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L'intervista di Current Tv a Riccardo Iacona, autore di "L'Italia in presadiretta".





italia presa direttaL'Italia in Presadiretta
Viaggio nel paese abbandonato dalla politica
di Riccardo Iacona
Collana Reverse
Pagine 192 - euro 13,60

La scheda del libro
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italia presadiretta

Intervista a Riccardo Iacona, autore di "L'Italia in Presadiretta".  Di Mariagloria Fontana da www.micromega.net

Occhi piccoli ma vividi, maniche della camicia arrotolate fino ai gomiti, un modo di fare deciso e al contempo cortese, così appare Riccardo Iacona, classe 1957, al pubblico intervenuto presso la libreria della Galleria Colonna di Roma per la presentazione del suo libro “L'Italia in Presadiretta” (Leggi un estratto). Iacona, autore e conduttore di "Presadiretta" su Rai Tre, è uno di quei rari giornalisti che amano 'sporcarsi le mani' andando fino in fondo alle storie. Dotato di un'acribia che lo ha portato a documentare meticolosamente cosa accade in Italia e a scrivere il suo libro di esordio in una perfetta sintesi di idealismo, coraggio e determinazione.

Commentando il suo libro ha detto: “Adesso ho le prove che l'Italia di Berlusconi è un paese meno libero. L'ho visto con i miei occhi”. Cosa ha visto?
Dico che l'ho visto con i miei occhi, perché ho attraversato il nostro Paese con i miei occhi, perché ho avuto il privilegio di attraversarlo per tre anni e abbiamo prodotto 44 ore di programmi in prima serata. Vedo quello che trasmettono i telegiornali, quello che fanno gli altri, e mi rendo conto che c'è una differenza enorme fra quello che si racconta e quello che si potrebbe raccontare. Addirittura, quando si descrivono le cose che io reputo sia giusto raccontare, ad esempio la crisi economica, i respingimenti o le grandi questioni nazionali, le si svuota di significato e di senso. Quasi a non voler riconsegnare al pubblico delle chiavi di interpretazione con le quali può autonomamente giudicare l'azione del Governo. Anzi, al contrario, lo si racconta con tanta, troppa attenzione e deferenza nei confronti del linguaggio, dei codici e dell'agenda stabilita dai partiti. Queste cose le ho 'misurate' maniacalmente, in questo senso scrivo che ho le 'prove'. È una dinamica che fa venire le vertigini, perché mette in crisi il meccanismo democratico nel suo momento più importante che è quello della formazione di un'opinione pubblica indipendente, autonoma, avveduta, ricca di punti di vista e che ha visto il mondo. È necessario alimentare, invece, un'opinione pubblica che non deve semplicemente pendere dalle labbra del politico di turno che sta facendo un dibattito in televisione per decidere se sta vincendo o l'uno o l'altro, come se fosse la discussione fra due tifosi della Roma e della Lazio al bar dopo al partita.

Il sottotitolo del libro è: “Viaggio nel paese abbandonato dalla politica”. Quali sono i motivi per i quali la politica ha abbandonato l'Italia?
In Italia si parla sempre di politica, ma la politica non fa il suo mestiere. Fare politica non significa occupare posti di potere, fare leggi ad personam, lucrare con posizioni di rendita, infiltrarsi nell'economia. Questo non è fare politica. Questa è una classe dirigente che si sta autoriproducendo e sta lucrando una posizione di potere. Invece dovrebbe occuparsi di tracciare l'Italia del futuro. Ciò significa affrontare le questioni fondamentali: informazione, integrazione, uso dell'ambiente e sviluppo economico e poi dovrebbe costruire un patto con gli italiani e dire: noi vogliamo andare da quella parte lì. Purtroppo, la politica attuale parla soltanto delle questioni a breve termine per potersi vendere meglio il prodotto elettorale per la prossima campagna elettorale. È una politica che fa solo propaganda e alimenta paura e insicurezza. (Leggi tutto)


 

L'Italia in Presadiretta
Viaggio nel paese abbandonato dalla politica
di Riccardo Iacona
Collana Reverse
Pagine 192 - euro 13,60

La scheda del libro
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Presentazioni
Fiumicino (RM), 30 settembre, ore 16
C/o libreria Titoli, aeroporto Fiumicino, terminal 1 Gate B5.
Scarica la locandina
Bologna, 7 ottobre, ore 18
C/o libreria Coop Ambasciatori, via degli Orefici 19.
Roma, 8 ottobre, ore 21
Con l'autore, interviene Marino Sinibaldi, direttore Radio 3.
C/o Circolo degli Artisti, via Casilina vecchia 42
Rovigo, 10 ottobre, ore 17.30
C/o Rovigo Fiere (ex zuccherificio), sala rossa, viale Porta Adige 45
Piombino (Li), 14 ottobre, ore 21
C/o Centro Giò, via della Resistenza 4
Bassano del Grappa (Vi), 21 ottobre, ore 20.45
Nell'ambito della rassegna Incontri senza censura 2010. C/o libreria La Bassanese, largo Corona d'Italia 41
Thiene (Vi), 22 ottobre, ore 20.30
C/o Teatro Comunale, viale Francesco Bassani



 


continua

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da Chef Camilleri, di Saverio Lodato
(www.unita.it, 15 agosto 2010)

Camilleri, anche questa volta, con il nostro ristorante, «Lo chef consiglia», abbiamo fatto una bella tirata. La formula è stata rinnovata, abbiamo cucinato senza i ritmi ossessivi che ci eravamo imposti quando aprimmo, ma ormai siamo entrati, anche se con molta fatica, nelle migliori guide del settore. Abbiamo trovato nuovi clienti senza perdere quelli più affezionati e di vecchia data. E’ altrettanto vero, però, che qualche chef di fama indiscussa ci ha preso di punta, penso al professore Angelo Panebianco, che ce le ha cantate chiare, ma noi non gliene vogliamo, e ce ne siamo fatti una ragione. Non possiamo cercare solo applausi. Ricorda quando a criticarci era solo il “Cronista vertical”? E per quanti fossero interessati a saperne di più, rimandiamo alla lettura del volumetto in cui sono raccolte le sue ricette più recenti. Mi riferisco al libro “Di testa nostra. Cronache con rabbia 2009-2010”, pubblicato da Chiarelettere, che costituisce la prosecuzione ideale di “Un inverno italiano. Cronache con rabbia 2008-2009 ”, dello stesso editore, e che vide la luce nel luglio 2009. Sfogliandoli uno dopo l’altro, si avverte la sensazione di quanti siano gli argomenti di attualità e cronaca che non siamo riusciti a trattare perché il tempo ci fu tiranno… Se però i nostri clienti continuano a seguirci, significa che in giro c’è fame di «chiavi di lettura» e anche quel poco che offriamo viene accolto con simpatia. I libri si stanno sostituendo ai telegiornali. I libri coprono gli spazi spesso lasciati vuoti dai giornali. «E’il bavaglio, bellezza. E non puoi farci niente…». Ma se tutti vedono “il bavaglio”, rappresentato dalla volontà di impedire le intercettazioni telefoniche, è pur vero che questa è diventata un’Italia imbavagliata, anche perché sono in tanti, ormai, a imbavagliarsi da soli. Speriamo che a qualcuno non salti in mente di mettere all’indice persino i libri di ricette di cucina. Caro Camilleri, grazie ancora e arrivederci a quando lo riterrà opportuno, come di consuetudine. Censura permettendo, ovviamente.

La risposta di Andrea Camilleri
Lei, caro socio Lodato, mi invita indirettamente a fare una sorta di consuntivo del nostro ristorante ad apertura settimanale. Questa è un’operazione che faccio sempre malvolentieri. Perché solo allora, al momento del bilancio, mi rendo conto di tutte le cose che avrei voluto fare e che invece non ho fatte, vuoi per mancanza di tempo vuoi perché incalzato dalle richieste dei clienti. Per esempio, mi sarebbe piaciuto sperimentare un “Giovanardi in salamoia”, soprattutto dopo averlo sentito dichiarare che la tragedia di Ustica avvenne per lo scoppio di una bomba nell’aereo. Il problema della merce tipo Giovanardi è che tende ad ammuffire in breve tempo e oltretutto non la si può nemmeno congelare. Sarei stato lieto di servire in tavola un “Fini rosolato a fuoco lento” che, una volta cotto a puntino coll’aggiunta di mezzo bicchierino di grappa Bocchino, deve rivelarsi tenerissimo e gradevole soprattutto se servito con un contorno all’agrodolce fatto di limoni e arance siciliane di marca Granata. E chissà quanto sarebbe stato apprezzato un La Russa alla “cazzimperio” che, come lei saprà, malgrado il nome altisonante e aggressivo, è un pacifico condimento prettamente romano. E un Rotondi farcito da servire con un rametto d’alloro in bocca? E dei Maroni bolliti in acqua del Po dentro un Calderoli di rame e ricoperti di salsa padana? Basta, lasciamo perdere. Lei dice che riapriremo in autunno? Ne è così convinto? Quello che sta accadendo dall’inizio di questa estate, dimostra come sia in atto un tentativo di condizionare la libertà di stampa, e non solo. Se a Berlusconi il colpo riesce, allora avremo l’instaurazione di un vero e proprio regime che cercherà di mimetizzarsi il più possibile agli occhi degli altri paesi europei. Se Berlusconi vince questa sua personalissima battaglia, penso che non ci sarà facile tirar su, ancora una volta, la saracinesca del nostro ristorante. Speriamo bene.

di testa nostraDi testa nostra
Cronache con rabbia 2009-2010
di Andrea Camilleri e Saverio Lodato
Collana Reverse
Pagine 224
Euro 13,60

La scheda del libro
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Era il 3 dicembre del 2009. Al centro della puntata di Annozero il processo a Mills, condannato a quattro anni e mezzo per corruzione. A ricostruire la storia in studio c’era anche Peter Gomez, autore con Antonella Mascali del libro "Il regalo di Berlusconi", pubblicato da Chiarelettere, in cui, secondo la sentenza del febbraio 2009, si spiega come dietro le assoluzioni di Berlusconi ci sarebbe stata la falsa testimonianza di Mills. E in cui si chiarisce come funzionava il sistema di fondi neri: centinaia di milioni sottratti allo Stato. Una verità troppo pericolosa. Annozero andava fermato.

Siamo quindi doppiamente vicini  a Michele Santoro, a Marco Travaglio e a tutti i collaboratori  di Annozero che hanno resistito agli attacchi di questi mesi e che costretti al silenzio hanno deciso di fare la trasmissione tra la gente. Una festa per la libera informazione contro i bavagli e le limitazioni di chi pensa che stampa e tv siano organi di potere e non di contropotere. L’informazione per suo statuto deve controllare e incalzare coloro che ci rappresentano, se avviene il contrario vuol dire che la democrazia è in pericolo.

Partecipiamo alla serata del 25 marzo al Paladozza di Bologna con la consapevolezza di difendere la libera informazione e la democrazia. Che Raiperunanotte sia presentata dalla Federazione della Stampa e dall’Unione sindacale dei giornalisti Rai è già un buon segno, vuol dire che sono tanti coloro che non si riconoscono in questa Rai e vorrebbero fare il loro mestiere davvero.

Lorenzo Fazio




 
i nuovi mostri (ANSA) - Reggio Calabria, 12 marzo - ''Da sedici anni parliamo delle stesse cose: di berlusconismo e antiberlusconismo. La verita' e' che siamo diventati degli zombie, mentre il mondo si e' evoluto''. Lo ha detto il giornalista e scrittore Oliviero Beha, a Reggio Calabria per presentare il suo ultimo libro ''I nuovi mostri''. Beha e' intervenuto - riporta un comunicato - nella sede dell'emittente ReggioTv nell'ambito della rassegna libraria ''Leggere per capire, parlare per condividere'', curata da Giusva Branca e Raffaele Mortelliti dell'associazione culturale Urba-Strill.
''I nuovi mostri siamo noi, il sistema mediatico che modifica la realta' vera con una realta' virtuosa - ha detto Beha, discutendo con Branca, Mortelliti e con l'editore di Rtv, Eduardo Lamberti-Castronuovo - in realta' siamo di fronte al devastante fenomeno del karaoke degli intellettuali, di chi ripete canzoni altrui a orecchio, per ignavia o convenienza. Servendo. Bisogna tornare alle teste, ai cuori, alle emozioni passate. Il nostro e' un paese malato, a rischio per tutto, per la classe politica, per la cultura, per l'istruzione. Non possiamo sprofondare in questo degrado culturale''. Beha si e' soffermato, prosegue la nota, sul modo in cui il popolo italiano subisce l'informazione: ''Oggi - ha detto lo scrittore - chi va in piazza per protestare fa antipolitica. In realta' l'antipolitica e' fatta di chi vive la propria attivita' per esclusivi interessi personali. Quando gli organi di informazione arriveranno a dire che la gente non fa antipolitica, ma protesta contro i comitati d'affari allora avremo imboccato la strada giusta, forse''.
L'uditorio, numeroso ed attento, ha poi contribuito a scaldare il dibattito e, a fronte di appunti provenienti da alcuni presenti, schierati politicamente a destra o a sinistra, Beha ha rimarcato il suo ''diritto a non schierarsi'' a prescindere ed a sottolineare le storture, le anomalie, in qualche caso le follie del sistema di Berlusconi da un lato e della sinistra dall'altro. ''E lo faccio'' - ha rimarcato Beha - ''nei modi che mi restano, visto che, come si sa, da anni sono vittima di una censura vera. Perche' - ha tenuto a sottolineare il giornalista - ''c'e' censura e censura. E fin quando ti condizionano ma ti lasciano comunque in pista, in tv, con la firma sui giornali e' una cosa; quando ti fanno letteralmente sparire e' tutta un'altra cosa. Anche trovare spazio sui libri non e' stato facile'' - ha ricordato Beha - ''visto che il mio ''Crescete e prostituitevi'', pubblicato da Bur Rizzoli 5 anni fa, incontro' gli strali di Montezemolo che mi fece 'consigliare' di non propagandare troppo, visto che ormai l'avevo scritta, la parte che lo riguardava. Il risultato fu - ha concluso Beha - che l'allora direttore editoriale di Bur lascio' l'incarico e fondo', in proprio, Chiarelettere che oggi mi pubblica, insieme ad altri autori che trattano tematiche 'scomode'''.(ANSA)

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mostriDal libro di Oliviero Beha è nato il sito internet www.inuovimostri.it: uno spazio dedicato alle associazioni culturali che resistono all'avanzata dei "Nuovi mostri", una rete per promuovere riflessioni sullo stato del Paese, per tenere insieme partigiani di valori scomparsi. Vai al sito







In questo momento difficile per l’informazione e la libera circolazione dei fatti e delle idee, siamo a fianco di Marco Travaglio e de il Fatto Quotidiano, oggetti di attacchi vergognosi da parte di alcune trasmissioni televisive, di giornali e uomini politici.

L’esercizio della libertà in questo Paese è ormai diventato rischioso, la voglia di zittire, intimidire, emarginare chi non è d’accordo è sempre più forte. La critica è considerata pericolosa, l’insulto è la prima difesa. Sono segnali preoccupanti che denunciano la fragilità di chi ci rappresenta e delle nostre istituzioni democratiche, che vanno difese, salvaguardate e che sono il frutto di tanti sacrifici e lotte. Un patrimonio nostro, in cui riconoscerci insieme alla Costituzione, baluardo contro qualsiasi forma di violenza e sopraffazione.

Teniamoci uniti e non lasciamo soli tutti coloro che con fatica e a volte con disperazione provano ancora a credere nella legalità, nelle regole e nella giustizia.
Lorenzo Fazio

Firma l'appello in difesa di Marco Travaglio e della libertà di parola

Non lasciate solo Napolitano - La lettera di Massimo Ottolenghi (età: 95 anni)


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TOGHE ROTTE: LA RUBRICA SULLA GIUSTIZIA DI BRUNO TINTI

Mi ero ripromesso di scrivere sul rapporto tra democrazia e informazione. E adesso mi rendo conto che rischio di mettere in fila una serie di luoghi comuni.
Così ho pensato di utilizzare un esempio.
Ai tempi di Mani Pulite, tranne uno zoccolo duro di politici inquisiti o inquisendi, amici e amici degli amici di questi politici, anche loro in odore di inquisizione; tranne questa gente, tutti erano contentissimi della ventata di aria fresca che faceva volare il putridume della politica.
Poi, piano piano e però sempre più in fretta, il vento è cambiato.
Non è difficile capire perché.

Partiamo da lontano, dai Tre Moschettieri. In Il Visconte di Bragelonne (come tutti sanno, si tratta dell’ultimo volume della serie) Dumas mette in scena la morte di Mazzarino, il Cardinale che governò la Francia per quasi 40 anni; e descrive l’incontro con il giovanissimo Luigi XIV che va a fargli visita sul letto di morte. Luigi chiede a Mazzarino: “Cardinale, voi che mi avete così fedelmente servito e mi avete insegnato tutto quello che so, datemi un ultimo consiglio”. E Mazzarino, con l’ultimo respiro gli dice “Sire non assumete mai più un primo ministro”.
Luigi se ne ricordò sempre, governò senza controlli e senza controllori; diventò il Re Sole, padrone della Francia e, per lungo tempo, dell’Europa.

Così è successo con la nostra classe politica (che però è parecchio meno entusiasmante del Re Sole): Mani Pulite? Mai più! E, scientificamente, si è applicata su un doppio versante: la distruzione del sistema giustizia, attraverso leggi costruite apposta per non consentire il processo penale. e il bavaglio all’informazione.
Sul primo punto abbiamo già parlato un po’ e ancora parleremo.
Ma perché il secondo? Perché il bavaglio all’informazione?

Qui la cosa è un po’ complessa. E’ ovvio che la distruzione del sistema giustizia e, anche, una certa incapacità della magistratura ad interpretare il suo ruolo in maniera organizzata ed efficiente, hanno cagionato malcontento e sfiducia nei cittadini. Nessuno si fida più del processo, della giustizia, dei giudici. Quando la spazzatura è nelle strade la gente se la prende con tutti, anche con gli spazzini; e non le importa molto se le colpe, in realtà, non sono proprio tutte degli spazzini. La gente vuole le strade pulite e se pulite non sono si incazza.

Certo, si potrebbe spiegare che la spazzatura resta nelle strade perché gli amministratori della città non hanno organizzato per tempo discariche ed inceneritori; e si potrebbe spiegare che il processo non funziona perché la classe politica ha fatto tutto il possibile per non farlo funzionare. Si potrebbe spiegare ai cittadini cosa non funziona e di chi è la colpa. E i cittadini potrebbero farsi delle idee, decidere di votare questo o quell’altro, fidarsi di Tizio e non fidarsi di Caio. Insomma si potrebbero informare i cittadini, raccontargli quello che succede e metterli in condizione di avere delle idee.

Eh, già, così ritorniamo ai tempi di Mani Pulite. Così finisce che la gente riesce a sapere, ad esempio, che per i reati di molestie, ingiurie, percosse, lesioni perfino (in molti casi perlomeno) e per un’altra sterminata serie di reati (per esempio il falso in bilancio, eh, eh) non si può mettere in prigione nessuno; che misure alternative un po’ ridicole (l’obbligo di dimora etc.) possono essere violate impunemente; che la valutazione di pericolosità, sussistenza di esigenze probatorie, pericolo di fuga, è stata fatta preventivamente dal legislatore in un modo talmente idiota (furbissimo) da rendere difficilissimo sia mettere qualcuno in prigione sia tenercelo per un tempo adeguato. Così finisce che la gente capisce perché il sistema giustizia non funziona; e a chi giova che non funzioni. Così finisce che i cittadini sanno. E magari non sono d’accordo; e protestano; e votano male (dal punto di vista della nostra classe politica).

Insomma, l’informazione non può essere libera perché non ci si può permettere un giudizio dei cittadini libero. Ed ecco che l’informazione viene negata e trasformata in propaganda, il giudizio reso impossibile e i cittadini trasformati in sudditi.

Quando Montesquieu elaborava la sua celebre teoria della divisione dei poteri viveva in un’epoca in cui l’informazione era sostanzialmente riservata ad una elite di intellettuali, aveva una diffusione limitatissima e non influiva per nulla sulla gestione del potere. Oggi, come è ovvio, le cose non stanno più così. Il potere esecutivo e il potere legislativo sono, nei fatti, uno solo; poiché il Governo impone le sue leggi al Parlamento che le emana come atto dovuto. L’esecutivo inoltre ha in corso una strategia per appropriarsi anche del potere giudiziario in modo da essere immune dal controllo di legalità e orientare l’amministrazione della giustizia in senso utile ai suoi disegni politici o quantomeno con essi non contrastante. Tutto ciò che rimane è la possibilità per i cittadini di rendersi conto di questa rivoluzione strisciante e di opporvisi con lo strumento democratico che ancora posseggono: il voto. Ed è qui che l’informazione gioca il suo ruolo decisivo; ed è qui che l’esecutivo tenta di incidere imponendole limiti che diventano veri e propri bavagli.

Al prossimo post per qualche altra considerazione..



Leggendo i giornali e ascoltando i Tg all'indomani della manifestazione di Piazza Navona contro le leggi-canaglia del governo Berlusconi, ci si chiede se per caso pochi metri più in là, a nostra insaputa, ci fosse stata una piazza parallela, con gli stessi ospiti sul palco ma un po' di folla in meno, dove si stava svolgendo un altro film.

Per questo vogliamo metterli anche noi in fila, i video degli interventi, perché tutti possano guardare e verificare cosa è successo realmente.


Paolo Flores D'Arcais
Rita Borsellino
Moni Ovadia
Antonio Di Pietro 1 e 2
Andrea Camilleri
Marco Travaglio
Furio Colombo
Sabina Guzzanti 1 e 2
Beppe Grillo

Il video integrale della manifestazione

Guarda le foto scattate dalla redazione


(i video sono ripresi da
micromega online)

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Parte oggi su questo blog la rubrica Toghe rotte, curata da Bruno Tinti, procuratore aggiunto presso la Procura di Torino e autore dell'omonimo libro per Chiarelettere.
Buona lettura.

Tutti noi scontiamo un peccato originale: la specializzazione. Ognuno sa, poco o tanto, di quello che fa; del suo lavoro, dei suoi studi, della sua vita; e non sa nulla o quasi di ogni altra cosa.

Voi direte che questo non è vero perché viviamo in un’epoca in cui i mezzi di comunicazione sono numerosi e sofisticati; e tutti i giorni, per tutto il giorno, siamo bombardati di informazioni. E naturalmente avete ragione.

Il problema è che le informazioni che ci vengono date sono solo quelle che servono per tenerci buoni e soddisfatti: chi ha vinto il campionato; chi è stata nominata miss Italia; quale VIP ha passato le selezioni per l’ultimo reality etc. Quando si tratta di informazioni che riguardano le questioni fondamentali per la nostra vita di cittadini, quanti soldi abbiamo davvero in Italia, quante tasse si pagano e quante non se ne pagano, perché le compagnie aeree falliscono e perché non si vendono o non si comprano, perché la mondezza è ancora e sempre accatastata per le strade, perché gli ospedali sono tanti e mal funzionanti, perché la destra fa leggi che la sinistra giudica invereconde, perché la sinistra non fa nulla per abrogare le leggi che ha giudicato invereconde; ecco, quando si tratta di parlare ai cittadini della loro vita e dei loro doveri e dei loro diritti, allora informazioni non ce ne sono.

E non ce ne sono perché tutti quelli che fanno finta di darle in realtà parlano di niente: parlano tra loro, dicono cose che capiscono solo loro, usano parole e argomenti che le persone comuni non capiscono affatto; e, soprattutto, mentono. Mentono con arroganza e disprezzo, nella sicurezza che, tanto, nessuno è in grado di sbugiardarli perché, appunto, sono loro che controllano l’informazione.

Così mi è sembrata una buona cosa accettare l’invito di Chiarelettere: parla tu di Giustizia. E’ un argomento che conosci, ci hai lavorato per così tanto tempo. E parlane senza menzogne e senza riserve.

E dunque parleremo delle nuove leggi, dei motivi veri e finti per cui si fanno, delle ragioni per cui i processi non si riescono a fare quasi mai, di cosa si dovrebbe fare per far funzionare l’amministrazione giudiziaria; insomma di quello che riguarda la Giustizia nel nostro Paese.

Con un’avvertenza: non parleremo di problemi personali. Non scrivete raccontando di un vostro caso personale e chiedendo consigli o formulando proteste. Per queste cose ci sono gli avvocati. Io faccio il magistrato e, da un po’ di tempo, lo scrittore: mi occupo di questioni generali; per un consiglio legale non è questo il posto giusto.
A presto

Bruno Tinti







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I LIBRI DI CHIARELETTERE

Metastasi
Sangue, soldi e politica tra Nord e Sud.
La nuova 'ndrangheta nella confessione di un pentito
di Gianluigi Nuzzi con Claudio Antonelli
Collana: Principio attivo
Pp 208 - euro 14,60
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Gaber. L'illogica utopia
Autobiografia per parole e immagini
a cura di Guido Harari
con la collaborazione della Fondazione Giorgio Gaber
Pp 320 - euro 59
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Ai confini del mondo
Il viaggio, le inchieste, la vita di un reporter non comune.
Un libro di Giorgio Fornoni.
Un film di Gianandrea Tintori
Collana Dvd+libro
Pp 176, durata film: 60 minuti
euro 18,60 €
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La lobby di Dio
Fede, affari e politica. La prima inchiesta su Comunione e Liberazione e la Compagnia delle Opere
di Ferruccio Pinotti
con la collaborazione di Giovanni Viafora
Collana Principio attivo
Pp. 480 - euro 16,60
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1994
L'anno che ha cambiato l'Italia. Dal Caso Moby Prince agli omicidi di Mauro Rostagno e Ilaria Alpi.
Una storia mai raccontata.
di Luigi Grimaldi e Luciano Scalettari
Collana Principio attivo
pp. 480 - euro 16,60
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Nel paese dei Moratti
Sarroch-Italia: una storia ordinaria di capitalismo coloniale
di Giorgio Meletti
Collana Principio attivo 
pp. 256 - euro 14,60
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L'Italia in Presadiretta
Viaggio nel paese abbandonato dalla politica
di Riccardo Iacona
Collana Reverse
pp. 192 - euro 13,60
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Di testa nostra
di Andrea Camilleri e Saverio Lodato
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pp. 224 - euro 13,60
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L'agenda nera
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pp.464 - euro 15
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di Ferruccio Sansa, Andrea Garibaldi, Antonio Massari,
Marco Preve, Giuseppe Salvaggiulo
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Pp. 544 - euro 16,60
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Intrigo internazionale
di Giovanni Fasanella e Rosario Priore
Collana Principio Attivo
Pagine 208 - euro 14,00
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Dopo di Lui il diluvio
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Senz'anima
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Pane e bugie
di Dario Bressanini
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Il partito dell'amore
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Ad personam
di Marco Travaglio
Collana Reverse
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I dieci giorni che sconvolgeranno il mondo
di Alain Minc
Traduzione di Valentina Abaterusso
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Il patto
di Nicola Biondo e Sigfrido Ranucci
Collana Principio Attivo
Pagine: 338 - euro 16,00
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La strada di Levi
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Giorgio Perlasca
di Dalbert Hallenstein e Carlotta Zavattiero
Pagine: 220 - euro 14
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Tourbook - Fabrizio De André 1975/98
di Fondazione Fabrizio De André onlus
a cura di Elena Valdini
Pagine: 484 - euro 59,00
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Dentro l'Opus Dei
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Collana: reverse
Pagine: 216 - euro 4,00
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Fuori orario
di Claudio Gatti
Collana: principioattivo
Pagine: 241 - euro 15,00
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Adesso basta
di Simone Perotti
Collana: reverse
Pagine: 195 - euro 14,00
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La cura
di Michele Ainis
Collana: reverse
Pagine: 183 - euro 14,00
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Agenda voglioscendere 2010
dal blog di Corrias, Gomez e Travaglio
a cura di Roberto Corradi
Prezzo: euro 12,90
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Il regalo di Berlusconi
di Peter Gomez e Antonella Mascali
Collana: principioattivo
Pagine: 339 - 15,00 euro
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Presunto colpevole
di Luca Steffenoni
Collana: reverse
Pagine: 272 - 14,00 euro
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Papi
di Marco Lillo, Peter Gomez e Marco Travaglio
Collana: reverse
Pagine: 331 - 15,00 euro
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Un inverno italiano
di Andrea Camilleri e Saverio Lodato
Collana: reverse
Pagine: 336 - euro 14,60
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Miss Little China
di Riccardo Cremona e Vincenzo De Cecco (DVD)
di Raffaele Oriani e Riccardo Staglianò (libro)
Collana: libro+DVD
Pagine: 77 - euro 19,60
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Processo agli economisti
di Roberto Petrini
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Pagine: 170 - euro 13,60
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Vaticano S.p.A.
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Collana: principioattivo
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La rubrica dell'autore


Italia Anno Zero
di Beatrice Borromeo, Marco Travaglio e Vauro
Collana: reverse
La scheda del libro


I nuovi mostri
di Oliviero Beha
Collana: reverse
Pagine: 281 - 13,60 euro
La scheda del libro


La morsa
di Loretta Napoleoni
Collana: reverse
Pagine 186 - 13,60 euro
La scheda del libro


L'Anello della Repubblica
di Stefania Limiti
Collana: principioattivo
Pagine 337 - 16 euro
La scheda del libro


Giovani e belli
di Concetto Vecchio
Collana: principioattivo
Pagine 193 - 14 euro
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Il Sol dell'Avvenire
di Giovanni Fasanella e Gianfranco Pannone
Pagine: 127
Durata DVD: 77 minuti
Prezzo: euro 19,60
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Il gruppo su facebook


Passione reporter
di Daniele Biacchessi
Prefazione di Ferruccio De Bortoli
Collana: reverse
Pagine: 230 - euro 12,60
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Il Teatro Narrativo Civile


Lotta civile
di Antonella Mascali
Collana: reverse
Pagine: 305 - euro 14,60
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Profondo nero
di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza
Collana: principioattivo
Pagine: 295 - euro 14,60
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La questione immorale
di Bruno Tinti
Collana: reverse
Pagine: 205 - euro 13,60
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Il blog di Bruno Tinti


Io sono il mercato
di Luca Rastello
Collana: reverse
Pagine: 176 - 12,00 euro
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Un paese di baroni
di Davide Carlucci e Antonio Castaldo
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
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Il suono e l'inchiostro
A cura del Centro Studi Fabrizio De André
Prezzo: euro 15,00
Collana: reverse
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La Finanziaria siamo noi
di Stefano Lepri
Prezzo: euro 13,60
Collana: principioattivo
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Strage continua
di Elena Valdini
Prefazione di Massimo Cirri e Filippo Solibello
Prezzo: euro 12,00
Collana: reverse
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ALZA LA TESTA!
di Piero Ricca
con Franz Baraggino, Diego Fabricio, Elia Mariano
Prefazione di Marco Travaglio
Prezzo libro + DVD: euro 16,60
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Un nuovo contratto per tutti
di Tito Boeri e Pietro Garibaldi
Prezzo: euro 10,00
Collana: reverse
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Evaporati in una nuvola rock
a cura di Guido Harari e Franz Di Cioccio
Prezzo: euro 37,00
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La paga dei padroni
di Gianni Dragoni e Giorgio Meletti
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
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Bavaglio
di Marco Lillo, Peter Gomez e Marco Travaglio
Introduzione di Pino Corrias
Prezzo: euro 12,00
Collana: principioattivo
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I cinesi non muoiono mai
di Raffaele Oriani e Riccardo Staglianò
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
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Il partito del cemento
di Marco Preve e Ferruccio Sansa
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
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Il ritorno del principe
di Saverio Lodato e Roberto Scarpinato
Prezzo: euro 15,60
Collana: reverse
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Non chiamarmi zingaro
di Pino Petruzzelli
Prezzo: euro 12,60
Collana: reverse
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L'attentato
di Andrea Casalegno
Prezzo: euro 12
Collana: reverse
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Voglia di cambiare
di Salvatore Giannella
Prezzo: euro 13,40
Collana: principioattivo
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Se li conosci li eviti
di Peter Gomez e Maco Travaglio
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
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Viaggio nel silenzio
di Vania Gaito
Collana: reverse
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Il blog dell'autrice

Doveva morire
di Ferdinando Imposimato e Sandro Provvisionato
Prezzo: 15,60
Collana: principioattivo
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Nostra eccellenza
di Massimo Cirri e Filippo Solibello
Prezzo: 12,00
Collana: reverse
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La giornata del risparmio energetico

 
Sparlamento. Vita e opere dei politici italiani
di Carmelo Lopapa
Prefazione di Dario Fo e Franca Rame
Prezzo: 14,60
Collana: reverse
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La Repubblica del ricatto

di Sandro Orlando
Prefazione di Furio Colombo
Prezzo: 14,60
Collana: principioattivo
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Mani sporche
di Gianni Barbacetto, Peter Gomez, Marco Travaglio
Prezzo: 19,60
Collana: principioattivo
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Ascolta l'incipit
 
 


 



Sante ragioni
Autori: Carla Castellacci, Telmo Pievani
Prezzo: 13,60
Collana: reverse
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A piedi
Autori: Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro
Prezzo: euro 13,00
Collana: reverse
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Il giorno in cui la Francia è fallita
Autori: Philippe Jaffré, Philippe Ries
Prefazione di Francesco Giavazzi
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Capitalismo di rapina
Autori: Paolo Biondani, Mario Gerevini, Vittorio Malagutti
Collana principioattivo
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Toghe rotte
A cura di Bruno Tinti
Prefazione di Marco Travaglio
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Siamo Italiani
A cura di David Bidussa
Collana: reverse
Prezzo: 10 euro
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L'Agenda Rossa di Paolo Borsellino
Autori Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza
Prezzo: 12 euro
Prefazione di Marco Travaglio
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Il Paese della Vergogna
di Daniele Biacchessi
Prezzo 9,50
Prefazione di Franco Giustolisi
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Italiopoli
di Oliviero Beha
Prezzo: 13,60
Prefazione di Beppe Grillo
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