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3 dicembre, ore 21, Carpi, Arci Kalinka
4 dicembre, ore 21, Reggio Emilia, cineteatro Cristallo
25 gennaio, Leoncavallo SPA
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Daniele Biacchessi (voce narrante)
Marino Severini dei Gang (voce e chitarra)
Sandro Severini dei Gang (chitarra solista)
 
"...Daniele Biacchessi racconta misteri, omicidi e stragi in un'Italia che sembra ormai
vivere in una perenne ri(e)mozione forzata. Con la voce e la potenza di uno scrittore che è
l'unico erede della narrativa civile di Pier Paolo Pasolini."

(La Repubblica, Gian Paolo Serino)

"Non gli servono effetti speciali. Bastano la sua voce e la volonterosa musica di un paio di amici. Perché è la storia d'Italia, quella più fosca, più scomoda, più vergognosa, ad accapponare la pelle del pubblico. Daniele Biacchessi gira le piazze come un antico cantastorie
a svegliare le coscienze dei cittadini."

(La Stampa, Bruno Ventavola)

 "Le quattro pièce d'impegno civile contenute nel libro di Biacchessi vorrebbero essere un contributo a scostare le ante del Paese da quel muro che ne impedisce l'apertura «perché - riflette l'autore - una società che non può fare i conti col passato, non comprende il proprio presente e non può progettare il futuro."
(Il Sole 24ore, Lionello Mancini)

  

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Il sito di Daniele Biacchessi


commenti


TOGHE ROTTE: LA RUBRICA SULLA GIUSTIZIA DI BRUNO TINTI


E’ successo che ho deciso di lasciare la magistratura e di mettermi a fare il cantastorie a tempo pieno; quindi libri, articoli, conferenze, incontri, convegni e … rubrica su Chiarelettere.
Solo che ho dovuto “chiudere” in fretta un po’ di cose (processi, ma non solo) in modo da andarmene, il 1° dicembre, senza lasciare troppo casino.
Inoltre dovevo consegnare (sempre a Chiarelettere) il nuovo libro che uscirà a gennaio (spero) e quindi, anche lì, ho dovuto darmi da fare.
Insomma, chi ne ha sofferto è stata questa rubrica.
Adesso ricomincio.

Tra le tante cose che sono successe, parlerei dell’ultima in ordine di tempo: la nuova (in realtà vecchia) proposta di legge su sospensione del processo quando l’imputato chiede la “messa alla prova”.
Perché nuova ma vecchia? Perché l’altro ieri l’ha proposta il Ministro Alfano; ma a maggio l’aveva proposta l’Italia dei Valori con un progetto di legge molto complesso che, alla fine, prevedeva proprio la stessa cosa con varianti minime e non significative.
Che vuol dire “messa ala prova”? Vuol dire che l’imputato propone un programma (elaborato d’intesa con i servizi sociali) che ha come scopo quello di elidere o attenuare le conseguenze del reato.
Che succede in questi casi? Succede che il giudice valuta la serietà del programma e decide se accogliere la proposta. Se l’accoglie il processo si interrompe e, se la prova va bene, verrà emessa una sentenza di estinzione del reato. Se va male, il processo riprende e l’imputato sarà (se ritenuto colpevole) condannato.

Bisogna dire subito che il progetto Alfano non si conosce, non l’ha letto nessuno perché non è disponibile sui siti istituzionali e quelli che ne hanno parlato lo hanno conosciuto a seguito di qualche fuga di notizie (ci sono anche lì, per fortuna). Però il progetto dell’Italia dei Valori (Li Gotti) è reperibile sul sito del Senato e reca il numero 584; e, come ho detto, è sostanzialmente uguale. Come lo so? Beh, lo so.
In ogni modo, se qualcuno vuole conoscere un po’ meglio questo progetto, può andarsi a leggere il progetto Li Gotti.
Dico subito che, a mio parere, non è un progetto da buttar via.
Intanto alla collettività serve sicuramente di più un imputato che si sbatte per risarcire il danno cagionato o comunque limitare i danni provocati piuttosto di un colpevole che va a farsi mantenere dallo Stato in un carcere.
Anche al colpevole non delinquente per tendenza serve certamente di più un’esperienza di solidarietà con le sue vittime e di lavoro socialmente utile piuttosto che una reclusione in condizioni indegne di un Paese civile.
Per l’Amministrazione carceraria e per quella della Giustizia è un affare: la prima risparmia celle che non ha; e la seconda non fa un po’ di processi e guadagna un po’ di respiro. Così il carcere diventerà un po’ più vivibile per chi continuerà a starci; e i processi che dovranno comunque essere fatti saranno, anche se di poco, un po’ più celeri.

Tutto bene allora?
Beh, sì, se pensiamo di vivere nel migliore dei mondi possibili. No, se ci rendiamo conto che queste belle idee poi vanno realizzate nel Paese dove viviamo.
Sicché bisognerà stare bene attenti.
Per prima cosa bisognerà evitare che questa cosa diventi una comoda scappatoia per i ricchi. E’ ovvio che, se il programma di messa alla prova si ridurrà al risarcimento del danno, allora sarà l’ennesimo strumento di discriminazione sociale.
Quindi bisognerà riempire il programma con un impegno personale, con qualcosa che coinvolga direttamente chi lo propone, che lo assoggetti a concrete forme di attività nell’interesse delle parti offese e della società. Insomma il colpevole deve uscire diverso da questo programma; e anche la collettività deve beneficiare non tanto delle sue risorse economiche quanto del suo impegno, delle sue capacità personali, del suo tempo e della sua solidarietà.
Insomma la messa alla prova dovrà servire a rieducare il colpevole e contemporaneamente a far ottenere alla società un arricchimento in beni e servizi.

Già messa così si capisce quali difficoltà si incontreranno per conseguire questo risultato.
Se il soggetto messo alla prova è un attempato amministratore delegato di una qualche banca o società; o un uomo politico di lungo corso che ha sempre e solo fatto il professionista della politica; insomma se è uno dei tipici esponenti della classe dirigente del nostro Paese; che cosa ci si dovrà inventare per uscire dal consueto circuito del risarcimento del danno? Che gli faremo fare a queste persone per coinvolgerle personalmente, concretamente, nel trattamento di messa alla prova?
E, se si tratta di uno dei soliti emarginati, poveri cristi senza casa e senza lavoro, forse delinquenti per tendenza ma certo anche per necessità; come faremo ad essere sicuri che rispetteranno il programma proposto al giudice? Come faremo per evitare che questo nuovo istituto non diventi l’ennesima scappatoia: propongo la messa alla prova, me la concedono, sto lì un paio di giorni e poi me la squaglio; riprendetemi se siete capaci.
E quale strumentalizzato accanimento ci sarà nei confronti dei giudici, seguendo il consueto copione, ogni volta che negheranno la messa alla prova all’esponente della classe dirigente e la concederanno al povero cristo? Quando il povero cristo approfitterà della possibilità offertagli per squagliarsela e il membro della classe dirigente tuonerà contro il giudice politicizzato che ha respinto sprezzante l’offerta di una congrua somma di danaro.
Perché il problema è sempre lo stesso: il giudice non ha la sfera di cristallo; non può sapere che cosa faranno queste persone che, in quel momento, davanti a lui, sono apparentemente disposte a tutto pur di evitare il processo. Magari sono sincere, magari no. Ma lui come fa a saperlo?

Alla fine penso che questo istituto sia una buona cosa per alcune categorie di imputati: professionisti, artigiani, incensurati cittadini comuni. Tutta questa gente potrà in effetti prestare la propria attività gratuitamente per qualche tempo e tutti se ne gioveranno.
Penso al medico che andrà a curare gli ospiti dei pubblici ricoveri; all’avvocato che presterà consulenza gratuita; all’artigiano che andrà a riparare tubature, mura e apparecchiature varie negli stabili pubblici, a cittadini incaricati di svolgere compiti di volontariato. Tutta gente che presumibilmente rispetterà il programma e che ne uscirà migliore di com’era quando ha cominciato.
Resta il problema dei ricchi e potenti e degli emarginati. Ma in realtà è il solito problema di sempre e dovremo pure arrivare a risolverlo.




di Salvatore Giannella

La strage continua, l’elenco dei morti sul lavoro si allunga di giorno in giorno, di ora in ora: con Fabio Costanzi e Jadav Ramjas, direttore e operaio della Marconi Gomma a Sasso Marconi (Bologna) il contatore dei lavoratori che non tornano più a casa si avvicina a mille, 926 per l’esattezza e l’anno non è ancora finito. Poche ore prima era toccato a Rizi Stazimiri, volato dal tetto di un capannone dell’interporto di Guasticce, a Livorno: era sposato da tre settimane con Dorina, che ha perso anche il figlio che portava in grembo da due mesi, non ha resistito allo choc della tragedia. La strage continua in maniera così insopportabile che il mondo della politica torna a esprimere, unanime, il proprio “sgomento”. Lo fanno anche nomi importanti delle istituzioni e del centrodestra al governo.

Lo fa il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che al prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia ha scritto che “è dovere delle istituzioni moltiplicare gli sforzi per combattere il fenomeno delle morti bianche che si sta purtroppo affermando come un’emergenza sociale intollerabile per un paese moderno e civile”. Lo fa la Lega, che per bocca di Angela Maraventano e Armando Valli assicura che “faremo quanto più possibile perché la commissione speciale del Senato lavori alacremente per dare una risposta legislativa alle morti bianche”. Lo fa lo stesso ministro che sovrintende al Lavoro, Maurizio Sacconi, pronto ad annunciare che il governo intende rendere più effettive le condizioni di sicurezza sui posti di lavoro.

Ma un lavoro alacre c’è stato, negli ultimi sei mesi di governo di centrodestra. Alacre e silenzioso. Sono state apportate ben 11 modifiche alla legge 81, il “Testo unico sulla sicurezza”, che era stata l’ultima norma approvata dal governo Prodi. In “Gazzetta Ufficiale” era stata pubblicata proprio in un giorno simbolo per il mondo del lavoro: il 1° maggio scorso. Undici modifiche negative, senza alcun accordo preventivo con le parti sociali. Undici modifiche che, a colpi di cacciavite, hanno svitato i bulloni di un’impalcatura già malferma.

Le ricostruiamo con l’aiuto di Roberto Rossi, cronista dell’Unità, e dell’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano che l’inapplicata legge 81 fortemente volle. Il primo bullone salta con il decreto sui rifiuti in Campania. C’è un’emergenza e si deroga alle norme sul lavoro sicuro. Si continua poi con il cosiddetto decreto “proroga termini”. Vengono differiti la comunicazione all’Inail dei dati relativi agli infortuni, le norme in materia di visite mediche, il documento di valutazione dei rischi la cui presentazione è stata rinviata al gennaio 2009. Vengono abrogate le misure che prevedevano la responsabilità solidale tra committente e appaltatore per la regolarità delle ritenute fiscali. Con la manovra Finanziaria viene poi meno l’obbligo, per i datori di lavoro e i dirigenti, di munire i lavoratori di apposita tessera di riconoscimento nei cantieri dell’edilizia. E si modificano alcune norme in materia di orario di lavoro, variando le definizioni di lavoratore notturno e di lavoratore mobile. E ancora: si consentono deroghe a contratti aziendali e territoriali in materia di riposo giornaliero, pausa, modalità di organizzazione del lavoro notturno e durata dello stesso. E con la formula della semplificazione si consente, al datore di lavoro, nei casi di effettuazione di lavoro straordinario e di lavoro notturno, di eliminare l’obbligo di informare la direzione provinciale del lavoro.

Un disegno organico che culmina il 18 settembre scorso con la delibera del mnistro del Lavoro Maurizio Sacconi, che ama autodefinirsi “socialista”. Quindici pagine destinate agli ispettori il cui succo è: non accanitevi troppo con le imprese.

“Chiederò al prossimo governo di rivedere la legge 81”, aveva tuonato il presidente della Confindutria Emma Marcegaglia, subito dopo l’approvazione del Testo unico sulla sicurezza.
Il governo del fare ha risposto immediatamente. Ma fare non basta: bisogna fare bene. E in questo caso si è fatto con cinismo. Allontanando il nostro Paese ancor di più dalla Svezia dove da anni hanno quasi azzerato le morti in fabbrica, come racconto nel mio libro per Chiarelettere Voglia di cambiare. E da dove è arrivata in passato la proposta (finora senza risposta) a lavoratori e imprenditori italiani di corsi di aggiornamento professionale sulla sicurezza da tenersi in Svezia.

I nomi di Costanzi, Ramijas, Stazimiri e di altri vanno ad aggiungersi alle migliaia, sparsi nelle cronache di tutti i giorni alla voce, meno allarmante di omicidi, «disgrazie sul lavoro» o «morti bianche». All’Inail hanno contato 926 morti sul lavoro dall’inizio del 2008, 926.830 infortuni sul lavoro e 23.170 lavoratori rimasti invalidi dopo un incidente: è il bollettino della «guerra a bassa intensità» che denuncia l’Anmil, l’Associazione dei mutilati e invalidi del lavoro.

Li abbiamo già quasi dimenticati, i nomi dei sette operai caduti sulla trincea della ThyssenKrupp di Torino. E tutti gli altri caduti dalle Alpi alla Sicilia in questo nuovo anno nero per il lavoro in Italia. Presto saranno dimenticati anche i caduti di Sasso Marconi e Rizi Stazimiri, che nel suo volo mortale ha trascinato anche la creatura che sua moglie aveva in grembo.




di Elena Valdini

Domenica 16 novembre è la giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada. Il 30 ottobre 2007 ho partecipato alla manifestazione “Giustizia per le vittime” organizzata a Roma dall’Associazione italiana familiari e vittime della strada (Aifvs); quel giorno ho capito quanto il nostro Paese ha trascurato, a tutti i livelli, le vittime della strada: è stata la prima tappa del viaggio che mi ha portata a scrivere “Strage continua”.

Ho ventisette anni e, come molti altri ragazzi, anch’io ho perso degli amici sulla strada. Roberto Merli, responsabile della sede bresciana dell’Associazione, nel libro racconta: “Ti tormentano i perché. Perché si deve perdere la vita così facilmente sulle strade. Perché sulle strade c’è chi non rispetta le regole”. Ho intervistato magistrati, avvocati, fisici, medici, tecnici, vittime e familiari; ho provato a rintracciare le cause di una strage continua e inaccettabile: in Italia, ogni giorno, muoiono minimo sedici persone. Ma giornali, telegiornali, radiogiornali non comunicano un bollettino quotidiano dei caduti, e veniamo a conoscenza solo dei fatti che possono colpire di più la nostra sensibilità. La domanda è: ci colpiscono davvero? Oppure quando leggiamo di queste notizie sotto sotto pensiamo che tanto questa storia non ci riguarda. Ci riguarda invece perché tutti stiamo in strada e tutto corre in strada. Ci riguarda perché il senso civico di ciascuno di noi si confronta quotidianamente con le regole della circolazione stradale.

Questo libro prova a mettere in correlazione i fatti e li racconta anche attraverso le testimonianze delle vittime e dei familiari. Ho scelto di rendere anonime le storie: non ho riportato nomi e cognomi delle vittime né quelli dei responsabili degli scontri per rispetto e cura nei loro confronti.
Scrive Giuseppa Cassiniti Mastrojeni, presidente dell’Associazione: “I tempi sono maturi perché qualcosa cambi”. La speranza è che ogni cittadino desideri contribuire al cambiamento con coraggio e onestà.

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Segnalazioni

L'Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro) di Piacenza ha inserito Elena Valdini e il suo Strage continua tra i premiati di quest'anno.
La settima edizione del Premio Anmil 2008 si terrà a Piacenza sabato 29 novembre presso il Milestone, sede del Piacenza Jazz Club - via Musso, 6 - ore 20.30




I potenti italiani contestati
da un gruppo di cittadini informati

Libro più dvd di Piero Ricca
con Franz Baraggino, Diego Fabricio, Elia Mariano
(con prefazione di Marco Travaglio)
Pagine: 197
Durata DVD: 77 minuti
Prezzo: euro 16,60
Editore: Chiarelettere

Da giovedì 13 novembre in libreria
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La lettera degli Autori

Cari Amici del Sito di Chiarelettere,
Alcuni di Voi ci conoscono già, siamo quei rompiscatole che vanno a interpellare i membri dell'oligarchia italiana con domande e critiche di semplice buon senso. Volantini, megafono e blog sono gli strumenti abituali con i quali esercitiamo la nostra libertà di espressione. Ora l'editore Chiarelettere ci consente di proporre la nostra esperienza di cittadinanza attiva ai frequentatori delle librerie, inaugurando una collana di libri con dvd. Strumenti nuovi, adatti a veicolare, con la stessa libertà, il messaggio di sempre: incoraggiare i lettori a mettersi in gioco in prima persona, per rompere gli schemi, per non subire in silenzio.

Il video propone una selezione dei nostri filmati. Tra i temi che tocchiamo: la vicenda Europa 7, le ombre di Cesare Geronzi, il nodo irrisolto del conflitto di interessi, i casi Andreotti, Dell'Utri e Cuffaro, il G8 della vergogna, la corrizione previtiana nel caso Mondadori, la questione Unipol-Bnl, la mala-informazione, da Fede a farina. Le incursioni si alternano a manifestazioni improvvisate e interviste irriverenti; il tutto ha come contrappunto alcuni frammenti di miei comizi da un balcone milanese. Le musiche sono di Matteo Ponzano. Il trattamento delle immagini è di Matteo Fiacchino.

Il libro racconta i retroscena e il contesto delle varie iniziative; riporta in versione integrale i testi di alcuni comizietti in strada e di vari botta e risposta; riepiloga la vicenda del processo vinto contro Berlusconi (con le sentenze pubblicate in appendice) e del sequestro del blog conseguente alla querela di Emilio Fede; fa il punto delle varie denunce per diffamazione e riunione non autorizzata; propone i carteggi con Claudio Petruccioli, Cesare Previti, Giulio Andreotti; parla di Qui Milano Libera e dell'esperienza del blog; spiega il senso che attribuiamo alla nostra attività di disturbatori del quieto vivere.

La nostra intenzione è di utilizzare ALZA LA TESTA! come pretesto per incontri e iniziative pubbliche ovunque in Italia ci sia un gruppo, un'associazione o singole persone che abbiano interesse a riflettere insieme su alcuni temi fondamentali: la difesa della Costituzione, la centralità della questione morale, la necessità di un'informazione indipendente, corretta e plurale, il ruolo e la responsabilità dei cittadini consapevoli in una democrazia sprovvista di anticorpi. Chi vuole organizzare un incontro, prenda contatto con noi o con la casa editrice.

Un cordiale saluto a ciascuno di Voi!
Piero, Diego, Elia, Franz
www.pieroricca.org



SCRITTORINCITTA'


2008: Ai bordi dell'infinito

X edizione
Cuneo 13 - 14 - 15 - 16 novembre 2008


 13 novembre
Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro
15 novembre
Roberto Scarpinato, Saverio Lodato e Gianni Barbacetto (con David Lane)
16 novembre
David Bidussa (con Sergio Rizzo)
 16 novembre
Pino Petruzzelli, Raffaele Oriani (con Tullio Regge e Marco Revelli)

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 giovedì 13 novembre - ore 18 - Centro incontri Provincia, Sala Ragazzi
Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro
 "A piedi. Il viaggio per l’Italia di due pellegrini contemporanei"

L’Italia se ne sta ferma e due uomini la attraversano. A piedi.
Mentre la attraversano si accorgono che in realtà l’Italia non
se ne sta ferma ma cambia con loro, si modifica man mano
che il viaggio va avanti. Si modifica il paesaggio, si modifica la
percezione delle cose. E ci si rende conto di quanto infinito
stia dentro l’apparentemente finito dello Stivale, di quanti
sono i passi, uno dopo l’altro, che ci vogliono per misurare un
Paese smisurato e smisuratamente contraddittorio. Da
Lavarone a Vetralla, lentamente, attraversando strade,
cittadine, bar, gente e dialetti, in compagnia di altri viaggiatori
particolari come Goethe, Stendhal e Kerouac, Claudio Sabelli
Fioretti e Giorgio Lauro hanno raccontato in A piedi
(Chiarelettere 2007) un’Italia a bassa velocità.


 

Sabato 15 novembre - ore 18 - Cinema Monviso
Scarpinato, Lodato e Barbacetto (con Lane)
"Il ritorno del principe, ovvero sul caso infinito (e infinitamente italiano)
del nesso Italia-criminalità mafiosa"

Che cosa significa provare a riportare in scena - vale a dire
davanti agli occhi di tutti, ricostruzioni storiche alla mano
- la nostra storia recente? Vuol dire soprattutto lavorare
contro quella tendenza alla rimozione che è diventato un
connotato paradossale della nostra identità nazionale.
E significa raccontare decenni di mescolamenti indebiti
tra una parvenza di legalità e l’illegalità conclamata.
Partendo dal loro libro Il ritorno del principe (Chiarelettere
2008), Roberto Scarpinato, procuratore aggiunto presso la
Procura Antimafia di Palermo e pm nel processo Andreotti,
insieme a Saverio Lodato, giornalista e esperto di criminalità
mafiosa, ci conducono in un viaggio attraverso la
concretizzazione della massima di Machiavelli per la quale in
politica ogni mezzo è lecito, principio che buona parte della
classe dirigente italiana ha evidentemente preso per buono.
Insieme a David Lane (L’ombra del potere, Laterza 2005),
una riflessione di potentissimo valore civile sul rischio che il
nostro Paese sta correndo di diventare una “democrazia
mafiosa”. A condurre l’incontro il giornalista Gianni
Barbacetto.


 

Domenica 16 novembre - ore 15 - Centro incontri Provincia, Sala Blu
Bidussa (con Rizzo)
"Farsi a pezzi: l’Italia e la sua infinita deriva"

L’identità italiana non è un’astrazione. E soprattutto non è
un’invenzione. Se nel corso del tempo siamo stati raccontati,
ma soprattutto ci siamo raccontati, in termini non
esattamente lusinghieri - e spesso compiacendocene - è stato
a partire da una serie di dati di fatto. Fare della negligenza,
dell’inaffidabilità, dell’insipienza e dell’amoralità i nostri segni
distintivi, rendendo marginali i talenti e le eccellenze, sembra
corrispondere a un progetto storico e sociale suicida. David
Bidussa, nel suo Siamo italiani (Chiarelettere 2007),
antologizzando una scelta di testi nei quali si riflette su chi
siamo, ha avuto modo di mettere a fuoco le strategie alle
quali di continuo ricorriamo per assolverci non assumendoci
mai fino in fondo le nostre responsabilità; Sergio Rizzo - che
con Antonio Stella, dopo il grande successo di La casta, ha
pubblicato La deriva (Rizzoli 2008) - ha invece indagato le
diverse circostanze nelle quali l’Italia mette in atto la sua
autodistruzione, dalle infrastrutture bloccate agli ordini
professionali che non permettono ai giovani di accedervi, dal
declino dell’università ai primari nominati dai partiti. Moderati
da Gianni Martini (La Stampa), Bidussa e Rizzo raccontano al
pubblico di scrittorincittà le proporzioni dell’infinita deriva
italiana verso il nulla. E segnalano, se ci sono, i possibili argini
per fermarci prima che sia troppo tardi.


 

Domenica 16 novembre - ore 18.30 - Centro incontri Provincia, Sala Rossa
Petruzzelli, Oriani (con Tullio Regge e Marco Revelli)
"Straniero: storia di una paura infinita"

Quando eravamo piccoli veniva chiamato “uomo nero”.
Adesso che siamo grandi sembra cambiato poco. In un Paese
nel quale l’infantilizzazione sembra governare su tutto, la
paura dello straniero è diventata una delle principali forme di
gestione del potere. Si induce tensione, si alimenta il
pregiudizio, si costruiscono false credenze, si tiene lontana la
complessità sociale con una serie di semplificazioni di
comodo. A ragionare su un fenomeno, la socialità della paura,
di proporzioni sempre maggiori e inquietanti, intervengono
Pino Petruzzelli, che in Non chiamarmi zingaro (Chiarelettere
2008) ha raccontato le storie di tutti quei rom e quei sinti che
ogni giorno si ritrovano a dover interpretare il ruolo di capri
espiatori, Raffaele Oriani, che in I cinesi non muoiono mai
(Chiarelettere 2008), scritto a quattro mani con Riccardo
Staglianò, ha cercato di comprendere lo straordinario
fenomeno della presenza cinese in Italia; e Tullio Regge, uno
dei maggiori fisici e matematici italiani, che da sempre affianca
agli studi scientifici un impegno politico fondato sulla
razionalizzazione delle paure inventate e sulla necessità di
smascherare il potere a partire dalle sue mistificazioni. Modera
l’incontro lo storico Marco Revelli.

         

Scrittorincittà

Assessorato Cultura Comune di Cuneo - piazzetta del Teatro 1, 12100 CUNEO

t. 0171 605149  f. 0171 631189  e. scrittorincitta@comune.cuneo.it  i. www.scrittorincitta.it








Guarda il video della presentazione de La paga dei padroni

Con gli autori Gianni Dragoni e Giorgio Meletti sono intervenuti:
 Pier Luigi Bersani (Pd), Innocenzo Cipolletta (presidente Ferrovie dello Stato) e Paolo Trombin (giornalista Tg5)

Roma, 23 ottobre 2008 - Libreria Feltrinelli Galleria Alberto Sordi - ore 18



Prossime presentazioni

7 novembre, Fusignano (RA)
Auditorium comunale - ore 21

22 novembre, Reggio Emilia
Camera del Lavoro, Sala Di Vittorio - ore 17.30



sfoglia ottobre        dicembre

 

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I LIBRI DI CHIARELETTERE

Metastasi
Sangue, soldi e politica tra Nord e Sud.
La nuova 'ndrangheta nella confessione di un pentito
di Gianluigi Nuzzi con Claudio Antonelli
Collana: Principio attivo
Pp 208 - euro 14,60
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Gaber. L'illogica utopia
Autobiografia per parole e immagini
a cura di Guido Harari
con la collaborazione della Fondazione Giorgio Gaber
Pp 320 - euro 59
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Ai confini del mondo
Il viaggio, le inchieste, la vita di un reporter non comune.
Un libro di Giorgio Fornoni.
Un film di Gianandrea Tintori
Collana Dvd+libro
Pp 176, durata film: 60 minuti
euro 18,60 €
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La lobby di Dio
Fede, affari e politica. La prima inchiesta su Comunione e Liberazione e la Compagnia delle Opere
di Ferruccio Pinotti
con la collaborazione di Giovanni Viafora
Collana Principio attivo
Pp. 480 - euro 16,60
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1994
L'anno che ha cambiato l'Italia. Dal Caso Moby Prince agli omicidi di Mauro Rostagno e Ilaria Alpi.
Una storia mai raccontata.
di Luigi Grimaldi e Luciano Scalettari
Collana Principio attivo
pp. 480 - euro 16,60
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Nel paese dei Moratti
Sarroch-Italia: una storia ordinaria di capitalismo coloniale
di Giorgio Meletti
Collana Principio attivo 
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L'Italia in Presadiretta
Viaggio nel paese abbandonato dalla politica
di Riccardo Iacona
Collana Reverse
pp. 192 - euro 13,60
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Di testa nostra
di Andrea Camilleri e Saverio Lodato
Collana Reverse
pp. 224 - euro 13,60
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L'agenda nera
di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza.
Collana Reverse
pp.464 - euro 15
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La colata
di Ferruccio Sansa, Andrea Garibaldi, Antonio Massari,
Marco Preve, Giuseppe Salvaggiulo
Collana: Principio Attivo
Pp. 544 - euro 16,60
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Intrigo internazionale
di Giovanni Fasanella e Rosario Priore
Collana Principio Attivo
Pagine 208 - euro 14,00
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Assalto al Pm
di Luigi de Magistris
Collana Reverse
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dopod il ui il diluvio
Dopo di Lui il diluvio
di Oliviero Beha
Collana Reverse
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senz'anima
Senz'anima
di Massimo Fini
Collana Reverse
Pagine 496 - euro 15
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Pane e bugie
di Dario Bressanini
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Controcanto
di Marco Revelli
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Grazie

di Riccardo Staglianò
Collana Principio Attivo
Pagine 240 - euro 14,60
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Il partito dell'amore
di Mario Portanova
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Ad personam
di Marco Travaglio
Collana Reverse
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I dieci giorni che sconvolgeranno il mondo
di Alain Minc
Traduzione di Valentina Abaterusso
Collana Reverse
Pagine 128 - euro 12
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Il patto
di Nicola Biondo e Sigfrido Ranucci
Collana Principio Attivo
Pagine: 338 - euro 16,00
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La strada di Levi
di Davide Ferrario, Marco Belpoliti, Andrea Cortellessa
Collana DVD + libro
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Giorgio Perlasca
di Dalbert Hallenstein e Carlotta Zavattiero
Pagine: 220 - euro 14
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Tourbook - Fabrizio De André 1975/98
di Fondazione Fabrizio De André onlus
a cura di Elena Valdini
Pagine: 484 - euro 59,00
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Dentro l'Opus Dei
di Emanuela Provera
Collana: reverse
Pagine: 216 - euro 4,00
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Fuori orario
di Claudio Gatti
Collana: principioattivo
Pagine: 241 - euro 15,00
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Adesso basta
di Simone Perotti
Collana: reverse
Pagine: 195 - euro 14,00
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La cura
di Michele Ainis
Collana: reverse
Pagine: 183 - euro 14,00
La scheda del libro


Agenda voglioscendere 2010
dal blog di Corrias, Gomez e Travaglio
a cura di Roberto Corradi
Prezzo: euro 12,90
La scheda


Il regalo di Berlusconi
di Peter Gomez e Antonella Mascali
Collana: principioattivo
Pagine: 339 - 15,00 euro
La scheda del libro


Presunto colpevole
di Luca Steffenoni
Collana: reverse
Pagine: 272 - 14,00 euro
La scheda del libro


Papi
di Marco Lillo, Peter Gomez e Marco Travaglio
Collana: reverse
Pagine: 331 - 15,00 euro
La scheda del libro


Un inverno italiano
di Andrea Camilleri e Saverio Lodato
Collana: reverse
Pagine: 336 - euro 14,60
La scheda del libro


Miss Little China
di Riccardo Cremona e Vincenzo De Cecco (DVD)
di Raffaele Oriani e Riccardo Staglianò (libro)
Collana: libro+DVD
Pagine: 77 - euro 19,60
La scheda del libro


Processo agli economisti
di Roberto Petrini
Collana: reverse
Pagine: 170 - euro 13,60
La scheda del libro


Vaticano S.p.A.
di Gianluigi Nuzzi
Collana: principioattivo
La scheda del libro
La rubrica dell'autore


Italia Anno Zero
di Beatrice Borromeo, Marco Travaglio e Vauro
Collana: reverse
La scheda del libro


I nuovi mostri
di Oliviero Beha
Collana: reverse
Pagine: 281 - 13,60 euro
La scheda del libro


La morsa
di Loretta Napoleoni
Collana: reverse
Pagine 186 - 13,60 euro
La scheda del libro


L'Anello della Repubblica
di Stefania Limiti
Collana: principioattivo
Pagine 337 - 16 euro
La scheda del libro


Giovani e belli
di Concetto Vecchio
Collana: principioattivo
Pagine 193 - 14 euro
La scheda del libro
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Il Sol dell'Avvenire
di Giovanni Fasanella e Gianfranco Pannone
Pagine: 127
Durata DVD: 77 minuti
Prezzo: euro 19,60
La scheda del libro
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Il gruppo su facebook


Passione reporter
di Daniele Biacchessi
Prefazione di Ferruccio De Bortoli
Collana: reverse
Pagine: 230 - euro 12,60
La scheda del libro
Il Teatro Narrativo Civile


Lotta civile
di Antonella Mascali
Collana: reverse
Pagine: 305 - euro 14,60
La scheda del libro
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Profondo nero
di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza
Collana: principioattivo
Pagine: 295 - euro 14,60
La scheda del libro
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La questione immorale
di Bruno Tinti
Collana: reverse
Pagine: 205 - euro 13,60
La scheda del libro
Il blog di Bruno Tinti


Io sono il mercato
di Luca Rastello
Collana: reverse
Pagine: 176 - 12,00 euro
La scheda del libro


Un paese di baroni
di Davide Carlucci e Antonio Castaldo
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
La scheda del libro
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Il suono e l'inchiostro
A cura del Centro Studi Fabrizio De André
Prezzo: euro 15,00
Collana: reverse
La scheda del libro


La Finanziaria siamo noi
di Stefano Lepri
Prezzo: euro 13,60
Collana: principioattivo
La scheda del libro


Strage continua
di Elena Valdini
Prefazione di Massimo Cirri e Filippo Solibello
Prezzo: euro 12,00
Collana: reverse
La scheda del libro
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ALZA LA TESTA!
di Piero Ricca
con Franz Baraggino, Diego Fabricio, Elia Mariano
Prefazione di Marco Travaglio
Prezzo libro + DVD: euro 16,60
La scheda del libro
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Un nuovo contratto per tutti
di Tito Boeri e Pietro Garibaldi
Prezzo: euro 10,00
Collana: reverse
La scheda del libro


Evaporati in una nuvola rock
a cura di Guido Harari e Franz Di Cioccio
Prezzo: euro 37,00
La scheda del libro


La paga dei padroni
di Gianni Dragoni e Giorgio Meletti
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
La scheda del libro
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Bavaglio
di Marco Lillo, Peter Gomez e Marco Travaglio
Introduzione di Pino Corrias
Prezzo: euro 12,00
Collana: principioattivo
La scheda del libro


I cinesi non muoiono mai
di Raffaele Oriani e Riccardo Staglianò
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
La scheda del libro
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Il partito del cemento
di Marco Preve e Ferruccio Sansa
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
La scheda del libro
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Il ritorno del principe
di Saverio Lodato e Roberto Scarpinato
Prezzo: euro 15,60
Collana: reverse
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Non chiamarmi zingaro
di Pino Petruzzelli
Prezzo: euro 12,60
Collana: reverse
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L'attentato
di Andrea Casalegno
Prezzo: euro 12
Collana: reverse
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Voglia di cambiare
di Salvatore Giannella
Prezzo: euro 13,40
Collana: principioattivo
La scheda del libro
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Se li conosci li eviti
di Peter Gomez e Maco Travaglio
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
La scheda del libro
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Viaggio nel silenzio
di Vania Gaito
Collana: reverse
La scheda del libro
Il blog dell'autrice

Doveva morire
di Ferdinando Imposimato e Sandro Provvisionato
Prezzo: 15,60
Collana: principioattivo
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Nostra eccellenza
di Massimo Cirri e Filippo Solibello
Prezzo: 12,00
Collana: reverse
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La giornata del risparmio energetico

 
Sparlamento. Vita e opere dei politici italiani
di Carmelo Lopapa
Prefazione di Dario Fo e Franca Rame
Prezzo: 14,60
Collana: reverse
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La Repubblica del ricatto

di Sandro Orlando
Prefazione di Furio Colombo
Prezzo: 14,60
Collana: principioattivo
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Mani sporche
di Gianni Barbacetto, Peter Gomez, Marco Travaglio
Prezzo: 19,60
Collana: principioattivo
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Sante ragioni
Autori: Carla Castellacci, Telmo Pievani
Prezzo: 13,60
Collana: reverse
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A piedi
Autori: Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro
Prezzo: euro 13,00
Collana: reverse
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Il giorno in cui la Francia è fallita
Autori: Philippe Jaffré, Philippe Ries
Prefazione di Francesco Giavazzi
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Capitalismo di rapina
Autori: Paolo Biondani, Mario Gerevini, Vittorio Malagutti
Collana principioattivo
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Toghe rotte
A cura di Bruno Tinti
Prefazione di Marco Travaglio
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Il blog dell'autore



Siamo Italiani
A cura di David Bidussa
Collana: reverse
Prezzo: 10 euro
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L'Agenda Rossa di Paolo Borsellino
Autori Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza
Prezzo: 12 euro
Prefazione di Marco Travaglio
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Il Paese della Vergogna
di Daniele Biacchessi
Prezzo 9,50
Prefazione di Franco Giustolisi
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Italiopoli
di Oliviero Beha
Prezzo: 13,60
Prefazione di Beppe Grillo
La scheda del libro
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