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italiapresadirettaIn libreria dal 9 settembre 2010

L'Italia in Presadiretta
Viaggio nel paese abbandonato dalla politica
di Riccardo Iacona
Collana Reverse
Pagine 192 - euro 13,60
La scheda del libro
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Mentre intorno all’informazione si fa terra bruciata, le inchieste di Riccardo Iacona rappresentano una delle poche finestre ancora aperte sull’Italia.
In questo libro Iacona racconta il Paese che ha visto. Tra la gente, registrando storie, rabbia e passioni. In presa diretta.

Con i magistrati e gli uomini delle forze dell’ordine che combattono una battaglia solitaria contro la ’ndrangheta. Negli uffici pubblici, documentando, telecamera nascosta, come si ottengono le autorizzazioni a costruire eludendo la legge. In provincia di Napoli, dove da anni il tribunale è in una sede provvisoria, senza vigilanza né metal detector: “Qui si può entrare anche con un bazooka”. Sul Canale di Sicilia, tra uomini, donne e bambini sdraiati nei barconi con i corpi ustionati dal carburante rovesciatosi.

E ancora la scuola al fallimento, il grande business dell’acqua ai privati, gli affitti pazzi e la politica inesistente sulla casa…
Questa è l’Italia che la televisione non vorrebbe più raccontarci.

Sommario
-La svolta autoritaria
-I fatti e la propaganda
La guerra dei migranti sul Canale di Sicilia. Le bugie di La Russa, Maroni e Berlusconi. La tv tace
-L’Aquila, la democrazia non c’è più 
Una città abbandonata. Quanto ci costano le new town. Intanto 400 milioni di euro spesi per tenere le persone negli alberghi
-Attacco alla Giustizia
L’allarme delle Procure antimafia. L’Italia che ne approfitta. Le leggi che bloccano i processi. Le testimonianze di Giuseppe Creazzo, Procura di Palmi; Giuseppe Pignatone, Procura di Reggio Calabria; Salvatore De Luca, Procura di Barcellona Pozzo di Gotto; Armando Spataro e Alfredo Robledo, magistrati a Milano
-Cemento selvaggio 
Il Rapporto Barberi del 2000 sui rischi sismici ignorato da tutti i Comuni. Il disastro della Calabria. Il progetto fai da te: come si costruisce un edificio eludendo la legge
-Politica, ’ndrangheta e la terra di nessuno
Un’azione di polizia in presa diretta. La testimonianza di Nicola Gratteri sul traffico di cocaina e gli affari internazionali della ’ndrangheta. La mattanza di Monasterace. L’omicidio di Gianluca Congiusta, uno di noi
-La scuola fallita
Le scuole di lusso a Milano e i finanziamenti pubblici che vanno ai più ricchi. I tagli e il degrado degli edifici. Le testimonianze di presidi e direttori scolastici: «Andiamo avanti grazie alle famiglie». I migliori docenti della città nel quartiere più povero di Stoccolma
-La rinuncia a governare
La politica sulla casa a Parigi e a Milano. A Roma, occupazioni e dismissioni forzate. Affitti folli e nuova povertà. La politica che si potrebbe fare. Le testimonianze di Antonello Sotgia e Rossella Marchini, architetti
-L’acqua ai privati
Un affare da 8 miliardi di euro all’anno. I casi di Agrigento e Arezzo. Le bollette triplicate. Una privatizzazione imposta per legge
-L’aria che tira
Gli uomini di Berlusconi e il controllo della tv. Verso il buio dell’informazione


Riccardo Iacona, giornalista Rai da più di vent’anni, è autore e conduttore di "Presadiretta", su Rai Tre.

Presentazioni
Torino, 11 settembre, ore 15.30
Nell'ambito dell'iniziativa Thinking Pot, Riccardo Iacona presenta "L'Italia in Presadiretta".
C/o piazza Carlo Alberto
Roma, 21 settembre, ore 18
Insieme all'autore, interviene Concita de Gregorio.
C/o libreria Feltrinelli, galleria Alberto Sordi, piazza Colonna.
Palermo, 25 settembre, ore 19
In occasione di Gocce di Memoria, la Festa Democratica su giustizia, sicurezza e legalità, Riccardo Iacona presenta il suo libro "L'Italia in Presadiretta". C/o Giardino Inglese, via Libertà.


Rassegna stampa



 
di testa nostraIn libreria dall'8 luglio 2010

Di testa nostra
Cronache con rabbia 2009-2010
di Andrea Camilleri e Saverio Lodato
Collana Reverse
Pagine 224
Euro 13,60

La scheda del libro
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“Il problema nasce quando i nani rappresentano il loro Dio … e il problema è ancora più grave quando un nano si crede addirittura Dio. Lei pensa che io stia alludendo? Non si sbaglia.” Andrea Camilleri

Eravamo partiti dall’ars amatoria di Berlusconi e siamo arrivati ai condomini “facilitati” dei politici e alla crisi economica. In mezzo, tra commedia e tragedia, con accenti talvolta comici, il divorzio di B., il nuovo giornalismo alla Minzolini, le amazzoni di Gheddafi, il G8 all’Aquila e gli scandali che hanno investito la Protezione civile, l’attacco a "Gomorra", Garibaldi, la crisi del Pd, il ddl sulle intercettazioni... Commenta Camilleri: “Pirandello ai suoi tempi sembrò cervellotico, oggi sarebbe cronista di scarsa fantasia”. E conclude, riferendosi alla classe politica:“Per confrontarsi sulle idee, bisogna innanzitutto averle”. Il viaggio nel “paese senza verità” (Sciascia) non smette di stupire.

Sommario
Prologo
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Ottobre 2009
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Appendice
Indice dei nomi

Gli autori
Andrea Camilleri è lo scrittore italiano più amato e più letto. Tra gli ultimi romanzi: "La caccia al tesoro", "Il nipote del negus", "La rizzagliata" (Sellerio). Per Chiarelettere ha pubblicato, con Saverio Lodato, "Un inverno italiano" (2009).

Saverio Lodato è giornalista de «L’Unità» e autore di libri di riferimento sulla mafia e la Sicilia. Tra i maggiori successi: "Trent’anni di mafia" (Bur), "La linea della palma" (con Andrea Camilleri, Rizzoli), "La mafia ha vinto" (con Tommaso Buscetta, Mondadori), "Ho ucciso Giovanni Falcone. Intervista a Giovanni Brusca" (Mondadori) e "Il ritorno del principe" (con Roberto Scarpinato, Chiarelettere).



commenti


Marcello Dell'Utri condannato in appello a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa.
  Fino al 1992 intrattenne rapporti con altri “eroi”, componenti di Cosa Nostra.

di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza, da Il Fatto Quotidiano del 30 giugno 2010

C’è la storia dello stalliere mafioso palermitano, “eroico” per omertà, sbarcato ad Arcore a metà degli anni ‘70, simbolo vivente della protezione accordata a Berlusconi da Cosa Nostra. In quegli anni la mafia progettava sequestri nel giardino di Arcore (il barone D’Angerio, lo stesso Berlusconi, e quello di uno dei figli del futuro premier) per indurre il facoltoso imprenditore a “coprirsi” con un’“autorevole” tutela. E c’è la storia delle “antenne”, con gli assegni di 200 milioni annotati nel libro mastro della cosca di San Lorenzo in coincidenza con l’avvio dell’avventura televisiva, in quegli anni di etere selvaggio, in cambio sempre di tranquilla protezione. Ci sono gli attentati alla Standa di Catania e le estorsioni trapanesi all’imprenditore Vincenzo Garraffa, attraverso il mafioso Vincenzo Virga. Altro che “interventi per motivi umanitari”, o reato di amicizia.
L’uomo che si è pentito di aver fondato Forza Italia e che ha ammesso di essere entrato in politica per salvarsi dal processo, non ce l’ha fatta: il giovane patron della Bacigalupo, cacciatore di talenti calcistici e poi di pubblicità, il raffinato bibliofilo che prendeva il caffè con boss del calibro di Vittorio Mangano e Gaetano Cinà, che conversava cordialmente con Mimmo Teresi e Stefano Bontade, che lavorava con Filippo Alberto Rapisarda, che pranzava con Antonino Calderone, che presenziava alle nozze di Jimmy Fauci, che sponsorizzava i provini al Milan del figlio di un favoreggiatore di mafiosi di Palermo, non è la vittima di sfortunati episodi occasionali, come hanno tentato di sostenere i suoi difensori, ma il consapevole fiancheggiatore di Cosa Nostra che negli anni, con un permanente contributo, ha concorso a rafforzare l’organizzazione
 
criminale, condividendone gli obiettivi e le violente modalità di sopraffazione.

Questo è, per i giudici d’appello, Marcello Dell’Utri. È il factotum di Berlusconi che ha curato la “messa a posto” con la mafia, attraverso il versamento di denaro, ottenendo la protezione per le antenne in Sicilia, e lo ha fatto – non dalla posizione di vittima, come sostengono i legali – ma
  perché complice dei boss. È il consigliori siciliano che, seduto allo stesso tavolo del ricevimento nuziale di Fauci, si è “messo a disposizione” di Franco Di Carlo, latitante di Altofonte, su suggerimento di Mimmo Teresi, fornendogli il suo numero di telefono per le sue esigenze a Milano. È il premuroso manager che ha spedito il boss Virga dal presidente della Pallacanestro Trapani, per “convincerlo” a pagare una tangente in nero a Publitalia, concordata in precedenza. Lo ha fatto seguendo metodi e criteri mafiosi, e anche per difendere gli interessi del suo capo.

Questo fino al ‘92. Poi il buio. Nel verdetto d’appello di Palermo, la foto dell’amico dei mafiosi si dissolve nell’anno delle stragi siciliane e scompare il suo ruolo
 
politico. Come Andreotti è stato riconosciuto interlocutore dei boss fino all’82, la sentenza Dell’Utri restituisce l’istantanea di un fiancheggiatore “a tempo”, che scompare dal palcoscenico stragista nell’anno del ribaltone politico, sganciando il suo ruolo ingombrante dall’avventura del partito-azienda, del quale egli è uno dei fondatori. La corte d’appello di Palermo dimentica del tutto l’esito dell’inchiesta dei pm di Firenze che, indagando su “Autore 1” e “Autore 2”, alias Berlusconi e Dell’Utri (sospettati e poi pro-sciolti dall’accusa di essere i mandanti occulti delle stragi), avevano raggiunto una certezza: e cioè quella che “la natura e la durata del rapporto” tra il leader di Forza Italia, il suo braccio destro e i capimafia, nel periodo delle bombe, “non ha mai cessato di dimensionarsi, almeno in parte, sulle esigenze di Cosa Nostra”. Su questo, almeno, alla fine l’ha spuntata Dell’Utri: sono “minchiate” le accuse rilanciate da Gaspare Spatuzza, che il senatore liquida come “Spatuzza-tura”, e da Massimo Ciancimino, da lui definito “cretino, pazzo e mitomane”.

Ora la sentenza “bifronte” della Corte d’Appello apre due scenari diversi. L’assoluzione parziale di Dell’Utri, che dal ‘92 in poi per i giudici non ha più colpevoli frequentazioni mafiose, sembra allinearsi con la decisione del Viminale 
di negare la protezione a Spatuzza e incombe sul prosieguo delle indagini. Il verdetto che oggi ci consegna il volto ambiguo di un senatore-fiancheggiatore mafioso “a tempo”, è un punto interrogativo per i magistrati inquirenti che a Palermo, Caltanissetta e Firenze stanno cercando di ricostruire un pezzo di storia del Paese.
Ma contestualmente la condanna parziale dello stesso Dell’Utri, per il periodo precedente, pesa sulla vicenda politica italiana, chiamata a gestire il fardello ingombrante dell’uomo simbolo dell’origine di Forza Italia, ora seduto a Palazzo Madama con una doppia patente di filo-mafiosità. 

La palla giudiziaria passa alla Cassazione. Nell’attesa, Dell’Utri non trova di meglio che ribadire per l’ennesima volta come Mangano sia “un eroe”, per il suo ostinato silenzio alle domande dei pm sui rapporti con Berlusconi. E si vanta di aver suggerito in prima persona al premier di avvalersi della facoltà di non rispondere, in primo grado. Ora, però, il concetto di eroismo aziendale, fondato sull’omertà e sulle coperture reciproche, rischia di trasferirsi dallo stalliere allo stesso Dell’Utri. “Silvio non capisce che deve ringraziarmi – confidò il fondatore di Forza Italia a Ezio Cartotto, nel marzo del ’94 – se dovessi aprire bocca io...”. 
  


Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza sono da anni impegnati a raccontare la mafia. Da giornalisti e testimoni. Per Chiarelettere hanno pubblicato "L’Agenda rossa di Paolo Borsellino" (2007, 6 edizioni) e "Profondo nero" (2009,3 edizioni). A giugno del 2010 è uscito "L'agenda nera".


agenda neraL'agenda nera
della Seconda Repubblica.
Via D'Amelio 1992-2010. Un depistaggio di Stato.
di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza.
Collana Reverse
pp.464 - euro 15

La scheda del libro
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dopodiluiildiluvioIn libreria dal 13 maggio 2010

Dopo di Lui il diluvio
Weimar, Italia
di Oliviero Beha
Collana Reverse
Pagine 256 - euro 14,00
La scheda del libro
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"Noi fummo i Gattopardi, i Leoni, quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalletti, le iene; e tutti quanti gattopardi, sciacalli e pecore, continueremo a crederci il sale della terra…” scriveva Giuseppe Tomasi di Lampedusa, e dalla parafrasi dell’immortale Gattopardo, nella quale gli “sciacalli” sono coloro che ridono al telefono del terremoto dell’Aquila, parte Oliviero Beha per una ricognizione tra le macerie materiali e immateriali del Paese.

A cinque anni dall’uscita del suo pamphlet Crescete & Prostituitevi, preso alla lettera fino in fondo dalla classe dirigente di ieri e di oggi, l’autore si domanda che cosa succederà quando sarà finita la stagione di Berlusconi, se davvero “dopo di Lui” ci sarà “il diluvio”. Perché Berlusconi è il prototipo di quel “berlusconismo”che ha attecchito a destra e a sinistra. Per arrivare a concludere che non siamo più una “democrazia”, che tira aria da “Weimar” sia pure “all’amatriciana”, che ogni giorno che passa è peggio e il risveglio del Paese si allontana. Ma non è detto, ci sono albori all’orizzonte…

Oliviero Beha, giornalista di carta stampata, radio e tv, è autore teatrale e poeta. Ha firmato trasmissioni di successo (Radio Zorro, Radio a colori, Va’ pensiero). Editorialista de “Il Fatto Quotidiano” fin dalla sua fondazione (2009), dal gennaio 2010 conduce su Rai Tre la trasmissione "Brontolo" e collabora con il Tg3 come commentatore. Tra i suoi libri più recenti ricordiamo: "Indagine sul calcio" (Bur), "Italiopoli" (Chiarelettere 2007), "Il paziente italiano" (Avagliano), "I nuovi mostri" (Chiarelettere) e il romanzo "Eros terminal" (Garzanti). Per Chiarelettere Oliviero Beha cura inoltre il blog www.italiopoli.it e la piattaforma di resistenza culturale www.inuovimostri.it nata dal libro omonimo.
 

Presentazioni
Torino, 15 maggio, ore 12
Nell'ambito della XXIII edizione del Salone del Libro di Torino Oliviero Beha presenta il libro nel corso di un colloquio con Bruno Gambarotta. A seguire firma copie dei libri, "Dopo di lui il diluvio" e "Eros Terminal", c/o Spazio Ibs, Lingotto Fiere, via Nizza 280.
Oliviero Beha partecipa inoltre, alle ore 10.30, all'incontro "L'Italia s'è persa. Cittadini, politica e giustizia. Prima e dopo Berlusconi" con Lugi De Magistris, Massimo Fini e Gianfranco Mascia (c/o Sala Gialla) e alle ore 19.30 alla "Tavola rotonda sul razzismo" con Tahar Ben Jelloun. Intervengono Khaled Fouad Allam e Ritanna Armeni (c/o Sala Gialla).
Roma, 20 maggio, ore 18
Nell'ambito dell'iniziativa "I Giovedì di Chiarelettere"
Intervengono con l'autore, Mario Sechi, direttore de «Il Tempo» e Luigi Cancrini.
C/o libreria Melbookstore, via nazionale 254-255
Arzignano (VC), 10 giugno ore 20.45
Nell'ambito della rassegna Disinformacia SPA
c/o fabbriche “Officine Anzolin

Rassegna stampa





partito amoreIntervista di Giuditta Avellina a Mario Portanova, autore di "Il partito dell'amore" (da MagZine.it)


Ha appena pubblicato "Il partito dell’amore" per Chiarelettere. Un instant book che fa il punto sull'antiberlusconismo, con nomi, cognomi e carte d'identità dei più amati dagli italiani. I politici, of course. Lui si chiama Mario Portanova, giornalista, e ha già scritto di mafie, misteri italiani, sbrirri e cinesi. Adesso si cimenta con "l'esercito del bene", almeno quello che Silvio Berlusconi ha messo in campo per contrastare l'avversione nei suoi confronti della  magistratura, dei giornalisti e dei Tartaglia di turno.
I colonnelli del Partito di cui parla Portanova sono parecchi: da Sandro Bondi a Renato Brunetta; da Fabrizio Cicchitto a Maurizio Gasparri; da Domenico Gramazio a Ignazio La Russa; da Umberto Bossi a Mario Borghezio, fino a Roberto Calderoli. E poi c'è il generale, il leader dell'Amore Silvio Berlusconi. Per tutti Portanova trova una frase celebre, e per Berlusconi ne trova anche due ("Certi magistrati sono come la banda della Uno bianca" e "Rosy Bindi è più bella che intelligente"). A questo punto chiediamo a Portanova dove stia l'odio e dove l'amore, in questo libro, e anche verso chi.
Portanova: "Dove stia l'amore non lo so, ma un Paese moderno e democratico dove la maggioranza di governo dice di far politica in nome dell'amore si copre di ridicolo agli occhi del mondo. L'odio invece l'ho trovato in grandi quantità nelle parole e nelle opere di Berlusconi e del centrodestra dalla "discesa in campo" del 1994 a oggi. Odio contro gli avversari politici, i magistrati, i sindacati, i giornalisti, gli immigrati. Ma anche contro gli alleati che si permettono di dissentire, come negli ultimi tempi Gianfranco Fini. Per capire dove stia l'odio basta guardare le prime pagine dei quotidiani più vicini a Berlusconi: Libero, Il Giornale, la Padania".

Perchè Berlusconi dovrebbe essere il  primo a odiare qualcuno?
Perché da 16 anni mette in scena una rappresentazione della politica italiana in cui lui è l'uomo del Bene e dei miracoli, ma purtroppo questo Bene e questi miracoli non si compiono mai; così deve in continuazione scagliarsi contro un nemico e additarlo come responsabile del fallimento. Succede anche in questa fase. Berlusconi gode di una maggioranza solidissima in Parlamento, come già tra il 2001 e il 2006, ma purtroppo ci sono le toghe rosse che ordiscono complotti, i comunisti che fomentano l'odio, la televisione che lo attacca, certi alleati ingrati che lo tradiscono. Berlusconi alza spesso i toni, soprattutto quando è in difficoltà. Ma sedici anni di continue aggressioni a "nemici" veri o presunti lasciano il segno nell'opinione pubblica.

Chi sarebbe la "vittima" prediletta da Silvio?
Il nemico cambia di volta in volta secondo le esigenze del momento, ma credo che Berlusconi tema più di tutto la magistratura. Senza lo scudo della politica e delle leggi ad personam preparate dai suoi avvocati, sarebbe già andato incontro a grossi guai invece che ad assoluzioni per prescrizione o perché "il fatto non è più previsto come reato", come è accaduto per un'accusa di falso in bilancio dopo che la legge in materia era stata provvidenzialmente modificata dal centrodestra.

Il regime secondo lui è il titolo di un capitolo del Partito dell'amore. Cos'è lo Stato secondo Silvio?
Spesso si rinfaccia alla sinistra di non "legittimare" Berlusconi come un normale avversario democratico, come in certi editoriali di Pigi Battista o di Angelo Panebianco sul Corriere della Sera. Berlusconi è però il primo a fare altrettanto, lamentando il pericolo di un "regime", di un "golpe" o di uno "stato di polizia", se vincessero i suoi avversari. Nel libro raccolgo molte citazioni a questo proposito. Berlusconi arriva a dire che in caso di vittoria, il centrosinistra governerà con "le prigioni e l'esilio" (25 marzo 1994), e non è sicuro che, una volta salito al potere Romano Prodi, "voteremo ancora" (12 aprile 1996); quindi i "comunisti sono da eliminare, se non fisicamente, politicamente" (27 novembre 2005). La sua concezione di Stato è molto semplice: chi vince le elezioni può fare e dire tutto quello che gli passa per la testa e non c'è bilanciamento dei poteri che tenga, né regola che si debba osservare. 

Qualè il rapporto di Berlusconi con i giornalisti?
Il suo rapporto con i giornalisti è ben illustrato nelle intercettazioni delle telefonate fatte da Berlusconi per cancellare Annozero di Michele Santoro. L'informazione che non lo adula è per lui un altro ostacolo da abbattere. Le testate di sua proprietà sono largamente a sua disposizione, con casi estremi e grotteschi come il Tg 4. Il Tg1 non ha mai subito tante accuse di servilismo come nella gestione del direttore Augusto Minzolini, scelto da Berlusconi. Nella videocassetta della discesa in campo la sua concezione era già chiarissima: il giornalista è un megafono della sua propaganda patinata, e non si azzardi a fare domande. Dopodiché si dichiara immancabilmente un editore "liberale". Per Berlusconi la tv è come una flebo a cui deve restare sempre attaccato, pena la perdita dei tanti consensi basati esclusivamente sulla sua immagine.

Perché mai pubblicare su Il partito dell'Amore le biografie dei politici?
Mi sembra che i politici non siano più responsabili di quello che dicono e che fanno. Le biografie servono per dimostrare (e ricordare) che molti uomini del sedicente "partito dell'Amore" sono, in realtà, dei professionisti dell'odio.

C'è un traditore e c'è un fedelissimo in questo Partito dell'Amore?
L'alleato più fedele, come dicono tutti gli osservatori, è la Lega di Umberto Bossi, cioè la stessa forza politica che negli anni Novanta definiva Berlusconi "mafioso", "fascista", "suino", "Berluskaz". La Lega è molto forte al Nord, ma a Roma il suo peso si stempera. Per raggiungere i suoi obiettivi, per esempio sul federalismo o sull'immigrazione, non ha altra scelta che saldarsi al Pdl e al suo leader, diventando più realista del re, difendendo Berlusconi sempre e comunque. Non credo che esistano dei Giuda nel partito dell'Amore, ma tanti Pietro che aspirano al soglio pontificio quando l'unto del signore si farà da parte. E stanno da troppo tempo in lista d'attesa. Gianfranco Fini è uno di loro, ma ci sono anche Pier Ferdinando Casini, Giulio Tremonti, Roberto Formigoni. In vista di una futura successione, qualcuno ha deciso di smarcarsi del tutto dal Cavaliere, per esempio Casini; altri giocano sul filo, come Fini.

Nel futuro prossimo politico italiano il Partito dell'Amore trionferà ancora? Chi ne sarà il prossimo leader?
Da sedici anni la politica italiana èa paralizzata intorno agli interessi e agli umori di Silvio Berlusconi, e non possiamo più permettercelo. Tutti i sondaggi e gli studi dicono, però, che, anche nei momenti di massima difficoltà del "partito dell'Amore", il centrosinistra non riesce a rappresentare una valida alternativa agli occhi degli elettori. Spesso è stata la debolezza, se non l'autolesionismo, del centrosinistra a tenere in piedi Berlusconi nei momenti di difficoltà. Perciò il partito dell'amore potrà vincere ancora. Azzardo comunque la previsione che l'epoca dei trionfi berlusconiani sia finita.

Il partito dell’amore
Alle radici dell’odio, così l’esercito di Berlusconi ha spaccato il paese e svuotato la nostra democrazia.
di Mario Portanova
Collana: Reverse - pagine 256
Prezzo 12 euro.

La scheda del libro
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Presentazioni
Giovedì 15 aprile, Piombino, ore 17.30
c/o Libreria La Fenice, via Petrarca 16/a
Mario Portanova presenta "Il partito dell'amore".



  partito amore
In libreria dal 15 marzo 2010.

Il partito dell’amore
Alle radici dell’odio così l’esercito di Berlusconi ha spaccato il paese e svuotato la nostra democrazia.
di Mario Portanova
Collana: Reverse - pagine 256
Prezzo 12 euro.

La scheda del libro
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"Noi vogliamo che trionfi il Bene sul Male”, era questa la dichiarazione lanciata da Silvio Berlusconi nel 1994. Una contrapposizione frontale (“I comunisti controllano tutto… sono da eliminare, se non fisicamente, politicamente”): chi non è con lui è un "nemico", "terrorista", "coglione", "miserabile", "illiberale", "mentecatto"... Seminando odio, il partito dell’amore ha screditato  le istituzioni, la magistratura, qualsiasi forma di opposizione.

Questo libro ricostruisce il clima che sta funestando il paese e ci sbatte in faccia  la volgarità, il razzismo, la violenza verbale, il disprezzo che fa da sfondo alla politica del Pdl e della Lega, amplificata dagli organi d’informazione vicini al centro destra: Libero, Il Giornale, La Padania, Tg4, Studio Aperto e il Tg1. Ecco smascherato chi sta buttando via il patrimonio democratico e civile dell’Italia.

Mario Portanova scrive per “il Fatto Quotidiano”, “L’espresso”, “Wired” e “Altraeconomia”. Tra i suoi libri: Inferno Bolzaneto (Melampo 2008), Chi ha paura dei cinesi? (con Lidia Casti, Bur 2008), Dichiarazia (Bur 2009). Con Beppe Cremagnani e Enrico Deaglio ha realizzato il documentario Governare con la  paura (Melampo 2009).

Presentazioni
Milano, 18 marzo, ore 18
C/o Fnac, via Torino angolo via della Palla
Intervengono Gianmarco Bachi, Gianni Barbacetto (Radio Popolare) e Marco Travaglio.
Genova, 23 marzo, ore 18
C/o Fnac, via Cesarea 2/6
Intervengono Ferruccio Sansa (La Stampa) e Marco Menduni (Il Secolo XIX).
Torino, 29 marzo, ore 18
C/o Fnac, via Roma 
Intervengono Gian Carlo Caselli e Christopher Cepernich.



 perlasca                                                                
La dichiarazione di Franco Perlasca in seguito alle parole Silvio Berlusconi su Giorgio Perlasca.

(ANSA) - ROMA, 3 FEB - "Ad appena 3 giorni dal centenario della nascita di mio padre sono molto contento e sinceramente orgoglioso delle parole del premier Berlusconi nei confronti di mio padre. Ad oggi Giorgio Perlasca è stato l'italiano che ha fatto di più per motivi umanitari", ha commentato all'ANSA Franco Perlasca, il figlio dello 'Schindler italiano', come il presidente del consiglio ha definito il falso diplomatico che a Budapest nel 1945 salvò un numero imprecisato di ebrei dai nazisti. Troppo tardi? "Questo riconoscimento va bene anche oggi - ha proseguito Perlasca - visto che la vita di mio padre ha avuto tanti periodi, compresi anni di oscura dimenticanza cui sono seguiti negli ultimi 20 anni alla sua riscoperta grazie a Enrico Deaglio che scrisse su di lui "La banalità del bene" facendo conoscere quella storia che a Gerusalemme già avevano onorato nel Giardino dei Giusti e a Giovanni Minoli che lo intervistò a Mixer. Un periodo di riconoscenza che va avanti ancora oggi, evidentemente, e di cui sono onorato oltre che personalmente orgoglioso", ha concluso Perlasca a Brindisi per il libro di Chiarelettere 'Giorgio Perlasca un italiano scomodo' scritto da Dalbert Hallenstein e Carlotta Zavattiero.


commenti


Mills è stato condannato per corruzione. Ma per esserci un corrotto, ci deve essere un corruttore e degli ottimi motivi per corrompere. Perché Mills è stato corrotto? Nessuno ne ha parlato, scritto, dibattuto...
Perché i motivi sono stati ignorati dai media a favore delle puttane e dei calzini azzurri? Quanti sono coinvolti? Peter Gomez* lo spiega in questa intervista e nel libro: "Il regalo di Berlusconi"...
Leggi tutto su beppegrillo.it

*Peter Gomez è autore, insieme ad Antonella Mascali, de "Il regalo di Berlusconi", il libro che ricostruisce l'inchiesta e il processo che hanno spinto il presidente del Consiglio a far approvare il Lodo Alfano.

La scheda del libro


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Metastasi
Sangue, soldi e politica tra Nord e Sud.
La nuova 'ndrangheta nella confessione di un pentito
di Gianluigi Nuzzi con Claudio Antonelli
Collana: Principio attivo
Pp 208 - euro 14,60
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Gaber. L'illogica utopia
Autobiografia per parole e immagini
a cura di Guido Harari
con la collaborazione della Fondazione Giorgio Gaber
Pp 320 - euro 59
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Ai confini del mondo
Il viaggio, le inchieste, la vita di un reporter non comune.
Un libro di Giorgio Fornoni.
Un film di Gianandrea Tintori
Collana Dvd+libro
Pp 176, durata film: 60 minuti
euro 18,60 €
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La lobby di Dio
Fede, affari e politica. La prima inchiesta su Comunione e Liberazione e la Compagnia delle Opere
di Ferruccio Pinotti
con la collaborazione di Giovanni Viafora
Collana Principio attivo
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1994
L'anno che ha cambiato l'Italia. Dal Caso Moby Prince agli omicidi di Mauro Rostagno e Ilaria Alpi.
Una storia mai raccontata.
di Luigi Grimaldi e Luciano Scalettari
Collana Principio attivo
pp. 480 - euro 16,60
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Sarroch-Italia: una storia ordinaria di capitalismo coloniale
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Collana Principio attivo 
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L'Italia in Presadiretta
Viaggio nel paese abbandonato dalla politica
di Riccardo Iacona
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pp. 192 - euro 13,60
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Di testa nostra
di Andrea Camilleri e Saverio Lodato
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pp. 224 - euro 13,60
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L'agenda nera
di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza.
Collana Reverse
pp.464 - euro 15
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La colata
di Ferruccio Sansa, Andrea Garibaldi, Antonio Massari,
Marco Preve, Giuseppe Salvaggiulo
Collana: Principio Attivo
Pp. 544 - euro 16,60
La scheda del libro
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Intrigo internazionale
di Giovanni Fasanella e Rosario Priore
Collana Principio Attivo
Pagine 208 - euro 14,00
La scheda del libro
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assaltoalpm
Assalto al Pm
di Luigi de Magistris
Collana Reverse
Pagine 336 - euro 14
La scheda del libro
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dopod il ui il diluvio
Dopo di Lui il diluvio
di Oliviero Beha
Collana Reverse
Pagine 256 - euro 14,00
La scheda del libro
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senz'anima
Senz'anima
di Massimo Fini
Collana Reverse
Pagine 496 - euro 15
La scheda del libro
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pane e bugie
Pane e bugie
di Dario Bressanini
Collana Reverse
Pagine 320 - euro 13,60
La scheda del libro
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Controcanto
di Marco Revelli
Collana Reverse
euro 13,60
La scheda del libro
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Grazie

di Riccardo Staglianò
Collana Principio Attivo
Pagine 240 - euro 14,60
La scheda del libro
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Il partito dell'amore
di Mario Portanova
Collana: Reverse
Pagine 256 - euro 12
La scheda del libro
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Ad personam
di Marco Travaglio
Collana Reverse
Pagine 608 - euro 16,90
La scheda del libro
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I dieci giorni che sconvolgeranno il mondo
di Alain Minc
Traduzione di Valentina Abaterusso
Collana Reverse
Pagine 128 - euro 12
La scheda del libro
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Il patto
di Nicola Biondo e Sigfrido Ranucci
Collana Principio Attivo
Pagine: 338 - euro 16,00
La scheda del libro
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La strada di Levi
di Davide Ferrario, Marco Belpoliti, Andrea Cortellessa
Collana DVD + libro
Euro 24
La scheda
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Giorgio Perlasca
di Dalbert Hallenstein e Carlotta Zavattiero
Pagine: 220 - euro 14
La scheda del libro
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Tourbook - Fabrizio De André 1975/98
di Fondazione Fabrizio De André onlus
a cura di Elena Valdini
Pagine: 484 - euro 59,00
La scheda del libro


Dentro l'Opus Dei
di Emanuela Provera
Collana: reverse
Pagine: 216 - euro 4,00
La scheda del libro


Fuori orario
di Claudio Gatti
Collana: principioattivo
Pagine: 241 - euro 15,00
La scheda del libro


Adesso basta
di Simone Perotti
Collana: reverse
Pagine: 195 - euro 14,00
La scheda del libro


La cura
di Michele Ainis
Collana: reverse
Pagine: 183 - euro 14,00
La scheda del libro


Agenda voglioscendere 2010
dal blog di Corrias, Gomez e Travaglio
a cura di Roberto Corradi
Prezzo: euro 12,90
La scheda


Il regalo di Berlusconi
di Peter Gomez e Antonella Mascali
Collana: principioattivo
Pagine: 339 - 15,00 euro
La scheda del libro


Presunto colpevole
di Luca Steffenoni
Collana: reverse
Pagine: 272 - 14,00 euro
La scheda del libro


Papi
di Marco Lillo, Peter Gomez e Marco Travaglio
Collana: reverse
Pagine: 331 - 15,00 euro
La scheda del libro


Un inverno italiano
di Andrea Camilleri e Saverio Lodato
Collana: reverse
Pagine: 336 - euro 14,60
La scheda del libro


Miss Little China
di Riccardo Cremona e Vincenzo De Cecco (DVD)
di Raffaele Oriani e Riccardo Staglianò (libro)
Collana: libro+DVD
Pagine: 77 - euro 19,60
La scheda del libro


Processo agli economisti
di Roberto Petrini
Collana: reverse
Pagine: 170 - euro 13,60
La scheda del libro


Vaticano S.p.A.
di Gianluigi Nuzzi
Collana: principioattivo
La scheda del libro
La rubrica dell'autore


Italia Anno Zero
di Beatrice Borromeo, Marco Travaglio e Vauro
Collana: reverse
La scheda del libro


I nuovi mostri
di Oliviero Beha
Collana: reverse
Pagine: 281 - 13,60 euro
La scheda del libro


La morsa
di Loretta Napoleoni
Collana: reverse
Pagine 186 - 13,60 euro
La scheda del libro


L'Anello della Repubblica
di Stefania Limiti
Collana: principioattivo
Pagine 337 - 16 euro
La scheda del libro


Giovani e belli
di Concetto Vecchio
Collana: principioattivo
Pagine 193 - 14 euro
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Il Sol dell'Avvenire
di Giovanni Fasanella e Gianfranco Pannone
Pagine: 127
Durata DVD: 77 minuti
Prezzo: euro 19,60
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Il gruppo su facebook


Passione reporter
di Daniele Biacchessi
Prefazione di Ferruccio De Bortoli
Collana: reverse
Pagine: 230 - euro 12,60
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Il Teatro Narrativo Civile


Lotta civile
di Antonella Mascali
Collana: reverse
Pagine: 305 - euro 14,60
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Profondo nero
di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza
Collana: principioattivo
Pagine: 295 - euro 14,60
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La questione immorale
di Bruno Tinti
Collana: reverse
Pagine: 205 - euro 13,60
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Il blog di Bruno Tinti


Io sono il mercato
di Luca Rastello
Collana: reverse
Pagine: 176 - 12,00 euro
La scheda del libro


Un paese di baroni
di Davide Carlucci e Antonio Castaldo
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
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Il suono e l'inchiostro
A cura del Centro Studi Fabrizio De André
Prezzo: euro 15,00
Collana: reverse
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La Finanziaria siamo noi
di Stefano Lepri
Prezzo: euro 13,60
Collana: principioattivo
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Strage continua
di Elena Valdini
Prefazione di Massimo Cirri e Filippo Solibello
Prezzo: euro 12,00
Collana: reverse
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ALZA LA TESTA!
di Piero Ricca
con Franz Baraggino, Diego Fabricio, Elia Mariano
Prefazione di Marco Travaglio
Prezzo libro + DVD: euro 16,60
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Un nuovo contratto per tutti
di Tito Boeri e Pietro Garibaldi
Prezzo: euro 10,00
Collana: reverse
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Evaporati in una nuvola rock
a cura di Guido Harari e Franz Di Cioccio
Prezzo: euro 37,00
La scheda del libro


La paga dei padroni
di Gianni Dragoni e Giorgio Meletti
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
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Bavaglio
di Marco Lillo, Peter Gomez e Marco Travaglio
Introduzione di Pino Corrias
Prezzo: euro 12,00
Collana: principioattivo
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I cinesi non muoiono mai
di Raffaele Oriani e Riccardo Staglianò
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
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Il partito del cemento
di Marco Preve e Ferruccio Sansa
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
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Il ritorno del principe
di Saverio Lodato e Roberto Scarpinato
Prezzo: euro 15,60
Collana: reverse
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Non chiamarmi zingaro
di Pino Petruzzelli
Prezzo: euro 12,60
Collana: reverse
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L'attentato
di Andrea Casalegno
Prezzo: euro 12
Collana: reverse
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Voglia di cambiare
di Salvatore Giannella
Prezzo: euro 13,40
Collana: principioattivo
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Se li conosci li eviti
di Peter Gomez e Maco Travaglio
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
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Viaggio nel silenzio
di Vania Gaito
Collana: reverse
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Il blog dell'autrice

Doveva morire
di Ferdinando Imposimato e Sandro Provvisionato
Prezzo: 15,60
Collana: principioattivo
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Nostra eccellenza
di Massimo Cirri e Filippo Solibello
Prezzo: 12,00
Collana: reverse
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La giornata del risparmio energetico

 
Sparlamento. Vita e opere dei politici italiani
di Carmelo Lopapa
Prefazione di Dario Fo e Franca Rame
Prezzo: 14,60
Collana: reverse
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La Repubblica del ricatto

di Sandro Orlando
Prefazione di Furio Colombo
Prezzo: 14,60
Collana: principioattivo
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Mani sporche
di Gianni Barbacetto, Peter Gomez, Marco Travaglio
Prezzo: 19,60
Collana: principioattivo
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Sante ragioni
Autori: Carla Castellacci, Telmo Pievani
Prezzo: 13,60
Collana: reverse
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A piedi
Autori: Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro
Prezzo: euro 13,00
Collana: reverse
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Il giorno in cui la Francia è fallita
Autori: Philippe Jaffré, Philippe Ries
Prefazione di Francesco Giavazzi
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Capitalismo di rapina
Autori: Paolo Biondani, Mario Gerevini, Vittorio Malagutti
Collana principioattivo
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Toghe rotte
A cura di Bruno Tinti
Prefazione di Marco Travaglio
La scheda del libro

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Siamo Italiani
A cura di David Bidussa
Collana: reverse
Prezzo: 10 euro
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L'Agenda Rossa di Paolo Borsellino
Autori Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza
Prezzo: 12 euro
Prefazione di Marco Travaglio
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Il Paese della Vergogna
di Daniele Biacchessi
Prezzo 9,50
Prefazione di Franco Giustolisi
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Italiopoli
di Oliviero Beha
Prezzo: 13,60
Prefazione di Beppe Grillo
La scheda del libro
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