di don Diana, simbolo di impegno, di legalità e di pace, e so che insieme a voi tutto ciò è possibile. Allora eccomi qui ancora una volta a invitarvi nella terra di don Diana per gridare di nuovo che la memoria è un valore, che non abbiamo dimenticato, che dalla sua morte è nata una più forte coscienza civile, che più passano gli anni e più si moltiplica la voglia di riappropriarci delle nostre terre".
(Lotta civile, pp.135-6)

Il programma del 19 marzo a Casal di Principe (Caserta)
Il programma del 21 marzo a Napoli

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di Davide Carlucci e Antonio Castaldo*

Maria Rita Gismondo ha vinto premi internazionali, ma non la cattedra. Querelata dai prof palermitani, ha avuto ragione lei.

Tra le varie storie di ordinaria ingiustizia universitaria raccontate nel libro "Un paese di baroni" c’è (a pagina 53) quella di Maria Rita Gismondo, microbiologa al Sacco di Milano e vincitrice di numerosi premi internazionali. I concorsi universitari, invece, non riesce mai a vincerli, nonostante ci abbia provato più volte. Una piccola soddisfazione, però, ora se l’è tolta, proprio in questi giorni. In un procedimento intentato contro di lei da alcuni docenti che l’avevano denunciata per diffamazione dopo un’intervista al settimanale l’Espresso nella quale raccontava come funzionano, in realtà, i concorsi, il giudice per le indagini preliminari di Roma Orlando Villoni le ha dato ragione. Ed entrando nel merito ha scritto: "Per quanto riguarda le affermazioni fatte dall’intervistata a proposito di uno specifico concorso in cui è rimasta soccombente presso l’università di Palermo, dagli atti acquisiti al procedimento risulta che - purtroppo per l’istituzione universitaria - esse risultano conformi alla realtà dei fatti".

Il giudice ricostruisce la storia della professoressa, "già reduce da una pluriennale (6 anni) battaglia giudiziaria che l’aveva vista vittoriosa contro lo stesso Ateneo per l’annullamento di un concorso bandito l’11 luglio 2001 per la copertura di un posto di professore di prima fascia (ordinario, ndr) presso la facoltà di Medicina e Chirurgia". La microbiologa non si scoraggia e ci riprova con un nuovo concorso, bandito nel 2006, sempre per la stessa cattedra. A vincerlo, anche in questo caso, non sarà lei. E nell’intervista all’Espresso nel marzo 2007 racconterà perché. L’intervista, però, sancisce il giudice, non ha niente di diffamatorio perché, semplicemente, "costituisce la cronaca di un esempio concreto delle modalità secondo cui (ripetesi purtroppo) si svolgono oggi molte selezioni di reclutamento del personale docente delle università italiane".

Al termine delle indagini il magistrato è arrivato a queste conclusioni: "Il primo indefettibile passo per una gestione pilotata di qualsiasi concorso universitario è costituito dal confezionamento di un profilo professionale opportunamente ritagliato sulla figura del candidato che probabilmente risulterà vincitore (il cosiddetto "medaglione" di cui all’intervista resa dall’indagata)". Il giudice sottolinea inoltre quanto "il localismo", ovvero il fatto che sia i commissari che la candidata vincitrice appartenevano "alla stessa comunità scientifico-professionale" palermitana, "sembra aver giocato un ruolo decisivo". Per questi motivi la posizione di Maria Rita Gismondo - che nonostante abbia ottenuto ragione davanti ad altri tribunali, come il Tar di Palermo, non è ancora diventata ordinario - è stata archiviata, così come quella dei giornalisti che le avevano dato voce.
Al danno non si è aggiunta la beffa.

Maria Rita Gismondo sarà intervistata oggi (martedì 17 marzo) alla Vita in Diretta, programma di Lamberto Sposini in onda su Raiuno alle 16.30. In studio anche Antonio Castaldo.

* di Davide Carlucci e Antonio Castaldo
Chiarelettere Editore
Collana: principioattivo
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Ai confini del mondo
Il viaggio, le inchieste, la vita di un reporter non comune.
Un libro di Giorgio Fornoni.
Un film di Gianandrea Tintori
Collana Dvd+libro
Pp 176, durata film: 60 minuti
euro 18,60 €
La scheda
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La lobby di Dio
Fede, affari e politica. La prima inchiesta su Comunione e Liberazione e la Compagnia delle Opere
di Ferruccio Pinotti
con la collaborazione di Giovanni Viafora
Collana Principio attivo
Pp. 480 - euro 16,60
La scheda del libro
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1994
L'anno che ha cambiato l'Italia. Dal Caso Moby Prince agli omicidi di Mauro Rostagno e Ilaria Alpi.
Una storia mai raccontata.
di Luigi Grimaldi e Luciano Scalettari
Collana Principio attivo
pp. 480 - euro 16,60
La scheda del libro
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Nel paese dei Moratti
Sarroch-Italia: una storia ordinaria di capitalismo coloniale
di Giorgio Meletti
Collana Principio attivo 
pp. 256 - euro 14,60
La scheda del libro
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L'Italia in Presadiretta
Viaggio nel paese abbandonato dalla politica
di Riccardo Iacona
Collana Reverse
pp. 192 - euro 13,60
La scheda del libro
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Di testa nostra
di Andrea Camilleri e Saverio Lodato
Collana Reverse
pp. 224 - euro 13,60
La scheda del libro
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L'agenda nera
di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza.
Collana Reverse
pp.464 - euro 15
La scheda del libro
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La colata
di Ferruccio Sansa, Andrea Garibaldi, Antonio Massari,
Marco Preve, Giuseppe Salvaggiulo
Collana: Principio Attivo
Pp. 544 - euro 16,60
La scheda del libro
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Intrigo internazionale
di Giovanni Fasanella e Rosario Priore
Collana Principio Attivo
Pagine 208 - euro 14,00
La scheda del libro
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assaltoalpm
Assalto al Pm
di Luigi de Magistris
Collana Reverse
Pagine 336 - euro 14
La scheda del libro
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dopod il ui il diluvio
Dopo di Lui il diluvio
di Oliviero Beha
Collana Reverse
Pagine 256 - euro 14,00
La scheda del libro
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senz'anima
Senz'anima
di Massimo Fini
Collana Reverse
Pagine 496 - euro 15
La scheda del libro
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pane e bugie
Pane e bugie
di Dario Bressanini
Collana Reverse
Pagine 320 - euro 13,60
La scheda del libro
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Controcanto
di Marco Revelli
Collana Reverse
euro 13,60
La scheda del libro
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Grazie

di Riccardo Staglianò
Collana Principio Attivo
Pagine 240 - euro 14,60
La scheda del libro
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Il partito dell'amore
di Mario Portanova
Collana: Reverse
Pagine 256 - euro 12
La scheda del libro
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Ad personam
di Marco Travaglio
Collana Reverse
Pagine 608 - euro 16,90
La scheda del libro
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I dieci giorni che sconvolgeranno il mondo
di Alain Minc
Traduzione di Valentina Abaterusso
Collana Reverse
Pagine 128 - euro 12
La scheda del libro
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Il patto
di Nicola Biondo e Sigfrido Ranucci
Collana Principio Attivo
Pagine: 338 - euro 16,00
La scheda del libro
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La strada di Levi
di Davide Ferrario, Marco Belpoliti, Andrea Cortellessa
Collana DVD + libro
Euro 24
La scheda
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Giorgio Perlasca
di Dalbert Hallenstein e Carlotta Zavattiero
Pagine: 220 - euro 14
La scheda del libro
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Tourbook - Fabrizio De André 1975/98
di Fondazione Fabrizio De André onlus
a cura di Elena Valdini
Pagine: 484 - euro 59,00
La scheda del libro


Dentro l'Opus Dei
di Emanuela Provera
Collana: reverse
Pagine: 216 - euro 4,00
La scheda del libro


Fuori orario
di Claudio Gatti
Collana: principioattivo
Pagine: 241 - euro 15,00
La scheda del libro


Adesso basta
di Simone Perotti
Collana: reverse
Pagine: 195 - euro 14,00
La scheda del libro


La cura
di Michele Ainis
Collana: reverse
Pagine: 183 - euro 14,00
La scheda del libro


Agenda voglioscendere 2010
dal blog di Corrias, Gomez e Travaglio
a cura di Roberto Corradi
Prezzo: euro 12,90
La scheda


Il regalo di Berlusconi
di Peter Gomez e Antonella Mascali
Collana: principioattivo
Pagine: 339 - 15,00 euro
La scheda del libro


Presunto colpevole
di Luca Steffenoni
Collana: reverse
Pagine: 272 - 14,00 euro
La scheda del libro


Papi
di Marco Lillo, Peter Gomez e Marco Travaglio
Collana: reverse
Pagine: 331 - 15,00 euro
La scheda del libro


Un inverno italiano
di Andrea Camilleri e Saverio Lodato
Collana: reverse
Pagine: 336 - euro 14,60
La scheda del libro


Miss Little China
di Riccardo Cremona e Vincenzo De Cecco (DVD)
di Raffaele Oriani e Riccardo Staglianò (libro)
Collana: libro+DVD
Pagine: 77 - euro 19,60
La scheda del libro


Processo agli economisti
di Roberto Petrini
Collana: reverse
Pagine: 170 - euro 13,60
La scheda del libro


Vaticano S.p.A.
di Gianluigi Nuzzi
Collana: principioattivo
La scheda del libro
La rubrica dell'autore


Italia Anno Zero
di Beatrice Borromeo, Marco Travaglio e Vauro
Collana: reverse
La scheda del libro


I nuovi mostri
di Oliviero Beha
Collana: reverse
Pagine: 281 - 13,60 euro
La scheda del libro


La morsa
di Loretta Napoleoni
Collana: reverse
Pagine 186 - 13,60 euro
La scheda del libro


L'Anello della Repubblica
di Stefania Limiti
Collana: principioattivo
Pagine 337 - 16 euro
La scheda del libro


Giovani e belli
di Concetto Vecchio
Collana: principioattivo
Pagine 193 - 14 euro
La scheda del libro
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Il Sol dell'Avvenire
di Giovanni Fasanella e Gianfranco Pannone
Pagine: 127
Durata DVD: 77 minuti
Prezzo: euro 19,60
La scheda del libro
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Il gruppo su facebook


Passione reporter
di Daniele Biacchessi
Prefazione di Ferruccio De Bortoli
Collana: reverse
Pagine: 230 - euro 12,60
La scheda del libro
Il Teatro Narrativo Civile


Lotta civile
di Antonella Mascali
Collana: reverse
Pagine: 305 - euro 14,60
La scheda del libro
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Profondo nero
di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza
Collana: principioattivo
Pagine: 295 - euro 14,60
La scheda del libro
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La questione immorale
di Bruno Tinti
Collana: reverse
Pagine: 205 - euro 13,60
La scheda del libro
Il blog di Bruno Tinti


Io sono il mercato
di Luca Rastello
Collana: reverse
Pagine: 176 - 12,00 euro
La scheda del libro


Un paese di baroni
di Davide Carlucci e Antonio Castaldo
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
La scheda del libro
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Il suono e l'inchiostro
A cura del Centro Studi Fabrizio De André
Prezzo: euro 15,00
Collana: reverse
La scheda del libro


La Finanziaria siamo noi
di Stefano Lepri
Prezzo: euro 13,60
Collana: principioattivo
La scheda del libro


Strage continua
di Elena Valdini
Prefazione di Massimo Cirri e Filippo Solibello
Prezzo: euro 12,00
Collana: reverse
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ALZA LA TESTA!
di Piero Ricca
con Franz Baraggino, Diego Fabricio, Elia Mariano
Prefazione di Marco Travaglio
Prezzo libro + DVD: euro 16,60
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Un nuovo contratto per tutti
di Tito Boeri e Pietro Garibaldi
Prezzo: euro 10,00
Collana: reverse
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Evaporati in una nuvola rock
a cura di Guido Harari e Franz Di Cioccio
Prezzo: euro 37,00
La scheda del libro


La paga dei padroni
di Gianni Dragoni e Giorgio Meletti
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
La scheda del libro
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Bavaglio
di Marco Lillo, Peter Gomez e Marco Travaglio
Introduzione di Pino Corrias
Prezzo: euro 12,00
Collana: principioattivo
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I cinesi non muoiono mai
di Raffaele Oriani e Riccardo Staglianò
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
La scheda del libro
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Il partito del cemento
di Marco Preve e Ferruccio Sansa
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
La scheda del libro
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Il ritorno del principe
di Saverio Lodato e Roberto Scarpinato
Prezzo: euro 15,60
Collana: reverse
La scheda del libro
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Non chiamarmi zingaro
di Pino Petruzzelli
Prezzo: euro 12,60
Collana: reverse
La scheda del libro
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L'attentato
di Andrea Casalegno
Prezzo: euro 12
Collana: reverse
La scheda del libro
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Voglia di cambiare
di Salvatore Giannella
Prezzo: euro 13,40
Collana: principioattivo
La scheda del libro
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Se li conosci li eviti
di Peter Gomez e Maco Travaglio
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
La scheda del libro
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Viaggio nel silenzio
di Vania Gaito
Collana: reverse
La scheda del libro
Il blog dell'autrice

Doveva morire
di Ferdinando Imposimato e Sandro Provvisionato
Prezzo: 15,60
Collana: principioattivo
La scheda del libro
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Nostra eccellenza
di Massimo Cirri e Filippo Solibello
Prezzo: 12,00
Collana: reverse
La scheda del libro
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La giornata del risparmio energetico

 
Sparlamento. Vita e opere dei politici italiani
di Carmelo Lopapa
Prefazione di Dario Fo e Franca Rame
Prezzo: 14,60
Collana: reverse
La scheda del libro
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La Repubblica del ricatto

di Sandro Orlando
Prefazione di Furio Colombo
Prezzo: 14,60
Collana: principioattivo
La scheda del libro
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Mani sporche
di Gianni Barbacetto, Peter Gomez, Marco Travaglio
Prezzo: 19,60
Collana: principioattivo
La scheda del libro
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Sante ragioni
Autori: Carla Castellacci, Telmo Pievani
Prezzo: 13,60
Collana: reverse
La scheda del libro
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A piedi
Autori: Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro
Prezzo: euro 13,00
Collana: reverse
La scheda del libro
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Il giorno in cui la Francia è fallita
Autori: Philippe Jaffré, Philippe Ries
Prefazione di Francesco Giavazzi
La scheda del libro
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Capitalismo di rapina
Autori: Paolo Biondani, Mario Gerevini, Vittorio Malagutti
Collana principioattivo
La scheda del libro
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Toghe rotte
A cura di Bruno Tinti
Prefazione di Marco Travaglio
La scheda del libro

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Il blog dell'autore



Siamo Italiani
A cura di David Bidussa
Collana: reverse
Prezzo: 10 euro
La scheda del libro

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L'Agenda Rossa di Paolo Borsellino
Autori Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza
Prezzo: 12 euro
Prefazione di Marco Travaglio
La scheda del libro
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Il Paese della Vergogna
di Daniele Biacchessi
Prezzo 9,50
Prefazione di Franco Giustolisi
La scheda del libro
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Italiopoli
di Oliviero Beha
Prezzo: 13,60
Prefazione di Beppe Grillo
La scheda del libro
Il blog dell'autore