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Il testo dell'appello pubblicato il 27 luglio 2010 su Il Corriere della Sera

"Il disegno di legge sulle intercettazioni approvato dal Senato il 10 giugno 2010 al momento all'esame della Camera, nella parte in cui interviene, modificando radicalmente l'articolo 8 della legge 8 febbraio 1948, numero 47, introduce delle novità che suscitano gravi perplessità. Quella che balza agli occhi di chi ha a cuore i libri, è l' introduzione dell'obbligo di rettifica anche per la stampa non periodica, non previsto dalla legge vigente. Il sesto comma dell' articolo 8, nel testo approvato dal Senato, prevede che per la «stampa non periodica, l' autore dello scritto, ovvero i soggetti di cui all' articolo 57bis del codice penale, provvedono su richiesta della persona offesa, alla pubblicazione, a proprie cure e spese su non più di due quotidiani a tiratura nazionale indicati dalla stessa, delle dichiarazioni o delle rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini o ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro reputazione o contrari a verità».

La norma dà adito a numerosi problemi di non facile soluzione e, soprattutto, altera il delicato equilibrio, oggi assicurato dall' articolo 8 del testo vigente, tra i diritti di tutte le parti in gioco, quelli del soggetto interessato alla rettifica, quelli del mezzo di informazione e quelli dell'opinione pubblica ad avere un' informazione il più possibile completa e corretta.
L' entrata in vigore della norma, lungi dal garantirla, causerebbe, invece, un aumento del contenzioso fra gli interessati (autore, editore e richiedente la rettifica) al fine di trovare una corretta interpretazione ed applicazione di un dato normativo poco chiaro.
Mentre per la stampa periodica le rettifiche, da un lato, non possono superare «il limite di trenta righe» e, dall' altro, vanno pubblicate «in testa di pagina e collocate nella stessa pagina del giornale che ha riportato la notizia cui si riferiscono»; per la stampa non periodica non viene fissato alcun limite massimo alla lunghezza della rettifica, né il luogo in cui deve essere pubblicata, laddove la norma prevede un non meglio precisato obbligo di «idonea collocazione e caratteristica grafica», su una pubblicazione di terzi. Oltretutto, la pubblicazione della rettifica su «due quotidiani a tiratura nazionale» potrebbe anche non raggiungere il medesimo pubblico che ha letto la notizia sottoposta a rettifica, vanificando così la funzione di ripristino della verità propria dell' istituto.
Come è noto, infatti, oggi sia la stampa periodica, sia le trasmissioni radiofoniche o televisive e, se verrà confermata la norma, anche i siti informatici, debbono veicolare la rettifica con le stesse caratteristiche e la stessa visibilità della notizia cui si riferisce (stessa pagina e stessa trasmissione): lo scopo, ovviamente, è quello di raggiungere gli stessi lettori, ascoltatori e utenti che avrebbero potuto ricevere quella notizia. Ai sensi della disciplina vigente, notizia e rettifica hanno quindi le stesse modalità di diffusione. Con la modifica proposta verrebbe meno la necessaria coerenza tra diffusione e conoscibilità della notizia e diffusione della rettifica, con una disparità di trattamento ingiustificata e illogica fra libri ed altri mezzi di informazione.

Le esigenze che la proposta intende tutelare potrebbero meglio essere garantite, nell' interesse di tutti e senza sperequazioni penalizzanti, imponendo la pubblicazione delle rettifiche nel sito internet dell' editore e/o dell' autore (e nel solo caso in cui tali soggetti non abbiano un sito Internet prevedendo la pubblicazione sui quotidiani). Il sito potrebbe essere opportunamente pubblicizzato sul colophon di ogni libro. Tale soluzione avrebbe poi due ulteriori vantaggi. Le rettifiche manterrebbero i loro effetti per un arco temporale maggiore e ciò a tutto beneficio del richiedente e dei suoi diritti e si eviterebbero, nel contempo, ingiustificate discriminazioni tra gli editori/autori di stampa non periodica e quelli della stampa periodica. Questi ultimi difatti non solo non hanno alcun obbligo di rettifica (poiché questo grava sul solo direttore responsabile) ma, in ogni caso e comunque, non devono sopportare oneri e costi aggiuntivi (poiché la pubblicazione della rettifica avviene nel medesimo giornale o periodico), così come avviene per gli altri mezzi di comunicazione di massa (emittenti radiofoniche e televisive, siti Internet).

In estrema sintesi, così come formulata, la norma realizzerebbe una disparità di trattamento ingiustificata ed illogica che penalizzerebbe enormemente la stampa non periodica, senza peraltro dare efficace e più duratura tutela alle altre parti in gioco (soggetto interessato ed opinione pubblica). Penalizzazione che risulta ancora più evidente, se solo si riflette sui costi esorbitanti che un autore/editore dovrebbe sopportare nel caso in cui per la medesima opera venissero richieste rettifiche plurime da parte di soggetti diversi; basti pensare alle opere a carattere enciclopedico che contengono migliaia di informazioni e notizie. E il nuovo articolo 8 prevede, anche, che le rettifiche «devono essere pubblicate senza commento», anche quando possono essere meno vere dei contenuti che intendono rettificare; autori e editori dovrebbero perciò acquistare sui due quotidiani a tiratura nazionale che hanno pubblicato la rettifica ulteriore spazio per esporre le proprie ragioni. Un emendamento minimo basterebbe a sanare quella che appare una vera ingiustizia."

Paolo Guido Beduschi
Fabrizio Gobbi
Caterina Malavenda
Sabrina Peron
Giuliano Pisapia
Pietro Rescigno
Francesca Ruggieri
Francesco Sbisà 




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di Lorenzo Fazio,
Direttore editoriale di Chiarelettere


Conoscere la verità, fare in modo che i cittadini ne vengano  (o non ne vengano ) a conoscenza è il problema numero uno di qualsiasi Stato. Tutto si gioca lì, una parola soltanto. E più una democrazia è forte, più verità riesce ad accettare. Adesso noi italiani siamo ad una svolta: di verità ne abbiamo sempre avuta poca, la nostra democrazia è fragile e spesso è ricorsa alla censura, alle pressioni, ai depistaggi per riuscire a sopravvivere, appoggiandosi anche alla criminalità. Ma è storia antica. Anche l’imprenditoria degli anni venti non si fece problemi a usare i manganelli dei picchiatori fascisti. Abbiamo una tradizione di illibertà.

Ma adesso chi ci governa, con la complicità di una parte della classe dirigente, vuole di più, vuole piegare completamente la magistratura al proprio potere, e zittire la stampa libera intimididendo editori e giornalisti con la minaccia di multe altissime e la prigione.

Nei Paesi anglosassoni esistono leggi come il Freedom of Information Act che proteggono il giornalismo investigativo e garantiscono il diritto di trovare e pubblicare documenti nel pubblico interesse. In Italia no. Qui editori e giornalisti hanno grosse difficoltà a fare inchieste autonome perché sempre esposti alle querele per diffamazione con richieste di risarcimenti enormi. Per questo essi si appoggiano alle inchieste giudiziarie (ma ciò nonostante le querele arrivano lo stesso), proprio per limitare al massimo possibili contestazioni. Con la nuova legge, che proibisce la pubblicazione delle intercettazioni e degli atti delle indagini, anche questa possibilità viene meno, così il diritto all’informazione è compromesso. Il giornalista rimane esposto alle querele, all’arresto, alle multe. E con lui l’editore (passibile di multe molto più elevate).

Inoltre pochi sanno che, come ha ricordato l’avvocato Katia Malavenda, il ddl prevede per l’editore l’obbligo di pubblicare a sue spese eventuali rettifiche da parte di chi si sente criticato ingiustamente in un libro. L’editore deve garantire due pubblicità su testate scelte dalla parte offesa, prima ancora dell’accertamento della magistratura. Decine di migliaia di euro. Un danno enorme, che può ripetersi ed essere esponenziale. Un’arma in più contro gli editori (soprattutto i più piccoli) che vogliono essere liberi. Sembra non esserci scampo, per questo dobbiamo reagire e la società civile che crede nella parola, nella verità, nella democrazia deve esserci al fianco e non farci mancare il suo appoggio.

(da ilfattoquotidiano.it, 1 luglio 2010)


No bavaglio Day, 1 luglio 2010

no bavaglioContro la legge bavaglio, manifestazione nazionale a Roma, Piazza Navona, dalle ore 17 alle 21 Il testo del Ddl
No al silenzio di Stato - Tutti in piazza il 1 luglio - L'appello della FNSI
Gli appuntamenti nelle altre città italiane e all'estero (dal sito del Popolo Viola)
La battaglia degli editori - Intercettazioni: il no degli editori 
Ascolta l'intervista a Stefano Mauri


milano1luglioMilano contro il Bavaglio, ore 18.30 c/o piazza Cordusio.
Gianni Barbacetto, Daniele Biacchessi, Lorenzo Fazio e Peter Gomez partecipano alla manifestazione contro il ddl intercettazioni, in concomitanza con la manifestazione nazionale di Roma. Intervengono Carlo Smuraglia, Guido Besana, Vincenzo Consolo, Mimmo Lombezzi, Federico Sinicato, Gilberto Pagani, Guido Scorza. 


DIRETTA WEB DELLA MANIFESTAZIONE SU VOGLIOSCENDERE.IT, DALLE ORE 17 ALLE 24.


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 libri libertà
di Katia Riccardi, da repubblica.it
(24 giugno 2010)

30.000 firme in libreria. Feltrinelli, Minimum Fax, Laterza, scendono in campo con un esercito di centinaia di piccole case editrici. E sono pronti a far battaglia. Dal Salone di Torino fino ai reading in tutta Italia
 
ROMA - Trentamila firme raccolte solo nelle librerie Feltrinelli. Quindicimila sul sito di Laterza. La mobilitazione iniziata al Salone del libro di Torino, le voci degli scrittori e la partecipazione alla manifestazione del primo luglio 1 contro la legge bavaglio. Gli editori italiani si sono uniti per la prima volta. Lo hanno fatto senza protagonismo e senza alzare la voce ma mettendo un segnalibro contro il ddl intercettazioni. Lo hanno fatto mobilitando librerie e librai, in Rete, sui siti ufficiali, utilizzando le voci che li rappresentano, attori, cantanti, giornalisti. "E la risposta della gente è stata incredibile", ha spiegato Daniele di Gennaro, della Minimum Fax. A metterli insieme è bastato un salone, quello del libro a Torino. E' stato tra stand e scaffali, tra colori e caos che l'idea e la voglia di fare qualcosa ha preso vita. Laterza , Minimum Fax , il Gruppo Gems hanno iniziato in quei giorni a far circolare un modulo di adesione tra gli editori. Un appello a favore della libertà e gli editori hanno cominciato a firmare. La voce è partita direttamente da chi la voce cerca di darla agli altri.

Quando è partita la raccolta di firme da parte dei costituzionalisti, Carlo Feltrinelli ha deciso che stare in silenzio non era possibile. Chi dice che un libro evoca il silenzio sbaglia. Così ha deciso di muoversi. Ed è partito da dietro le porte delle sue librerie. Con moduli e locandine. Come si faceva un tempo, quando la libertà non era ancora scontata. Un tempo che sta tornando indietro in modo preoccupante. In tutte le 98 librerie Feltrinelli d'Italia le persone con la penna hanno compilato oltre 30 mila moduli e alla fine del mese saranno di più. Non si fermeranno finché non si fermeranno. I reading sono venuti subito dopo quello del Quirino nelle 10 principali librerie della catena. Bari, Firenze, Palermo, Milano hanno riunito giornalisti, scrittori, attori. Voci alte.

Giuseppe Laterza insieme a Stefano Mauri (Gems) e Marco Cassini (Minimum Fax) hanno messo il loro appello in Rete. Gli hanno dato un identità precisa e pubblicato nome e cognome di ogni editore che aderiva, quello di ogni firmatario che compilava il modulo (QUI il modulo e l'elenco delle firme). Fazi, E/O, Chiarelettere, Il Castoro, Il Saggiatore, Marcos Y Marcos, Fandango, Edizioni San Paolo, La Meridiana, sono solo alcune delle centinaia di piccoli indiani che hanno detto sì. Spicca l'assenza di Mondadori ed Einaudi, case editrici di proprietà del presidente del Consiglio. Sono 15mila le firme dei lettori. Gli editori hanno in forza il popolo dei librai e delle librerie. E nelle librerie sono stati organizzati reading, ore di letture scelte spesso dai librai stessi, ispirati dall'importanza di una libertà per la quale si deve ancora combattere.

A Roma al teatro Quirino il 31 maggio per le "Letture per la libertà di stampa" (VIDEO), sono intervenuti Andrea Camilleri, Corrado Augias, Nadia Urbinati, Giovanni Sartori, Stefano Rodotà. A Bari dove Luciano Canfora ha letto e commentato la Costituzione. In altre librerie le letture sono state ininterrotte. Non solo. Ora l'idea non è più solo raccogliere firme e nomi. Ma pagine, passi, poesie. "Perché non raccogliamo questo patrimonio di testi?", si sono detti Giuseppe Laterza e Sandro Ferri (E/O).

Così è nata la Piccola Biblioteca della Libertà . Proprio poche ora fa è partita la lettera inviata a editori e librai perché inizino a raccogliere e inviare i testi che li ispirano. Li curerà Paolo di Paolo, li raccoglierà e renderà visibili, già qualche lettura è consultabile 13. Lo farà perché siano d'ispirazione a tanti. A tutti quelli che la libertà vorrebbero ancora chiamarla per nome. L'editoria è unita, riesce a dare un segnale al Paese e il Paese risponde. Le multe previste dalla legge bavaglio per chi pubblicasse parti di intercettazioni rischierebbe di far chiudere più di un libro e la porta a più di un libraio. "La legge sulle intercettazioni non tocca solo giornali e giornalisti, ma anche le Case editrici che pubblicano libri d'inchiesta, anch'essi potenziali destinatari del ddl", ha detto Giuseppe Laterza.

La Minimum Fax si troverebbe in difficoltà con la sua collana Indi se il ddl passasse. "E' un problema civile, è un problema comune" ha spiegato Daniele di Gennaro. Come ha detto Camilleri "difendiamo l'informazione anche se con la legge bavaglio non ci sarà proprio più nulla di cui scrivere perché i magistrati non potranno più lavorare lasciando i mafiosi e la cricca liberi di fregarci nel silenzio". "E' la prima volta che gli editori si fanno intermediari uniti contro un atto di governo", ha aggiunto di Gennaro. "E' un segno forte, significa che non c'è frammentazione. Che il segnale arriva forte proprio da Roma, da Bari, dal Centro e dal Sud e va letto. Noi continueremo a contare firme, a far parlare le voci attraverso i libri. Noi continueremo a lottare contro una legge impraticabile. Finché sarà possibile, finché avremo voce per farlo", ha concluso.

E mentre decine di web-tv e di videoblog, tra cui Repubblica Tv e Current, aderiscono all'iniziativa "Libera rete" che si ripropone di trasmettere a "reti alternative unificate" la manifestazione del primo luglio contro la legge bavaglio a Piazza Navona, e mentre la Federazione della stampa conferma la giornata di silenzio dell'informazione del 9, le case editrici hanno trovato un punto di unione. E continuano a mettere post-it per lasciare il segno sulla pagina di un libro che tutti dovrebbero avere la scelta di leggere.





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libri libertàMentre continuano in libreria le letture sulla libertà
sul web nasce la Piccola BIblioteca della Libertà
 
 
È nata la Piccola Biblioteca della Libertà: uno spazio web dove autori, librai ed editori indicheranno brani dei testi che meglio rappresentano l’idea di libertà, una libertà che è stata rimessa in discussione dal disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche e che, dunque, non si può dar più per scontata.

A partire da autori classici e contemporanei (dagli Scritti di Stuart Mill al Sentiero di Isaia di Giorgio La Pira, dall’Appello agli studenti di Padova del 1943 di Concetto Marchesi alla Cronaca dall'Ungheria del 1956 di Indro Montanelli, solo per citarne alcuni) occorre ripensare a ciò che definisce la condizione di cittadini in uno stato di diritto, alle libertà individuali e collettive che riteniamo patrimonio inalienabile di una democrazia liberale.
 
Intanto prosegue l'iniziativa contro il ddl sulle intercettazioni. Cresce in tutta Italia il numero di editori, librai, autori e lettori che hanno organizzato e continuano ad organizzare reading di libri sulla libertà anche in occasione di incontri già previsti. Molti gli eventi segnalati su www.laterza.it, dove è sempre possibile registrare le iniziative in corso o future. 
 Marco Cassini e Daniele di Gennaro (minimum fax)
Alessandro e Giuseppe Laterza (Editori Laterza)
Stefano Mauri e Luigi Spagnol (Gruppo editoriale Mauri Spagnol)


Dalla Piccola Biblioteca della Libertà, Marco Travaglio legge Indro Montanelli "Cronaca dall'Ungheria", 1956 - Letture per la libertà al Teatro Quirino di Roma, 31 maggio 2010
(video a cura di Editori Laterza)

Prima parte


Seconda parte

Tutti i video delle letture per la libertà al Teatro Quirino di Roma, 31 maggio 2010.
 


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Libri per la libertà: gli interventi di autori, editori e giornalisti al teatro Quirino di Roma in occasione delll'evento di apertura della settimana di reading nelle librerie di tutta Italia contro il Ddl intercettazioni, 31 maggio 2010.


Andrea Camilleri: "Rischiamo di non avere più informazione"
(video da micromega.net)




VIDEO
(da repubblica.it)
Rodotà: ''Privacy usata come vetrina per limitare libertà'' 
Corrado Augias legge il Saggio sulla Libertà di John Stuart Mill 
Nadia Urbinati legge Alexis de Tocqueville 
Giovanni Sartori: ''Tv italiane monopolizzate da un solo despota''
(da micromega.net)
L'intervento di Alessandro Pace
L'intervento di Antonio Pascale


libertà stampaLa libertà di stampa e i libri: gli editori contro il Ddl sulle intercettazioni 
Aderisci all'appello promosso dal gruppo editoriale GEMS e dall'AIE









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libri libertàLunedì 31 maggio, ore 17 al Teatro Quirino di Roma,
evento di apertura dell'iniziativa "In libreria i libri sulla libertà"
: dal 31 maggio al 6 giugno una settimana di reading nelle librerie di tutta Italia contro il Ddl intercettazioni. Un'iniziativa congiunta di editori, scrittori e librai  
 
L'evento vedrà la partecipazione di editori ed autori che leggeranno e commenteranno letture sulla libertà di stampa, prese da autori diversi tra loro, da Elsa Morante a John Stuart Mill, da Robert Walser e Indro Montanelli.
Tra i partecipanti Corrado Augias, Carlo Bernardini, Andrea Camilleri, Gianrico Carofiglio, Guido Crainz, Rosetta Loy, Valerio Magrelli, Alessandro Pace, Antonio Pascale, Christian Raimo, Stefano Rodotà, Giovanni Sartori, Tiziano Scarpa, Marco Travaglio, Nadia Urbinati, Chiara Valerio.
 

Aumentano nel frattempo le adesioni all’iniziativa Reading di libri sulla libertà nelle librerie italiane che vede per la prima volta insieme un grandissimo numero di editori e librai reagire ad una legge la cui approvazione limiterebbe fortemente la libertà di stampa e il diritto all’informazione dei cittadini.

Tra gli editori che hanno aderito si sono aggiunti Sandro Ferri e Sandra Ozzola (Edizioni E/O), Mario Desiati (Fandango), Vito Fracchiolla (Edizioni San Paolo), Luigi Spagnol (Ponte alle Grazie), Oliviero Ponte di Pino (Garzanti), Renzo Guidieri (Bollati Boringhieri); mentre oltre ai numerosi librai sparsi in tutta Italia si sono aggiunte le librerie FNAC e le Librerie Paoline. L'elenco delle adesioni.
 
Su www.laterza.it i librai potranno segnalare ora, data e luogo dei reading da loro organizzati.
 

libertà stampaLa libertà di stampa e i libri: gli editori contro il Ddl sulle intercettazioni 
Aderisci all'appello promosso dal gruppo editoriale GEMS e dall'AIE









libertà stampa
Una iniziativa congiunta di editori, scrittori e librai.

 
La legge attualmente in discussione al Senato relativa alla pubblicabilità degli atti giudiziari approvata in Commissione Giustizia configura una grave limitazione della libertà di informazione dei cittadini.
Una libertà essenziale, tutelata non solo dalla nostra Costituzione ma anche dalla Corte europea dei diritti dell'uomo. Una libertà che si coniuga strettamente alla libertà di stampa che è la precondizione del lavoro di chi scrive, pubblica e diffonde i libri. Ci sembra importante dare un contributo alla riflessione e all’approfondimento di un tema centrale di ogni Stato di diritto, di ogni democrazia liberale. Riflessioni e approfondimenti che in gran parte sono contenuti nei libri: classici e contemporanei, di narrativa e di poesia, come di saggistica o manualistica.
 
Da qui l’iniziativa che promuoviamo come librai ed editori nella settimana dal 31 maggio al 6 giugno: reading di libri sulla libertà nelle librerie italiane.
Ciascuna libreria organizzerà ora e giorno delle letture con autori e lettori, secondo un calendario che verrà reso noto nei prossimi giorni.
 
La manifestazione di apertura si terrà al Teatro Quirino di Roma lunedì 31 maggio alle ore 17.00. 
Parteciperanno editori, librai e diversi autori – tra cui Corrado Augias, Carlo Bernardini, Andrea Camilleri, Gianrico Carofiglio, Guido Crainz, Rosetta Loy, Valerio Magrelli, Alessandro Pace, Antonio Pascale, Christian Raimo, Stefano Rodotà, Giovanni Sartori, Tiziano Scarpa, Marco Travaglio, Nadia Urbinati, Chiara Valerio – che leggeranno brani di libri dedicati alla libertà, di informazione,di opinione e di scelta,di stampa.
 
Marco Cassini e Daniele di Gennaro (minimum fax)
Alessandro e Giuseppe Laterza (Editori Laterza)
Stefano Mauri (Gruppo editoriale Mauri Spagnol)

 
Hanno condiviso l’iniziativa finora:
I LIBRAI
Fabio Masi - Ultima Spiaggia - Ventotene
Cossavella - Ivrea
Libreria Pisanti - Napoli
Librerie Coop
Libreria Vesuvio Libri – San Giorgio a Cremano -
Nicoletta Maldini Libreria Trame -  Bologna
Libreria la Bibliofila – san Benedetto del Tronto (AP
LIBRERIA CARNEVALI - Foligno
Il caffè letterario - Bergamo
Rodrigo Dias – Croce - Roma
Edoardo Scioscia - libreria MEL e delle librerie Libraccio
Luigi L. Licci - Libreria Gulliver - Verona
Sonia Galli - Libreria Fahrenheit - Piacenza
Libreria Colombre - Erba
Giovanni Pelizzato – La Toletta
Martin Alber. - Libreria Buchgemeinschaft - Merano
A. Maria Veronesi - La Goliardica - Urbino
Libreria CUEU delle Edizioni QuattroVenti- Urbino.
Pier Franco Fadda - Libreria Mondadori - Nuoro
Fabio Caccia - La passeggiata librocaffè - Genova
Libreria Atene - Imperia
Libreria Nutrimenti - Napoli
Paolo Spinello e Eleonora De Agostini – Libreria Apogeo - Adria
Maurizio Mecozzi – Libreria Ven.pr.ed - Marino
Battistina Delle Piane - Libreria Libro Più - Genova
Alberto Ottieri – MelBookstore e Librerie Ubik
Martino Montanarini - Giunti al punto  
Dario Giambelli - Feltrinelli
Maria Laterza - Laterza Bari
Piera d'Annunzio e Armando Sanguini - le Librerie associate Pergamon  e L'altra Pergamon  ROMA
Pieranna Margaroli - Libreria Margaroli Snc – Verbania
Libreria minimum fax - Roma
Ugo Cundari – Libreria Loffredo - Napoli
Giorgio Pignotti – Libreria Rinascita – Ascoli Piceno
Lucia Re – Il seme - Roma
Pasquale Iacobino – Libreria Claudiana - Firenze
Francesca Boragno – Libreria Boragno – Busto Arsizio - Varese
Lavinia Ciuffa - Open Door Bookshop - 00153 ROMA
Volpe Antonio – LibriAmo-  Santeramo in Colle (BA
Enza Campino - Libreria Tuttilibri - Mondadori -Formia
Riccardo Campino - Libreria dei Sette -  Mondadori - Orvieto
Piera Dattena -  Libreria – Cagliari
Libreria Voltapagina - Mondadori - Roma
Tiberio Sarti -  Mondadori
Renato Tacini - libreria trovalibri
Libreria Bonanzinga - Messina
Libreria Finisterre -  Genova
Libreria Modernarieti – Andrea e Silvia
Libreria Tertulia - Catania
Libreria ZigZag I Libri - Maura Romeo, Capalbio

GLI EDITORI
Marco Zapparoli – Marcos y Marcos
Salvatore Cannavò – Edizioni Alegre
Della Passarelli – Sinnos Editrice
Giuseppe Russo – Neri Pozza
Manuel Kromer – Claudiana
Antonio Sellerio–  Sellerio
Cecilia Palombelli – Viella Editore
Giannino Stoppani
Gianni Giorgi  – Garage960 Ed.
Ada Carpi e Andrea Palombi  – Nutrimenti srl
Danco Singer – Motta on line
Carlo Feltrinelli  – Feltrinelli
Luigi Brioschi  – Longanesi
Agnese Manni  – Manni editore
Ugo Magno  – Mesogea
Stefano De Matteis  – Ancora del Mediterraneo
Paolo Mieli  – Rcs Libri
Bruno Mari  – Giunti
Davide Musso – Terre di Mezzo Editore
Giulio Milani – Trans Europa Edizioni
Francesco Aliberti – Aliberti Edizioni
Massimo Vitta Zelman – Skira
Maria Grazia Mazzitelli – Salani
Daniela Di Sora  – Voland
Luca Formenton  – il Saggiatore
Lorella Fontanelli  – Epika Edizioni
Carmine Donzelli  – Donzelli
Maddalena Cazzaniga   Edizioni Ambiente  – VerdeNero
Paola Soriga – Nuova Frontiera
Ginevra Bompiani Nottetempo
Elvira Zaccagnino – Edizioni La Meridiana
Riccardo Bassani – Edizioni Gorée
Pietro Biancardi – Iperborea
Daniele Olschki  – Leo S. Olschki
Annamaria Malato – Salerno Editrice
Lillo Garlisi  – Melampo Editore
Matteo Fago – L'Asino d'oro edizioni
Gaspare Bona –Instar Libri
Cooperativa Universitaria Catanese di Magistero
Elido Fazi  – Fazi Editore
Lorenzo Fazio  – Chiarelettere
Giovanni Carnevali  – Editoriale umbra
Agostino Quadrino – Garamond
Mario Argiolas  – Cuec Editrice
Antonio Napolitano  – Agenzia Libraria Editrice
Cristina Savio - Vallardi
Silvia Tessitore - Editrice Zona
Piero Cademartori - Editrice Zona
Fulvio Mazza - La Bottega Editoriale



 



LA LIBERTÀ DI STAMPA E I LIBRI 

Il testo dell'appello promosso dal gruppo editoriale GEMS e dall'AIE contro disegno di legge sulle intercettazioni.

libertà stampa"Il disegno di legge contenente le norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali, dopo essere stato approvato alla Camera e integrato alla Commissione giustizia del Senato sta per essere discusso in Senato.

Così com’è, la legge rischia di compromettere un diritto dei cittadini, tutelato dalla nostra Costituzione: quello di informazione e di critica. Ci riferiamo in particolare alle modifiche alle disposizioni attualmente vigenti in merito alla possibilità di pubblicare una sintesi degli atti giudiziari (che siano intercettazioni o interrogatori o qualunque altro documento) non più coperti da segreto prima della conclusione dell’udienza preliminare.

Inoltre la legge in discussione in Parlamento aggancia il divieto di pubblicazione a un’altra legge esistente (la 231 del 2001) relativa alla responsabilità amministrativa delle imprese per reati commessi dai dipendenti nell’interesse aziendale. Con il risultato di inasprire le sanzioni previste sia per i giornalisti (fino a 20.000 euro) sia per gli editori (fino a 465.000 euro). Editori che vengono spinti ad un controllo preventivo sull’operato di giornalisti e autori, attraverso l’acquisizione preliminare di informazioni rilevanti sulle loro inchieste.

Se la legge fosse approvata, per far solo un esempio, oggi probabilmente l’opinione pubblica italiana nulla saprebbe della vicenda che ha portato alle dimissioni del ministro Scajola…

Riteniamo dunque che il nostro paese corra il rischio di una grave limitazione della libertà di stampa, parte essenziale di uno Stato di diritto liberale e democratico. E questo vale non solo per i giornali ma anche per i libri, che svolgono anche in Italia una funzione essenziale per consentire ai cittadini una scelta democratica libera e consapevole.

Ancor più grave sarebbe poi l’effetto sulla società civile. Come chiarito dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, la cronaca giudiziaria è essenziale in democrazia per consentire ai cittadini di verificare il corretto funzionamento della macchina della giustizia. Privati delle informazioni necessarie non potrebbero formarsi una opinione equilibrata sulla legittimità delle azioni intraprese dalla magistratura,come invece nei recenti casi sopra citati la cronaca giudiziaria ha consentito loro di fare".

FIRMA L'APPELLO  

Editori firmatari

  • Stefano Mauri (Gruppo Editoriale Mauri Spagnol)
  • Alessandro Laterza
  • Giuseppe  Laterza
  • Carlo Feltrinelli
  • Marco Cassini (Minimum Fax)
  • Carmine Donzelli
  • Elido Fazi
  • Paolo Mieli (Rcs libri)
  • Sandra Ozzola (Edizioni E/O)
  • Sandro Ferri (Edizioni E/O)
  • Lorenzo Fazio (Chiarelettere)
  • Renata Gorgani (Il Castoro)
  • Bruno Mari (Giunti)
  • Antonio Sellerio
  • Luigi Spagnol (Ponte alle Grazie)
  • Luca Formenton (Il Saggiatore)
  • Daniela Di Sora (Voland)
  • Ginevra Bompiani (Nottetempo)
  • Federico Motta
  • Luigi Brioschi (Guanda)
  • Marco Zapparoli (Marcos y Marcos)
  • Gaspare Bona (Instar libri)
  • Mario Andreose (Bompiani)
  • Stefano De Matteis (L'Ancora del Mediterraneo)
  • Milena Ciccimarra (Cargo)
  • Giuseppe Russo (Neri Pozza)
  • Oliviero Ponte Di Pino (Garzanti)
  • Anna Maria Malato (Salerno edizioni)
  • Vittorio Bo (Codice)
  • Manuel  Kromer (Claudiana)
  • Lorenzo Ribaldi (La Nuova Frontiera)
  • Emilia  Lodigiani (Iperborea)
  • Raffaello Avanzini (Newton Compton)
  • Mario Desiati (Fandango)
  • Stefano Passigli
  • Renzo Guidieri (Bollati Boringhieri)
  • Lillo Garlisi (Melampo editore)
  • Salvatore Cannavò (Edizioni Alegre)
  • Claudio Del Bello (Odradek edizioni)
  • Marco Tropea
  • Mariagrazia Mazzitelli (Salani)
  • Francesco Aliberti (Aliberti editore)
  • Luigi Ciotti (Edizioni gruppo Abele)
  • Vittorio Avanzini (Newton compton editori)
  • Gino Dato (editore della Progedit)
  • Massimo Vitta Zelman (Skira editore spa)
  • Vittorio Anastasia (Ediciclo editore)
  • Antonio  Napolitano (Agenzia libraria editrice)
  • Fabio Ggibellino (freelance)
  • Giuseppe Liverani (edizioni charta)
  • Marco Caria (Publigiovane scarl) 
  • Marco Jellinek (Officina libraria)
  • Roberto Coizet (Edizioni Ambiente)
  • Alfio Vinci (Radio elleuno)
  • Alberto Chiappi (impiegato)
  • Matteo Paternesi (Feltrinelli)
  • Nicola Di Turi 
  • Ortu Giovanni (Paolo Mieli)
  • Giulio Milani (Transeuropa edizioni)
  • Enzo Peruccio (EDT)
  • Claudia Peruccio (EDT)
  • Enrica Raviola (Costarossa edizioni)
  • Piero severi (Astraea editrice) - bologna

 
Lorenzo Fazio, Direttore editoriale di Chiarelettere: "Una forma di censura molto furba"
(ANSA) - TORINO, 16 MAG - Si moltiplicano le adesioni all’appello degli editori, partito ieri dal Salone del Libro di Torino, contro il disegno di legge in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali che, secondo i firmatari, non tocca solo i giornalisti e i giornali, ma l’editoria tutta. Stefano Mauri, presidente del Gruppo Gems e del gruppo editori vari dell’Aie, racconta, il giorno dopo la mancata firma di Mondadori all’appello: “Sono arrivate le adesioni di Nottetempo, Zanichelli, Neri Pozza, Codice Edizioni, ma tutti gli editori vogliono firmare e lo potranno fare da domani sul sito di Laterza. Mi aspetto che destra e sinistra, proprio perché c’é uno scontro in atto da 15 anni fra politica e magistratura, si rendano conto che è bene che i cittadini siano informati sulle iniziative dei magistrati e sulla fondatezza o meno delle smentite dei politici”. “Questo disegno di legge, che dopo l’approvazione alla Camera sta per essere discusso al Senato - spiega Lorenzo Fazio, direttore editoriale di Chiarelettere - si aggancia ad un’altra legge, la 231, che regola i rapporti aziendali e costringe dirigenti, imprenditori e direttori a vigilare. Le multe per chi pubblica testi di intercettazioni su inchieste non ancora finite sono di massimo 465 mila euro. E’ una forma di censura molto furba”. (ANSA).


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I LIBRI DI CHIARELETTERE

Metastasi
Sangue, soldi e politica tra Nord e Sud.
La nuova 'ndrangheta nella confessione di un pentito
di Gianluigi Nuzzi con Claudio Antonelli
Collana: Principio attivo
Pp 208 - euro 14,60
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Gaber. L'illogica utopia
Autobiografia per parole e immagini
a cura di Guido Harari
con la collaborazione della Fondazione Giorgio Gaber
Pp 320 - euro 59
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Ai confini del mondo
Il viaggio, le inchieste, la vita di un reporter non comune.
Un libro di Giorgio Fornoni.
Un film di Gianandrea Tintori
Collana Dvd+libro
Pp 176, durata film: 60 minuti
euro 18,60 €
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La lobby di Dio
Fede, affari e politica. La prima inchiesta su Comunione e Liberazione e la Compagnia delle Opere
di Ferruccio Pinotti
con la collaborazione di Giovanni Viafora
Collana Principio attivo
Pp. 480 - euro 16,60
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1994
L'anno che ha cambiato l'Italia. Dal Caso Moby Prince agli omicidi di Mauro Rostagno e Ilaria Alpi.
Una storia mai raccontata.
di Luigi Grimaldi e Luciano Scalettari
Collana Principio attivo
pp. 480 - euro 16,60
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Nel paese dei Moratti
Sarroch-Italia: una storia ordinaria di capitalismo coloniale
di Giorgio Meletti
Collana Principio attivo 
pp. 256 - euro 14,60
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L'Italia in Presadiretta
Viaggio nel paese abbandonato dalla politica
di Riccardo Iacona
Collana Reverse
pp. 192 - euro 13,60
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Di testa nostra
di Andrea Camilleri e Saverio Lodato
Collana Reverse
pp. 224 - euro 13,60
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L'agenda nera
di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza.
Collana Reverse
pp.464 - euro 15
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La colata
di Ferruccio Sansa, Andrea Garibaldi, Antonio Massari,
Marco Preve, Giuseppe Salvaggiulo
Collana: Principio Attivo
Pp. 544 - euro 16,60
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Intrigo internazionale
di Giovanni Fasanella e Rosario Priore
Collana Principio Attivo
Pagine 208 - euro 14,00
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Assalto al Pm
di Luigi de Magistris
Collana Reverse
Pagine 336 - euro 14
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dopod il ui il diluvio
Dopo di Lui il diluvio
di Oliviero Beha
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Senz'anima
di Massimo Fini
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Pane e bugie
di Dario Bressanini
Collana Reverse
Pagine 320 - euro 13,60
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Controcanto
di Marco Revelli
Collana Reverse
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Grazie

di Riccardo Staglianò
Collana Principio Attivo
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Il partito dell'amore
di Mario Portanova
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Ad personam
di Marco Travaglio
Collana Reverse
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I dieci giorni che sconvolgeranno il mondo
di Alain Minc
Traduzione di Valentina Abaterusso
Collana Reverse
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Il patto
di Nicola Biondo e Sigfrido Ranucci
Collana Principio Attivo
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La strada di Levi
di Davide Ferrario, Marco Belpoliti, Andrea Cortellessa
Collana DVD + libro
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Giorgio Perlasca
di Dalbert Hallenstein e Carlotta Zavattiero
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Tourbook - Fabrizio De André 1975/98
di Fondazione Fabrizio De André onlus
a cura di Elena Valdini
Pagine: 484 - euro 59,00
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Dentro l'Opus Dei
di Emanuela Provera
Collana: reverse
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Fuori orario
di Claudio Gatti
Collana: principioattivo
Pagine: 241 - euro 15,00
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Adesso basta
di Simone Perotti
Collana: reverse
Pagine: 195 - euro 14,00
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La cura
di Michele Ainis
Collana: reverse
Pagine: 183 - euro 14,00
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Agenda voglioscendere 2010
dal blog di Corrias, Gomez e Travaglio
a cura di Roberto Corradi
Prezzo: euro 12,90
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Il regalo di Berlusconi
di Peter Gomez e Antonella Mascali
Collana: principioattivo
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Presunto colpevole
di Luca Steffenoni
Collana: reverse
Pagine: 272 - 14,00 euro
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Papi
di Marco Lillo, Peter Gomez e Marco Travaglio
Collana: reverse
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Un inverno italiano
di Andrea Camilleri e Saverio Lodato
Collana: reverse
Pagine: 336 - euro 14,60
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Miss Little China
di Riccardo Cremona e Vincenzo De Cecco (DVD)
di Raffaele Oriani e Riccardo Staglianò (libro)
Collana: libro+DVD
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Processo agli economisti
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Vaticano S.p.A.
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Italia Anno Zero
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I nuovi mostri
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La morsa
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L'Anello della Repubblica
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Giovani e belli
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Il Sol dell'Avvenire
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Passione reporter
di Daniele Biacchessi
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Lotta civile
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Profondo nero
di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza
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La questione immorale
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Io sono il mercato
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Un paese di baroni
di Davide Carlucci e Antonio Castaldo
Prezzo: euro 14,60
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Il suono e l'inchiostro
A cura del Centro Studi Fabrizio De André
Prezzo: euro 15,00
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La Finanziaria siamo noi
di Stefano Lepri
Prezzo: euro 13,60
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Strage continua
di Elena Valdini
Prefazione di Massimo Cirri e Filippo Solibello
Prezzo: euro 12,00
Collana: reverse
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ALZA LA TESTA!
di Piero Ricca
con Franz Baraggino, Diego Fabricio, Elia Mariano
Prefazione di Marco Travaglio
Prezzo libro + DVD: euro 16,60
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Un nuovo contratto per tutti
di Tito Boeri e Pietro Garibaldi
Prezzo: euro 10,00
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Evaporati in una nuvola rock
a cura di Guido Harari e Franz Di Cioccio
Prezzo: euro 37,00
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La paga dei padroni
di Gianni Dragoni e Giorgio Meletti
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
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Bavaglio
di Marco Lillo, Peter Gomez e Marco Travaglio
Introduzione di Pino Corrias
Prezzo: euro 12,00
Collana: principioattivo
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I cinesi non muoiono mai
di Raffaele Oriani e Riccardo Staglianò
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
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Il partito del cemento
di Marco Preve e Ferruccio Sansa
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
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Il ritorno del principe
di Saverio Lodato e Roberto Scarpinato
Prezzo: euro 15,60
Collana: reverse
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Non chiamarmi zingaro
di Pino Petruzzelli
Prezzo: euro 12,60
Collana: reverse
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L'attentato
di Andrea Casalegno
Prezzo: euro 12
Collana: reverse
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Voglia di cambiare
di Salvatore Giannella
Prezzo: euro 13,40
Collana: principioattivo
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Se li conosci li eviti
di Peter Gomez e Maco Travaglio
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
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Viaggio nel silenzio
di Vania Gaito
Collana: reverse
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Il blog dell'autrice

Doveva morire
di Ferdinando Imposimato e Sandro Provvisionato
Prezzo: 15,60
Collana: principioattivo
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Nostra eccellenza
di Massimo Cirri e Filippo Solibello
Prezzo: 12,00
Collana: reverse
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La giornata del risparmio energetico

 
Sparlamento. Vita e opere dei politici italiani
di Carmelo Lopapa
Prefazione di Dario Fo e Franca Rame
Prezzo: 14,60
Collana: reverse
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La Repubblica del ricatto

di Sandro Orlando
Prefazione di Furio Colombo
Prezzo: 14,60
Collana: principioattivo
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Mani sporche
di Gianni Barbacetto, Peter Gomez, Marco Travaglio
Prezzo: 19,60
Collana: principioattivo
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Sante ragioni
Autori: Carla Castellacci, Telmo Pievani
Prezzo: 13,60
Collana: reverse
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A piedi
Autori: Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro
Prezzo: euro 13,00
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Il giorno in cui la Francia è fallita
Autori: Philippe Jaffré, Philippe Ries
Prefazione di Francesco Giavazzi
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Capitalismo di rapina
Autori: Paolo Biondani, Mario Gerevini, Vittorio Malagutti
Collana principioattivo
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Toghe rotte
A cura di Bruno Tinti
Prefazione di Marco Travaglio
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Siamo Italiani
A cura di David Bidussa
Collana: reverse
Prezzo: 10 euro
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L'Agenda Rossa di Paolo Borsellino
Autori Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza
Prezzo: 12 euro
Prefazione di Marco Travaglio
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Il Paese della Vergogna
di Daniele Biacchessi
Prezzo 9,50
Prefazione di Franco Giustolisi
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Italiopoli
di Oliviero Beha
Prezzo: 13,60
Prefazione di Beppe Grillo
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