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A partire dalle confessioni del pentito Giuseppe Di Bella, raccolte nel libro “Metastasi” di Gianluigi Nuzzi e Claudio Antonelli, la puntata di Annozero dedicata al ruolo della ‘ndrangheta nel tessuto economico e politico del nord.


Metastasi
Sangue, soldi e politica tra Nord e Sud.
La nuova 'ndrangheta nella confessione di un pentito
di Gianluigi Nuzzi con Claudio Antonelli
Collana: Principio attivo
Pp 208 - euro 14,60

La scheda del libro
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Quattro edizioni in una settimana



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L'intervista di Current Tv a Riccardo Iacona, autore di "L'Italia in presadiretta".





italia presa direttaL'Italia in Presadiretta
Viaggio nel paese abbandonato dalla politica
di Riccardo Iacona
Collana Reverse
Pagine 192 - euro 13,60

La scheda del libro
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di Lorenzo Fazio,
Direttore editoriale di Chiarelettere

Finalmente c’è riuscito. Beppe Grillo è entrato nelle nostre case, nelle case di milioni di telespettatori ed è riuscito a fare un discorso politico, a parlare di politica, di questioni che ci interessano e che non sono quelle abitualmente trattate sui giornali e in tv. Persone ben pensanti a sinistra, in passato spaventati dai vaffa di Grillo, questa volta hanno ammesso: quasi quasi li voto questi grillini. Perché no?
Faceva impressione sentirlo parlare in tv, la stessa tv dei Minzolini e degli altri tg e talk show dove si ripetono le stesse parole da anni e si ritrovano le stesse facce, come se il tempo non  passasse mai con Berlusconi comunque al centro della scena. Sentire Grillo ha procurato un effetto di straniamento e di incredulità: ma allora si può pensare di fare politica diversamente da quelli che si vedono in tv, questa palude si può rimuovere, dipende da noi, non da Bersani o da Casini, e nemmeno da Grillo. Da dove arrivavano quelle parole così normali e nello stesso tempo così strane e nuove? Parlare di movimenti  e non di partiti, di acqua, inquinamento, mobilità fa effetto, una rivoluzione. Ci voleva un comico!

E così’ pure il grande raduno di Cesena con migliaia di giovani è la conferma che c’è un altro Paese che non si riconosce in questa politica e che credere in noi stessi per un’Italia più giusta, più onesta, più nostra, cioè più vicina a noi, si può. Poi Grillo tornerà a fare il comico, ma intanto una breccia è stata aperta, si vede una possibile strada da cui partire. Ciascuno proverà a fare un suo percorso.  Il futuro dell’Italia dipende da noi.


Woodstock, ieri, oggi, domani - da www.beppegrillo.it


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italia presadiretta

Intervista a Riccardo Iacona, autore di "L'Italia in Presadiretta".  Di Mariagloria Fontana da www.micromega.net

Occhi piccoli ma vividi, maniche della camicia arrotolate fino ai gomiti, un modo di fare deciso e al contempo cortese, così appare Riccardo Iacona, classe 1957, al pubblico intervenuto presso la libreria della Galleria Colonna di Roma per la presentazione del suo libro “L'Italia in Presadiretta” (Leggi un estratto). Iacona, autore e conduttore di "Presadiretta" su Rai Tre, è uno di quei rari giornalisti che amano 'sporcarsi le mani' andando fino in fondo alle storie. Dotato di un'acribia che lo ha portato a documentare meticolosamente cosa accade in Italia e a scrivere il suo libro di esordio in una perfetta sintesi di idealismo, coraggio e determinazione.

Commentando il suo libro ha detto: “Adesso ho le prove che l'Italia di Berlusconi è un paese meno libero. L'ho visto con i miei occhi”. Cosa ha visto?
Dico che l'ho visto con i miei occhi, perché ho attraversato il nostro Paese con i miei occhi, perché ho avuto il privilegio di attraversarlo per tre anni e abbiamo prodotto 44 ore di programmi in prima serata. Vedo quello che trasmettono i telegiornali, quello che fanno gli altri, e mi rendo conto che c'è una differenza enorme fra quello che si racconta e quello che si potrebbe raccontare. Addirittura, quando si descrivono le cose che io reputo sia giusto raccontare, ad esempio la crisi economica, i respingimenti o le grandi questioni nazionali, le si svuota di significato e di senso. Quasi a non voler riconsegnare al pubblico delle chiavi di interpretazione con le quali può autonomamente giudicare l'azione del Governo. Anzi, al contrario, lo si racconta con tanta, troppa attenzione e deferenza nei confronti del linguaggio, dei codici e dell'agenda stabilita dai partiti. Queste cose le ho 'misurate' maniacalmente, in questo senso scrivo che ho le 'prove'. È una dinamica che fa venire le vertigini, perché mette in crisi il meccanismo democratico nel suo momento più importante che è quello della formazione di un'opinione pubblica indipendente, autonoma, avveduta, ricca di punti di vista e che ha visto il mondo. È necessario alimentare, invece, un'opinione pubblica che non deve semplicemente pendere dalle labbra del politico di turno che sta facendo un dibattito in televisione per decidere se sta vincendo o l'uno o l'altro, come se fosse la discussione fra due tifosi della Roma e della Lazio al bar dopo al partita.

Il sottotitolo del libro è: “Viaggio nel paese abbandonato dalla politica”. Quali sono i motivi per i quali la politica ha abbandonato l'Italia?
In Italia si parla sempre di politica, ma la politica non fa il suo mestiere. Fare politica non significa occupare posti di potere, fare leggi ad personam, lucrare con posizioni di rendita, infiltrarsi nell'economia. Questo non è fare politica. Questa è una classe dirigente che si sta autoriproducendo e sta lucrando una posizione di potere. Invece dovrebbe occuparsi di tracciare l'Italia del futuro. Ciò significa affrontare le questioni fondamentali: informazione, integrazione, uso dell'ambiente e sviluppo economico e poi dovrebbe costruire un patto con gli italiani e dire: noi vogliamo andare da quella parte lì. Purtroppo, la politica attuale parla soltanto delle questioni a breve termine per potersi vendere meglio il prodotto elettorale per la prossima campagna elettorale. È una politica che fa solo propaganda e alimenta paura e insicurezza. (Leggi tutto)


 

L'Italia in Presadiretta
Viaggio nel paese abbandonato dalla politica
di Riccardo Iacona
Collana Reverse
Pagine 192 - euro 13,60

La scheda del libro
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Presentazioni
Fiumicino (RM), 30 settembre, ore 16
C/o libreria Titoli, aeroporto Fiumicino, terminal 1 Gate B5.
Scarica la locandina
Bologna, 7 ottobre, ore 18
C/o libreria Coop Ambasciatori, via degli Orefici 19.
Roma, 8 ottobre, ore 21
Con l'autore, interviene Marino Sinibaldi, direttore Radio 3.
C/o Circolo degli Artisti, via Casilina vecchia 42
Rovigo, 10 ottobre, ore 17.30
C/o Rovigo Fiere (ex zuccherificio), sala rossa, viale Porta Adige 45
Piombino (Li), 14 ottobre, ore 21
C/o Centro Giò, via della Resistenza 4
Bassano del Grappa (Vi), 21 ottobre, ore 20.45
Nell'ambito della rassegna Incontri senza censura 2010. C/o libreria La Bassanese, largo Corona d'Italia 41
Thiene (Vi), 22 ottobre, ore 20.30
C/o Teatro Comunale, viale Francesco Bassani



 


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italiapresadirettaIn libreria dal 9 settembre 2010

L'Italia in Presadiretta
Viaggio nel paese abbandonato dalla politica
di Riccardo Iacona
Collana Reverse
Pagine 192 - euro 13,60
La scheda del libro
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Mentre intorno all’informazione si fa terra bruciata, le inchieste di Riccardo Iacona rappresentano una delle poche finestre ancora aperte sull’Italia.
In questo libro Iacona racconta il Paese che ha visto. Tra la gente, registrando storie, rabbia e passioni. In presa diretta.

Con i magistrati e gli uomini delle forze dell’ordine che combattono una battaglia solitaria contro la ’ndrangheta. Negli uffici pubblici, documentando, telecamera nascosta, come si ottengono le autorizzazioni a costruire eludendo la legge. In provincia di Napoli, dove da anni il tribunale è in una sede provvisoria, senza vigilanza né metal detector: “Qui si può entrare anche con un bazooka”. Sul Canale di Sicilia, tra uomini, donne e bambini sdraiati nei barconi con i corpi ustionati dal carburante rovesciatosi.

E ancora la scuola al fallimento, il grande business dell’acqua ai privati, gli affitti pazzi e la politica inesistente sulla casa…
Questa è l’Italia che la televisione non vorrebbe più raccontarci.

Sommario
-La svolta autoritaria
-I fatti e la propaganda
La guerra dei migranti sul Canale di Sicilia. Le bugie di La Russa, Maroni e Berlusconi. La tv tace
-L’Aquila, la democrazia non c’è più 
Una città abbandonata. Quanto ci costano le new town. Intanto 400 milioni di euro spesi per tenere le persone negli alberghi
-Attacco alla Giustizia
L’allarme delle Procure antimafia. L’Italia che ne approfitta. Le leggi che bloccano i processi. Le testimonianze di Giuseppe Creazzo, Procura di Palmi; Giuseppe Pignatone, Procura di Reggio Calabria; Salvatore De Luca, Procura di Barcellona Pozzo di Gotto; Armando Spataro e Alfredo Robledo, magistrati a Milano
-Cemento selvaggio 
Il Rapporto Barberi del 2000 sui rischi sismici ignorato da tutti i Comuni. Il disastro della Calabria. Il progetto fai da te: come si costruisce un edificio eludendo la legge
-Politica, ’ndrangheta e la terra di nessuno
Un’azione di polizia in presa diretta. La testimonianza di Nicola Gratteri sul traffico di cocaina e gli affari internazionali della ’ndrangheta. La mattanza di Monasterace. L’omicidio di Gianluca Congiusta, uno di noi
-La scuola fallita
Le scuole di lusso a Milano e i finanziamenti pubblici che vanno ai più ricchi. I tagli e il degrado degli edifici. Le testimonianze di presidi e direttori scolastici: «Andiamo avanti grazie alle famiglie». I migliori docenti della città nel quartiere più povero di Stoccolma
-La rinuncia a governare
La politica sulla casa a Parigi e a Milano. A Roma, occupazioni e dismissioni forzate. Affitti folli e nuova povertà. La politica che si potrebbe fare. Le testimonianze di Antonello Sotgia e Rossella Marchini, architetti
-L’acqua ai privati
Un affare da 8 miliardi di euro all’anno. I casi di Agrigento e Arezzo. Le bollette triplicate. Una privatizzazione imposta per legge
-L’aria che tira
Gli uomini di Berlusconi e il controllo della tv. Verso il buio dell’informazione


Riccardo Iacona, giornalista Rai da più di vent’anni, è autore e conduttore di "Presadiretta", su Rai Tre.

Presentazioni
Torino, 11 settembre, ore 15.30
Nell'ambito dell'iniziativa Thinking Pot, Riccardo Iacona presenta "L'Italia in Presadiretta".
C/o piazza Carlo Alberto
Roma, 21 settembre, ore 18
Insieme all'autore, interviene Concita de Gregorio.
C/o libreria Feltrinelli, galleria Alberto Sordi, piazza Colonna.
Palermo, 25 settembre, ore 19
In occasione di Gocce di Memoria, la Festa Democratica su giustizia, sicurezza e legalità, Riccardo Iacona presenta il suo libro "L'Italia in Presadiretta". C/o Giardino Inglese, via Libertà.


Rassegna stampa


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italiapresadirettaIn libreria dal 9 settembre, il primo libro di Riccardo Iacona, "L'Italia in Presadiretta". 
L'autore e conduttore di "Presadiretta" lancia una nuova serie di reportage. E arriva sugli scaffali con un viaggio nel Paese abbandonato dalla politica.

(Intervista di David Pierluigi, da ilfattoquotidiano.it)
Riccardo Iacona è soprannominato in Rai ’il giornalista stropicciato’: “Sarà perchè non mi fermo mai un attimo, non mi riposo mai, anche stavolta non ho fatto un giorno di vacanza per lavorare sul libro e sulla nuova serie di ‘Presa diretta’ che parte tra due giorni”. Nei prossimi giorni uscirà nelle librerie L’Italia in Presadiretta, editore Chiarelettere. Un viaggio, come recita il sottotitolo, nel Paese abbandonato dalla politica. Il 5 settembre, invece, l’appuntamento è in Rai, con un ciclo di reportage-inchieste di sei puntate sulla terza rete in prima serata.

 Che cosa racconterete in tv?
“Partiamo con la ‘ndrangheta, siamo stati nei luoghi che nessuno fa vedere con chi è in prima linea tra le forze dell’ordine e nella magistratura. Mostreremo gli ‘ndranghetisti che parlano milanese, quella che non ti aspetteresti mai, quella che il pm Ilda Boccassini ha scoperchiato in parte con le 160 aziende legate alle ’ndrine e che erano legate all’economia cosiddetta legale del nord Italia. E poi ci occuperemo della faida che c’è tra le province di Reggio C. e Catanzaro, che in meno di 2 anni ha fatto 19 persone ammazzate, più di una persona al mese, racconteremo che aria di terrore di respira in quelle terre. Vicende confinate sempre e solo sui giornali locali, per molto meno un tempo avremmo dedicato puntate e puntate di Samarcanda”. 
Stai lavorando ancora sulla seconda puntata mentre parliamo?
“Sì sto lavorando a quella sull’evasione fiscale e mostreremo in faccia gli evasori per far vedere quanto sia diventato ‘sistema’ l’evasione in Italia. Andremo nelle concerie di Arzignano per raccontare un’inchiesta che ha coinvolto 200 aziende su 600, una cifra incredibile”.
Avete avuto difficoltà con l’azienda a lavorare su questa serie?
“‘Certo prima il cambio di direttore con Di Bella e poi il nuovo cambio col ritorno di Ruffini, ci ha fatto perdere un mese solo per questioni burocratiche. Un mese in meno di lavoro su inchieste difficilissime è tanto, pregiudichi molto del lavoro buono fatto”.
Negligenza?
“Negligenza e non solo, quando la politica cambia continuamente le direzioni, perdi tempo e un’industria culturale ha bisogno di una direzione forte capace di prendere decisioni veloci. Un’azienda privata non potrebbe mai essere gestita in questo modo”.
Come si lavora alla terza rete?
“Siamo sotto attacco ancora, non è bello sentire un direttore generale della Rai che dice a Cortina che non riconosce, sostanzialmente, la direzione di Rai3. E’ tutta una battaglia, ci costringono a lavorare con l’elmetto in testa, ma perché?”.
C’è un tuo collega, Santoro, che ha denunciato difficoltà simili.
“E infatti bisognerà capire come si evolve la situazione e come va a finire la storia di Michele, mi sembra che l’aria che si respirava nelle intercettazioni di Trani non sia cambiata. C’è una certa soglia che non va superata in tv nella pianificazione, fuori dalla quale non puoi approntare un programma decente, ti mettono quasi nelle condizioni di non andare in onda”.
A proposito dell’inchiesta di Trani, cosa ti ha colpito?
“A me si gela ancora il sangue, scoprire che chi deve darti le garanzie, le Autorithy, in questo Paese non sono indipendenti e autonome”.
Per fortuna siamo a un ‘binario morto’ con il bavaglio come ha detto Napolitano?
“Già al binario morto ma non vorrei che sul set della giustizia apparecchiato da Berlusconi, dove c’è molta confusione ma una cosa appare chiara e lo dicono pure loro: “bisogna risolvergli il problema”, ecco non vorrei che il bavaglio ‘mancato’ venga barattato con qualcosa di più grande”.
Parliamo del libro. Che Italia racconti?
“Per la democrazia dell’Italia è un anno cruciale e la risalita per renderlo più libero è sempre più difficile. La gente conosce sempre meno la cose che avvengono, i punti di vista eterogenei non vengono mostrati, l’autocensura poi funziona benissimo. Guardate la storia dei precari della scuola, ci sono persone che fanno lo sciopero della fame e nessuno li mostra in tv. E’ come se non esistessero. Se tutti quanti provassimo a soffiare dall’altra parte, come ho scritto nel mio libro, per fare il nostro mestiere con onestà e professionalità, credo che la trincea dell’informazione e della libertà possa essere spostata anche di pochi centimetri e ci sarebbe ancora una speranza per questo Paese”.
Con chi te la prendi nel libro?
“Con chi racconta le bugie. Guardate come la Lega si è venduta il ‘prodotto’ dei respingimenti. E invece l’immigrazione clandestina non si ferma bloccando il canale di Sicilia, perchè al massimo la metà che arrivavano da lì erano richiedenti asilo e l’altra metà, i cosiddetti clandestini, erano appena 10mila, una cifra ridicola rispetto ai 650mila irregolari che sono passati in altro modo con un visto turistico che poi non rinnovano. E su questa bugia i leghisti beccano anche i voti, tantissimi. E un consenso fondato sulle bugie va sempre alimentato. Ecco perché il rischio di una svolta autoritaria lo vedo concreto”.
Siamo già in campagna elettorale?
“E’ la costante e la tragedia della nostra poltica, si è sempre in campagna elettorale e così i nostri governanti ragionano sempre a strategie per il Paese che siano a breve termine, non dico di fare di strategie decennali come i cinesi ma per esempio ci vuole poco a capire che sulla ricerca vanno fatti piani decennali”.
Hai una squadra di giornalisti: è vero che anche la maggior parte di loro sono precari?
“Sì ci sono sempre meno spazi, io ho fatto un percorso di 12 anni di precariato però sapevi che c’era un traguardo, uno spazio sul mercato, oggi non è più così, non ci sono più gli spazi anche all’interno della Rai”.
Che cosa insegni ai tuoi inviati?
“Di non abbandonare le persone che incontrano nelle interviste, di non saccheggiare le loro vite e poi mollarli come fa quasi sempre il giornalismo. E poi che siamo servizio pubblico, che c’è gente che paga il canone solo per vedere le inchieste di Rai3. Noi non sprechiamo un euro, non ci beccherete mai negli alberghi a 5 stelle o nei ristoranti di grido. Non siamo quel tipo di persone”.

 


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Intervista a Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza, autori di "L'Agenda nera".

Con la legge bavaglio il libro: "L'Agenda Nera" non sarebbe potuto uscire. E' una delle ultime occasioni per informarsi sulla nascita della Seconda Repubblica, quella in cui viviamo sospesi da 15 anni e nata dal sangue di Falcone e Borsellino. Il cinismo degli italiani li perderà, perché, se è vero che la maggior parte del Paese non sa nulla e spesso non vuole sapere nulla, migliaia di politici, imprenditori, giornalisti sanno molto, forse tutto, e rimangono in silenzio per partecipare al banchetto o più semplicemente per tirare a campare. Montezemolo o Monti o la Marcegaglia, Casini, D'Alema o Fini, De Bortoli, Galli della Loggia o Romano sono da sempre sullo sfondo a fare da tappezzeria. La legge bavaglio è nata con la strage di via D'Amelio, non è stata necessaria una legge, il bavaglio, gli italiani se lo sono messi da soli.
(da beppegrillo.it)

agenda neraL'agenda nera
della Seconda Repubblica.
Via D'Amelio 1992-2010. Un depistaggio di Stato.
di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza.
Collana Reverse
pp.464 - euro 15

La scheda del libro
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Ogni anno la mafia "fattura" tra i 120 e i 140 miliardi di euro. "Un fiume di denaro sporco - come ha detto il presidente della commissione parlamentare antimafia Giuseppe Pisanu - che passa dall'economia criminale all'economia legale anche attraverso i politici di ogni livello".

Partecipano:
Gianni Barbacetto, giornalista
Nicola Biondo, giornalista
Ivanhoe Lo Bello, presidente Confindustria Sicilia
Giuseppe Lo Bianco, Il Fatto Quotidiano
Sandro Ruotolo, Anno Zero RAI 2

Guarda il video

 

Per Chiarelettere, Gianni Barbacetto è autore, con Peter Gomez e Marco Travaglio, di "Mani sporche"; Nicola Biondo è autore, con Sigfrido Ranucci, di "Il Patto";  Giuseppe Lo Bianco ha pubblicato "L'agenda rossa di Paolo Borsellino" e "Profondo nero".








controcanto
Intervista di Cristiano Sanna a Marco Revelli, autore di Controcanto  (da www.notizie.tiscali.it, 31 marzo 2010)

"D'ora in poi nessuno si permetta di farci, dall'alto di qualche luogo istituzionale o da qualche organo di stampa, la predica sul bene comune, sull'impegno civile e della buona cittadinanza. Perché ogni legittimazione è finita".
E' uno dei passi più dolenti di Controcanto, libro in cui Marco Revelli, storico e sociologo italiano, docente di Scienza dell'amministrazione ad Alessandria, seziona con occhio impietoso la liquefazione della società civile italiana e l'avanzata di quel "disagio dell'inciviltà" che opprime il nostro Paese. Non fa sconti, Revelli: se da una parte è allarmato dalla perdita del senso di indignazione popolare e del sentimento di solidarietà verso gli esclusi incoraggiata dalla maggioranza al governo, dall'altra frusta a più riprese l'inettitudine di una sinistra chiusa in vecchi slogan e perenni pratiche salottiere che la allontanano dalla gente comune, gli elettori.

Revelli, le elezioni regionali hanno visto il Piemonte passare sotto la guida della Lega. Da roccaforte della sinistra a nuovo pezzo di Padania il cambio di scenario non è da poco. Lei come lo valuta?

"Il risultato del Piemonte ha un enorme rilievo nazionale. Il Norditalia è nelle mani della Lega, cambiano i rapporti non solo fra centrodestra e centrosinistra ma anche all'interno del Pdl. Non dimentichiamoci il continuo esortare alla secessione e le capacità ricattatorie degli uomini di Bossi che hanno nelle loro mani la fetta più ricca del Paese. Non credo a chi disegna rese di conti tra il senatùr e Berlusconi, che sono uomini pragmatici e sapranno trovare accordi vantaggiosi per entrambi. La lettura più lucida della recente tornata elettorale è che si è trattato della vittoria di Berlusconi, non del Pdl, che resta un non partito. Assieme al Cavaliere c'è stata l'affermazione del suo alleato più fedele, il leader del Carroccio. A lui Berlusconi dovrà fare ricche elargizioni, in termini finanziari e di strategia politica (vedi le riforme a partire dal federalismo fiscale) e con lui dovrà vedersela nella spartizione delle poltrone per l'amministrazione locale. Ma l'aspetto più preoccupante è un altro".

Quale, a suo avviso?
"Già prima di queste elezioni eravamo entrati in una fase di liquefazione delle nostre istituzioni che ha subito un'accelerazione dal 2007. Aggravata dalla decisione del Pd di forzare il processo di fusione fredda tra Margherita e Ds mentre nasceva il Pdl. Due partiti costruiti in modo artificiale in tempi molto rapidi che avrebbero dovuto cambiare in senso bipolarista l'architettura della politica italiana. Operazione fallita, non c'è stata la rifondazione delle istituzioni e meno che mai una modernizzazione della Costituzione. Il risultato è il conftlitto tra i poteri dello Stato che non risparmia striscioni volgari e pericolosi come quelli visti durante il corteo del Pdl a Roma. Mi riferisco allo slogan "Con Silvio Berlusconi contro i magistrati" e a Paolo Borsellino trasformato in "tarocco".

Che Italia è immaginabile da qui alla fine del mandato di Berlusconi?
"Una democrazia degradata che riceverà sfide ancora più pesanti, come quella del presidenzialismo che in un Paese in cui si personalizzano i conflitti è benzina sul fuoco. Da eventi come questi nascono le guerre civili".

E' anche vero che il centrosinistra ha perso la credibilità come difensore delle istituzioni. E' d'accordo?
"Ahimé, sì. Questa è l'altra faccia della medaglia. I leader della sinistra che, come Bersani, parlano ad un elettorato piegato dalla delusione e minimizzano la sconfitta elettorale appena subita, si contrappongono allo stato d'animo del loro popolo, che ha capito la portata gravissima di ciò che è successo. Questo abisso si era già intravisto in campagna elettorale e spiega anche perché la Bresso, che partiva favorita, ha perso in Piemonte. La giunta è rimasta chiusa nel palazzo perché non aveva dietro un vero partito a sostenerla, e ha finito per allontanarsi dalla gente che alle urne l'ha punita".

Non è dunque un caso che la Lega si stia prendendo i voti degli operai che avrebbero dato il sangue per il vecchio Pci.
"Il Carroccio riproduce la presenza territoriale, la vicinanza alla gente e l'attitudine alla militanza del vecchio partito comunista. Ma lo fa in un contesto molto più meschino, stretto fra le bandiere del localismo e l'ombra della secessione".

Nel suo libro lei parla di "disagio dell'inciviltà" che attraversa l'Italia di oggi anche come forma di tradimento dei valori cristiani. Vuole spiegare meglio?
"Sì, ne parlo come di una forma di scristianizzazione, ma in senso ampio. Si potrebbe anche dire che è il senso dell'umanesimo, della comprensione dell'altro, in un Paese a forte flusso immigratorio come il nostro, a perdersi. La compassione è stata distrutta politicamente, oggi regna quella che chiamo la retorica del disumano. Dalle leggi contro i vagabondi agli sgomberi dei campi rom, dai provvedimenti (firmati dal centrosinistra) contro i lavavetri a Firenze fino alle torture a Bolzaneto, anche dalle nostre parti viene manipolato politicamente il sentimento di paura che genera nuove forme di razzismo. Questi elementi, ostentati dalla Lega, in realtà attraversano tutto il nostro scenario politico".

Insomma, è un'Italia impoverita e vulnerabile che si fa inquietante.
"Io presiedo la Commissione di indagine sullo stato sociale del Paese, i dati ci dicono che 18 milioni di italiani sono a rischio di impoverimento. A  questo dato si aggiunge una zona d'ombra che va ampliandosi: quella di chi magari si sta pagando la casa ma è in arretrato con le bollette, non arriva a fine mese e per cui una spesa imprevista da 500 euro diventa un dramma. Questo genere di vulnerabilità si scarica sempre su chi sta più in basso: immigrati in primis".

Da dove si riparte, professore? O bisogna aspettare, ammesso che l'Italia ne sia capace, la guerra civile?
"Si ricomincia da un grande risveglio della coscienza collettiva. Chi ha ancora un briciolo di senso di dignità si mobiliti, dia traccia della sua insoddisfazione. Lo faccia magari partendo dal dibattito sul Web, una delle poche note positive in questo scenario desolante, in cui la mancanza più pesante è quella di intellettuali che sappiano schierarsi, provocare, indicare nuove direzioni. Altrimenti rimane solo lo spaventoso servilismo che permette a Berlusconi di continuare a governare".

Controcanto
di Marco Revelli
Collana Reverse
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Gaber. L'illogica utopia
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La lobby di Dio
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1994
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L'Italia in Presadiretta
Viaggio nel paese abbandonato dalla politica
di Riccardo Iacona
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pp. 192 - euro 13,60
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Di testa nostra
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L'agenda nera
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La colata
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Marco Preve, Giuseppe Salvaggiulo
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Intrigo internazionale
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Pagine 208 - euro 14,00
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La strada di Levi
di Davide Ferrario, Marco Belpoliti, Andrea Cortellessa
Collana DVD + libro
Euro 24
La scheda
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Giorgio Perlasca
di Dalbert Hallenstein e Carlotta Zavattiero
Pagine: 220 - euro 14
La scheda del libro
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Tourbook - Fabrizio De André 1975/98
di Fondazione Fabrizio De André onlus
a cura di Elena Valdini
Pagine: 484 - euro 59,00
La scheda del libro


Dentro l'Opus Dei
di Emanuela Provera
Collana: reverse
Pagine: 216 - euro 4,00
La scheda del libro


Fuori orario
di Claudio Gatti
Collana: principioattivo
Pagine: 241 - euro 15,00
La scheda del libro


Adesso basta
di Simone Perotti
Collana: reverse
Pagine: 195 - euro 14,00
La scheda del libro


La cura
di Michele Ainis
Collana: reverse
Pagine: 183 - euro 14,00
La scheda del libro


Agenda voglioscendere 2010
dal blog di Corrias, Gomez e Travaglio
a cura di Roberto Corradi
Prezzo: euro 12,90
La scheda


Il regalo di Berlusconi
di Peter Gomez e Antonella Mascali
Collana: principioattivo
Pagine: 339 - 15,00 euro
La scheda del libro


Presunto colpevole
di Luca Steffenoni
Collana: reverse
Pagine: 272 - 14,00 euro
La scheda del libro


Papi
di Marco Lillo, Peter Gomez e Marco Travaglio
Collana: reverse
Pagine: 331 - 15,00 euro
La scheda del libro


Un inverno italiano
di Andrea Camilleri e Saverio Lodato
Collana: reverse
Pagine: 336 - euro 14,60
La scheda del libro


Miss Little China
di Riccardo Cremona e Vincenzo De Cecco (DVD)
di Raffaele Oriani e Riccardo Staglianò (libro)
Collana: libro+DVD
Pagine: 77 - euro 19,60
La scheda del libro


Processo agli economisti
di Roberto Petrini
Collana: reverse
Pagine: 170 - euro 13,60
La scheda del libro


Vaticano S.p.A.
di Gianluigi Nuzzi
Collana: principioattivo
La scheda del libro
La rubrica dell'autore


Italia Anno Zero
di Beatrice Borromeo, Marco Travaglio e Vauro
Collana: reverse
La scheda del libro


I nuovi mostri
di Oliviero Beha
Collana: reverse
Pagine: 281 - 13,60 euro
La scheda del libro


La morsa
di Loretta Napoleoni
Collana: reverse
Pagine 186 - 13,60 euro
La scheda del libro


L'Anello della Repubblica
di Stefania Limiti
Collana: principioattivo
Pagine 337 - 16 euro
La scheda del libro


Giovani e belli
di Concetto Vecchio
Collana: principioattivo
Pagine 193 - 14 euro
La scheda del libro
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Il Sol dell'Avvenire
di Giovanni Fasanella e Gianfranco Pannone
Pagine: 127
Durata DVD: 77 minuti
Prezzo: euro 19,60
La scheda del libro
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Il gruppo su facebook


Passione reporter
di Daniele Biacchessi
Prefazione di Ferruccio De Bortoli
Collana: reverse
Pagine: 230 - euro 12,60
La scheda del libro
Il Teatro Narrativo Civile


Lotta civile
di Antonella Mascali
Collana: reverse
Pagine: 305 - euro 14,60
La scheda del libro
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Profondo nero
di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza
Collana: principioattivo
Pagine: 295 - euro 14,60
La scheda del libro
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La questione immorale
di Bruno Tinti
Collana: reverse
Pagine: 205 - euro 13,60
La scheda del libro
Il blog di Bruno Tinti


Io sono il mercato
di Luca Rastello
Collana: reverse
Pagine: 176 - 12,00 euro
La scheda del libro


Un paese di baroni
di Davide Carlucci e Antonio Castaldo
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
La scheda del libro
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Il suono e l'inchiostro
A cura del Centro Studi Fabrizio De André
Prezzo: euro 15,00
Collana: reverse
La scheda del libro


La Finanziaria siamo noi
di Stefano Lepri
Prezzo: euro 13,60
Collana: principioattivo
La scheda del libro


Strage continua
di Elena Valdini
Prefazione di Massimo Cirri e Filippo Solibello
Prezzo: euro 12,00
Collana: reverse
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ALZA LA TESTA!
di Piero Ricca
con Franz Baraggino, Diego Fabricio, Elia Mariano
Prefazione di Marco Travaglio
Prezzo libro + DVD: euro 16,60
La scheda del libro
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Un nuovo contratto per tutti
di Tito Boeri e Pietro Garibaldi
Prezzo: euro 10,00
Collana: reverse
La scheda del libro


Evaporati in una nuvola rock
a cura di Guido Harari e Franz Di Cioccio
Prezzo: euro 37,00
La scheda del libro


La paga dei padroni
di Gianni Dragoni e Giorgio Meletti
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
La scheda del libro
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Bavaglio
di Marco Lillo, Peter Gomez e Marco Travaglio
Introduzione di Pino Corrias
Prezzo: euro 12,00
Collana: principioattivo
La scheda del libro


I cinesi non muoiono mai
di Raffaele Oriani e Riccardo Staglianò
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
La scheda del libro
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Il partito del cemento
di Marco Preve e Ferruccio Sansa
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
La scheda del libro
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Il ritorno del principe
di Saverio Lodato e Roberto Scarpinato
Prezzo: euro 15,60
Collana: reverse
La scheda del libro
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Non chiamarmi zingaro
di Pino Petruzzelli
Prezzo: euro 12,60
Collana: reverse
La scheda del libro
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L'attentato
di Andrea Casalegno
Prezzo: euro 12
Collana: reverse
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Voglia di cambiare
di Salvatore Giannella
Prezzo: euro 13,40
Collana: principioattivo
La scheda del libro
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Se li conosci li eviti
di Peter Gomez e Maco Travaglio
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
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Viaggio nel silenzio
di Vania Gaito
Collana: reverse
La scheda del libro
Il blog dell'autrice

Doveva morire
di Ferdinando Imposimato e Sandro Provvisionato
Prezzo: 15,60
Collana: principioattivo
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Nostra eccellenza
di Massimo Cirri e Filippo Solibello
Prezzo: 12,00
Collana: reverse
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La giornata del risparmio energetico

 
Sparlamento. Vita e opere dei politici italiani
di Carmelo Lopapa
Prefazione di Dario Fo e Franca Rame
Prezzo: 14,60
Collana: reverse
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La Repubblica del ricatto

di Sandro Orlando
Prefazione di Furio Colombo
Prezzo: 14,60
Collana: principioattivo
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Mani sporche
di Gianni Barbacetto, Peter Gomez, Marco Travaglio
Prezzo: 19,60
Collana: principioattivo
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Ascolta l'incipit
 
 


 



Sante ragioni
Autori: Carla Castellacci, Telmo Pievani
Prezzo: 13,60
Collana: reverse
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A piedi
Autori: Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro
Prezzo: euro 13,00
Collana: reverse
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Il giorno in cui la Francia è fallita
Autori: Philippe Jaffré, Philippe Ries
Prefazione di Francesco Giavazzi
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Capitalismo di rapina
Autori: Paolo Biondani, Mario Gerevini, Vittorio Malagutti
Collana principioattivo
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Toghe rotte
A cura di Bruno Tinti
Prefazione di Marco Travaglio
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Siamo Italiani
A cura di David Bidussa
Collana: reverse
Prezzo: 10 euro
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L'Agenda Rossa di Paolo Borsellino
Autori Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza
Prezzo: 12 euro
Prefazione di Marco Travaglio
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Il Paese della Vergogna
di Daniele Biacchessi
Prezzo 9,50
Prefazione di Franco Giustolisi
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Italiopoli
di Oliviero Beha
Prezzo: 13,60
Prefazione di Beppe Grillo
La scheda del libro
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